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Discussione: Ansia e stress - ho bisogno di un consiglio

  1. #1

    Exclamation Ansia e stress - ho bisogno di un consiglio

    Buongiorno ragazzi,
    ho bisogno di un consiglio e non so sinceramente a chi rivolgermi.
    Spero che possiate aiutarmi in maniera spassionata. Chi meglio di voi infatti può darmi qualche parola di conforto o indicazione?

    Da tempo ormai soffro di ansia generalizzata e anticipatoria. Qualsiasi cosa io debba fare, anche una semplice telefonata, è per me motivo di stress e di difficoltà. Se devo affrontare un lavoro, una questione, la qualunque cosa iniziano a tremarmi le gambe, ho delle extrasistole, mi impaurisco e mi blocco anche fisicamente. Cioè faccio davvero fatica a muovermi, a camminare a fare quello che devo fare nel vero senso della parola. Riesco alla fine a fare tutto ma con infinite difficoltà. Da anni sono in terapia (in forma privata) e le ho provate davvero tutte, cambiando terapeuta, facendo agopuntura, effettuando dei corsi di meditazione ma non sono riuscito a risolvere il problema. E non ho mai preso psicofarmaci perché mi sono sempre rifiutato di farlo e poi anche perché credevo di farcela sinceramente da solo.
    E’ però di questi ultimi periodi, in cui lo stress si è fatto più presente, che ho deciso di rivolgermi ad uno specialista per prendere qualcosa.

    E’ parere dei terapeuti, di familiari e di qualche strettissimo amico, che per l’ 80-90% la fonte del mio malessere è a causa del mio lavoro nella penitenziaria. C’è sempre stata una base emotiva di fondo che sono perà sempre riuscito a gestire senza problemi (come accade con la maggior parte delle persone). Adesso la situazione è però diversa perché dopo 10 anni di incarico particolare, un incarico qualificato e con parecchie pressioni addosso (almeno è quello che sento io), penso davvero di essere arrivato alla frutta. Il continuo sbattersi nfatti per risolvere delle problematiche, la pressione delle scadenze, il fatto di avere molta responsabilità sulle proprie spalle, il fatto di essere qualificato e di essermi formato all’esterno dell’Amministrazione con soldi propri e di prendermi, tutto sommato, delle responsabilità non mie, oltre che essere trattato male dai miei dirigenti - perché il mio lavoro non solo non viene riconosciuto adeguatamente (solo qualche stupida lettera di ringraziamento, manco note di elogio) e sono davvero costretto a lottare per ogni cosa - mi ha causato nell’arco del tempo un bell’esaurimento nervoso che vivo davvero male in funzione proprio del fatto che mai avrei pensato di arrivare a questi livelli di malessere a causa del mio lavoro.

    L'ultimo episodio è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso con extrasistole a iosa, problemi digestivi, insonnia e tutta una serie di problematiche che adesso vi evito di raccontare per non rovinarvi la giornata.

    Ho deciso, vista la situazione, di cambiare mansione lavorativa perché davvero così è impossibile continuare (lo farò appena ce ne sarà l’occasione) ma adesso devo fare i conti con il mio stato di salute e "recuperarmi" un po'. Sarò costretto a rivolgermi ad uno psichiatra, che è l’unico a potermi dare una soluzione almeno a breve termine, da qui tutta una serie di dubbi e di domande che vorrei riassumervi qui sotto, sperando che possiate, da quel poco che ho scritto, darmi delle risposte sincere…

