Visualizza Risultati Sondaggio: Qual' è il vostro rapporto con la religlione

Partecipanti
109. Non puoi votare in questo sondaggio
  • Cattolico praticante

    36 33.03%
  • Credente... ma non troppo

    18 16.51%
  • Credo che sopra di me ci sia qualcuno/ qualcosa

    16 14.68%
  • Sono ateo/a

    34 31.19%
  • Professo una religione diversa da quella Cristiana-Cattolica

    5 4.59%
Pagina 38 di 38 PrimaPrima ... 28363738
Risultati da 371 a 379 di 379

Discussione: La religione nella nostra vita

  1. #371
    Utenti Storici L'avatar di basilischio
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    Credo che ci sia da fare una distinzione fra ateo convinto - cristano "bigotto" e ateo - cristiano dubbioso.
    Nel primo caso non c'è speranza per entrambi. L'ateo convinto non rimarrà con la sua certezza e il cristiano bigotto non avrà capino un fico secco di ciò che vuol dire essere cristiani, mentre per l'ateo e il cristiano dubbioso c'è una possibilità di dialogo anche se non arriveranno a conclusioni condivise.

    La percezione, attenzione dico percezione, non certezza di Dio, è individuale e può essere condivisa con gli altri solo attraverso l'amore.
    Amore nell'accettare le posizioni altrui, amore nel non giudicare, ecc..... senza farla tanto lunga, amore incondizionato verso il proprio simile.

    Dio si fa trovare da chi lo cerca, ed ognuno lo percepisce in modo diverso.
    L'ateo, nel momento in cui viene assalito dal dubbio cessa di essere ateo e diventa un credente alla ricerca.
    Il dubbio è quello che di da la forza di continuare la ricerca di Dio e ci porta a comprendere qualcosa in più su di Lui.
    Un credente, nel momento in cui interrompe la ricerca di Dio, diventa ateo perchè è convinto di aver compreso Dio nella sua interezza.

    Stessa distinzione andrebbe fatta fra gli pseudo-credenti e i credenti DOC.
    C'è chi si gloria nel dire che fa, ma in realtà non fa, c'è chi parla e fa fatti, e c'è anche chi fa fatti in assoluto silenzio.
    Ultima modifica di basilischio; 28-08-12 alle 15: 55
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  2. #372

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    Citazione Originariamente Scritto da Zoppo Visualizza Messaggio
    Concordi? Ma mi rivolgo a tutti: concordate?
    Se ciò è vero, non è il dubbio l’unica cosa che li unisce, ma la caparbietà nel seguire ciò che la loro fede (in dio o nell'uomo) o il loro ateismo li porta a fare, indipendentemente dal fatto di essere depositari o meno di alcuna verità, e infatti, Padre Gabriele e Massimo, mi sembrano uniti per ciò che fanno nella pratica, non dai loro dubbi teorici.
    Zoppo, non dico che la tua interpretazione sia necessariamente errata, però il discorso è un po' più elaborato.
    La verità del credente cristiano è quella che ti ho esposto: l'amore per Dio e per gli uomini. In realtà sarebbe più proprio dire: l'amore per Dio attraverso l'amore per gli uomini. E' meno banale di quanto sembri: per il cristiano non è possibile amare solo Dio direttamente, ma questo amore deve passare attraverso l'amore per il creato (l'interpretazione di S. Francesco) perchè il nostro è un Dio nascosto. La scelta dell'uomo è quella se seguire questa verità o meno: in molti passi delle scritture lo stesso Cristo ne ammette (forse ne rivendica anche) la difficoltà. Ma è una scelta ineludibile: Egli stesso dice agli apostoli: "ve ne andrete anche voi?".

    Fenomenologicamente l'amore dell'ateo per l'uomo e l'amore del credente sono eguali; il messaggio cristiano è chiaro: la salvezza può essere ottenuta anche senza la fede, la fede dovrebbe renderlo più facile, dando una spiegazione ultraterrena del dolore. Affermo spesso che gli atei sono generalmente gente incavolata: essendo costretti a realizzare il regno dei cieli in terra sono frustrati nonostante le loro buone, alle volte ottime intenzioni. La compressione dell'uomo nel solo ambito materiale ne è la morte spirituale, ecco perchè molti atei convinti, alla fine della vita diventano credenti: non per paura o vigliaccheria come spesso si dice, ma per il senso di costrizione in una realtà che non si spiega da sè stessa, come molte volte si crede o si vorrebbe.

