Risultati da 1 a 6 di 6

Discussione: Impressione sulla rappresentazione di Carabinieri

  1. #1

    Predefinito Impressione sulla rappresentazione di Carabinieri

    Premessa dovuta: visto il tema del post, avevo pensato di postarlo nella sezione sulla rappresentazione delle Forze Armate, ma quella sezione parla solo di rappresentazione su grande e picoclo schermo, mentre questa discussione sarebbe per esporre un mio dubbio e qualche impressione sulla rappresetazione in un romanzo, quindi in teoria non avrebbe niente da spartire in quella sezione, però ho come l'impressione che sia fuori posto anche qui, per cui se dovesse essere spostata un po' me l'aspetterei anche.

    Fatta questa premessa, eccomi, sono sempre io, la scribacchina folle che vorrebbe mettere in una sua storia dei personaggi che fanno parte dell'Arma ed si affida alle informazioni che questo forum può dare. E visto che nel topic in cui pongo le domande mi è stato ribadito già più volte che per scrivere di Carabinieri visogna comunque accertarsi di non rischiare di lederne l'immagine altrimenti si potrebbero correre determinati rischi e che per evitarlo cisi dovrebbe affidare a consulenti interni, questo mi ha fatto venire dei dubbi riguardo alla rappresentazione di Carabinieri che mi è capitato di trovare in romanzi che ho letto.
    In particolare ho avuto modo di ripensare in modo diverso a una scena che già alla prima lettura da totalmente ignara di questi meccanismi mi era sembrata molto forzata e ora sapendo cosa comporta scrivere di carabinieri ho un sospetto del perchè effettivamente potesse essere una forzatura e mi piacerebbe confrontarmi con le impressioni da ""insider che potrei avere su questo forum.

    La questione è questa:
    In un libro che ho letto qulche tempo fa, che potrei definire "giallo storico", le indagini su un caso molto particolare legato anche a questioni del passato vengono affidate a due membri dell'Arma. Uno dei due, il più anziano ed esperto, è decsamente un maresciallo abbastanza "sui generis" soprattutto perchè ha un modo di esprimersi piuttosto colorito che non si fa problemi a utilizzare anche mentre è in servizio - che poi certe "esplosioni di linguaggio" gli capitino principalmente in momenti in cui è solo e magari anche in luoghi abbastanza isolati è vero, ma può diris fortunato di questo, altrimenti chissà in quanti lo sentirebbero - e anche rivolgendosi ai colleghi. Peccato che però nel momento in cui la più giovane e inesperta "collega di indagini" si lascia andare in seguito ad alcuni imprevisti a un linguaggio simile al suo - mi vien da dire che la sua influenza si fa sentire - lui la redarguisce con una frase - non cito letteralmente perchè non è una lttura recentissima e non la ricordo esattamente, ma posos restituirne il senso - del tipo "Le imprecazioni lasciale a me"/"le parolacce sono affar mio". lla prima lettura da "ignorante del tema" questa uscita mi è sembrata una forzatura rispetto alle loro dinamiche ma mi è piaciuta poco semplicemente perchè mi è parsa la rappresentazione di una mentalitò retrograda da parte di un uomo non decisamente fine che però è infastidito nel momento in cui una donna è poco fine quanto lui.
    Ora sapendo dei doveri di rappresentazione che uno scrittore che parla di Carabinieri ha, sto rivalutando la carattrerizzazione del maresciallo e mi viene da pensare che forse questa scena sia veramente forzata, ma per un motivo preciso. Infatti mi viene da pensare a questa frase non più come a un'uscita dovuta al fatto che lui non apprezzi la mancanza di finezza in una donna, quanto a un'aggiunta "di emergenza" da parte dell'autrice che vuole mettere in bocca al personaggio un pensiero del tipo "Già parlo io come uno scaricatore di porto, almeno tu non farci far figure in giro" e che questa aggiunta sia dovuta la fatto che qualcuno abbia fatto possiiblmente notare all'autrice come la caratterizzazione del maresciallo fosse poco consona al suo ruolo e lei dovesse correre ai ripari per non subirne conseguenze, per cui potrebbe aver deciso di salvarsi "in corner" con questa frase con cui il maresciallo ricorderebbe alla collega che almeno uno dei due dovrebbe pensare al decoro del team.

    So che è difficile esperimersi su una scna così descritta e non letta, ma leggendo la mia descrizione voi che opinone avreste in merito?