    1) Secondo voi devo avvertire l’amministrazione sull’inizio di una terapia simile o posso bypassare questa informazione?
    2) Se devo avvertire l’amministrazione di questa cosa, rischio di essere sospeso e di avere tolta la pistola? In fondo la mia non è depressione ma ansia. Non vedo del perché debbano eventualmente togliermi la pistola (anche se sinceramente non sento il bisogno di averla e consegnarla non sarebbe per me un problema).
    3) Se devo avvertire l’amministrazione a questo punto non mi converrebbe andare in un polo pubblico invece che da un privato (risparmierei molti soldi)?
    4) Cosa mi aspetterebbe dal punto di vista lavorativo intraprendendo questa strada? Insomma andrò incontro a noie di vario genere? Sospensione, licenziamento, passaggio a civile….
    5) Secondo voi ci sono gli estremi per una causa di servizio? In tal caso come dovrei comportarmi?
    6) E nel caso ci fossero gli estremi, rischio di essere congedato o posso continuare a rimanere nella pol pen?
    7) Rispetto a quel pochissimo che vi ho detto, ci potrebbero infine essere, anche lontanamente, degli elementi di mobbing?

    Spero possiate darmi delle risposte quanto prima perché davvero non so che pesci pigliare…

  2. #2
    Moderatore L'avatar di Kojak
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    @ROBROB
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  3. #3

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    Chiedo venia, non avevo visto. Fatto! Grazie a te per la segnalazione.

  4. #4
    Moderatore L'avatar di Kojak
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    1) Secondo voi devo avvertire l’amministrazione sull’inizio di una terapia simile o posso bypassare questa informazione?
    2) Se devo avvertire l’amministrazione di questa cosa, rischio di essere sospeso e di avere tolta la pistola? In fondo la mia non è depressione ma ansia. Non vedo del perché debbano eventualmente togliermi la pistola (anche se sinceramente non sento il bisogno di averla e consegnarla non sarebbe per me un problema).
    3) Se devo avvertire l’amministrazione a questo punto non mi converrebbe andare in un polo pubblico invece che da un privato (risparmierei molti soldi)?
    4) Cosa mi aspetterebbe dal punto di vista lavorativo intraprendendo questa strada? Insomma andrò incontro a noie di vario genere? Sospensione, licenziamento, passaggio a civile….
    5) Secondo voi ci sono gli estremi per una causa di servizio? In tal caso come dovrei comportarmi?
    6) E nel caso ci fossero gli estremi, rischio di essere congedato o posso continuare a rimanere nella pol pen?
    7) Rispetto a quel pochissimo che vi ho detto, ci potrebbero infine essere, anche lontanamente, degli elementi di mobbing?
    Credo che nessuno con un minimo di raziocinio possa darti una risposta a queste domande che attengono a decisioni importantissime della tua vita professionale, risposte che solo tu potrai darti.
    Sai meglio di me che un disturbo come quello da te descritto - opportunamente valutato nelle sedi medico-legali appropriate - potrebbe portarti anche a un collocamento in aspettativa e a periodiche convocazioni presso la CMO di appartenenza territoriale.
    Sta unicamente a te valutare se curati o proseguire nello stato in cui sei. Certo, non credo che la tua situazione potrà essere tenuta ancora a lungo nascosta alla tua amministrazione. In bocca al lupo!
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  5. #5

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    ...
    Ultima modifica di robrob; 10-03-17 alle 16: 31

  6. #6
    Moderatore L'avatar di Kojak
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    Il confronto è sempre genuino e utile. Ma l'ambito in cui ci si muove è estremamente delicato e da parte di chi ne è fuori diventa impossibile tracciare una rotta.
    Un buon inizio sarebbe quello di cominciare un serio percorso di psicoterapia, che dici di avere fatto pur attraverso cambi di professionista. Certo è che una situazione come quella che stai vivendo necessita di un rapido soccorso perché prima o poi qualcuno la noterà, oltre al fatto di renderti la vita professionale un inferno. E talvolta le "pacche sulla spalla" non sono più sufficienti.
    Ma più di questo francamente non mi sento di dire.
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  7. #7

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    Citazione Originariamente Scritto da Kojak Visualizza Messaggio
    Credo che nessuno con un minimo di raziocinio possa darti una risposta a queste domande che attengono a decisioni importantissime della tua vita professionale, risposte che solo tu potrai darti.
    Grazie Kojak per le risposte. So che è difficile dare dei consigli, soprattutto quando si tratta di una materia particolare come questa, ma credo che non darli non aiuti a sua volta. In buona sostanza, lasciarmi "cuocere" nel mio brodo (perchè non dando consigli di fatto accade questo) non credo sia la migliore soluzione. Meglio allora una pacca sulle spalle che non dire nulla (meglio che niente almeno mi consolo).

