Criope ha ragione quando dice che io forse parlo per la disillusione che caratterizza qualsiasi aspirante motivato. Fra gli ideali di ciò che rappresenta un istituzione e come essa poi veramente funzione c'è un abisso. Le poche esperienze dirette che ho avuto mi hanno dato qualche spiraglio in piu ma non posso sapere tutta la vita che avviene in caserma.
Ciò non toglie però che un Ufficiale viene addestrato per cercare di istruire i suoi sottoposti, spronarli per portarli a lavorare al massimo e nel migliore dei modi.
Un tenente, capo plotone in una scuola di cc, disse appunto che non aveva senso per loro imporsi con la forza o magari anche duramente, senza che ci fosse poi un motivo dietro che miri ad ottenere un buon lavoro dal carabiniere stesso. Far vivere i sottoposti in situazioni di stress estremo porta solo ad avere un pessimo lavoro, cosa che sfavorisce sia i sottoposti che l'Ufficiale. Per questo comunque è suo compito tanto usare il bastone quanto la carota.

Sono sicuro che esistono anche ufficiali che abusano del loro potere, che non lo usano per far fruttare al meglio gli sforzi dei sottoposti ma solo per soddisfare magari la loro sindrome di napoleone...Ma queste persone meritano di essere punite come lo è qualsiasi cittadino.
Se un ufficiale tira un calcio a un carabiniere perchè ha sbagliato una cazzata merita di essere accusato tanto quanto un extracomunitario prende a calci un suo connazionale sul ciglio della strada.

Però passare da questo a dire che vivere in una FFAA (senza sindacati) significa lavorare sempre coi pantaloni abbassati mi sembra veramente un assurdità oltre che una esagerazione.
Come trovo futile vivere solamente citando gli articoli che garantiscono i diritti del lavoratore (come faceva l'utente che ora non c'è piu) senza pensare al rapporto umano che si può instaurare fra dei militari, rapporto che se sano e fondato sulla professionalità, anche se talvolta magari incomprensibile, è piu proficuo di uno piu burocratizzato.



Ciò che deve esserci, di fondo, è sempre comunque il rispetto. Rispetto per l'ufficiale e dell'ufficiale per il sottoposto, anche durante una punizione o un provvedimento correttivo... Se viene a mancare il rispetto crolla il sistema su cui si fonda un corpo militare e rimane solo brutale crudeltà, in quel caso si che c'è da appellarsi ad organi di controllo...Che non sono certo i sindacati ma la magistratura.