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Risultati da 31 a 40 di 85

Discussione: Lavorare in Croce Rossa e 118

  1. #31
    ale66
    Guest

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    Citazione Originariamente Scritto da orzocco Visualizza Messaggio
    Ma forse quelli che hai visto non erano dipendenti in senso stretto della locale ASL, ma volontari o dipendenti di un' associazione xy che ha preso in appalto il servizio ambulanze.
    Speriamo , ma tieni in considerazione che negli ultimi anni sono state assunte migliaia di persone , per la maggior parte provenienti dalle varie associazioni di volontariato , quindi non conoscendo il regolamento interno regionale non escludo che possa essere personale 118 il quale al momenti in Sicilia conta circa 3000 dipendenti.
    Rispetto tutte quelle persone che per altruismo fanno volontariato , ma sarò sfortunato , tante volte ho avuto a che fare con soggetti che creavano queste associazioni solo allo scopo meramente economico ovvero alla pari di un qualsiasi lavoro, e tutti i dipendenti erano stipendiati.

  2. #32
    Caporale L'avatar di Messy
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    Qualche esperto già nella materia, o magari infermiere proprio, saprebbe rispondere alla domanda che ho prima posto? Vi ringrazio.
    . d'aquila penne; ugne di leonessa .

  3. #33
    Caporale
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    Dunque Messy, per come conosco io la realtà prima farai un generico concorso pubblico presso una ASL che ti destinerà in un determinato reparto di un determinato ospedale amministrato dalla stessa (forse per i primi in graduatoria vi è possibilità di scelta...) e in seguito, dopo aver acquisito un'opportuna esperienza (io ho sentito parlare di due anni in area critica: DEA o Rianimazione) potrai fare domanda per passare al Servizio di Emergenza Sanitaria Territoriale (118)... Poi ogni realtà è a sè stante: ti ricordo che la sanità è una materia disciplinata dalla Regione ex art 117 Cost. per cui le norme possono subire variazioni anche rilevanti tra Regione e Regione...

  4. #34

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    Citazione Originariamente Scritto da Messy Visualizza Messaggio
    Quindi, facciamo un esempio (ogni riferimento è puramente casuale):

    Sono uno studente universitario della facoltà di scienze infermeristiche.
    Vorrei lavorare al pronto soccorso oppure alla C.O. 118 del mio ospedale cittadino:
    Posso fare i miei tre anni di studi e concludere il corso con l'iscrizione all'albo professionale?

    Dopodichè? Entro nel personale ospedaliero facendomi la "gavetta" in reparto, comune, per poi fare richiesta per essere assegnato alla C.O. 118 oppure al DEA?
    Altrimenti, esiste proprio il concorso diretto per esser assegnato ai sopracitati "reparti", per così intenderli? Grazie mille.
    Allora, caro futuro collega, non è così semplice come sembra...

    A Roma e nel Lazio esistono Aziende Ospedaliere (AO), Aziende Sanitarie Locali (A.S.L.) (che comprendono presidi ospedalieri e servizi territoriali -ambulatori, sert, consultori, ecc.-), Aziende Ospedaliere Universitarie (AOU) , Fondazioni, I.R.C.C.S., e strutture private accreditate o meno con il SSR. E poi c'è l'ARES 118, che potremmo paragonare ad una ASL senza ospedali, il cui compito è quello di garantire il Servizio di Emergenza Territoriale 118. L'Ares è un'azienda pubblica, come le ASL e le Aziende Ospedaliere e pertanto vi si accede tramite concorso pubblico. (o tramite avviso pubblico o chiamata diretta, ma in questi due ultimi casi l'incarico può essere solo a tempo determinato).

    Se tu volessi lavorare nel DEA di un ospedale pubblico (sia esso presidio ospedaliero di una ASL o un'A.O. o A.O.U.), dovresti "semplicemente" partecipare ad un concorso pubblico, vincerlo e al momento del colloquio chiedere al responsabile del servizio infermieristico di essere assegnato a tale unità operativa. Di norma le richieste del dipendente vengono accontentate, ma ricorda che non è un tuo diritto scegliere il reparto. Il tuo datore di lavoro ha la facoltà di impiegarti come e dove vuole nel rispetto del tuo profilo professionale. E spesso uno che vuole andare in Rianimazione va a finire in medicina... quindi niente "gavetta" o cose simili. Non è che uno che si fa due, cinque o dieci anni di medicina poi può andare in rianimazione, al contrario. Se il tuo primo incarico è nell'area dell'emergenza è più facile che lo siano tutti i successivi...

