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Discussione: Normativa su alloggi a VFP4

  1. #1

    Angry Normativa su alloggi a VFP4

    Vi chiedo aiuto su questo importante argomento in quanto il mio comando (della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera) sta "invitando" tutto il personale VFP4 a scasermarsi e trovare casa fuori, asserendo che dopo i 12 mesi di servizio (quindi VFP1) non spetta più l'alloggio, il cosidetto camerone... è vero?
    mi potete aiutare con qualche riferimento/disposizione/legge? qui dicono che è così ma carta alla mano nemmeno a parlarne...
    inoltre, per sbarazzarzi ancor più rapidamente di noi (dato che non ci spetta ci fanno anche un favore secondo loro!!!) ci stanno spostando alla vecchia sede in disuso da qualche anno. Fili elettrici scoperti ovunque (<<ottimo! collegatele e avrete anche le prese elettriche!!!>> ), lampadari assenti o danneggiati quasi in tutte le stanze a nostra disposizione, spazzatura varia in tanti ex uffici ora stanze. In tutto il piano per di più c'è un solo bagno dimensione "servizi igienici del treno" ma molto ma molto più vecchio e malridotto. Docce allo stesso stato di degrado.
    Non sappiamo più che pesci pigliare, dateci una mano!

  2. #2
    Colonnello L'avatar di bacioch
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    In Esercito effettivamente i vfp4 hanno la concessione di dormire in camerata...
    la normativa la trovi sul "vademecum del volontario"...se valgono le stesse regole,direi che effettivamente il tuo comando tecnicamente ha ragione...
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  3. #3

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    ESTRATTO DAL VADEMECUM DELL'ESERCITO EDIZIONE 2006

    ALLOGGI
    a. Classificazione
    Gli alloggi di servizio sono immobili militari destinati a garantire la funzionalità di Enti, Comandi e Reparti delle Forze Armate. In tale contesto, gli alloggi di servizio esercitano anche una funzione di protezione sociale, in quanto vanno a soddisfare le esigenze abitative dei Quadri e dei relativi familiari. Gli alloggi di servizio, di proprietà dell’Amministrazione Finanziaria, sono concessi in uso al Ministero della Difesa. Essi sono assoggettati al regime delle concessioni amministrative e spettano a tutti i dipendenti del Ministero della Difesa (dal Ministro fino “all’ultimo” dipendente), nel rispetto dei limiti e delle procedure contenute nel Regolamento per gli Alloggi di Servizio delle Forze Armate.
    Essi sono distinti nelle seguenti categorie:
    – alloggi di servizio gratuiti per consegnatari di depositi e magazzini e custodi di impianti e stabilimenti (ASCG). Tali alloggi sono, per eccellenza, concessi nell’interesse prevalente dell’Amministrazione Difesa;
    – alloggi di servizio connessi con l’incarico (ASI). Sono alloggi concessi al personale cui è stato assegnato un incarico che è iscritto in specifici elenchi compilati dagli Stati Maggiori di Forza Armata. I criteri adottati per la concessione del beneficio sono molteplici. Due di essi, tuttavia, sono fondamentali: la “mobilità” e la “reperibilità” del personale assegnatario;
    – alloggi di servizio connessi con l’incarico con annessi locali di rappresentanza (ASIR). Sono concessi a personale con incarico di vertice nell’ambito della Difesa, che per la specifica funzione svolge attività di rappresentanza;
    – alloggi di servizio di temporanea sistemazione per le famiglie dei militari (AST). E’ la categoria di alloggi dedicata alla citata funzione di protezione sociale. Gli alloggi AST sono riservati esclusivamente al personale militare in servizio permanente (Ufficiali, Sottufficiali e VSP);
    – alloggi di servizio collettivi nell’ambito di infrastrutture militari per Ufficiali, Sottufficiali e VSP destinati nella sede (ASC). Sono, di fatto, alloggi costituiti generalmente da una stanza concessa in uso non esclusivo, con o senza servizi annessi. Possono essere gratuiti o a pagamento, a seconda che siano concessi per esigenze di servizio ovvero chiesti dagli interessati per sopperire ad esigenze private di sistemazione logistica transitoria;
    – alloggi di servizio per il personale di passaggio e relativi familiari in transito (APP), ovvero alloggi di servizio per le esigenze logistiche del personale imbarcato (SLI). Sono mini-alloggi arredati ed assolvono, prevalentemente, ad una funzione riconducibile a quella di foresteria.
    La durata della concessione varia in relazione alla categoria dell’alloggio. In particolare, per gli alloggi connessi con l’incarico (ASGC, ASI, ASIR) la concessione è pari alla durata stessa dell’incarico, mentre è di otto anni per gli AST, di un anno per gli ASC e di tre mesi per gli APP/SLI.
    In Allegato 10-C sono riportati gli schemi di domanda per l’assegnazione di alloggio ASI e AST.
    Sono esclusi dalla precedente classificazione gli alloggi delle caserme riservati alla truppa e concessi a titolo gratuito. Per tale tipologia di alloggi, lo Stato Maggiore dell’Esercito ha
    avviato, già dal 2003, uno specifico progetto finalizzato a migliorare le condizioni vita dei Volontari, mediante l’ammodernamento dell’intero parco alloggi di questa tipologia secondo
    due standard abitativi: ottimale (60%) e medio (40%). In particolare, i citati standard saranno così configurati:
    – ottimale: camere da letto indipendenti, ambiente separato per lo studio/tempo libero, angolo cottura e servizi annessi;
    – medio: camere da letto indipendenti (massimo 6 posti ciascuna) e servizi in comune, adeguatamente ristrutturati elevando la funzionalità e il comfort dei posti letto.

