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Risultati da 1 a 10 di 17

Discussione: Consigli (...sinceri!)

  1. #1

    Predefinito Consigli (...sinceri!)

    Buon pomeriggio colleghi...

    preferisco non specificare grado, sede di servizio ecc...perchè lo sappiamo "la Marina è piccola".

    E' da un pò di tempo, un paio di anni ma diciamo che negli ultimi 5-6 mesi che la situazione è peggiorata...e mi riferisco al mio stato mentale. Ho cominciato improvvisamente a soffrire di stati d'ansia, ovviamente per cose banali ed ovviamente ci si accorge che sono banali quando si è calmi e lucidi. Stati d'ansia non solo legati al lavoro: anche situazioni famigliari ecc, un pò stressanti...e purtroppo (è la prima volta che lo confido a qualcuno, anche se virtuale) è subentrata la ludopatia...soprattutto nell'ultimissimo mese (perso...3-4.000€, VERGOGNA!). Ho avuto la lucidità (spero di continuarla ad avere) di fermarmi, contattare il numero verde e iniziare un percorso con lo psicologo...estate di m---a!
    Ad oggi il mio Comando è all'oscuro di tutto e vorrei tenerlo all'oscuro: la gente ha il brutto difetto di parlare...e ti fai la nomea fino alla pensione. E c'è, ci sarebbe, un altro problema: quanto rischio c'è, se si arriva alla psicologa militare, di passare all'impiego civile? Questa è una cosa che mi frena: per me superare questo periodo, rimanere nella forza armata sarebbe un risultato, una vittoria personale di valore...
    Voi che fareste...o chi PURTROPPO è passato per queste situazioni, cosa ha fatto?

    Grazie

  2. #2
    Moderatore L'avatar di Kojak
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    Lasciando la parola ai suoi "Colleghi d'Arme" (che non tarderanno a farsi vivi), voglio personalmente complimentarmi con lei per questo suo outing, cosa non facile. Le auguro di risolvere questo problema e di proseguire serenamente nel suo servizio fino alla pensione.
    Cordialmente.
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  3. #3

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    Citazione Originariamente Scritto da Kojak Visualizza Messaggio
    Lasciando la parola ai suoi "Colleghi d'Arme" (che non tarderanno a farsi vivi), voglio personalmente complimentarmi con lei per questo suo outing, cosa non facile. Le auguro di risolvere questo problema e di proseguire serenamente nel suo servizio fino alla pensione.
    Cordialmente.
    Grazie Kojak...sicuramente parlarne con qualcuno, anche se virtuale, è il primo passo

  4. #4

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    Ciao Bancio...mi accodo a Kojak.
    Sono un umile sottocapo che di normativa sà zero: quindi aspetta altri che possano spiegarti nel dettaglio come vanno le cose; quello che io posso dirti, per esperienze di un paio di colleghi con cui ho lavorato, è che sono transitati all’impiego civile per stress: non è questo il termine tecnico (è un disturbo) e non hanno neanche forzare troppo la mano.
    Poi sicuramente ci sarà qlk che spiegherà meglio

  5. #5

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    Citazione Originariamente Scritto da circoloco Visualizza Messaggio
    Ciao Bancio...mi accodo a Kojak.
    Sono un umile sottocapo che di normativa sà zero: quindi aspetta altri che possano spiegarti nel dettaglio come vanno le cose; quello che io posso dirti, per esperienze di un paio di colleghi con cui ho lavorato, è che sono transitati all’impiego civile per stress: non è questo il termine tecnico (è un disturbo) e non hanno neanche forzare troppo la mano.
    Poi sicuramente ci sarà qlk che spiegherà meglio
    Grazie per la risposta circoloco, tutto è utile in questo momento; conoscere il "margine di manovra" sarebbe importante: un conto è passare all'impiego civile in automatico un conto è curarsi, provare a rientrare in servizio e poi se lo stress ritorna, transitare tra i civili. Conoscere le tempistiche ecc....certo mi rendo conto che non è una cosa che si risolve dall'oggi al domani

  6. #6
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    so che è poco, ma posso solo augurarti buona guarigione, vai LEONE

  7. #7

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    Momento duro...molto! Passerà...mi sto impegnando

  8. #8
    Utente Expert Marina L'avatar di Charlie 2
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    E' un momento duro che uno cerca di risolverlo da solo. Tuttavia vorrei focalizzare la questione dal punto di vista normativo: il Codice di Ordinamento Militare, nella parte che ha recepito il vecchio Regolamento di Disciplina, dice che tutti i militari hanno l'obbligo di riferire qualsiasi notizia che possa avere ripercussioni sul servizio. Questo è uno dei casi che ricadono nella norma, anche perché se poi, il Comando se ne accorge, sono cavoli amari.... quindi è meglio anticipare in quanto, al momento, non ci sono ripercussioni disciplinari.

