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Discussione: Calo di fiducia nell" Arma

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  1. #1
    Caporale L'avatar di remole
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    Predefinito Calo di fiducia nell" Arma

    Dopo anni di incontrastato domino della classifica sulla fiducia degli Italiani, l' Arma si ritrova con un netto calo e la preferenza ad altri corpi dello stato. Basta il caso Cucchi e altri episodi di cronaca non felici a giustificare questo calo repentino ?

  2. #2
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    Potrò anche sembrare impopolare, ma tant'è...
    Non è stato solo il caso Cucchi, ma è l'effetto di un'onda lunga di ... "intoppi .... iniziati tanto tempo fa.
    A differenza di altri Corpi o Amministrazioni, da sempre l'Arma ha fatto della sua immagine il punto nevralgico della sua stessa essenza. Ciò che deve trasparire all'esterno è l'immagine perfetta, senza macchia e senza peccato. Purtroppo le macchie e i peccati ci sono alche al suo interno, da sempre. Solo che fino a qualche tempo fa la Benemerita ha sempre fatto quadrato, lavando in casa tutti i suoi panni sporchi. Anche i più sordidi.
    Questa sistema di autotutela ha funzionato fino al giorno in cui i suoi vertici hanno parzialmente perso il controllo sui subordinati: l'avvento dei social, delle webcam, dei sistemi di informazione immediati hanno di fatto impedito al Comando generale di arrivare "per primo" sul luogo del crimine. Ne sono emersi fatti di cronaca estremamente gravi e imbarazzanti: le manipolazioni imposte sui rapporti del caso Cucchi, i due "fagiani" che in servizio si sono scopati le due turiste americane a Firenze, altri casi minori di abuso del social network. Vogliamo metterci il carico? L'abnorme numero di militari che si sono suicidati negli ultimi anni, a testimoniare un malessere, che qualcosa insomma nell'Arma è andato in crisi.
    Quindi da parte mia nessuno stupore. Il muro di cinta di protezionismo d'immagine ha patito inevitabilmente delle brecce. Ed è giusto che sia così.
    Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato: uno stile di vita!!
    Componente di Staff www.cadutipolizia.it e gruppo FB "Polizianellastoria"
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  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Kojak Visualizza Messaggio
    Potrò anche sembrare impopolare, ma tant'è...
    Non è stato solo il caso Cucchi, ma è l'effetto di un'onda lunga di ... "intoppi .... iniziati tanto tempo fa.
    A differenza di altri Corpi o Amministrazioni, da sempre l'Arma ha fatto della sua immagine il punto nevralgico della sua stessa essenza. Ciò che deve trasparire all'esterno è l'immagine perfetta, senza macchia e senza peccato. Purtroppo le macchie e i peccati ci sono alche al suo interno, da sempre. Solo che fino a qualche tempo fa la Benemerita ha sempre fatto quadrato, lavando in casa tutti i suoi panni sporchi. Anche i più sordidi.
    Questa sistema di autotutela ha funzionato fino al giorno in cui i suoi vertici hanno parzialmente perso il controllo sui subordinati: l'avvento dei social, delle webcam, dei sistemi di informazione immediati hanno di fatto impedito al Comando generale di arrivare "per primo" sul luogo del crimine. Ne sono emersi fatti di cronaca estremamente gravi e imbarazzanti: le manipolazioni imposte sui rapporti del caso Cucchi, i due "fagiani" che in servizio si sono scopati le due turiste americane a Firenze, altri casi minori di abuso del social network. Vogliamo metterci il carico? L'abnorme numero di militari che si sono suicidati negli ultimi anni, a testimoniare un malessere, che qualcosa insomma nell'Arma è andato in crisi.
    Quindi da parte mia nessuno stupore. Il muro di cinta di protezionismo d'immagine ha patito inevitabilmente delle brecce. Ed è giusto che sia così.
    Mi trovo parzialmente d'accordo. Sicuramente l'avvento dei Social Network, e quindi la possibilità di portare a galla certe situazioni, ha contribuito a raschiare la graniticità che l'Arma aveva fino a qualche decennio addietro. C'è però da dire che a fianco del caso Cucchi, dei suicidi, delle c*****e fatte in servizio, vi sono i 330 arresti di Ndrangheta di qualche settimana fà, l'intervento per bloccare la folle corsa dell'autista dello scuolabus a San Donato Milanese, oltre ai numerosi esempi di servizio prestato quotidianamente dai Carabinieri delle più sperdute Stazioni. Pecore bianche e pecore nere ci sono in tutte le Amministrazioni, l'Arma non fa eccezione, e quanto è emerso di negativo negli ultimi anni spero possa solo portare a dei miglioramenti.
    Secondo me invece il problema è un altro, ovvero il fatto che i mezzi e le capacità messe a disposizione non sono sufficienti a far fronte ad una criminalità, soprattutto quella di maggior allarme sociale (furti, rapine, spaccio), sempre più diffusa e difficile da contrastare. Se un tempo certi reati avvenivano, almeno con maggior frequenza, nei grossi centri urbani, oggi nemmeno il paesello sul cucuzzolo della montagna si salva dai furti in abitazione, ed i pochi Carabinieri addetti alla locale Caserma, pochi perché l'organico è rimasto quello di quando si faceva un arresto l'anno ed era del ladro di polli noto in paese, non sono più sufficienti né a prevenire né a reprimere. Va da se che quando il privato cittadino chiama perché gli hanno rubato in casa e la pattuglia ci mette mezz'ora ad arrivare perché magari è su un altro sopralluogo, ed in sede di denuncia gli vien già detto che se non vi sono tracce utili il procedimento penale verrà archiviato, è logico che la fiducia nei confronti di un'istituzione viene meno ("che perdo tempo a fare denuncia se tanto non serve a niente?...").
    Per non parlare di quelle poche volte che si riesce a "beccare" qualcuno in flagranza, e tempo due giorni è nuovamente uccel di bosco.
    Insomma, questo calo di fiducia non lo vedrei un'esclusiva della Benemerita, ma sicuramente essendo questa storicamente il baluardo delle Istituzioni con maggior diffusione sul territorio, ecco che è la prima ad essere colpita dal malcontento popolare.
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  4. #4
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    questa discussione ben si collega a quella in cui abbiamo chiacchierato relativa a "rocco schiavone".
    censure, controlli preventivi e similari sono anacronistici oltre che talvolta, nei casi più gravi, rientranti in fattispecie delittuose.
    quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare,vi è un prezzo da pagare,ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da remole Visualizza Messaggio
    Dopo anni di incontrastato domino della classifica sulla fiducia degli Italiani, l' Arma si ritrova con un netto calo e la preferenza ad altri corpi dello stato. Basta il caso Cucchi e altri episodi di cronaca non felici a giustificare questo calo repentino ?
    Ma è un sondaggio? Dove è stato pubblicato?

  6. #6
    Moderatore L'avatar di Kojak
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    Citazione Originariamente Scritto da Roboris Visualizza Messaggio
    Ma è un sondaggio? Dove è stato pubblicato?
    Questo interessa anche a me.
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  7. #7
    Caporale L'avatar di remole
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    Citazione Originariamente Scritto da Kojak Visualizza Messaggio
    Questo interessa anche a me.

    https://www.leurispes.it/sicurezza-g...o-italia-2020/

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da remole Visualizza Messaggio
    Si può comunque constatare che la classifica è rimasta immutata o sbaglio?La Guardia di Finanza ha lievemente scalzato la Polizia di Stato, Anche se devo dire ho sempre avuto una fiducia immutata nei confronti della Guardia di Finanza e mi meraviglio che sia stata cosi in basso. Non mi aspettavo un punteggio cosi alto per quanto riguarda i Vigili del Fuoco, forse proprio in questo corpo avrei meno fiducia, ma sono opinioni personali, e non vorrei scatenare polemiche.

  9. #9

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    Citazione Originariamente Scritto da Roboris Visualizza Messaggio
    Si può comunque constatare che la classifica è rimasta immutata o sbaglio?La Guardia di Finanza ha lievemente scalzato la Polizia di Stato, Anche se devo dire ho sempre avuto una fiducia immutata nei confronti della Guardia di Finanza e mi meraviglio che sia stata cosi in basso. Non mi aspettavo un punteggio cosi alto per quanto riguarda i Vigili del Fuoco, forse proprio in questo corpo avrei meno fiducia, ma sono opinioni personali, e non vorrei scatenare polemiche.

    Mi introduco nel topic anche se non c'entra molto perchè io sono invece stupita di questa posizione della GDF. Non perchè personalmente non provi fiducia nei loro confronti, anzi... Però nella mia esperienza non mi sarei aspettata di vedere un così alto livello di fiducia generale nei loro confronti perchè non lo percepisco assolutamente nel contesto in cui vivo io. Il che potrebbe sembrare paradosslae, visto che vivo in una zona in cui, per ovvie ragioni geografiche è particolarmente presente e quindi essendo molto "in vista" ci si potrebbe aspettare che sia anche molto ben considerata. il punto è che dalle mie parti storicamente la GDF è stata molto attiva in un determinato periodo - diciamo anni '60 - '70 soprattutto - contro un particolare fenomeno che era molto esteso - direi quasi che era diventato un fenomeno di costume, un cantante delle mie parti (che adoroper tutto il resto del suo lavoro, ma non gli perdono i toni da epica popolare ed elegia con cui parla di questo fenomeno, unica cosa di lui che vorrei dimenticare) ha costruito addirittura l'inizio dell propria carriera sul parlare di questo tema e da questo campo semantico si è preso il nome d'arte - e che, pur cambiando "mezzo" forse non è mai del tutto rientrato, ma comunque pian piano si è "sgonfiato", per cui da allora comunque si vede sempre la GDF tanto presente, ma non la si vede più tanto "agire" e quindi si è creata questa idea del "ma in definitiva cosa sono in giro a fare questi?", tanto che l'altro giorno guardando uno dei primi servizi del tg sulla zona rossa, io genuinamente stupita dal fatto che i blocchi che il servizio inquadrava fossero tutti costituiti dalla GDF (semplicemente, non immaginavo fosse di loro competenza, ma di queste cose ci capisco meno di zero) mi sono chiesta ad alta voce come mai li facessero tutti loro e una persona della mia famiglia che stava seguendo il TG insieme a me con estrema convinzione, applicando lo stesso ragionamento che si applica sulla loro presenza da noi, ha semplicemente commentato "E del resto, chi altro c'è in giro a far niente per cui si può chiederglielo?"
    Tutto questo per dire che, come nel caso della GDF nella mia zona, la fiducia o mancanza di essa verso l'uno o l'altro Corpo potrebbe anche essere influenzato da realtà locali in più casi e magari le fluttuazioni nei risultati oltre che da motivi - che sicuramente ci sono, perchè tutti gli esempi citati in questo topic riguardo alle "notizie" sull'Arma sono innegabili -validi a livello nazionale potrebbe dipendere semplicemente dal fatto che in zone più o meno ampie succedano pian piano fenomeni che fanno "oscillare" la fiducia verso gli uni o gli altri e se questo succde in zone più ampie ovviamente finisce per riguardare l'opinione di parecchie persone e quindi influenzare i sondaggi anche in modo importante. Ovviamente è solo un'ipotesi anche questa, ma è pur sempre da considerare.

  10. #10
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    Mah, come sempre fa più rumore un albero che cade rispetto a una foresta che cresce....
    L'Arma sta passando una inevitabile fase di salto generazionale, come è fisiologico che sia in qualsiasi ambito. Solo che fa fatica a farlo, ancorata com'è a un regolamento estremamente ferreo e per certi versi anacronistico.
    Qui non è in discussione la quotidiana attività di migliaia di carabinieri che onestamente svolgono il loro servizio. Qui è in discussione un'immagine che, per troppo tempo stereotipata, sta adesso facendo i conti con quelle (poche) mele marce che ne hanno macchiato l'uniforme. Fino a pochi anni fa, di quelle mele marce semplicemente l'opinione pubblica non ne avrebbe sentito parlare: sarebbero state epurate dall'Arma senza alcuna pubblicità, se non interna alla stessa, a monito degli altri militari. Questa prassi non è peculiare solo all'Arma: lo è stato a qualsiasi organizzazione militare.
    Come ho detto, adesso i tempi sono cambiati. E la gente arriva per prima sulla notizia. L'intelligenza del cittadino medio è sufficiente per fargli capire che non dipende dall'Arma se ci sono disservizi nell'ordinario disimpegno dell'attività d'istituto: è una questione politica prima, giudiziaria poi. Quello che non va giù al cittadino medio è di essere preso per il culo. Molto semplicemente. E i più recenti fatti di cronaca giudiziaria, dove un'importante responsabilità va ascritta a taluni alti ufficiali che credevano di continuare a risolvere il problema "alla vecchia", purtroppo hanno inceppato tutto un sistema ormai degno della pensione. Al pari dei suddetti alti ufficiali...
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