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Discussione: Missioni all'estero

  1. #1

    Red face Missioni all'estero

    Salve a tutti e grazie mille a chi avra' la gentilezza di rispondere. Volevo sapere un militare paracadutista se deve andare in missione e ha una figlia, ha bisogno della firma del coniuge? Se cosi fosse i moduli sono quelli per fare il tesserino valido per l'espatrio? Grazie ancora!!!

  2. #2
    Colonnello L'avatar di bacioch
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  3. #3

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    Scusa! Allora intendevo... Quando un militare ha prole e coniuge, per partire in missione ha bisogno della firma del coniuge?

  4. #4
    Colonnello L'avatar di bacioch
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    Certo che no
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  5. #5
    Utente Expert Marina L'avatar di Charlie 2
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    Staremmo freschi se fosse così.
    Chi semina raccoglie, ma chi raccoglie si china......... è a quel punto è un attimo......

  6. #6
    Utenti Storici L'avatar di Surefire
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    da vfp4 in avanti il contratto prevede di poter essere mandati all'estero e di conseguenza se il reparto parte (o la propria cp, o si viene assegnati come attachment), il militare é COMANDATO (= obbligato) a partire. Puó chiedere di rimanere in patria solo in caso di concorsi o per motivi seri che verranno giudicati dal comandante di cp.
    “The difference,” I answered carefully, “lies in the field of civic virtue.
    A soldier accepts personal responsibility for the safety of the body politic of which he is a member,
    defending it,
    if need be, with his life. The civilian does not.” [Robert Heinlein, Starship Troopers]

  7. #7
    Utente Expert Marina L'avatar di Charlie 2
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    Citazione Originariamente Scritto da Surefire Visualizza Messaggio
    da vfp4 in avanti il contratto prevede di poter essere mandati all'estero e di conseguenza se il reparto parte (o la propria cp, o si viene assegnati come attachment), il militare é COMANDATO (= obbligato) a partire. Puó chiedere di rimanere in patria solo in caso di concorsi o per motivi seri che verranno giudicati dal comandante di cp.
    In caso di militari non si parla di contratto, come un qualsiasi dipendente assunto dalla Conad, ma si tratta di atto di arruolamento il che è sostanzialmente differente perché contestualmente si assume lo status di militare con la perdita di alcuni diritti costituzionali che il commesso della Conad mantiene - anche perché i militari non hanno un contratto collettivo di lavoro; l'atto d arruolamento, al suo interno, contiene il consenso ad essere impiegato in qualsiasi destinazione secondo le esigenze della F.A., quindi anche all'estero per eventuale missione.
    Se vi sono reali problematiche per eventuale partecipazione a concorso militare o problemi concreti familiari, il militare può rivolgersi al proprio Comandante di Corpo per una eventuale sostituzione, ma non è contato perché le esigenze di servizio sono di priorità superiore.
    Chi semina raccoglie, ma chi raccoglie si china......... è a quel punto è un attimo......

  8. #8
    Utenti Storici L'avatar di Surefire
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    thumbs up
    “The difference,” I answered carefully, “lies in the field of civic virtue.
    A soldier accepts personal responsibility for the safety of the body politic of which he is a member,
    defending it,
    if need be, with his life. The civilian does not.” [Robert Heinlein, Starship Troopers]

  9. #9
    Caporale
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    Buonasera avrei una curiosità. I VFP1 possono essere obbligati ad andare in missione all'estero? Io credo di no perché mi sembra fin troppo presto, ma vorrei avere maggiori delucidazioni da chi è più esperto. Inoltre avrei anche una domanda più generale: un militare (sia in ferma prefissata che in servizio permanente) che viene obbligato a fare una missione all'estero, se si rifiuta di andarci quali conseguenze può avere sulla carriera? Viene sospeso dal servizio? Grazie a chi mi risponderà.

  10. #10
    Caporale
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    Avrei una domanda ulteriore da fare sempre per curiosità. Quali attività in linea generale svolge un militare quando è in missione all'estero?

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