    Citazione Originariamente Scritto da Kojak Visualizza Messaggio
    Sai meglio di me che un disturbo come quello da te descritto - opportunamente valutato nelle sedi medico-legali appropriate - potrebbe portarti anche a un collocamento in aspettativa e a periodiche convocazioni presso la CMO di appartenenza territoriale.
    Si lo so, ma poi non so come procederà. E la motivazione per cui ho espresso dei dubbi è proprio su questo. Cosa dovrei aspettarmi? E in particolare potrò continuare a fare quello che faccio o mi aspetta un passaggio nel ruolo civile o peggio il licenziamento? Non mi dici nulla invece per quanto riguarda la possibile causa di servizio e il mobbing...insomma, in fondo se chiedo consiglio è perchè non so proprio cosa fare.

    Citazione Originariamente Scritto da Kojak Visualizza Messaggio
    Sta unicamente a te valutare se curati o proseguire nello stato in cui sei. Certo, non credo che la tua situazione potrà essere tenuta ancora a lungo nascosta alla tua amministrazione. In bocca al lupo!
    E il problema è che non so che pesci pigliare e devo valutare molto bene la situazione. Intanto voglio stare bene e mi dovrò curare, nel frattempo però non voglio sistemare una cosa e rovinarne un'altra (il lavoro). A me di fare carriera non me ne frega nulla, vorrei però tenermi stretto un lavoro che comunque in buonissima parte mi ha causato tutto questo. ù
    Almeno credo...quindi la decisione è vero che sta a me, ma devo capire tutte le strade e i bivi che mi si presenteranno davanti. Per questo chiedo. Di certo, non prenderò per oro colato chi, nell'eventualità, vorrebbe indicarmi delle strade o dei percorsi da fare. Si tratta sempre di consigli che puoi seguire o meno. Ma almeno hai una parvenza di idea su cosa poter fare o che passi muovere.
    Magari però qualcun'altro in passato ha sofferto gli stessi problemi e avrà risolto pure e potrà dirmi come muovermi visto che per me è tutto nuovo.
    Oppure potrebbe esserci qualcuno che, più esperto di me, sa come procedere e farmi sapere a cosa potrei andare in contro.

    Credo in fin dei conti che il confronto, sia un momento di crescita per tutti, sia per chi si trova in difficoltà come lo sono al momento e sia per chi magari si fa avanti, anche solo per dirti "coraggio amico mio, passerà"...

    Però capisco quello che mi dici e apprezzo il tuo sforzo nel consigliarmi. Un grazie sincero.
    Ultima modifica di robrob; 10-03-17 alle 16: 43

  8. #8
    Utente Expert Marina L'avatar di Charlie 2
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    Per poter istruire una causa di servizio ci sono due strade:
    - marcare visita presso le strutture sanitarie dell'Amministrazione e, a seguito del provvedimento medico-legale, una volta rientrato in servizio al termine dei periodi di convalescenza, avanzare richiesta di riconoscimento alla CMO di appartenenza;
    - avviare un percorso sanitario privatamente e, con una relazione del medico privato che descrive la patologia riscontrata, avanzare richiesta di riconoscimento alla CMO di appartenenza.

    In ogni caso il "Comando" non sono della polpen per cui non so come come siete strutturati territorialmente, in ogni caso il suo dirigente dovrà inoltrare la domanda allegando una relazione con cui devono essere descritte le circostanze di servizio che potrebbero essere le cause della patologia da Lei subita.

