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Discussione: Il fenomeno migratorio verso l'Italia

  1. #251

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    Non avete idea di come i media abbiano trasmesso all'estero le attuali politiche migratorie di Salvini. Ho lavorato per mesi in Africa subsahariana e ho mantenuto i contatti con molti dei miei collaboratori nella scuola in cui ho lavorato. Dal marzo delle elezioni non fanno altro che scrivermi per chiedermi se sono ancora in vita o se alcuni loro amici all'università possono chiedere di trascorrere un anno in Italia per il dottorato senza incorrere in pericoli, perché nel loro Stato il fenomeno Salvini è stato venduto come una specie di instaurazione di un regime intollerante verso i non italiani! Immaginatevi la loro sorpresa quando dico loro che possono benissimo venire a fare il dottorato in Italia e trovare persone che farebbero a gara ad affittare a studenti universitari africani i loro appartamenti.

  2. #252
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    Iker,
    http://www.ilgiornale.it/video/polit...a-1697577.html

    Ineccepibile, non trovi?

    Citazione Originariamente Scritto da blasonario Visualizza Messaggio
    Non avete idea di come i media abbiano trasmesso all'estero le attuali politiche migratorie di Salvini. Ho lavorato per mesi in Africa subsahariana e ho mantenuto i contatti con molti dei miei collaboratori nella scuola in cui ho lavorato. Dal marzo delle elezioni non fanno altro che scrivermi per chiedermi se sono ancora in vita o se alcuni loro amici all'università possono chiedere di trascorrere un anno in Italia per il dottorato senza incorrere in pericoli, perché nel loro Stato il fenomeno Salvini è stato venduto come una specie di instaurazione di un regime intollerante verso i non italiani! Immaginatevi la loro sorpresa quando dico loro che possono benissimo venire a fare il dottorato in Italia e trovare persone che farebbero a gara ad affittare a studenti universitari africani i loro appartamenti.
    E' il classico esempio di "fake-news" messa in giro da stupidi: volendo fare un dispetto al Governo italiano millantando chissà quali intolleranze, di fatto aiutano a dissuadere le partenze.
    Ultima modifica di bartok; 19-05-19 alle 15: 09

  3. #253
    Soldato
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    Premettendo che non hai praticamente mai risposto a nulla nonostante tu dica il contrario e che, ti ripeto, il blocco navale te le puoi sognare la notte nelle migliori dormite per una sfilza di motivi (che si ho ripetuto un milione di volte) e il principali di questi è L'INUTILITà, perchè forse ti è sfuggito, ma gli sbarchi è da più di un anno che sono calati drasticamente (del 95% a detta del Viminale) quindi il blocco navale sarebbe anche bello sapere cosa dovrebbe bloccare esattamente.

    Citazione Originariamente Scritto da Bartok
    Per nulla, innanzitutto la Sea Watch non "raccoglie immigrati clandestini" bensì SALVA NAUFRAGHI (come prescritto dalle tanto citate ma evidentemente sconosciute norme di diritto marittimo internazionale) perchè un uomo che sta annegando in mare prima di essere un immigrato clandestino brutto e cattivo è un NAUFRAGO. Fin qui dovremmo esserci anche se considerando che anche questo sarà la milionesima volta che lo ripeto direi di no, comunque finchè l'Italia rimarrà uno Stato di DIRITTO così sarà se qualcuno vorrebbe qualcos'altro da norme fatte per tutelare la vita di ogni essere umano aldilà della provenienza e del motivo per cui si trova in pericolo abbia almeno le palle di dirlo. Andiamo avanti, la Meloni quando parla delle "norme" di Dublino si dimentica una "cosucca" ossia che quello che conta a livello di sbarco e quindi di chi se ne devo occupare poi, non dipende dalla bandiera della nave bensì da chi assume il coordinamento delle operazioni SAR, nella maggior parte dei casi nella gestione degli eventi nel mediterraneo è il MRCC di Roma che spesso delega al Jrcc di Tripoli, la Guardia Costiera però nell'esercizio della funzione di soccorso marittimo e come delegante, ha sempre il dovere di vigilare ed eventualmente sostituirsi al delegato in caso di inerzia di quest'ultimo e in assenza della dovuta indicazione del POS, da parte del Dipartimento del Ministero degli Interni, il MRCC deve provvedere a fornire tale indicazione, come accadde nella vicenda della nave Diciotti e in tante altre meno conosciute. Adesso visto che anche se in altre salse queste cose le ho già dette, e le tue NON risposte le ho già ricevute (tipo la tua personale interpretazione di naufraghi e il discorso sulle operazione svolte fuori zona SAR italiana) ti posto un FAQ che la Guardia Costiera ha fatto su sito e ti riporto anche direttamente il pezzo che più riguarda le baggianate dette nell'intervista per comodità.