    Sappia che presso ciascun Comando è istituita la figura "dell'Ufficiale Consigliere", che ha proprio la funzione di ricevere queste problematiche (in assoluta riservatezza verso collegi e superiori - escluso il Comandante di Corpo il quale ha la stessa riservatezza) e far intraprendere un percorso presso la struttura sanitaria e/o il Cappellano Militare per cercare di risolvere queste problematiche.

    Il passaggio all'impiego civile non è automatico ma può avvenire al termine di un percorso sanitario in cui è espresso un provvedimento medico legale di inidoneità permanente al servizio militare per un motivo sanitario che deve risultare dai verbali. Quindi è un percorso obbligato.
    Il mio consiglio è di riferire tutto al suo Ufficiale Consigliere (che in genere è il Comandante in 2^ o Vice Direttore) che, sicuramente le farà intraprendere un percorso di risanamento.
    Quello che è certo è che Lei, in queste condizioni non può rimanere in servizio - sopratutto se in possesso di NOS e tratta argomenti riservati (il che non è difficile in Marina) ma, sopratutto, per via della sua salute mentale.
    Le faccio i miei migliori auguri di pronta guarigione
    Chi semina raccoglie, ma chi raccoglie si china......... è a quel punto è un attimo......

  9. #9

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    Grazie Comandante per la risposta. Mi sento un pò più sollevato, anche se poco, che comunque c'è un percorso da intraprendere...e quindi c'è tempo.
    Seguirò il suo consiglio e parlerò con il C.te in 2°

  10. #10

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    Citazione Originariamente Scritto da Charlie 2 Visualizza Messaggio
    E' un momento duro che uno cerca di risolverlo da solo. Tuttavia vorrei focalizzare la questione dal punto di vista normativo: il Codice di Ordinamento Militare, nella parte che ha recepito il vecchio Regolamento di Disciplina, dice che tutti i militari hanno l'obbligo di riferire qualsiasi notizia che possa avere ripercussioni sul servizio. Questo è uno dei casi che ricadono nella norma, anche perché se poi, il Comando se ne accorge, sono cavoli amari.... quindi è meglio anticipare in quanto, al momento, non ci sono ripercussioni disciplinari.

    Sappia che presso ciascun Comando è istituita la figura "dell'Ufficiale Consigliere", che ha proprio la funzione di ricevere queste problematiche (in assoluta riservatezza verso collegi e superiori - escluso il Comandante di Corpo il quale ha la stessa riservatezza) e far intraprendere un percorso presso la struttura sanitaria e/o il Cappellano Militare per cercare di risolvere queste problematiche.

    Il passaggio all'impiego civile non è automatico ma può avvenire al termine di un percorso sanitario in cui è espresso un provvedimento medico legale di inidoneità permanente al servizio militare per un motivo sanitario che deve risultare dai verbali. Quindi è un percorso obbligato.
    Il mio consiglio è di riferire tutto al suo Ufficiale Consigliere (che in genere è il Comandante in 2^ o Vice Direttore) che, sicuramente le farà intraprendere un percorso di risanamento.
    Quello che è certo è che Lei, in queste condizioni non può rimanere in servizio - sopratutto se in possesso di NOS e tratta argomenti riservati (il che non è difficile in Marina) ma, sopratutto, per via della sua salute mentale.
    Le faccio i miei migliori auguri di pronta guarigione
    Buongiorno Charlie 2, mi intrometto nella discussione...con un pó di imbarazzo (nei confronti del collega che ha sicuramente una problematica seria) perchè vorrei chiederle una cosa.
    È da un pó che sento il peso della divisa, nel senso che ci sono molte situazioni lavorative quotidiane che non affronto più con serenità ma le faccio perchè DEVO farle e ció mi pesa: vado a lavoro scarico, cerco di allontanarmi le responsabilitá ecc...mai fatto in tanti anni di servizio; ero sempre disponibile per comandate ecc, liberando “i pendolari” invece ora non ho voglia di farmi neanche le mie; ho discusso con colleghi anche per cause mie (non ho problemi ad ammetterlo)...insomma mi sono un pó sfogato attaccando “la pippa”.
    Comunque tutto quanto sopra mi sta facendo pensare che forse mi sono stancato di stare nella forza armata: sarà l’età, sarà che col tempo si cambia, sarà l’ambiente...ma la sto vivendo male, spesso ripenso a quelle situazioni...
    Quindi, arrivo al dunque Comandante: la strada che sopra a indicato al collega, puó essere valida anche per me?

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