    Al di là delle loro scelte, che sono provvisorie come tutte le scelte umane, il credente e l'ateo sono due esseri che non avendo una prova certa sono costantemente soggetti al dubbio. Poi seguono più o meno coerentemente le proprie decisioni, ma la fenomenologia è occasionale: l'ateo può fare una scelta misantropa, il credente, se la fa, si porta fuori dalla fede.

    E poi il credente può avere la sua propria rivelazione, l'ateo no. Ma qui si entra in un altro discorso...
    Un sogno per alcuni... Un incubo per altri...(Excalibur-1980)
    Confermo i miei atti e rido dei vostri giudizi. Ed ora condannatemi!

  3. #373
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    Citazione Originariamente Scritto da carabiniere Visualizza Messaggio
    Approfitto, vista la nuova sottosezione, indicendo questo sondaggio CHE NON DEVE ESSERE E NON VUOLE GIUDICARE NESSUNO. Quanto la religione è presente nella nostra vita.
    Sono atea. Non credo esista un dio ne tanto meno credo nella chiesa cattolica. Rispetto chi crede, ma non tollero chi cerca d'imporre le proprie idee solo per quello che sente dire "a messa", senza conoscere ciò di cui parlano la bibbia e i vangeli. Discutere e confrontarsi aiuta a crescere, imporre aiuta i litigi e le guerre.


    Il Mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di SOGNARE
    e di correre il Rischio di VIVERE i Propri Sogni!

    (Paulo Coelho)

  4. #374
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    Citazione Originariamente Scritto da akuaduulza Visualizza Messaggio
    Sono atea. Non credo esista un dio ne tanto meno credo nella chiesa cattolica. Rispetto chi crede, ma non tollero chi cerca d'imporre le proprie idee solo per quello che sente dire "a messa", senza conoscere ciò di cui parlano la bibbia e i vangeli. Discutere e confrontarsi aiuta a crescere, imporre aiuta i litigi e le guerre.
    Allora qui dovrebbe trovarsi bene.
    A parte il credere in Dio, nessuno crede negli uomini a meno che non dimostrino di seguire Dio.

    Appunto la discussione aiuta a crescere, ma bisogna accettare il confronto con correttezza, senza andarsi a giustificare con gli sbagli degli altri.
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  5. #375

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    Io nel sondaggio ho messo che professo una religione diversa da quella Cristiano-Cattolica. Nonostante la chiesa che frequento si definisce una chiesa cattolica.
    Sono cresciuto in una famiglia mediamente cattolica, ho frequentato una chiesa e una scuola cattolica per anni. Dopo di che (all'incirca verso i 18 anni) ho smesso di frequentare e di pregare (ma mai di credere in un modo o in un altro). Da un po' di tempo, grazie anche a un capellano militare, mi sto avvicinando di nuovo alla religione cristiana (anglicana).

  6. #376
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    Citazione Originariamente Scritto da hammersmith Visualizza Messaggio
    Io nel sondaggio ho messo che professo una religione diversa da quella Cristiano-Cattolica. Nonostante la chiesa che frequento si definisce una chiesa cattolica.
    Sono cresciuto in una famiglia mediamente cattolica, ho frequentato una chiesa e una scuola cattolica per anni. Dopo di che (all'incirca verso i 18 anni) ho smesso di frequentare e di pregare (ma mai di credere in un modo o in un altro). Da un po' di tempo, grazie anche a un capellano militare, mi sto avvicinando di nuovo alla religione cristiana (anglicana).
    Per quanto mi riguarda, professo la religione Cristiana e queste distinzioni fra Calltolica, Protestante, Anglicana, Ortodossa, ecc... mi lasciano alquanto perplesso.
    Sembra quasi che noi credenti vogliamo accaparrarci le simpatie di Dio puntando su differenze prettamente umane.
    Pensate che a Dio interessi, la verginità della Madonna, il primato del Papa, le indulgenze, il sacerdozio alle donne, e tante altre sfaccettature che sono solo per dividere e non per unire in un unico popolo di Dio?
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  7. #377
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    Citazione Originariamente Scritto da basilischio Visualizza Messaggio
    [...]
    Pensate che a Dio interessi, [...]
    Cosa interessa a Dio?
    La vita comincia quando non si hanno più certezze

    Se sei un nuovo Utente, ricordati di presentarti nella sezione Benvenuto, Presentati!! e di leggere il Regolamento !