    http://www.guardiacostiera.gov.it/st...-sar-2018.aspx

    Molteplici operazioni di soccorso coordinate dalla Guardia Costiera italiana si compiono in tratti di mare fuori dalla responsabilità SAR italiana. Perché la Guardia Costiera italiana coordina anche operazioni in mare a distanze lontane dalle coste italiane?
    Il Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo (Italian Maritime Rescue Coordination Center IMRCC) della Guardia costiera di Roma, ricevuta direttamente la segnalazione di un'emergenza in atto, al di fuori della propria area di responsabilità SAR, in acque internazionali, è tenuto ad avviare le prime azioni e ad assumere il coordinamento delle operazioni di soccorso, in adempimento agli obblighi giuridici assunti dall'Italia con la ratifica delle convenzioni internazionali in materia (Convenzione internazionale sulla ricerca ed il salvataggio marittimo, siglata ad Amburgo il 27 aprile 1979 e ratificata dall'Italia con legge 3 aprile 1989, n. 147). Contemporaneamente, l'IMRCC, avvisa l'autorità SAR competente ovvero quella in grado di fornire migliore assistenza ("better able to assist" secondo la formulazione delle norme internazionali), ai fini dell'assunzione del coordinamento. Qualora questa non risponda o non sia disponibile, l'IMRCC coordina le operazioni fino al loro termine ed individua, in qualità di Autorità coordinatrice, il luogo sicuro di sbarco (place of safety) dei naufraghi.


    La Guardia Costiera italiana, può utilizzare nei soccorsi in mare anche le navi delle Organizzazioni Non Governative (ONG)?
    Sì, alle navi ONG, come qualsiasi altra nave in transito nell'area dove vi è un natante in difficoltà, può essere richiesta da parte della Guardia Costiera la partecipazione alle operazioni di soccorso. Tali unità sono utilizzate in caso di emergenza in mare quando dal punto di vista tecnico-operativo possono utilmente intervenire alla stregua di altre navi mercantili presenti in zona.



    In caso di mancata risposta dell'autorità SAR competente, cosa succede?
    Qualora questa non risponda, non sia disponibile o non assuma il coordinamento, l'IMRCC, in qualità di prima autorità che ha ricevuto la richiesta di soccorso, coordina le operazioni fino al loro termine, cioè fino allo sbarco dei naufraghi nel place of safety.


    Cosa è il "place of safety" e come viene individuato?
    L'obbligo di prestare soccorso dettato dalla convenzione internazionale di Amburgo, non si esaurisce nell'atto di sottrarre i naufraghi al pericolo di perdersi in mare, ma comporta anche l'obbligo accessorio e conseguente di sbarcarli in un luogo sicuro (c.d. "place of safety").

    Nell'ottica della Convenzione SAR, per "luogo sicuro" si intende un "luogo" in cui sia assicurata la "sicurezza" – intesa come protezione fisica – delle persone soccorse in mare. Laddove, però, le persone soccorse in mare, oltre che "naufraghi" debbano qualificarsi anche come "migranti", l'accezione del termine sicurezza del luogo di sbarco si connota anche di altri requisiti legati all'esigenza di attuare procedure amministrative connesse allo status di richiedente asilo delle persone soccorse.

    Per l'Italia, il place of safety è determinato dall'Autorità SAR in coordinamento con il Ministero dell'Interno.