    I tempi di finalizzazione del progetto sono strettamente connessi alle disponibilità finanziarie future sugli specifici capitoli di bilancio.
    non trovo riscontro nel vademecum!
    Ultima modifica di fax; 30-07-11 alle 19: 59

  4. #4

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    la normativa nn la ricordo, cmq anche a me risulta così, il vfp1 ha l obbligo di dormire in caserma (salvo concessione del pernotto a casa), dal vfp4 in poi no, al max viene concesso di dormire in caserma...e cmq io che sono vfp1 dormo nella tua stessa situazione ma per farmi la doccia o andare in bagno devo fare il borsone e spostarmi nell altra palazzina :/
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  5. #5

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    la normativa nn la ricordo, cmq anche a me risulta così, il vfp1 ha l obbligo di dormire in caserma (salvo concessione del pernotto a casa), dal vfp4 in poi no, al max viene concesso di dormire in caserma...e cmq io che sono vfp1 dormo nella tua stessa situazione ma per farmi la doccia o andare in bagno devo fare il borsone e spostarmi nell altra palazzina :/
    per quanto ne so io il vfp1 ha l'obbligo dell'accasermamento, il vfp4 invece ha la possibilità di scegliere se essere accasermato o meno, che è molto diverso...........


    D.Lgs. 8 maggio 2001, n. 215 (1).
    (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 11 giugno 2001, n. 133, S.O.
    1. Ambito di applicazione.
    1. Le disposizioni del presente decreto legislativo disciplinano la progressiva trasformazione dello strumento militare in professionale, prevedendo la graduale sostituzione del personale in servizio obbligatorio di leva dell'Esercito, della Marina militare, di seguito Marina e dell'Aeronautica militare, di seguito Aeronautica, con volontari di truppa nonché, in coerenza con i relativi compiti, con personale civile della difesa. Le disposizioni in materia di gestione degli organici non si applicano al Corpo delle capitanerie di porto ove non espressamente previsto.
    2. Nell'àmbito della trasformazione, viene disciplinato il progressivo adeguamento delle dotazioni organiche ovvero dei contingenti massimi del personale militare dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica appartenenti alle categorie:
    a) dei ruoli degli ufficiali del servizio permanente di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490, e successive modificazioni;
    b) dei ruoli dei sottufficiali in servizio permanente di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196, e successive modificazioni;
    c) dei volontari di truppa in servizio permanente di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196, e successive modificazioni;
    d) dei volontari di truppa in ferma breve di cui all'articolo 7 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196, e successive modificazioni.