  8. #378
    Maresciallo L'avatar di ZeusGab
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    Citazione Originariamente Scritto da beowuff Visualizza Messaggio
    Cosa interessa a Dio?
    Ritornando al ragionamento più volte seguito da Basilischio provo a prevedere la sua risposta: "Solo Dio conosce i Suoi interessi, noi Umani, in quanto tali, non possiamo esserne a conoscenza". Che per me, dice tutto e non dice niente.
    per dividere e non per unire in un unico popolo di Dio?
    A Dio interessava che ci fosse un popolo unico ed unito anche migliaia di anni fa quando i suoi Umani lottavano tra di loro e con le belve per sopravvivere? Lei mi parla di Dio facendo riferimenti solo ed esclusivamente a vicende/dogmi/verità religiose che vanno da 2012 anni fa ad oggi, senza tener conto, spiegando o motivando tutta la storia precedente.
    Vincitore 4° Ist Marescialli CC
    PRO PATRIA NOSTRA

  9. #379
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    Citazione Originariamente Scritto da ZeusGab Visualizza Messaggio
    Ritornando al ragionamento più volte seguito da Basilischio provo a prevedere la sua risposta: "Solo Dio conosce i Suoi interessi, noi Umani, in quanto tali, non possiamo esserne a conoscenza". Che per me, dice tutto e non dice niente.

    A Dio interessava che ci fosse un popolo unico ed unito anche migliaia di anni fa quando i suoi Umani lottavano tra di loro e con le belve per sopravvivere? Lei mi parla di Dio facendo riferimenti solo ed esclusivamente a vicende/dogmi/verità religiose che vanno da 2012 anni fa ad oggi, senza tener conto, spiegando o motivando tutta la storia precedente.
    Per cortesia non metta sulla mia bocca parole da me mai dette.
    Prendendo spunto da quanto ha scritto posso dirle che uno delgi interessi di Dio è l'incontro e non lo scontro.

    Sappiamo benissimo cosa vuole Dio, ovviamente non tutto, ma è talmente scomodo per il nostro essere che non vogliamo accettarlo.
    Inutile voler capire tutto e subito è come voler parlare di fisica quantistica senza conoscere le basi della fisica.

    Ripeto ancora una volta una frase a me tanto cara: "L'uomo, è in grado di comprendere Dio, quanto l'uomo (ogni singola persona, ognuno di noi) è in grado di comprenderlo", quindi la percezione di Dio è personale, individuale.

    Probabilmente quando gli uomini lottavano per sopravvivere o facevano sacrifici umani, non avevano ancora la percezione di Dio che è andata maturando e crescendo con l'evoluzione, come del resto è accaduto scoprendo/conoscendo/riproducendo i fenomeni naturali come il fuoco, prima considerato opera divina.

    Nel post precedente ho scritto quali interessi non sono di Dio, riferiti alle varie confessioni religiose cristiane. Generalizzando si può affermare che non è interesse di Dio ciò che è di interesse prettamente umano come l'accumulare ricchezze, l'assoggettare popoli ecc..., ricordando che il discorso è sempre individuale e mai collettivo. Diventa collettivo quando l'uomo si coalizza per prevalere e questo ed uno degli sbagli che ha fatto la Chiesa, voluta da Dio ma composta da uomini.

    Tanti interessi di Dio sono scritti anche nella nostra costituzione: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli ecc..." e nelle nostre leggi: omicidio, furto, peculato, sfruttamento ecc.. ecc..
    Ultima modifica di basilischio; 29-10-12 alle 17: 26
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