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Visualizza Versione Completa : Ritiro cautelativo armi



GothicSanctuary
19-02-14, 18: 47
Domanda alquanto ostica dato che molti mi hanno dato pareri discordanti.
Vi spiego la situazione:

mio nonno era in possesso di porto d'armi per difesa personale, gli ho sconsigliato vivamente di rinnovarlo dato l'età avanzata e un presunto Alzheimer che lo obbliga ad assumere uno psicofarmaco.
Detto fatto non mi ha dato ascolto e al momento del rinnovo non solo questo gli è stato negato, ma è stato pure dichiarato non idoneo alla detenzione, con conseguente ritiro cautelativo delle sue due pistole e di un fucile da caccia.
Il problema che si pone è un altro, io sono un agente della polizia di stato e sono residente con mio nonno, ho il porto d'armi per uso sportivo e detengo presso la mia abitazione una pistola che uso per esercitarmi al poligono, oltre a quella di servizio che di solito lascio in caserma ma a volte capita per comodità che me la porti appresso.
Mi sono offerto di comprarle io le armi ritirate a mio nonno ma mi è stato risposto che essendo io residente con lui non potevo entrane in possesso.
Ho chiesto pure delucidazioni sulla mia arma regolarmente detenuta a mio nome, riguardo quella mi faranno sapere.

Ma io mi domando: perchè se le armi sono a nome mio e me ne prendo la responsabilità della custodia non posso detenerle nella mia abitazione, ovviamente adottando tutte le precauzioni del caso?


grazie mille in anticipo

Kojak
19-02-14, 19: 01
Ciao collega.
La novellata riforma ai dispositivi sul ritiro cautelare delle armi introdotta con l'integrazione all' art. 39 T.U.L.P.S. ex art. 1 comma 2 lett. C Decreto Legislativo n° 121/2013 sta offrendo non pochi problemi di interpretazione, non tanto sotto il profilo tecnico-operativo riguardante la sua applicazione, quanto all'aspetto non secondario della destinazione ultima delle armi ritirate. Esse infatti entrano nella disponibilità della Questura in termini di custodia, con interessamento del Prefetto circa la loro destinazione ultima. E qui si insinua il primo "bug" del sistema.... Può il Prefetto riassegnare le armi a parenti ancorchè conviventi e titolati a detenerle con le necessarie cautele previste? Non si sa... Per alcuni le armi ritirate si trovano in una sorta di "limbo" tra la semplice custodia e il sequestro cautelativo.
Personalmente ritengo che la riassegnazione a terzi delle armi ritirate sia possibile purchè il nuovo proprietario adotti tutte le cautele già conosciute e previste dalla normativa al riguardo: non vedo infatti come il nuovo titolare, legittimamente munito di titolo autorizzativo, non possa entrare in proprietà di quelle armi....
Da come hai scritto nel tuo post, sembra che il veto sia stato posto facendo leva sulla presenza in casa di un soggetto non idoneo a detenzione e maneggio.... Ma lo stesso problema si pone se in casa anziché il nonno tu avessi dei bimbi piccoli! Vorrei saperne di più......

Ippogrifo
19-02-14, 19: 08
Succede anche quando si prende un provvedimento di revoca contro uno di due coniugi.
L'altro non può in alcun modo tenere armi se al primo gli è stata revocata la facoltà di detenerne.
Nel caso di lei e di suo nonno, la situazione è la stessa.
Revocando il permesso di detenere armi a suo nonno,il provvedimento ricade anche su tutti i conviventi,e se ci pensa bene i motivi sono ovvi.
Se non si vuole che una persona detenga o comunque possa usare delle armi,occorre impedire di detenerne anche ai conviventi,altrimenti il provvedimento perderebbe di efficacia.
Se vogliamo proprio essere pignoli,potrebbero obbligare anche lei a vendere o comunque a non tenere più nell'abitazione,nemmeno l'arma che attualmente ha per esercitarsi al poligono,per i motivi che le ho appena accennato.
Però è anche vero che le interpretazioni di legge sono differenti da provincia a provincia,pertanto non posso dare un'indicazione certa,ma solo di tendenza interpretativa...

Kojak
19-02-14, 19: 35
Quoto Ippogrifo. La ratio della norma è quella da lui esposta, ratio che collide tuttavia con le interpretazioni più o meno restrittive applicate dal singolo Prefetto. Come al solito, mai nulla di chiaro....

GothicSanctuary
20-02-14, 01: 42
Argomento alquanto ostico. Comunque se mio nonno non è idoneo a detenere armi perchè potrebbe abusarne sarebbe quindi da equiparare ad un minore o a un minorato.
Ma se io posso detenere un'arma anche se ho un figlio per casa, perchè non posso detenerla io con mio nonno? boh effettivamente non è molto chiaro
Oltretutto sono in possesso di regolare porto d'armi, detengo regolarmente da anni un'arma in casa, sono un agente di polizia e spesso mi capita di rientrare in casa con l'arma di servizio. Inoltre dato che non ho il domicilio dove risiedo è tutto nel mio interesse far si che non succeda nulla e che le armi siano custodite come Dio comanda.

Vabbè vi farò sapere cosa mi dicono. Grazie ;)