    è chiaro adesso? è chiaro che "l'obbligo di prestare soccorso dettato dalla convenzione internazionale di Amburgo, NON SI ESAURISCE nell'atto di sottrarre i naufraghi al pericolo di perdersi in mare, ma comporta anche l'obbligo accessorio e conseguente di sbarcarli in un luogo sicuro"... è chiaro che "Qualora questa non risponda, non sia disponibile o non assuma il coordinamento, l'IMRCC, in qualità di prima autorità che ha ricevuto la richiesta di soccorso, coordina le operazioni fino al loro termine" e nella maggior parte dei casi i libici fanno orecchie da mercante... è chiaro che le operazioni di salvataggio delle ONG sono quasi sempre coordinate dal MRCC di Roma che ha poi anche l'obbligo di assegnargli un POS? Come hai detto tu sarà la milionesima volta che lo ripeto, e visto che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire smetterò anche di provarci, soprattutto con chi se ne esce con proposte assurde tipo il blocco navale e che mi posta interviste alla Meloni commentandole come ineccepibili... è inutile continuare perchè tu avrai sicuramente qualche altra fantasiosa risposta (legittima per carità), ma aldilà delle tue opinioni e di quelle della Meloni, che prima di pensare ai problemi che se arriverà al governo avrà con la Germania, dovrebbe pensare a quelli che ha lei quando fa queste interviste con una cosa chiamata serietà, ecco aldilà di tutto ciò rimane che le cose stanno così (i naufraghi si salvano e si portano in un porto sicuro una volta al sicuro si fanno tutte le verifiche del caso) e rimarranno così, almeno finchè non verrà sovvertito lo Stato di diritto, poi se le intenzioni sono quelle auguri.

    ps: In virtù dell’art. 117 e degli articoli 10 ed 11 della Costituzione, e delle relative leggi di ratifica delle Convenzioni internazionali, queste hanno rango normativo superiore alle disposizioni amministrative emanate da un ministro o ad un codice di condotta privo di basi legali.
    Ultima modifica di Iker; 20-05-19 alle 16: 25

  4. #254
    Responsabile di Sezione L'avatar di bartok
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    Iker,
    Premettendo che non hai praticamente mai risposto a nulla nonostante tu dica il contrario e che, ti ripeto, il blocco navale te le puoi sognare la notte nelle migliori dormite per una sfilza di motivi (che si ho ripetuto un milione di volte) e il principali di questi è L'INUTILITà, perchè forse ti è sfuggito, ma gli sbarchi è da più di un anno che sono calati drasticamente (del 95% a detta del Viminale) quindi il blocco navale sarebbe anche bello sapere cosa dovrebbe bloccare esattamente.
    http://www.ilgiornale.it/news/mondo/...i-1698220.html

    da cui, tra l'altro:

    Oltre al blocco navale, da effettuare col nostro naviglio e con quello della missione Frontex, occorre fermare immediatamente le missioni navali internazionali definite “controproducenti” come Sophia (o Eunavfor-Med) o Themis. Secondariamente il generale suggeriva di emanare un decreto legge che consentisse solo ricorsi amministrativi contro il diniego dello status di rifugiato politico esautorando così la magistratura ordinaria dalla gestione dei richiedenti asilo.

    Il "blocco navale" di cui vai parlando ad oltranza, è già stato in parte attuato: ecco perché gli sbarchi sono calati del 95%. Ma non basta, bisogna fare di più e in modo che non ci si debba tornare sopra in futuro: si deve arrivare al completo divieto che navi battenti bandiere di altri Stati portino qui chi vogliono.

    Per nulla, innanzitutto la Sea Watch non "raccoglie immigrati clandestini" bensì SALVA NAUFRAGHI (come prescritto dalle tanto citate ma evidentemente sconosciute norme di diritto marittimo internazionale) perchè un uomo che sta annegando in mare prima di essere un immigrato clandestino brutto e cattivo è un NAUFRAGO. Fin qui dovremmo esserci anche se considerando che anche questo sarà la milionesima volta che lo ripeto
    e infatti è la milionesima volta che ripeti una fesseria! Fa comodo a quegli opportunisti delle ONG spacciarli per naufraghi, in realtà hanno accordi con gli scafisti con ben determinati randez-vous. Comunque sia, faccio finta che tu abbia ragione. Sono naufraghi: ok, te lo concedo. Diciamo che ci sono sempre tanti naufraghi poco a largo della Libia e diciamo che questi verrebbero portati sempre in Italia. E perché? Allora, un conto è un Titanic che s'inabissa: evento imprevisto ed imprevedibile e quindi qualunque nave che incrociasse nella zona dovrebbe intervenire e portare i superstiti nel porto sicuro più vicino. Però, i nostri grandi eroi delle ONG, quei cuori puri pieni di altruistico, incontenibile e strabordante amore infinito, vanno a largo della Libia perché lì, secondo loro, c'è sempre una gran quantità di naufraghi. Lo sanno. E ci vanno apposta. Tale situazione, dunque, non si può certo dire che sia imprevista e imprevedibile. Non si tratta, quindi, di una barca mezza sgangherata di poveri pescatori che, passando di lì per caso, salva chi può salvare e li porta nel posto "sicuro" più vicino possibile. Si tratta di una nave attrezzata, che va APPOSITAMENTE lì con il preciso scopo di salvare naufraghi. Rimane dunque fermo il seguente fatto: se la nave degli amorosi beniamini batte bandiera tedesca, perché non li porta al porto di Amburgo???

