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Discussione: Inquinamento mondiale e il fenomeno-Greta Thunberg

  1. #21
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    @Karling

    Puoi darmi pure del tu siamo su di un forum...

    Quindi tutto il tuo problema sta nel fatto che una ragazzina di 16 anni che ha parlato all'ONU non abbia fatto tutto un pippone sulla globalizzazione, la compressione salariale e il capitale? Ripeto a 16 anni ha già fatto molto più bene alla società di quanto ne possa fare tu (come tutti) rinascendo altre 100 volte. L'ultima volta che hai parlato all'ONU che bei discorsi hai fatto tu? Sono discorsi da elementari i nostri? E ci mancherebbe non siamo nè scienzati nè politici, non spetta a noi ne trovare le soluzioni ne applicarle, noi (nuove generazioni) possiamo mettere pressione visto che per colpe NON NOSTRE saremo quelli più colpiti dai cambiamenti climatici. E poi veramente stai paragonando il problema dei precari a quello ambientale/climatico sei serio? Forse non ti rendi conto che in ballo c'è la sopravvivenza della specie umane (non la salvezza del pianeta, siamo noi ad avere bisogno della terra non il contrario) penso tu ci possa arrivare da solo a capire che davanti alla portata dei problemi legati ai cambiamenti climatici tutti gli altri siano problemini.

    Detto ciò io sono assolutamente a favore della TAV e per quanto riguarda le trivellazioni c'è stato un referendum ed il no non è passato che piaccia o no, su questi argomenti a quanto pare sei molto più d'accordo tu con Greta che io. Cercare di non accelerare la nostra estinzione non significa fermare il progresso, tra questi due temi va trovato un COMPRESSO, e va trovato subito da chi è lautamente pagato per prendere decisioni. Siamo drammaticamente in ritardo su questo e non possiamo permetterci uno scontro generazionale, io ho 18 anni visto che me lo chiedevi e venerdì in piazza è voluta venire anche la nonna della mia ragazza che ne ha 76 di anni, QUESTO deve essere lo spirito. Voi adulti dovreste essere dalla nostra parte, dalla parte dei vostri figli dei vostri nipoti ecc. Come si fa a 40 anni a pretendere che sia una ragazzina a risolvere i problemi del mondo? Guardate che lei all'ONU ha chiesto il vostro aiuto non il vostro odio o qualunque altra cosa. Ce signori svegliatevi che state picconando la parte sbagliata della barricata... per cosa poi? Rosicamento? Invidia? Frustrazione? Boh...

    Concludo facendoti notare come per l'ennesima volta tu non abbia proposto NULLA e abbia solamente CRITICATO l'impegno degli altri. Le tue continuano a essere NON argomentazioni, quelle di Kojak per esempio pur non essendo totalmente d'accordo con lui, sono affermazioni ineccepibili. È vero che la maggior parte delle persone sono ecologisti della domenica, io in primis potrei fare di più, ma ripeto che approcciarsi al problema in questi termini per me significa guardare il dito e non la luna. L'impegno dei singoli è importantissimo, l'impegno di chi comanda è FONDAMENTALE.

  2. #22
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    @Iker
    ....1 milione di studenti in tutta Italia, 0 scontri, 0 sputi, 0 di tutto e tra tutta questa gente c'erano sicuramente quelli che vanno in curva, i centri sociali, gli anarchici ecc quindi tutta gente abituata a fare casini ed a utilizzare la violenza, eppure sono stati buoni.
    Questa dovrebbe essere la normalità in tutte le manifestazioni, non certo l'eccezione. E in ogni caso non si può nemmeno generalizzare su chi ha partecipato dove....
    Tolto questo, vedi che stai involontariamente seguendo il mio ragionamento? Il cambiamento dipende da ciascuno di noi, non da terze persone! Naturalmente sei libero di sostenere che un milione di persone in tutta Italia ha manifestato il suo dissenso così come io resto libero di sostenere che di questo milione di persone forse l'1% manifestava con convinzione e soprattutto con coerenza di comportamento. Tutto il resto "lo scopriremo solo vivendo"!