    Nel privato funziona come sopra, ma senza il concorso.

    Per lavorare all'ARES 118, trattandosi anche in questo caso di azienda pubblica, si deve superare un concorso. Al momento del colloquio si può esprimere la preferenza a lavorare in ABZ o in centrale, ma la decisione spetta sempre al servizio infermieristico.
    Anche qui, nessuna "gavetta" obbligatoria. Puoi provenire da un reparto qualsiasi oppure non aver mai lavorato.

    Alternativa: si supera un concorso di un ospedale pubblico e poi si chiede la mobilità presso l'ARES 118, ma non sempre si è accettati dall'azienda di destinazione o "rilasciati" dall'azienda di provenienza.

    Ed ora ti racconto cosa è successo a me: laurea il 30 marzo 2006; a giugno dello stesso anno sono stato assunto con contratto a termine in una A.O.U. di Roma, in Rianimazione. Nello stesso 2006, a distanza di pochi mesi, vengono banditi due concorsi: uno all'ARES 118, l'altro alla ASL Roma B. Faccio domanda di partecipazione ad entrambi. A dicembre 2007 cominciano le prove per la ASL Roma B. Supero il concorso e vengo assunto a Marzo 2008 --> DEA. Ed il 118? Le prove vengono espletate tra la fine del 2008 ed i primi mesi del 2009 (più di due anni dalla pubblicazione del bando...). Vinco anche questo concorso insieme ad altri 199 infermieri (il bando era di 200 posti), ma ad oggi ancora non si assume. Nel frattempo faccio due domande di mobilità: una verso l'ARES ed una verso un Policlinico Universitario. Le azienda di destinazione mi accettano, ma la mia ASL non mi rilascia il nulla osta...

    In bocca al lupo caro futuro collega...
    Ultima modifica di INFERMIERE; 03-04-10 alle 18: 52
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  5. #35
    Caporale L'avatar di Messy
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    Oh. Grazie di cuore, veramente per tutta la disponibilità dichiarata nel chiarire il mio dubbio.

    @Infermiere quindi da quello che ho capito lei da concorso sarebbe stato "assunto" o comunque sia "autorizzato per prendere servizio" presso la centrale operativa che cura i servizi di emergenza sanitari del 118, ma il nosocomio di appartenenza presso cui tutt'ora svolge servizio non glielo permette? Sinceramente non ho parole.

    Nella mia realtà locale (provincia di Firenze), la C.O. 118 è interna all'ospedale ed i loro operatori svolgono turni sia all'interno di suddetto "reparto" che, possibile rivederli anche di servizio all'interno del DEA. Quindi si alternano, penso, tra servizio di guardia 118 e DEA. Poi abbiamo anche cliniche private ma prive di una centrale operativa di 118. A meno che non si intendano associazioni ONLUS tipo CRI - ANPAS e Misericordie che a seconda di calendari prestabiliti mettono a disposizione i mezzi propri con volontari formati adeguatamente per coprire i turni, supportati dalla presenza di un medico mandato dalla stessa ASL di competenza per effettuare servizi di tipo "Medicalizzata - ALS" invece che la comune "BLS" o "BLS-D" se si è fortunati ad avere un operatore DAE abilitato.

    Spero esser stato chiaro. Comunque sia, se mi faccio i miei tre anni di studio universitario...poi consegue l'iscrizione all'albo? Dopo ciò ho quindi speranze materiali e concrete, dopo aver vinto il concorso pubblico per entrare all'ASL, e magari essere assegnato all' "area critica" o magari richiedere il trasferimento dopo aver svolto servizio in altri reparti?

    Grazie mille ancora.
    . d'aquila penne; ugne di leonessa .

  6. #36

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    Citazione Originariamente Scritto da Messy Visualizza Messaggio
    Oh. Grazie di cuore, veramente per tutta la disponibilità dichiarata nel chiarire il mio dubbio.