  2. #2
    Utente Expert Marina L'avatar di Charlie 2
    Data Registrazione
    Jul 2008
    Messaggi
    3,295

    Predefinito

    Invece la veda sotto questo altro aspetto: Io sono il Maresciallo ed io faccio quello che si deve fare (parolacce comprese) mentre tu , che sei mia subalterna, stai al tuo posto e fai quello che ti dico di fare senza commenti o quant'altro.
    Detta così sembra una cosa "inaudita" ma se guardiamo il nocciolo della questione è la sintetizzazione della gerarchia militare. In un Reparto, grande o piccolo che sia, c'è sempre un superiore che decide e fa quello che deve fare, subendo eventuali conseguenze, e ci sono dei subalterni che non devono avere la facciata esterna, se non quella relativa alla divisa che portano, e che devono fare solo e soltanto quello che gli viene detto nell'ambito del mandato ricevuto.
    Gerarchia militare.
    Chi semina raccoglie, ma chi raccoglie si china......... è a quel punto è un attimo......

  3. #3

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Charlie 2 Visualizza Messaggio
    Invece la veda sotto questo altro aspetto: Io sono il Maresciallo ed io faccio quello che si deve fare (parolacce comprese) mentre tu , che sei mia subalterna, stai al tuo posto e fai quello che ti dico di fare senza commenti o quant'altro.
    Detta così sembra una cosa "inaudita" ma se guardiamo il nocciolo della questione è la sintetizzazione della gerarchia militare. In un Reparto, grande o piccolo che sia, c'è sempre un superiore che decide e fa quello che deve fare, subendo eventuali conseguenze, e ci sono dei subalterni che non devono avere la facciata esterna, se non quella relativa alla divisa che portano, e che devono fare solo e soltanto quello che gli viene detto nell'ambito del mandato ricevuto.
    Gerarchia militare.
    Diciamo che, considerando le ricerche che sto facendo per la storia che vorrei scrivere, ho avuto modo di capire un po' le questioni di gerarchia, per cui fosse solo questo non avrei avuto l'impressione ripensando a quella battuta, di una "riparazione" da parte dell'autrice. Peccato che però i due personaggi siano parigrado - non ricordo bene la dinamica del perchè siano messi di mezzo due marescialli, in realtà, però ricordo che il'azione si svolge in un paesino abbastanza isolato e il maresciallo più anziano viene dal comando centrale, quindi potrebbe essere che la collega gli venga affiancata perchè ha più il polso della zona (mi pare infatti che in diverse scene partano da luoghi diversi per arrivae allo stesso punto quindi è ben probabile che lui abbia bisogno della collega "distaccata" tanto quanto lei ha bisogno del collega con più esperienza per arrivare a dei risultati), ma per dire questo dovrei rileggere - e le differenze stanno nell'età e nel fatto che lei sia effettivamente "nuova" nel ruolo (infatti lui comunque in alcune occasioni, non si può dire che esattamente la riprenda, ma deve comunque spiegarle certe "finezze", certe cose che magari "la prossima volta" è meglio che non faccia o faccia diversamente) , ma magari la gerarchia riguarda anche questo...

  4. #4
    Responsabile di Sezione L'avatar di Vinfer
    Data Registrazione
    Jan 2015
    Località
    Ottaviano
    Messaggi
    530

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da LieselWordbound Visualizza Messaggio
    Diciamo che, considerando le ricerche che sto facendo per la storia che vorrei scrivere, ho avuto modo di capire un po' le questioni di gerarchia, per cui fosse solo questo non avrei avuto l'impressione ripensando a quella battuta, di una "riparazione" da parte dell'autrice. Peccato che però i due personaggi siano parigrado - non ricordo bene la dinamica del perchè siano messi di mezzo due marescialli, in realtà, però ricordo che il'azione si svolge in un paesino abbastanza isolato e il maresciallo più anziano viene dal comando centrale, quindi potrebbe essere che la collega gli venga affiancata perchè ha più il polso della zona (mi pare infatti che in diverse scene partano da luoghi diversi per arrivae allo stesso punto quindi è ben probabile che lui abbia bisogno della collega "distaccata" tanto quanto lei ha bisogno del collega con più esperienza per arrivare a dei risultati), ma per dire questo dovrei rileggere - e le differenze stanno nell'età e nel fatto che lei sia effettivamente "nuova" nel ruolo (infatti lui comunque in alcune occasioni, non si può dire che esattamente la riprenda, ma deve comunque spiegarle certe "finezze", certe cose che magari "la prossima volta" è meglio che non faccia o faccia diversamente) , ma magari la gerarchia riguarda anche questo...
    Allora non sono parigrado se già mi dici che il mar. è anziano si PRESUPPONE che abbia più anzianità nel grado mentre la collega meno. Di conseguenza il mar. anziano è un superiore gerarchico con tutte le conseguenze del caso.
    Inoltre ricorda che nell'ambito dello stesso "ruolo" (es.: marescialli= ruolo ispettori) ci sono più gradi.
    Ricorda anche che a parità di grado, es.: due marescialli ordinari, c'è sempre un superiore gerarchicamente, dettato o dalla permanenza nel grado o, a parità di permanenza e parità di corso, dalla posizione in graduatoria.

