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Discussione: Venezuela. Maduro, dittatore o legittimo presidente?

  1. #1
    Capitano L'avatar di joenna
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    Predefinito Venezuela. Maduro, dittatore o legittimo presidente?

    E' tornata alla ribalta, finalmente, la situazione in Venezuela con questo articolo sull'Ansa.

    https://www.ansa.it/sito/notizie/mon...9b7d9d2ff.html

    Cosa ne pensate? Maduro è realmente un presidente padrone, o è una mossa per spodestarlo e mettere le mani sul Paese?
    Non chi comincia ma quel che persevera

  2. #2
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    L'Italia ieri è stato l'unico Peasi dei 28 a bloccare una proposta di compromesso Ue sul Venezuela, avanzata dalla ministra degli Esteri svedese Margot Wallstrom, con cui si accettava il ruolo di Juan Guaidò come presidente ad interim fino a nuove elezioni.
    secondo me, questa è una notizia non meno importante di ciò che sta accadendo in Venezuela. L'Italia che non vota insieme a tutto il coro?! Ma da quante decine d'anni non accadeva? Finalmente l'Italia prende una posizione PROPRIA al di fuori del gruppo e la giustificazione a me pare che non faccia una piega:

    "Visto che siamo già stati scottati dalle ingerenze in altri Stati non vogliamo arrivare al punto di riconoscere soggetti che non sono stati votati. Per questo non riconosciamo neppure Maduro e per questo l'Italia continua a perseguire la via diplomatica e di mediazione con tutti gli Stati per arrivare ad un processo che porti a nuove elezioni ma senza ultimatum e senza riconoscere soggetti che non sono stati eletti", fa sapere il vicepremier Luigi Di Maio
    Io penso che la situazione economicamente disperata del Venezuela sia una diretta conseguenza delle sanzioni imposte dagli USA e che questo abbia portato alla tensione e alla violenza. Credo che il Venezuela sia un nuovo scenario in cui si combatte la battaglia tra USA e Russia:

    http://www.occhidellaguerra.it/russia-base-venezuela/

    Guaidò è chiaramente un pupazzo americano. Comunque, se Maduro non mollerà, credo non sia da escludere un intervento americano: gli USA non possono permettersi una base russa in Venezuela, che sarebbe un successo secondo solo a quello di Cuba.

  3. #3
    Caporale
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    Non vivo in Venezuela e quindi non posso mettere la mano sul fuoco, ma si credo che Maduro sia un Presidente/Padrone cosi come lo era Chavez. Anche la Grecia si era espressa contraria a Guaido.Comunque se dovessero esserci nuove elezioni la vedo dura che uscirà un nuovo vincitore. La posizione dell'Italia non so come vederla, un vero tentativo di indipendenza? O una mancanza di coraggio a scegliere una delle due parti? Detto ciò è palese che Guaido è stato messo li come fu messo Karzai in Afghanistan, inoltre non capisco perché debba essere lui il candidato e non il capo dell'opposizione!!!

  4. #4

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    Reputo il dossier Venezuela, per ragioni differenti, importante tanto quello libico.
    Molti sono gli italiani residenti nel Paese e ancor più quelli di discendenza italica,molti dei quali da alcuni anni hanno richiesto e stanno richiedendo la cittadinanza italiana...notizia curiosamente sottaciuta.
    L'America Latina, terra di grandi opportunità per l'Italia, è sempre stata sminuita dalla diplomazia nostrana, a favore di impegni in altri lidi dove avevamo poco o nulla da dire e nessun interesse concretamente realizzabile da difendere.
    Il Brasile chiama e l'Italia non risponde...tanto per dirne una,quanto ha messo a disposizione per la catastrofe di Brumadinho?
    Il Venezuela chiama e l'Italia non ha ancora risposto...una crisi umanitaria che interessa anche tanti italiani non è abbastanza?

