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Discussione: Aggressioni cani - mancanza di regolamentazione

  1. #1

    Predefinito Aggressioni cani - mancanza di regolamentazione

    Buonasera a tutti, ho cercato sul forum ma non mi pare vi sia una discussione di questo tipo. Inizio questo topic perché mi interesserebbe sapere la vostra opinione sulla situazione in Italia riguardante la presenza di cani pericolosi e le loro relative aggressioni. In diversi paesi d'Europa i pittbull e i doghi argentini sono vietati da apposite leggi poiché considerati aggressivi e pericolosi. In Italia invece non vi è nulla del genere e quotidianamente vi sono aggressioni riportate dai media locali. Tengo a precisare che nessuno si è mai preso la briga di conteggiare gli attacchi dei cani e dunque non esiste una statistica a tal proposito ma a giudicare dalle notizie in merito, dovrebbe essere molto alta. Oltretutto, mi dispiace dire che in questo paese anche solo discutere di legislazioni sui cani è impossibile in quanto si viene immediatamente attaccati da animalisti e similari e tacciati di ignoranza, stupidità e peggio di odio verso gli animali.

    E' da molto che rifletto sull'argomento e sono arrivato alla conclusione che alcune razze andrebbero direttamente vietate in quanto la sicurezza pubblica è decisamente più importante di un capriccio privato.

    Allego la notizia di oggi
    http://napoli.repubblica.it/cronaca/...dre-191076864/

  2. #2
    Tenente L'avatar di Pol
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    Parlo da ignorante in materia : conosco un pitbull che è una pecora ed ha paura pure della propria ombra, obbediente oltretutto come un militare;
    Viceversa conosco chiwawa e yorkshire che guai anche solo ad avvicinarti;
    Ah vi sono anche gatti iper aggressivi che in caso di ospiti a casa vanno tenuti in isolamento
    "chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola" - P.Borsellino

  3. #3
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    Non credo che ci sia nessun "allarme cani pericolosi", di cose brutte ne succedono tutti i giorni, capita. Credo anche che vi sia una precisa e chiara giurisprudenza per quanto riguarda il portare a passeggio il proprio cane. Tengo a precisare anche che la razza non ha nessuna valenza, semplicemente alcune razze sono, per genetica, piu' forti e quindi in caso di attacco arrecano per ovvie ragioni maggiori danni. Per il resto la demenza è da imputare al padrone, un cane va addestrato, specialmente se lo si adotta appena nato e non viene da contesti di sfruttamento/sofferenza, a quel punto potrebbe avere traumi molto difficili da superare del tutto.
    In ogni caso non mi trovo d'accordo, i cani vanno saputi tenere dai padroni, magari alcune razze non andrebbero "concesse a chiunque", ma non so quanto sia possibile effettuare controlli in merito a una cosa del genere.

  4. #4

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    Chiarisco il mio pensiero, non imputo la responsabilità di questi attacchi ai cani in se ma ai padroni. Tuttavia è naturale che un attacco di uno yorkshire non è paragonabile a quello di un pittbull. In media vi sono 2 attacchi con conseguenze gravi a settimane se si leggono i quotidiani in maniera regolare eppure non abbiamo una legislazione in materia. Parliamo di persone, purtroppo spesso anche piccole, che hanno avuto la vita sconvolta o sono rimaste sfregiate a causa di una mancanza di freni posti dal Legislatore. Sul serio è una preoccupazione soltanto mia?

  5. #5
    Maresciallo L'avatar di ValerMic
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    Non sarei per niente d'accordo a vietare una razza specifica di cane. Anche io ho diversi amici che hanno Pittbull dolci come un agnellino e giocherelloni addirittura ieri al MotoDay a Roma ne ho visti due con il guinzaglio in mezzo a un qualcosa come 200 persone.

    Di contro ho un amico la cui mamma è "chiwawa dipendente" ne ha 7-8 dentro la loro villetta e ogni volta che si fanno cene, ci si vede li ecc. è un dramma vero come ti muovi o entri nel loro territorio fanno branco che non avete idea, una nostra amica un giorno portò il suo Labrador femmina in questa casa e giuro per alcuni istanti mi sembrava di essere in un cartone animato.