  5. #5

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Vinfer Visualizza Messaggio
    Allora non sono parigrado se già mi dici che il mar. è anziano si PRESUPPONE che abbia più anzianità nel grado mentre la collega meno. Di conseguenza il mar. anziano è un superiore gerarchico con tutte le conseguenze del caso.
    Inoltre ricorda che nell'ambito dello stesso "ruolo" (es.: marescialli= ruolo ispettori) ci sono più gradi.
    Ricorda anche che a parità di grado, es.: due marescialli ordinari, c'è sempre un superiore gerarchicamente, dettato o dalla permanenza nel grado o, a parità di permanenza e parità di corso, dalla posizione in graduatoria.
    Ecco, sentivo che qualcosa ancora mi sfuggiva. E avevo anche la sensazione di rischiare di fare casino con la terminologia e infatti...
    Dovrò applicarmi un sacco e segnarmi un sacco di cose visto che vorrei a mia volta scrivere di personaggi Carabinieri e vorrei evitare di fare pasticci. (Non che le questioni di gradi in teroia nella storia al momento siano rilevanti come in questo caso, ma potrebbe sempre saltar fuori qualche situazione in cui tenerle a mente.)
    Grazie delle delucidazioni, questo topic doveva essere slegato dalle domande su ciò che vorrei scrivere io ma ho finito per imparare qualcosa lo stesso.

  6. #6
    Utente Expert Marina L'avatar di Charlie 2
    Data Registrazione
    Jul 2008
    Messaggi
    3,295

    Predefinito

    L'anzianità, nell'ambito militare, è di due tipi: Anzianità assoluta e anzianità relativa.

    L'anzianità assoluta deriva dal grado second la scala gerarchica che va dal soldato semplice, marinaio di 2^ classe, carabiniere semplice su fino a Generale di Corpo d'Armata, Ammiraglio di Squadra.

    Nell'ambito dello stesso grado l'anzianità deriva da due fattori: la nomina relativa al grado, quello che viene nominato prima è il più anziano e poi c'è, a parità di nomina, l'anzianità di graduatoria ovvero chi è prima nella graduatoria è più anziano. Tipico in un corso il Capo Corso, che è primo in graduatoria, è il più anziano di tutto il corso.

    Infne c'è l'anzianità di corpo: nell'Esercito l'Ariglieria è più anziana della Fanteria così come, in Marina, il Corpo di Stato Maggiore è più anziano di tutti gli altri Corpi. Nell'ambito dello stesso corso il Capo Corso dello Stato Maggiore, oltre ad essere il Capo Corso dello Stato Maggiore è anche il Capo Corso di tutto il Corso,compresi i Capi Corso dei singoli Corpi della Marina. Altro esempio: il Capo di Stato Maggiore della Marina è sempre un Ufficiale di Stato Maggiore così come quello dell'Aeronautica è sempre un Pilota del Ruolo Naviganti.

    L'autorità derivante dall'incarico, infine, determina le responsabilità. Un esempio: il Comandante di Compagnia è il superiore diretto di tutti gli uomini della Compagnia, compresi eventuali parigrado, ma è subordine al Comandante di Battaglione.

    C'è da dire che in questo ambito si cerca sempre di evitare che un parigrado sia più anziano relativamente al Comandante di qualsiasi genere che sia Maesciallo in una stazione o un Colonnello in un Battaglione.
    Ultima modifica di Charlie 2; 27-02-20 alle 08: 44
    Chi semina raccoglie, ma chi raccoglie si china......... è a quel punto è un attimo......

Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •