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Risultati da 21 a 30 di 57

Discussione: El Alamein - La linea del fuoco

  1. #21
    Maresciallo L'avatar di Price89
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    Citazione Originariamente Scritto da bacioch Visualizza Messaggio
    Non è un errore della sceneggiatura,all epoca gli ufficiali....se lo compravano privatamente
    Se ne vedono anche nel bel film in bianco e nero(sempre riservati agli ufficiali) "Divisione Folgore"(vedi discussioni dedicate).....


    http://www.militariforum.it/forum/sh...hp?8171-Mab-38
    http://www.militariforum.it/forum/sh...isione-Folgore
    Mentre i sottoufficali e accontentare del Carcano e della Breda 30.
    Se le dovevano comprare, assurdo. E' si lamentavano che il Regio Esercito era mal equipaggiato. Almeno cose del genere nella Wermacht non accadevano.
    Per caso sai quanto costava il MAB-38 all'epoca?
    Combattere una classe dirigente arrogante, corrotta ed antinazionale è un sacro dovere di ogni cittadino devoto.

  2. #22
    Colonnello L'avatar di bacioch
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    Non lo so,ma penso parecchio,perche'le prime versioni erano lavorate al tornio dal pieno da maestranze specializzate,ed era pagato con trattenute sullo stipendio....
    infatti la maggior parte degli ufficiali si acquistava la piu'economica e portabile 34 che finito il servizio restava di proprieta'personale...

  3. #23

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    veramente un bel film

  4. #24

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    L'ho visto anche io. Molto bello davvero. Tra l'altro io sono un appassionato di film di guerra. Come ha già annunciato qulcuno nei post precedenti ci sono altri film sulla battaglia di El Alamein, uno persino in bianco e nero (di cui io ho solo visto qualche scena su youtube). Comunque i film che ho visto io sulla battaglia di El Alamein erano incentrati su temi diversi. Quello più vecchio che vidi (non quello in bianco e nero) metteva in luce l'eroismo dei soldati italiani. I nostri soldati infatti alla fine, esaurite le munizioni continuano a difendersi contro i carri inglesi usando bombe a petrolio e le mine. El Alamein - La linea del fuoco, invece, mette in luce più che altro l'impreparazione del nostro esercito. Ad esempio ricordate la scena del cavallo? Oppure quella dell'acqua? Oppure la fase della ritirata in cui gli italiani ripiegano e piedi e passano i tedeschi sui mezzi e si rifiutano di aiutare i nostri soldati (non si fermavano manco se si mettevano davanti)? Altro argomento imporante è stato anche lo sbaraglio della ritirata, infatti i generali fuggono e le nostre truppe restano abbandonate a se stesse prive di ordini precisi ( esempio la scena del bombardamento aereo).

  5. #25
    massimosbrago
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    Preferisco a sto punto con tutti i suoi difetti Divisione Folgore, film degli anni '50, perlomeno a livello di azione c'è qualcosina in più...
    Ma vabbè capisco i mezzi cinematografici che non abbiamo ma citare la Folgore a breve comparsa, quando in realtà è stata la protagonista della battaglia (al contrario della Pavia che non era sulla prima linea del fronte ma nelle retrovie) e di tutta la ritirata, comprendo il ripiegamento di tutte le altre unità, a cui fece seguito il celebre discorso alla camera di Winston Churchill.
    Quindi aldilà della realizzazione almeno un po' di cognizione storica, ma capisco la Folgore era scomoda, come lo è adesso, e sempre lo sarà....

  6. #26

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    Salve a tutti e bentrovati.

    "El Alamein, la linea del fuoco" è un film di Enzo Monteleone, regista pubblicamente di sinistra, per cui mi sembra scontato che non ha voluto dar voce in maniera incisiva agli eventi che hanno fatto la storia della battaglia. La Folgore e l'Ariete, erano divisioni fedelissime al governo di Mussolini (non è politica, ma è storia).

    E' incredibile, ma non tanto: siamo in Italia.

    Sulla Divisione Folgore va ricordato che il 186° e 187° Reggimento sono usciti invitti (invitto: non sconfitto) ed è commovente sapere che hanno tutt'ora la stessa numerazione delle compagnie all'interno del 2° e 5° Battaglione Paracadutisti.

    Il 5° Battaglione del 186° Reggimento costringerà al ritiro la legione straniera francese con azioni d'attacco a piccoli gruppi di uomini (non più di 4-5 elementi per squadra).

    La Divisione Folgore metterà in serie difficolta il nemico con atti di puro e leggendario eroismo che costringeranno nel vero senso della parola il presidente Segni, solo una ventina di anni dopo (precisamente nel 1963), a rilasciare una sgrappolata di medaglie alla memoria e al valore.

    Più di cento, la maggior parte d'oro.