    @Fatality
    Eccallà! Mi pareva strano che ancora nessuno se ne fosse uscito con odio e misoginia! Se ti riferisci ai post che compongono questa discussione, mi pare che nessuno abbia approcciato in questi termini. Se invece ti riferisci alla generalità di commenti che impazzano sul web, sono anche d'accordo nel deprecare questo comportamento. Tuttavia gli haters (questa infame categoria di soggetti) colpiscono ogni giorno in modo indiscriminato sia i vivi che i morti: è inutile che citi come esempio il caso di Nadia Toffa....
    Circa le bombe eco-terroriste, mi dispiace smentirti ma io non incanalo niente e nessuno in nessun canone ideologico. Mi limito ad analizzare una delle possibilità che potrebbero concretizzarsi quando le luci della ribalta si spegneranno su questa ragazzina. Come ripeto, tutti si indignano per gli haters, nessuno si indigna per una ragazzina depredata della sua stessa natura... alla faccia di chi guarda il dito e non la luna!
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  3. #23
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    @kojak

    mi riferisco a social e mass media in generale, ivi compresi alcuni "personaggetti" con la tessera da giornalista.

    sia per ciò che concerne le offese gratuite, violente e sessiste nei confronti di greta e di chi ne condivide il percorso che sta portando avanti e sia per quanto riguarda le "bombe eco-terroriste" che da oltreoceano predicono da mesi, quasi come ad aspettare l'eventuale gesto di qualche squilibrato (o peggio di un killer armato da una parte o dall'altra) come una manna dal cielo per poter "spazzare via" un'idea che reputano pericolosa per determinati interessi.
    quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare,vi è un prezzo da pagare,ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da fatality Visualizza Messaggio
    @kojak

    mi riferisco a social e mass media in generale, ivi compresi alcuni "personaggetti" con la tessera da giornalista.

    sia per ciò che concerne le offese gratuite, violente e sessiste nei confronti di greta e di chi ne condivide il percorso che sta portando avanti e sia per quanto riguarda le "bombe eco-terroriste" che da oltreoceano predicono da mesi, quasi come ad aspettare l'eventuale gesto di qualche squilibrato (o peggio di un killer armato da una parte o dall'altra) come una manna dal cielo per poter "spazzare via" un'idea che reputano pericolosa per determinati interessi.
    Su questo sono d'accordo. Purtroppo l'ambientalismo è stato da sempre la prima vera spina nel fianco dell'economia politica di ogni Paese. Il teorema è semplice:
    Rispetto dell'ambiente -> rinunce -> minori acquisti ->minori introiti.
    Tradotto dalla macroeconomia alla pratica:
    Rispetto dell'ambiente -> rinuncio al condizionatore in casa -> non lo acquisto -> i produttori producono meno, gli installatori lavorano meno, io consumo di meno -> l'economia rallenta.

    Mi ricordo la mia prima vera indignazione ambientalista da bambino: la tragedia della petroliera Amoco Cadiz, anno del Signore 1978. Vedere una marea nera che aveva intrappolato uccelli, pesci, animali fu per me come avere ricevuto un pugno in faccia. Ricordo ancora distintamente il senso di odio profondo (i bambini esprimono così le loro emozioni, senza veli e in modo viscerale) verso quegli uomini, responsabili di uno degli episodi di inquinamento più gravi. Se avessi potuto li avrei passati tutti per le armi! Ma qui parliamo di un bambino di 6 anni... Greta è il portavoce di questo tipo di sentimenti: farina del suo sacco o no, ci sono migliaia di persone in tutto il mondo pronte a interpretare il suo messaggio in senso estremistico. Ma - ripeto - qui non è il messaggio trasmesso a preoccuparmi, né alcun senso di invidia, frustrazione, odio o quant'altro di simile: è un profondo senso di pietà per una bambina mai stata tale.
    Paradossalmente mi fanno molto più incavolare i messaggi "per dovere d'ufficio" degli organi istituzionali (presidenti delle repubbliche, uomini di Stato, parlamentari europei...) che in realtà non vedono l'ora che questa "piccola stronza intrigante" (citazione tratta dal romanzo "Shining" di S.King) si tolga dai piedi. E ancora di più mi fa scendere il crimine l'atteggiamento italiota di rifiuto delle centrali nucleari (unica via di scampo immediata in vista della più lenta diffusione delle rinnovabili), mentre a poche centinaia di chilometri i nostri "vicini di casa" ne hanno a decine, come se la nube radioattiva di un eventuale incidente conoscesse confini e dogane.
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  5. #25