    Loro, anime gentili, dicono: "eh, ma la nostra nave non è sufficientemente sicura per portare tante persone dalle coste libiche ai porti tedeschi!"

    E io, cuore di pietra, risponderei: "E stic...i! Organizzatevi!". Cioè: mica glielo abbiamo chiesto noi di andare sempre a salvare i naufraghi! E' una loro iniziativa. Come detto, non è che passano di lì per caso. Se la loro intenzione è salvare naufraghi a largo della Libia, liberissimi, ma che si organizzassero con una nave adatta! Se hanno la nave adatta o non adatta, non dovrebbe certo essere affar nostro e non si capisce perché debba SEMPRE essere l'Italia a fare le spese (figuratamente e non figuratamente) del fatto che non sono sufficientemente organizzati per il viaggio di ritorno!

    a Meloni quando parla delle "norme" di Dublino si dimentica una "cosucca" ossia che quello che conta a livello di sbarco e quindi di chi se ne devo occupare poi, non dipende dalla bandiera della nave bensì da chi assume il coordinamento delle operazioni SAR, nella maggior parte dei casi nella gestione degli eventi nel mediterraneo è il MRCC di Roma che spesso delega al Jrcc di Tripoli, la Guardia Costiera però nell'esercizio della funzione di soccorso marittimo e come delegante, ha sempre il dovere di vigilare ed eventualmente sostituirsi al delegato in caso di inerzia di quest'ultimo e in assenza della dovuta indicazione del POS, da parte del Dipartimento del Ministero degli Interni, il MRCC deve provvedere a fornire tale indicazione, come accadde nella vicenda della nave Diciotti e in tante altre meno conosciute. Adesso visto che anche se in altre salse queste cose le ho già dette, e le tue NON risposte le ho già ricevute
    bla, bla, bla. La scoperta dell'acqua calda! E' inutile che tu mi citi delle regole, come se fossero una confutazione! Se molte cose che non vanno bene sono state fatte, è proprio perché ci sono e ci sono state regole sbagliate che lo permettono e lo permettevano. Per cui tu, con queste citazioni, non stai confutando niente: stai solo individuando parte del problema. Le regole, per fortuna, si possono anche cambiare, cosa che Salvini ha fatto per esempio con la circolare per regolamentere le ONG e il decreto sicurezza bis. Ma sicuramente servirà molto di più. Al netto di questo, la "see watch 3" è stata posta sotto sequestro, quindi evidentemente ha violato delle regole. Il punto, è che quelli dell'equipaggio se ne sbattono: tanto loro verso Lampedusa ci vanno lo stesso, perché possono contare su magistrati compiacenti e un sistema di regole ancora permissivo, per cui alla fine la loro bagnarola torna sempre in mare. L'obiettivo, naturalmente, è cambiare le regole affinché ciò non sia possibile. Sempre che non decidano di organizzarsi con una nave in grado di far rotta verso il Paese di bandiera!

    Come hai detto tu sarà la milionesima volta che lo ripeto, e visto che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire smetterò anche di provarci, soprattutto con chi se ne esce con proposte assurde tipo il blocco navale
    con questo "blocco navale" hai veramente annoiato: non ti piace che ne parli io, non ti piace che ne parli la Meloni? Fai anche finta di non capire quanto già detto, cioè che non si tratta di un "blocco navale" inteso come azione di guerra, ma che ha un senso lato? Non ti va bene nemmeno che ne parli il Gen. Vincenzo Santo?

    Comunque, è troppo facile metterti dalla parte di quello che è per lo "Stato di diritto". Nient'affatto: tu sei per il "caos". Per lo Stato che ha regole utili a creare il caos sociale. E quelle regole vanno cambiate.

    ma aldilà delle tue opinioni e di quelle della Meloni, che prima di pensare ai problemi che se arriverà al governo avrà con la Germania,
    o forse sarà la Germania a dover pensare ai problemi che avrà con l'Italia. O forse no... magari in Germania la corrente "sovranista" diventerà più forte, capirà la posizione italiana e, con somma concordia tra Italia e Germania, verrà ritirata la bandiera alla "see watch 3". Chi lo sa.

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