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Discussione: C'era una volta in America...: gli USA, la polizia e le armi da fuoco

  1. #21
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    Ma infatti questa e la loro mentalità cosa ci puoi fare

  2. #22
    Maresciallo L'avatar di Zoppo
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    Diciamo la verità : sugli avvenimenti del 6 gennaio, siamo rimasti senza parole!
    Io non lampeggio per comunicare la presenza di posti di blocco.

  3. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da Zoppo Visualizza Messaggio
    Diciamo la verità : sugli avvenimenti del 6 gennaio, siamo rimasti senza parole!
    Sai che c'è? Un po' me lo aspettavo....
    Gli USA sono stati sempre grandi esportatori di "democrazia", ma non hanno saputo mai gestire grossi sommovimenti di popolo perché problemi seri di OP non ne hanno praticamente mai avuti. Hanno cominciato a scottarsi le dita con Blake Live Matter, poi col COVID e la relativa depressione, infine con il Donaldo Maramaldo che, come un bambino obeso allevato da una madre isterica, punta i piedi e non riconosce quella stessa democrazia che gli USA hanno da sempre esportato... Un loop diabolico dal quale è difficile uscire, non trovi?
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  4. #24

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    Citazione Originariamente Scritto da Kojak Visualizza Messaggio
    ...perché problemi seri di OP non ne hanno praticamente mai avuti.
    Al riguardo trovo sempre interessante pensare che negli States non esistano veri e propri reparti OP per fronteggiare le sommosse, almeno nella maggior parte dei teatri, ma solamente tre "steps":
    - Gli agenti di pattuglia, che hanno ricevuto fondamenti per la gestione dell'ordine ma la loro attività primaria si concentra su altro
    - Le squadre SWAT, che vengono schierate spesso con più M4 che manganelli in quanto dotate di risorse maggiori delle singole volanti
    - La Guardia Nazionale, riservisti che normalmente sono impegnati in tutt'altro che mansioni di OP e vengono chiamati a dare una mano agli agenti a menar le mani (e non solo...).

    Ecco, già una struttura del genere secondo me la dice lunga sulla loro concezione di monopolio della forza legittima.

  5. #25
    Maresciallo L'avatar di Zoppo
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    Citazione Originariamente Scritto da Kojak Visualizza Messaggio
    Sai che c'è? Un po' me lo aspettavo....
    Gli USA sono stati sempre grandi esportatori di "democrazia", ma non hanno saputo mai gestire grossi sommovimenti di popolo perché problemi seri di OP non ne hanno praticamente mai avuti. Hanno cominciato a scottarsi le dita con Blake Live Matter, poi col COVID e la relativa depressione, infine con il Donaldo Maramaldo che, come un bambino obeso allevato da una madre isterica, punta i piedi e non riconosce quella stessa democrazia che gli USA hanno da sempre esportato... Un loop diabolico dal quale è difficile uscire, non trovi?
    Questa settimana sono via per lavoro.
    Lasciami ripondere con calma da casa col pc
    saluti a tutti e buon anno
    Io non lampeggio per comunicare la presenza di posti di blocco.

  6. #26
    Caporale
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    Citazione Originariamente Scritto da Zoppo Visualizza Messaggio
    Diciamo la verità : sugli avvenimenti del 6 gennaio, siamo rimasti senza parole!
    Personalmente mi ritengo un convinto atlantista, proprio per questo quelle scene mi hanno colpito particolarmente. Non c'è nulla di cui meravigliarsi, ormai sono decenni che le democrazie occidentali sono in declino, il populismo sta dando il colpo di grazia finale. Io mi auguro che si riesca ad invertire la rotta, perché nonostante tutte le critiche che si possano muovere nei confronti degli USA, il resto che ha da offrire il mondo non è meglio ANZI. La Cina dove governa un regime, piuttosto che la Russia (notizia di poco tempo fa, l'oppositore politico Navalny sopravvissuto ad un attentato e salvato dall'intervento tedesco, tornato in patria è stato arrestato...), l'India, la Turchia ecc non sono di certo modelli a cui aspirare, questi avvenimenti però fanno indubbiamente allontanare l'ago della bilancia geopolitica dall'occidente. In Europa e negli Usa è tempo di svegliarsi.