    Alle 15 e 30 del 4 novembre 1942 arriva a Rommell seguente messaggio: "Ariete circondata, carri Ariete combattono". Dal quel momento la Divione Ariete non esiterà più: si immola completamente pur di mantere le posizioni.

    Il presidente Winston Churchill, i media e la stampa inglese e di mezzo mondo, renderanno omaggio ai combattenti Italiani senza mezzi termini.

    Non furono gli Italiani a definire Leoni i Paracadutisti, ma il primo ministro inglese Winston Churchill alla camera de comuni di Londra pochi giorni dopo la battaglia.

    Senza dimenticare la ritirata... migliaia di km a piedi, la maggior parte nel deserto senza acqua e senza viveri.

    Tanto quanto basterebbe in una nazione normale e con un filo di patriottismo per riempiere orgogliosamente i libri di storia e fare un film che renda onore, ai giorni nostri, eroi di altri tempi.

    Consiglio a tutti invece il film Divisione Folgore girato negli anni 50. Sì, è in bianco e nero, ma decisamente bello ed appassionante: fa capire il senso di appartenenza dei Paracadutisti, il loro ardore combattivo, lo scpirito di corpo e l'orgoglio di essere Italiani.

    Tutti i reparti meritano un grande applauso, ma vorrei ricordare le citazioni del nemico nei confronti dei ragazzi della Folgore:

    Inviato inglese di Radio Cairo, Hearth Brighton, 9 settembre 1942

    “Gli italiani si sono battuti molto bene. La Divisione Paracadutisti Folgore, in particolare, ha resistito oltre ogni possibile capacita’ umana ed oltre ogni possibile speranza”.

    Agenzia Reuter, Londra, 11 novembre 1942

    “Ammirevole lo slancio ed il coraggio dei Paracadutisti Italiani della Divisione Folgore”

    BBC, 3 dicembre 1942


    "Gli ultimi superstiti della Folgore sono stati raccolti, esanimi e con le armi in pugno. Nessuno si e’ arreso. Nessuno si e’ fatto disarmare."

    Winston Churchill, 21 novembre 1942, discorso alla Camera dei Comuni, Londra
    "Dobbiamo davvero inchinarci, davanti ai resti di quelli che furono i Leoni della Folgore"
    "Volevo dirle che nella mia lunga vita militare mai avevo incontrato soldati come quelli della Folgore"

    Generale Huges, C.te 44^ Div. britannica, al Generale Frattini, C.te Div. Folgore - 7 Novembre 1942, El Alamein, Egitto

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  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da Price89 Visualizza Messaggio
    In una scena si vede un tenente della folgore, armato con un MAB-38 (che per la cronaca entro' in servizio nel 1943).
    a me risulterebbe che i primi contratti del R.E.I. siano del 1941 ... la maggior parte sarà anche rimasta in arsenale, ma non certo tutti... la presenza di MAB 38A tra quelle sabbie la troviamo citata su più volumi che trattano della Folgore ad El Alamein (serventi 47/32 etc) .. lo stesso Doronzo riferisce che ne aveva uno ..

    Poi certo vi era la possibilità di acquistarlo privatamente (lessi di un ufficiale che ne acquistò prima di partire per la campagna di russia) e ci sono stati i precedenti contratti PAI , PS e MVSN .....

    axe

  8. #28

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    E' possibile vedere El Alamein - La linea del fuoco su youtube.
    Alla fine del film nel sacrario se fate attenzione ci sono i nomi di Spagna, De Vita, del sgt Rizzo e del tenente Fiore.

  9. #29
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    Comunque " El Alamein - la linea del fuoco " è (IMHO) un discreto film ... ma è e resta un film ....... chi ne ha la possibilità dovrebbe ottenere i necessari permessi e fare un " giro " o meglio un pellegrinaggio tra le sabbie non più deserte ... con i libri alla mano riconoscere i luoghi, vedere cosa ancora oggi rimane della battaglia e delle postazioni prima che domani la " civiltà " avanzi e cancelli tutto ....

    axe

  10. #30

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    bellissimo film appena finito di vedere...toccante la scena del Fante Serra che va via con la moto sapendo benissimo che non potrà mai tornare a recuperare il Tenente e il Sergente..la scena degli alti ufficiali che dicono al tenente..il soldato italiano un modo lo trova sempre..è a parer mio la triste realtà di un esercito allo sbando dove gli alti graduati non guardando in faccia la realtà mandavano a combattere una guerra senza mezzi ma solo con il coraggio di un popolo.Ottima interpretazione di Silvio orlando che capendo cosa sarebbe accaduto da li a poco al esercito risponde chiaramente al Tenente..Ora non ha piu importanza chi sono.Tenente porti in salvo i Suoi uomini.

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