    @Infermiere quindi da quello che ho capito lei da concorso sarebbe stato "assunto" o comunque sia "autorizzato per prendere servizio" presso la centrale operativa che cura i servizi di emergenza sanitari del 118, ma il nosocomio di appartenenza presso cui tutt'ora svolge servizio non glielo permette? Sinceramente non ho parole.

    Nella mia realtà locale (provincia di Firenze), la C.O. 118 è interna all'ospedale ed i loro operatori svolgono turni sia all'interno di suddetto "reparto" che, possibile rivederli anche di servizio all'interno del DEA. Quindi si alternano, penso, tra servizio di guardia 118 e DEA. Poi abbiamo anche cliniche private ma prive di una centrale operativa di 118. A meno che non si intendano associazioni ONLUS tipo CRI - ANPAS e Misericordie che a seconda di calendari prestabiliti mettono a disposizione i mezzi propri con volontari formati adeguatamente per coprire i turni, supportati dalla presenza di un medico mandato dalla stessa ASL di competenza per effettuare servizi di tipo "Medicalizzata - ALS" invece che la comune "BLS" o "BLS-D" se si è fortunati ad avere un operatore DAE abilitato.

    Spero esser stato chiaro. Comunque sia, se mi faccio i miei tre anni di studio universitario...poi consegue l'iscrizione all'albo? Dopo ciò ho quindi speranze materiali e concrete, dopo aver vinto il concorso pubblico per entrare all'ASL, e magari essere assegnato all' "area critica" o magari richiedere il trasferimento dopo aver svolto servizio in altri reparti?

    Grazie mille ancora.

    Ho risposto in parte in privato. Per il resto...

    Non conosco l'organizzazione del Servizio 118 in Toscana, quindi non posso rispondere a questa tua ultima domanda; l'iscrizione all'albo però è obbligatoria per partecipare ai concorsi per infermieri.
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  7. #37

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    Scusate ragazzi di solito sto alla finestra ma certe cose vanno assolutamente chiarite...la CRI non è una onlus è un ente di diritto pubblico i volontari ed il personale dipendente che assume la qualifica di dipendente pubblico sono gestiti diversamente dal personale delle varie associazioni (anpas misericordie) o aziende private (srl,spa) infatti il personale volontario di CRI è un incaricato di pubblico servizio a differenza dei volontari delle onlus o al personale delle aziende di ambulanze che svolgono compiti di pubblica utilità.
    Detto questo fino alla riforma della sanità (anni 70) in italia la gestione del soccorso sanitario urgente era affidata alla CRI con la riforma del SSN che demanda alle regioni la gestione della sanità viene introdotto il 118 che gestisce per conto del servizio sanitario regionale le varie emergenze e non.
    A seconda delle regioni o addirittura delle provincie i sistemi 118 funzionano diversamente...
    1 Gestione in toto del servizio (dipendenti ed ambulanze del SSR)
    2 Gestione del servizio tramite la stipula di convenzioni, questo che è il sistema più utilizzato vede l'aggiudicarsi del servizio alla struttura pubblica (CRI) o privata (anpas o società) che vince la gara offrendo il servizio al minor prezzo.
    ora sia nel primo che nel secondo caso le qualifiche necessarie alle varie figure operanti a bordo delle ambulanze sono le stesse...
    autista ed eventuale barelliere possiedono un attestato di tecnico del soccorso rilascieto dal SSR e medico ed infermiere le abilitazioni professionali necessarie.
    Ora in alcune regioni abbiamo ambulanze della struttura che si aggiudica il servizio con a bordo personale dipendente ASL o misto o interamente della struttura che si è aggiudicata l'appalto.

    L'amico che ha iniziato la discussione essendo siciliano si riferirà sicuramente al sistema 118 di quella regione che è alquanto strano...infatti gestisce per conto della regione sicilia il servizio 118 una SPA la SISE azienda per azioni a partecipazione totale pubblica...la partecipazione pubblica è quella della CRI che ha creato SISE per aggiudicarsi l'appalto regionale...ecco spiegato allora perchè SISE si avvale della CRI e viceversa avremmo così dipendenti SISE che sono dipendenti di un azienda privata con compiti di pubblica utilità (e dunque non vi è necessità di avere il casellario pulito) e dipendeti CRI che sono dipendenti pubblici assunti con regolare concorso pubblico...
    spero di aver chiarito in parte il funzionamento della struttura...
    saluti

    ---------------------Aggiornamento----------------------------

    ultima cosa che dimenticavo...per dovere di cronaca...SISE spa è in liquidazione in questo modo CRI esce da questo pasticcio all'italiana...

  8. #38
    ale66
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    Citazione Originariamente Scritto da maxer7;931415
    L'amico che ha iniziato la discussione essendo siciliano si riferirà sicuramente al sistema 118 di quella regione che è alquanto strano...infatti gestisce per conto della regione sicilia il servizio 118 una SPA la SISE azienda per azioni a partecipazione totale pubblica...la partecipazione pubblica è quella della CRI che ha creato SISE per aggiudicarsi l'appalto regionale...ecco spiegato allora perchè SISE si avvale della CRI e viceversa avremmo così dipendenti SISE che sono dipendenti di un azienda privata con compiti di pubblica utilità (e dunque non vi è necessità di avere il casellario pulito) e dipendeti CRI che sono dipendenti pubblici assunti con regolare concorso pubblico...
    spero di aver chiarito in parte il funzionamento della struttura...
    saluti[COLOR="NAVY"

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    [/COLOR]ultima cosa che dimenticavo...per dovere di cronaca...SISE spa è in liquidazione in questo modo CRI esce da questo pasticcio all'italiana...
    Grazie , ora tutto è ben chiaro.

  9. #39

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    Citazione Originariamente Scritto da maxer7 Visualizza Messaggio
    Scusate ragazzi di solito sto alla finestra ma certe cose vanno assolutamente chiarite...la CRI non è una onlus è un ente di diritto pubblico i volontari ed il personale dipendente che assume la qualifica di dipendente pubblico sono gestiti diversamente dal personale delle varie associazioni (anpas misericordie) o aziende private (srl,spa) infatti il personale volontario di CRI è un incaricato di pubblico servizio a differenza dei volontari delle onlus o al personale delle aziende di ambulanze che svolgono compiti di pubblica utilità.
    Detto questo fino alla riforma della sanità (anni 70) in italia la gestione del soccorso sanitario urgente era affidata alla CRI con la riforma del SSN che demanda alle regioni la gestione della sanità viene introdotto il 118 che gestisce per conto del servizio sanitario regionale le varie emergenze e non.
    A seconda delle regioni o addirittura delle provincie i sistemi 118 funzionano diversamente...
    1 Gestione in toto del servizio (dipendenti ed ambulanze del SSR)
    2 Gestione del servizio tramite la stipula di convenzioni, questo che è il sistema più utilizzato vede l'aggiudicarsi del servizio alla struttura pubblica (CRI) o privata (anpas o società) che vince la gara offrendo il servizio al minor prezzo.
    ora sia nel primo che nel secondo caso le qualifiche necessarie alle varie figure operanti a bordo delle ambulanze sono le stesse...
    autista ed eventuale barelliere possiedono un attestato di tecnico del soccorso rilascieto dal SSR e medico ed infermiere le abilitazioni professionali necessarie.
    Ora in alcune regioni abbiamo ambulanze della struttura che si aggiudica il servizio con a bordo personale dipendente ASL o misto o interamente della struttura che si è aggiudicata l'appalto.

    L'amico che ha iniziato la discussione essendo siciliano si riferirà sicuramente al sistema 118 di quella regione che è alquanto strano...infatti gestisce per conto della regione sicilia il servizio 118 una SPA la SISE azienda per azioni a partecipazione totale pubblica...la partecipazione pubblica è quella della CRI che ha creato SISE per aggiudicarsi l'appalto regionale...ecco spiegato allora perchè SISE si avvale della CRI e viceversa avremmo così dipendenti SISE che sono dipendenti di un azienda privata con compiti di pubblica utilità (e dunque non vi è necessità di avere il casellario pulito) e dipendeti CRI che sono dipendenti pubblici assunti con regolare concorso pubblico...
    spero di aver chiarito in parte il funzionamento della struttura...
    saluti

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    ultima cosa che dimenticavo...per dovere di cronaca...SISE spa è in liquidazione in questo modo CRI esce da questo pasticcio all'italiana...
    Che situazione "ingarbuglieta"!
    IONONHOFACEBOOK

  10. #40
    ale66
    Guest

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    Se ne sono accorti anche altre persone
    http://palermo.repubblica.it/cronaca...ulanze-3179408

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