    Come se non bastasse, si potrebbe parlare di petrolio, sviluppo economico, valorizzazione di una "italo-sfera", ma per determinati standard questa è fantapolitica.
    Ultima modifica di Marforsper; 06-02-19 alle 18: 37

  5. #5
    Caporale
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    @marfosper si in Venezuela risiedono italiani ma meno di quanto risiedono in Brasile, il problema è: Come si schiererà l'Italia? Io penso che Maduro sia realmente un presidente o dittatore,a seconda dei punti di vista, cosi come lo erano Gheddafi in Libia. Il Venezuela è inoltre un paese dall'alto tasso di criminalità e pericolosità, quindi Maduro non è che abbia dato un taglio a queste cose,ad esempio come in maniera drastica ha effettuato Duterte nelle Filippine. Logicamente la mossa degli Stati Uniti è di puro opportunismo, i rapporti non sono mai stati idilliaci tra i due stati.

  6. #6
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    A parer mio non c'entra molto il discorso Maduro, in quanto, che sia presidente o dittatore, è comunque stato eletto da poco. Se ci sono state irregolarità allora si chiede il ritorno alle urne e nel frattempo si instaura come presidente ad interim il presidente della camera, come la costiuzione venezuelana prevede. L'unica cosa che non è da fare a mio avviso è eleggere presidente il leader dell'opposizione.

  7. #7
    Caporale
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    Maduro è sempre stato il braccio destro di Chavez, era ministro degli esteri gia 15 anni fa mi sembra. Non deve mica essere eletto leader il capo dell'opposizione… Anche se in un certo senso Guaido lo è in quanto, nella camera del Venezuela ci sono più parlamentari anti chavisti che chavisti. Dettò ciò speriamo che le elezioni in Venezuela non siano come quelle dell'Asia Centrale, io le ho sempre viste cosi

  8. #8
    Responsabile di Sezione L'avatar di bartok
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    Citazione Originariamente Scritto da Mip Visualizza Messaggio
    A parer mio non c'entra molto il discorso Maduro, in quanto, che sia presidente o dittatore, è comunque stato eletto da poco. Se ci sono state irregolarità allora si chiede il ritorno alle urne e nel frattempo si instaura come presidente ad interim il presidente della camera, come la costiuzione venezuelana prevede. L'unica cosa che non è da fare a mio avviso è eleggere presidente il leader dell'opposizione.
    Infatti! Ciò che sta accadendo è, ancora una volta (com'è sempre più d'abitudine negli ultimi anni) al di fuori di ogni regola internazionale. Tra l'altro l'ONU si è espressa riconoscendo la legittimità di Maduro: non c'è veramente nessun appiglio plausibile in favore di Guaidò. Tra l'altro, la vicenda ha dei retroscena poco noti, ma estremamente gravi: per esempio 31 tonnellate di oro sono state sequestrate dalla banca d'inghilterra, nonostante siano state richieste dal Venezuela. La motivazione è che non viene riconosciuta l'autorità di Maduro, ma questo "non riconoscimento" è autoreferenziale, mentre il riconoscimento a Guaidò è basato su niente, come giustamente dice Mip! Se venisse provato (da parte delle preposte autorità venezuelane o da parte di organismi internazionali - come l'ONU -) che le elezioni sono state truccate, vi dovrebberò, semmai, essere pressioni (e comunque non imposizioni) internazionali, affinché la carica di Presidente sia ricoperta ad interim dal Presidente della Camera, non certo da Guaidò, che per inciso non era nemmeno uno dei candidati!