  7. #27
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    Giusta considerazione.
    Ma Donaldo Maramaldo è stato l'uomo sbagliato nel momento sbagliato. E ora ne stiamo pagando tutti le conseguenze.
    Fosse stato 50 anni fa, probabilmente stavamo combattendo una terza guerra mondiale in trincea con un fucile in mano.
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  8. #28
    Maggiore
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    "Corsi e ricorsi storici"
    Tutte le volte che nel corso della storia sono emersi i nazionalismi (ora va di moda chiamarli sovranismi...) tempo qualche anno e si sono verificate guerre e carestie.
    Cambiano solo i metodi e le "armi" ma gli effetti sono i medesimi
    quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare,vi è un prezzo da pagare,ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare

  9. #29
    Caporale
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    In un mondo sempre più globalizzato e con gli interessi sempre più intrecciati, le guerre convenzionali per fortuna non convengono a nessuno. Trump, checché ne dicano molti, non è stato di certo un pompiere, pensiamo ai rapporti con l'Iran per dirne una... In aggiunta a ciò c'è un altro grande problema, letteralmente milioni di persone che credono DAVVERO, che Obama e la Clinton siano 2 cyborg, che Bill Gates, Beyonce, tutti i Dem e i Rep contro Trump e compagnia fanno parte di una setta di pedofili e satanisti che rapiscono i bambini per berne il sangue come elisir di giovinezza ecc. Ecco noi leggiamo queste cose e come minimo ci mettiamo a ridere, il problema è che c'è poco da ridere (l'Fbi gli ha classificati come minaccia terroristica) perché tra questi milioni di persone che ci CREDONO e sottolineo ci credono sul serio a queste cose, ce ne sono molti che per queste follie sono disposti ad armarsi per andare nella pizzeria comet, raduno di questa setta nel loro mondo parallelo, e sparare contro i clienti. Gente disposta a morire, e che ritiene di fondamentale importanza mettere in atto un colpo di stato per sovvertire il potere. E ormai molte di queste persone sono entrate nelle istituzioni americane, come parlamentari e non solo. Una democrazia per sopravvivere può tollerare la presenza di questi soggetti al suo interno? O come diceva Karl Popper l'intolleranza nei confronti dell'intolleranza è condizione essenziale per preservare la società così come la conosciamo, senza che ogni tot. periodo storico debbano risalire la china lati oscuri della nostra società, che poi solo dopo aver fatto abbastanza danni verrebbero ricacciati dove meritano di stare... (?)

  10. #30
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    A luglio del 2019, in Italia, conosco un americano che chiamerò John.
    E' un repubblicano del Mississippi, da non so quante generazioni, repubblicano.

    Prima mi dice che è contrario ad ogni forma di controllo sulle armi, anche per quelle da guerra.
    Poi, pur essendo una persona sensibilissima ed estremamente cortese ed educata, ogni volta che accenna a trump, ci infila un insulto.
    Lo odia, perchè dice che sta facendo a pezzi la democrazia americana e che è un pericolo per questa, perchè girano voci che, se dovesse perdere le elezioni, sarebbe disposto a tutto pur di rimanere al governo, e lui come altri che ci tengono alla costituzione, hanno il dovere di difenderla, anche con le armi, perciò un controllo sulle stesse, è una forma di controllo del popolo che deve difendere la democrazia.
    - Ma difenderla da chi? - domando io
    - Da chiunque appoggi trump - ometto il suo insulto - esercito, guardia nazionale... -
    - E tu vuoi scendere in campo contro l'esercito americano? - mi viene da domandargli, ma per educazione taccio sorpreso.

    A settembre del 2019 gli faccio visita, a casa sua, nel New Jersey, dove continua con questi discorsi lasciandomi stupefatto.
    Io accenno a che insomma, non credo che altri poteri forti (finanza, industria, magistratura, stampa...) siano d'accordo, ma lui dice che sono corrompibili e che perciò devono prepararsi alla rivoluzione, come nel 1700 non so quanti.

    A novembre mi spedisce foto del suo voto per posta e di altri due mitra che si è appena comprato: un AR15 e un altro un po' più compatto e plasticoso (scusate, non me ne intendo).

    Poi, il giorno della befana (sarà un caso? ) succede quel che succede e ci rimango di sasso.
    Anzi, sono costretto a dirgli che adesso ho capito e che aveva ragione.

    Mi associo alle vs considerazioni precedenti.
    Aggiungo che anche se gli USA hanno fatto una pessima figura (penso alle risate in Iran, Iraq, Afghanistan, Korea del Nord, Cina, Russia, Venezuela...secondo me rideva pure Chavez nella tomba), hanno dimostrato che:
    1. volenti o nolenti, se il popolo ha votato trump, lo hanno lasciato andare al governo
    2. quando poi il popolo non lo ha confermato, congresso, esercito, magistratura, stampa... hanno preteso il rispetto delle regole e lo hanno ridimensionato, perciò a differenza di tanti altri paesi, la democrazia ha saputo difendere se stessa dall'uomo forte.

    Spero solo che duri.
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