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Discussione: Illecita revoca della PG del difensore d'ufficio

  1. #1
    Maresciallo L'avatar di Amon1
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    Predefinito Illecita revoca della PG del difensore d'ufficio

    Buonasera.

    Riporto un articolo avente per argomento il titolo del post:

    http://www.camerepenali.it/cat/8795/...domicilio.html

    Nello stesso si parla di episodi gravissimi e si esortano i Procuratori a prendere i dovuti provvedimenti.
    Ad essere onesto non so se ho afferrato il concetto: in pratica sembra di capire che dal novellato articolo 162 c.p.p. dovuto all'inserimento del co 4-bis, il difensore d'ufficio debba essere notiziato chiedendogli se acconsente all'incarico.
    In caso contrario, nell'articolo viene evidenziata l'illiceità da parte della PG a rimuovere lo stesso inserendone un altro mediante richiesta dal sistema.
    Dunque, in caso di rifiuto, non va riformulata la richiesta di un altro difensore d'ufficio?
    In che modo quindi si finalizza un'elezione di domicilio quando il difensore d'ufficio rifiuta l'incarico???
    Con l'intelligenza si vincono le battaglie, con la fede si vincono le guerre.

  2. #2
    Moderatore L'avatar di Kojak
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    In realtà la faccenda è meno complessa di quanto sembra. Serve solo a complicare la vita a noi operatori di PG....
    Di fatto, la cosa importante è la nomina del difensore (cosa diversa dall'elezione/dichiarazione di domicilio): essa non può essere rifiutata dal difensore. Egli può rifiutare la domiciliazione degli atti: in questo caso gli operatori daranno atto nel verbale che il difensore d'ufficio ha rifiutato la domiciliazione, ma che, in assenza di indicazioni contrarie da parte dell'indagato, le notifiche verranno ugualmente effettuate presso il difensore d'ufficio.
    Pare un non-senso, e di sicuro in parte lo è. Tuttavia la ratio della norma si esplica più nella fase processuale che in quella investigativa, poiché in dibattimento era frequente vedere l'invalidazione degli atti per difetto di notifica.
    Di sicuro comunque la PG non può sostituire integralmente l'avvocato che rifiuta la domiciliazione.
    Assistente Capo della Polizia di Stato: uno stile di vita!!
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  3. #3
    Maresciallo L'avatar di Amon1
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    Citazione Originariamente Scritto da Kojak Visualizza Messaggio
    In realtà la faccenda è meno complessa di quanto sembra. Serve solo a complicare la vita a noi operatori di PG....
    Di fatto, la cosa importante è la nomina del difensore (cosa diversa dall'elezione/dichiarazione di domicilio): essa non può essere rifiutata dal difensore. Egli può rifiutare la domiciliazione degli atti: in questo caso gli operatori daranno atto nel verbale che il difensore d'ufficio ha rifiutato la domiciliazione, ma che, in assenza di indicazioni contrarie da parte dell'indagato, le notifiche verranno ugualmente effettuate presso il difensore d'ufficio.
    Pare un non-senso, e di sicuro in parte lo è. Tuttavia la ratio della norma si esplica più nella fase processuale che in quella investigativa, poiché in dibattimento era frequente vedere l'invalidazione degli atti per difetto di notifica.
    Di sicuro comunque la PG non può sostituire integralmente l'avvocato che rifiuta la domiciliazione.
    Quindi la richiesta di assenso riguarda solo la domiciliazione delle notifiche? L'incarico si ritiene comunque affidato anche in caso di rifiuto?
    Con l'intelligenza si vincono le battaglie, con la fede si vincono le guerre.

  4. #4
    Moderatore L'avatar di Kojak
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    Citazione Originariamente Scritto da Amon1 Visualizza Messaggio
    Quindi la richiesta di assenso riguarda solo la domiciliazione delle notifiche? L'incarico si ritiene comunque affidato anche in caso di rifiuto?
    Certamente!! Qualora un avvocato rifiuti la sua designazione come difensore commette un grave illecito che va immediatamente segnalato all'Ordine di appartenenza.
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  5. #5

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    Da noi è stato predisposto un modulo che prevede la chiamata a qualsiasi ora del giorno e della notte al difensore d'ufficio che deve accettare l'elezione del domicilio presso il suo studio, in caso si rifiuti si chiede al denunciato di eleggerlo altrove, in caso non voglia o non possa passa automaticamente presso il difensore d'ufficio.
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