    12. Volontari di truppa in ferma prefissata e in rafferma.
    1. A decorrere dal 1° gennaio 2002, l'Esercito, la Marina e l'Aeronautica sono autorizzate a reclutare volontari di truppa in ferma prefissata di durata di cinque anni, con la possibilità di concedere, al termine della ferma prefissata, due successive rafferme biennali.
    2. I volontari di cui al comma 1 sono assegnati ai comandi, enti, reparti e unità dislocati su tutto il territorio nazionale e possono essere impiegati anche in operazioni condotte fuori dal territorio nazionale.
    3. Ai volontari di cui al comma 1 è corrisposto il trattamento economico previsto per i volontari in ferma breve.
    4. Ai volontari di cui al comma 1 sono estese, in quanto applicabili, le norme in materia di stato giuridico e avanzamento relative ai volontari di truppa in servizio permanente.
    5. Ai volontari di cui al comma 1 che, comandati in servizio isolato, si trovino nell'impossibilità, attestata dall'autorità che dispone il servizio, di usufruire di infrastrutture militari idonee, sono rimborsate le spese documentate relative ai pasti e al pernottamento in albergo, nei limiti di spesa previsti dalla vigente normativa per i volontari di truppa in servizio permanente.
    6. A decorrere dal 1° gennaio 2006, l'Esercito, la Marina e l'Aeronautica sono autorizzate a reclutare volontari di truppa in ferma prefissata di durata di un anno. Ai volontari di truppa in ferma prefissata di un anno compete il trattamento economico dei volontari di cui all'articolo 16, comma
    1, Con decreto del Ministro della difesa sono stabilite le modalità di valutazione della ferma prefissata di un anno ai fini dell'ammissione alla ferma prefissata di cinque anni.
    7. Ai volontari di truppa in ferma prefissata si applicano gli articoli 6, 7, 8, 9, 10 e 11 del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 505.
    8. I volontari di truppa in ferma prefissata ed in rafferma possono usufruire a titolo gratuito della mensa e degli alloggi collettivi di servizio.
    Ultima modifica di fax; 30-07-11 alle 20: 28

  6. #6
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    Si,
    ma resta sempre necessaria l'autorizzazione del Comandante a usufruire dell alloggio di servizio...
    lo trovi sempre nel vademecum al paragrafo 4 sotto la voce "Alloggiamenti"....
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  7. #7

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    Citazione Originariamente Scritto da fax Visualizza Messaggio
    per quanto ne so io il vfp1 ha l'obbligo dell'accasermamento, il vfp4 invece ha la possibilità di scegliere se essere accasermato o meno, che è molto diverso...........
    e io che ho detto? vfp1 obbligato a stare dentro salvo concessione - vfp4 sta fuori salvo concessione
    186° Corso AA | 90° Corso C.A.P.S. ███

  8. #8

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    Citazione Originariamente Scritto da bacioch Visualizza Messaggio
    Si,
    ma resta sempre necessaria l'autorizzazione del Comandante a usufruire dell alloggio di servizio...
    lo trovi sempre nel vademecum al paragrafo 4 sotto la voce "Alloggiamenti"....
    scusa ma non riesco a trovarlo :/
    io sto guardando su questo pdf.

    Citazione Originariamente Scritto da Fisico Visualizza Messaggio
    e io che ho detto? vfp1 obbligato a stare dentro salvo concessione - vfp4 sta fuori salvo concessione
    stiamo dicendo cose diverse: tu che il vfp4 sta fuori salvo concessione, io che il vfp4 sta dentro salvo sua richiesta di stare fuori.

    ---------------------Aggiornamento----------------------------

    Citazione Originariamente Scritto da bacioch Visualizza Messaggio
    Si,
    ma resta sempre necessaria l'autorizzazione del Comandante a usufruire dell alloggio di servizio...
    lo trovi sempre nel vademecum al paragrafo 4 sotto la voce "Alloggiamenti"....
    forse però non mi sono spiegato bene... noi non chiediamo di stare in alloggio ASC, che non ci spetta, ma di stare in uno dei cosìdetti "cameroni"!

  9. #9
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    Questa del 2007 è l'ultima versione...
    http://www.militariforum.it/forum/sh...-Leggete-tutti
    Ultima modifica di bacioch; 31-07-11 alle 02: 14
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  10. #10

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    Il nostro comando dice che i VFP4 devono pagare l'alloggio perché c'è scritto che i VFP1 sono obbligati all'accasermamento, mentre per i VFP4 è una concessione del comandante rimanere in caserma, e questa concessione la interpretano come "concessione previo pagamento".

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