    Dipende tutto da come crescono e vengono educati.
    >>> Valerio <<<

  6. #6
    Maresciallo L'avatar di ValerMic
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    Citazione Originariamente Scritto da ValerMic Visualizza Messaggio
    Non sarei per niente d'accordo a vietare una razza specifica di cane. Anche io ho diversi amici che hanno Pittbull dolci come un agnellino e giocherelloni addirittura ieri al MotoDay a Roma ne ho visti due con il guinzaglio in mezzo a un qualcosa come 200 persone.

    Di contro ho un amico la cui mamma è "chiwawa dipendente" ne ha 7-8 dentro la loro villetta e ogni volta che si fanno cene, ci si vede li ecc. è un dramma vero come ti muovi o entri nel loro territorio fanno branco che non avete idea, una nostra amica un giorno portò il suo Labrador femmina in questa casa e giuro per alcuni istanti mi sembrava di essere in un cartone animato.

    Dipende tutto da come crescono e vengono educati.
    [EDIT PER SUPERAMENTO DI TEMPO PER LA MODIFICA]

    Poi aggiungo che bisogna sempre vedere cosa si intende per "aggressione": in famiglia abbiamo un bulldog francese talmente pauroso che lo rincorrono i gatti e non sto scherzando, c'è un nostro vicino di casa che ne è terrorizzato. Ora neanche a metterlo in dubbio questa sua paura va assolutamente rispettata e ci mancherebbe altro ma è incontestabile pure data la razza del cane di cui stiamo parlando che è una "fobia" o "paura" non giustificata assolutamente.

    Inoltre continuo dicendo che la maggior parte delle volte attacchi verso persone in genere ragazzini-bambini piccoli sono dovuti ad azioni troppo "invasive" verso l'animale. Mi spiego: in genere un cane soprattutto o quasi unicamente se maschio (a meno che non ci sia una femmina appena divenuta mamma) protegge il territorio ma in genere un cane domestico non è portato per la natura stessa del contesto ad attaccare a morsi appena una persona entra in casa, giardino ecc ma abbaia. Se il cane attacca molto spesso è perchè il bambino esagera completamente agli indirizzi del cane per esempio lo "imbizzarrisce" pensando che sia un semplice gioco che l'animale ha compreso, gli tira la coda (gesto che su ogni animale andrebbe evitato), si mette a giocare in maniera troppo brusca con un cucciolo appena nato davanti la mamma (il maschio in genere in questi casi tende a far intervenire la femmina-mamma). Insomma certe volte anzi la maggior parte delle volte sono anche i genitori della vittima o dell'aggredito che lasciano fare il proprio bambino convinti che l'animale sia un pupazzetto.

    A proposito dei chiwawa; in Messico (terra di origine di questa razza) tale cagnolino viene spesso messo a guardia di un territorio accoppiato ad un cane di grossa taglia. Questo perchè tale razza ha un forte istinto di protezione-guardia del territorio e in caso di "invasione" cominciano a scatenarsi facendo poi arrivare sul posto il cane di grossa taglia.
    Ultima modifica di ValerMic; 12-03-18 alle 21: 53
    >>> Valerio <<<

  7. #7

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    Però questa mania di elencare i cani grossi paurosi a me sembra una difesa della razza un pò strana. E' un pò ciò che mi rispondono in tanti ma non mi pare che un cane pauroso sia un fatto positivo, anzi. Un cane pauroso è più propenso ad attaccare in quanto può più facilmente interpretare un movimento inoffensivo come pericoloso. D'accordo sul fatto che quando si hanno bambini bisogna starci attenti ma quando parliamo di aggressioni nei parchi, sul pianerottolo di casa, in strada? C'è molta gente che negli ultimi 200 mt verso casa lascia il cane completamente libero e ti guarda pure male se gli dici che è pericoloso.

    In linea di massima io ho maturato un pensiero sull'argomento: La maggior parte delle persone con cani partono dal presupposto che debbano piacere a tutti e nessuno debba fiatare. E' una cosa che mi da francamente fastidio e da cittadino non mi sento tutelato su questo argomento.