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    @Iker Karling non stava paragonando il problema della disoccupazione a quello dell'ambiente ma stava facendo un ragionamento per cui i giovani scendono in piazza a gridare ambiente ma poi non sanno nemmeno in che mondo andranno ad interfacciarsi. Se Provi a venire qui al Sud da me la situazione è drammatica, sinceramente non per cattiveria ho più a cuore cercare un lavoro per poter pagare le cure di mia mamma malata che a stare attento di fare 200 metri in macchina ma queste sono mie opinioni. E non sto affatto sottovalutando il problema, anche io ammiro Greta

  6. #26
    Caporale
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    @Tokyo

    Per carità è normale anzi direi doveroso il fatto che tu vuoi innanzitutto pensare alla saluta di tua mamma, penso però che sarai d'accordo con me nel dire che comunque una cosa non esclude l'altra, tutti noi abbiamo i nostri cacchi personali a cui diamo maggiore importanza giusto o sbagliato che sia ciò però a mio parere non deve diventare una giustificazione per non fare proprio nulla o peggio. Proprio per questo e qui vorrei precisare una cosa a @Kojak, io non discuto il fatto che sicuramente la maggior parte delle persone che hanno manifestato venerdì siano in realtà non direi poco convinte ma sicuramente poco interessate e per questo incoerenti a livello di comportamenti. Siamo d'accordo su questo come sulle centrali nucleari, quello su cui non sono d'accordo è il fatto di volersi focalizzare sui singoli e i loro comportamenti. A mio parere non spetta (solo e unicamente) ai singoli risolvere un'emergenza climatica certificata dalla scienza oltre ogni ragionevole dubbio, ma a chi detiene il potere decisionale e politico di cambiare le cose. Il che tra l'altro non è nulla di eclatante, perché storicamente ogni grosso movimento di protesta è partito dal basso per colpire l’alto. Semplicemente questo. E per quanto riguarda Karling, @Tokyo lui ha inizio discussione ha scritto una roba del tipo i veri problemi sono altri, come se i “veri problemi” non sono il riscaldamento globale; l’aumento di fenomeni atmosferici sempre più estremi; i ghiacciai che si sciolgono; le prospettive terrificanti dei modelli climatici; né, alla fine, il rischio di estinzione del genere umano. I veri problemi sono…boh, la precarizzazione...? Che per carità oggettivamente è un problema ma con ciò? Andiamo avanti così perché dobbiamo prima pensare ai precari?

    @Fatality

    Gli insulti alla sua “faccia di c****” e alla sindrome di Asperger, giovani “gretini” che vogliono saltare scuola, teorie del complotto e tutto il resto non sono nient'altro che uno schema ormai collaudato: in Italia, poi, l'abbiamo già visto alla grande quando Greta ha partecipato ad una manifestazione di #FFF a Roma lo scorso marzo. Ed è un qualcosa che, francamente, ha definitivamente rotto i cosiddetti. Non sto parlando solo dei soliti deliri degli attempati commentatori "politicamente scorretti" di turno; parlo di argomentazioni ben più subdole e all’apparenza raffinate, che vanno a formare un assordante rumore di fondo che con la critica ha ben poco a che fare. Le teorie del complotto spacciate per “controinchieste,” tutte volte al “disvelamento” di oscure macchinazioni su chi ci sia realmente dietro a Greta non sono altro che una serie di elucubrazioni già piuttosto lunga e composita, che si arricchisce continuamente, come ogni teoria del complotto che si rispetti, di dettagli, variazioni e spin-off che per quanto ridicole e assurde queste argomentazioni sono in realtà la spia di un qualcosa di ampio e radicato: dopotutto, a ogni possibilità di cambiamento si oppone sempre una reazione. E più è radicale questa possibilità, più sarà intensa e feroce la reazione.
    Non a caso, tali “critiche” isolano un simbolo, che ovviamente non è intoccabile, né un’icona sacra, per colpire i movimenti ambientali passati, presenti e futuri; e dunque squalificare l’intero attivismo sul problema dei problemi (cioè il clima) esploso in quest’ultimo anno che è sicuramente un qualcosa che va ben oltre una singola persona. Quindi il fatto che ci si concentri ossessivamente su quest’ultima con determinate argomentazioni, oppure ricoprendola di insulti o battutine, è fare oggettivamente del catastrofismo: perché così facendo si vuole conservare l’ordine esistente delle cose, che è lo stesso che ci ha portato fino a qui.