    Capisco bene che la regola fondamentale, che sta alla base di tutto è, in fondo, quella del più forte. Anche a livelli più bassi, questa regola conta molto: al poveraccio che ha rubato 20 € per comprarsi una dose, viene assegnato l'avvocato d'ufficio che se ne sbatte e quello va in galera. Austorade per l'Italia, che ha fatto cadere un ponte con decine di morti, paga 100 avvocati pagati ognuno 1000 € all'ora e magari finisce pure che viene rimborsata lei per la "cattiva pubblicità". Ma in entrambi i casi, ci si muove formalmente nello "spazio delle regole". Agli USA non frega una mazza, né di Maduro, né di Guaidò, né dei venezuelani: il loro interesse è il petrolio venezuelano e che il Venezuela non ospiti basi militari russe: questo è, nient'altro e lo capisco. E fanno valere la logica del più forte. Ma non lo fanno più nel modo giusto: non possono platealmente violare le regole! Questo legittima il caos, sovverte il principio di giustizia, gli equilibri internazionali, sdogana la legge della giungla come unica regola e distrugge il clima di fiducia! A livello internazionale, questo modo di fare che si sta delineando negli ultimi anni, avrà effetti tremendi! Non ne verrà niente di buono. E' pericoloso. Gli USA dovrebbero agire più sottotraccia, come una volta erano usi fare. Ma questo pare il tempo delle prove di forza. Non si possono letteralmente - rubare - 31 tonnelate d'oro a uno Stato perché è stato eletto uno che non ti piace. Forse pure noi dovremmo cominciare a preoccuparci di dove sono le nostre riserve aurifere.
    Ultima modifica di bartok; 08-02-19 alle 19: 54

  9. #9
    Maresciallo L'avatar di Zoppo
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    Ne approfitto che è domenica per trascorrere qualche minuto con voi.

    Per me Chavez era impresentabile.
    Quello che è venuto dopo addirittura innominabile, perciò non mi soffermo oltre che non ne vale la pena.
    Le conseguenze dei due parlano da sole: un paese ricchissimo che produce solo profughi, debito con la Cina e punta al record mondiale dell’inflazione.

    La cosa assurda è che è proprio la miseria di una parte delle popolazione che ha reso benestante l’altra parte.
    Infatti, grazie alla miseria e all’inflazione, proprio coloro che un tempo avevano 4 galline, andavano in città con 4 uova e tornavano a casa col colectico e 4 pesos, oggi tornano a casa col taxi particular e 4 denti d’oro.
    E questi qua, perché dovrebbero farsi sfilare di mano il socialismo e la borsa nera?
    In cambio del libero mercato?

    E questi di sopra non sono 4 gatti, sono in tanti, fanno numero e votano e alle elezioni si fanno sentire.
    Poi però bisogna vedere se sono anche appoggiati o meno da polizia ed esercito.
    Per saperlo bisognerebbe sapere come questi ultimi sono veramente pagati: in pesos e basta o in pesos e altri prodotti da barattare in cambio di denti d’oro?
    Perché nel secondo caso allora si spiegano tante cose ad esempio il fatto che fino ad ora ci siano state sì alcune ribellioni in alcune caserme, ma a macchia di leopardo e non abbiano mai dilagato.
    Che poi, se uno da quelle parti (o simili) c’è stato e sa come girano le cose, c’arriva da solo.

    Di Guaidò non so nulla.
    Per essere meglio di quei due là, però, non è che ci voglia molto.
    Certo che l’appoggio di Trump non è proprio una garanzia.

    Sono troppi anni che in fatti di politica nazionale e internazionale ho le idee chiare a proposito del lato da combattere senza però avere chiaro quale sia il lato a cui unirmi, e questo perché è scoraggiante constatare decennio dopo decennio, continente per continente, quanto sia difficile per un popolo eleggere… non dico un faro nella notte, non dico Churchill, Gandhi, Cavour, no, giusto appena una persona onesta, minimamente capace e volenterosa. Ecco, solo questo, eppure non ci riusciamo, nessuno. Un pagliaccio dopo l’altro. E quando poi ci si trova davanti a una Merkel che da 15 anni tiene testa da sola a Putin, tutti maschiamente a prenderla in giro.

    Scusate, non è un gran intervento ma questo è quanto.

    Saluti
    Io non lampeggio per comunicare la presenza di posti di blocco.

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