  8. #8
    Sergente L'avatar di Zoppo
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    Io, da amante degli animali che ha sempre avuto cani e gatti tutti raccattati dalla strada e dai canili, e a cui non è mai importato nulla della loro razza se ne avevano una, dico che:

    A. dovrebbe esserci un numero di cani proporzionato al numero di persone
    1. a Genova, verso le 19:00, mi sembra ci siano più cani che persone e il risultato è nauseabondo

    B. dovrebbero esserci un numero di cani proporzionato alla caratteristica del luogo:
    1. niente verde? Niente cani.
    2. poco verde? Pochi cani.
    3. Vuoi avere un cane? Bene! Però vai a vivere laddove il cane si trovi a suo agio.

    C. per avere un cane bisognerebbe avere un permesso che verrebbe dato solo a chi:
    1. non ha certi precedenti penali (in particolare maltrattamento di animali) o convive con chi ce l'ha. Hai precedenti per aggressione o spaccio? Sei uno che crea guai o puoi essere soggetto a controlli? Niente cani perchè guai ne fai già da solo.
    2. ha spazio per tenerli anche all'aperto senza recare fastidio ai vicini: vivi a Milano in un monolocale di 25mq? Ti prendi un pesce rosso, non un alano. Vuoi 12 sanbernardo? Comprati e recintati una montagna.

    D. Il permesso dovrebbe prevedere la taglia del cane:
    1. sei anoressica? Allora non puoi avere e portare in giro una bestia di 60kg altrimenti tanto vale che esca da solo.

    E. Il permesso verrebbe ritirato alla:
    1. terza volta che ti beccano senza paletta e sacchetto
    2. prima volta che non pulisci
    3. alla seconda volta che ti scappa o lo liberi dove non devi

    F. I cani andrebbero quasi tutti sterilizzati e la vendita di cani andrebbe vietata fino allo svuotamento dei canili e poi riservata a professionisti che operino seguendo determinate regole.

    G. Una volta sterilizzati quasi tutti i cani, certe razze andrebbero lasciate sparire o affidate solo ed esclusivamente a chi ha un permesso speciale: basta rintronati con doberman, rotweiler, frankfurter, wurstel e volkswagen al guinzaglio o magari senza nemmeno quello perchè tanto la spiaggia è libera, siamo in un bosco, eccetera...

    Mi rendo conto che non sono il massimo della permissività ma bisogna che la gente si metta in testa che avere un cane è una responsabilità verso il cane e verso gli altri, non il millesimo capriccio che finisce in liti tra vicini (per questo motivo, tra un po', nel ns condominio apriranno direttamente una caserma dei CC), randagismo, soffocamento e sistematico abbandono nel bidone dei rifiuti.

    PS: divieto assoluto di animali selvatici e/o non appartenenti all'habitat del luogo. Vuoi un cammello? Vai a vivere coi Touareg. Vuoi un'anaconda? Vattene nella foresta. Ma basta distruzione sistematica del ns habitat (scusate lo sfogo).
    Io non lampeggio per comunicare la presenza di posti di blocco.

  9. #9
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    Ma la vera domanda che mi pongo è: hai verificato la carenza legislativa statale e locale in merito agli animali domestici? Cioè, conosci la giurisprudenza che riguarda questo specifico fenomeno per dire che non sei tutelato?

  10. #10
    Moderatore L'avatar di gagliardi
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    Vietare delle razze canine è una posizione priva di qualsiasi base scientifica, bio-etologica, comportamentistica, psicologica.
    Difatti simili regolamentazioni, peraltro rare in Europa, oltre ad essere totalmente inutili (la percentuale di aggressioni è rimasta invariata), sono oggetto di ricorsi davanti alla Corte europea.
    Vero è che cani di una certa taglia possono rappresentare un potenziale pericolo, ma non è necessario che siano di una certa razza o di razza tout-court.
    Non mi sembra che i cani sguinziagliati attualmente rappresentino una minaccia per la pubblica incolumità, ma ognuno è libero di coltivare i motivi di preoccupazione che preferisce.
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