  7. #27
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    Non credo che Greta sia una vittima e non credo che sia disabile. Se poi "la fanciullezza strappata" significa fare la traversata dell'Atlantico in barca a vela con (il principe) Pierre Casiraghi... diciamo che il concetto di "fanciullezza strappata" e relativa pietà, la associo ad altri fatti. Mettiamola così: se un sistema perverso e diabolico a 16 anni avesse voluto approfittare di me e della mia innocenza facendomi fare la traversata dell'Atlantico insieme ad un'ipotetica (principessa) Elisabbetta Canalis, non credo che avrei avuto niente in contrario. Non mi fa pena: Greta non è una bambina, è una donna e, che sia in buona fede o no, sa quello che vuole e sa come fare. E, comunque la si metta, non manca di coraggio e di carisma, che sono le cose che le fanno avere un meritato successo. Il "sistema" non si sarebbe certo mosso per mettere me un barca a vela con la Canalis.

    Comunque, ho notato che in molti commenti si dà quasi per scontato che "questi giovani" pendano dalle labbra di Greta e del suo millenaristico ambientalismo. Io non lo darei per scontato. Analizziamo la situazione: "lo sciopero" il venerdì è già una paraculata di per sé. Solo un disagiato con seri problemi di relazione con il prossimo andrebbe a scuola il venerdì, quando gli stessi insegnati e il ministro dicono che si è autorizzati a non farlo e, anzi, lo sconsigliano caldamente. E' palesemente una cosa costruita ad arte per massimizzare la partecipazione.
    L'ultima battaglia della sinistra è concedere il voto ai 16enni. Di per sé, sono contrario, perché trovo insensato concede il voto a chi non è legalmente maggiorenne. Ma che lo facciano: credo che sarebbe un'arma a doppio taglio e che molti rimarrebbero delusi dal voto dei 16enni, come se la "categoria" dei "giovani" fosse una sorta di partito orientato in un certo modo!

    Il "fenoneno Greta" non serve per avere il voto dei giovani. Non c'è proprio nessuna differenza tra la mia generazione che faceva le "autogestioni" e questa. Il problema è la strumentalizzazione che, oggi, ne vogliono fare certi "grandi". Ma mi sembre, in fondo, una mossa abbastanza disperata.
    Ultima modifica di bartok; 03-10-19 alle 00: 38

  8. #28

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    Amo gli elogi a questo movimento ambientalista che mi ricorda tantissimo il metoo americano: poca conoscenza dell'argomento, moda ed isteria. Allo stesso modo farà danni per un paio di anni e poi fortunatamente cadrà nell'oblio. L'attacco al sistema di trasporti attuale senza un'alternativa valida è fantastico, viene esaltata una ragazzina che va in barca a vela (il cui valore commerciale non voglio neanche sapere) fino a New York attaccando i poveri che finalmente possono fare viaggi transoceanici a prezzi decenti con le compagnie aeree. Stesso principio dei Comuni che vietano l'utilizzo di vecchie macchine le quali sono spesso il mezzo di trasporto di individui che non hanno capacità economiche tali da permettersi l'acquisto di una nuova vettura. Ancora una volta la colpa non è di chi ha preso decisioni finora, dei grandi industriali ma del povero che prende l'aereo per tornare a casa o la vecchia panda per andare a lavoro. Ovviamente complimenti ai media per l'esaltazione del nulla cosmico.
    Guardia Particolare Giurata - Sicurezza Aeroportuale

  9. #29

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    Secondo me non è certo in gioco la sopravvivenza umana... In una parte remota del mondo, fortunatamente risparmiata da eventuali catastrofi, qualche essere umano continuerà a vivere e a perpetuare il genere umano. Se proprio, è in gioco la nostra civiltà... ma non vedo il problema: come tutto ciò che è antropico, anch'essa nasce, cresce e, inevitabilmente, muore.

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