    A prescindere da quale sia la strada intrapresa per il riconoscimento della causa di servizio, la sua Amministrazione ne verrebbe a conoscenza ed in base al vostro regolamento procedere con delle misure "cautelari" nei suoi confronti e nei confronti dell'amministrazione - per esempio in Marina chi ha un provvedimento medico legale per anzia/stress, viene subito esentato dai servizi armati perché tali servizi sono incompatibili con questo genere di patologia.
    Immagino che nella sua Amministrazione sia più o meno la stessa cosa visto che comunque gli ordinamenti che regolano questi aspetti sono simili e la normativa che regola le cause di servizio sono le stesse di quelle delle FF.AA. (anche perché la CMO è dell'Amministrazione Difesa).

    In ogni modo l'iter conseguente ad aspetti sanitari non prevede assolutamente il licenziamento ma un periodo di aspettativa per motivi sanitari di 2 anni al termine del quale se la patologia (qualsiasi non solo la sua) persiste la CMO può disporre o il transito all'impiego civile con la ricollocazione anche in altra amministrazione ovvero il congedo in qual caso la patologia deve essere riconosciuta come dipendente da causa di servizio e motivo di pensione (ho avuto alle dipendenze diversi sottufficiali che hanno percorso questo iter, alcuni sono transitati all'impiego civile altri, avendo un consistente periodo contibutivo, sono andati direttamente in pensione con una pensione privilegiata).

    Dopodiché seguire una strada o un'altra, come ha ipotizzato Lei, spetta solo a Lei.
    Chi semina raccoglie, ma chi raccoglie si china......... è a quel punto è un attimo......

  9. #9
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    Bisogna chiarire bene una cosa: è prematuro e rischioso voler sapere cosa accadrà alla fine di un percorso che non è ancora iniziato.
    Le pratiche presso una CMO sono caratterizzate da un'estrema lunghezza in termini temporali, lunghezza che si estende ancora di più quando si tratta di valutare aspetti psichiatrici. L'unica cosa certa è che anche nella peggiore delle ipotesi nessuno ti farà mai perdere il lavoro: avrai la garanzia di essere collocato nei ruoli civili (se previsti dal tuo ordinamento) o di transitare come civile in altra amministrazione statale, a parità di trattamento economico.
    La privazione dell'arma di ordinanza e del tesserino di riconoscimento è a mio avviso un aspetto assolutamente residuale se vogliamo paragonarlo all'esigenza primaria della tutela della propria salute.
    Fin qua, la retorica.
    Adesso, la pratica quotidiana.
    In tanti anni di Amministrazione, personalmente ho capito una cosa: vieni aiutato nella misura in cui non li prendi per il c**o. Se tu nascondi un problema (e questo viene poi scoperto a posteriori), tutti i bastoni che potranno metterti tra le ruote, stai sicuro che te li metteranno. Se invece il problema lo affronti nelle sedi pertinenti (e lo fai per primo, con tutta onestà e franchezza), stai altrettanto sicuro che verrai aiutato senza riserve. Almeno da me, tutti coloro che hanno avuto un problema analogo al tuo e hanno chiesto aiuto mettendosi a rapporto con il Medico del Corpo hanno ricevuto tutta l'assistenza di cui avevano bisogno; in molti casi, sono rientrati regolarmente in servizio una volta risolto il problema.
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  10. #10
    Utente Expert Marina L'avatar di Charlie 2
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    Concordo con quanto detto da Kojak - lo stesso è accaduto per un paio dei miei dipendenti che hanno avuto un problema analogo e che hanno risolto anche grazie al personale sanitario della Marina.
    L'importante è essere trasparenti con la propria Amministrazione.
    Chi semina raccoglie, ma chi raccoglie si china......... è a quel punto è un attimo......

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