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Discussione: PENA DI MORTE - Discussione ufficiale

  1. #111
    Moderatore L'avatar di Kojak
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    Eh, già. L'analisi di @nikysherlock tocca alcuni punti-cardine che per praticità sintetizzo:
    1) l'inadeguatezza del sistema penale, di procedura penale e penitenziario italiano;
    2) l'altissima precocità nella commissione di reati che una volta erano di appannaggio degli adulti;
    3) l'incertezza della pena che va in netta controtendenza con il comune sentire.

    Circa il primo punto, la riforma del c.p.p. del 1989 aveva già evidenziato i propri limiti, primo tra tutti lo svuotamento del potere inquirente un tempo riservato alla Polizia Giudiziaria e oggi accentrato nelle mani del Pubblico Ministero. In teoria, una buona cosa; in pratica, uno sfacelo: molti (troppi) PM sono condizionati politicamente e ideologicamente, riversando questa perversa condizione a tutto svantaggio della correttezza nella conduzione di un'indagine. Insomma, magistrati non più sottoposti soltanto alla Legge, ma alle ben più dannose logiche partitocratiche.

    Sul secondo punto, i magistrati più lungimiranti avevano paventato la possibilità di abbassamento della soglia di punibilità al di sotto dei quattordici anni: ciò ben si adatterebbe al contrasto proprio di quella precocità criminale che oggi vede ragazzini di 11, 12, 13 anni coinvolti in reati soprattutto di tipo sessuale e predatorio, senza tralasciare quelli ben più preoccupanti legati agli stupefacenti e al bullismo. Ma anche qui la levata di scudi dei soliti noti contro il timore di uno "Stato di Polizia" ha avuto la meglio a tutto vantaggio del buonismo dilagante che sta facendo più danni di uno sciame di locuste.

    Infine, per quanto riguarda il terzo punto, credo che la situazione sia sotto gli occhi di tutti. Un ergastolano può beneficiare di permessi premio (!!) e fare agevolmente perdere le proprie tracce, tanto cos'ha da perdere?? La custodia cautelare è possibile solo per i reati che prevedono una pena non inferiore nel minimo a tre anni: ciò significa che gli autori che compiono la stragrande maggioranza dei reati che suscitano il maggior allarme sociale alla peggio finiscono in direttissima il giorno dopo, per vedersi comminare misure cautelari personali alternative nate superate e del tutto inefficaci per evitare una successiva commissione dei medesimi reati.
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  2. #112
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    Io credo che il ricorso alla pena di morte possa essere utilizzato per una fattispecie mafiosa, e vi spiego perché secondo i miei umili ragionamenti. Tizio è un camorrista, supponiamo che abbia come pena 5 anni, dopo questi 5 anni cosa credete che Tizio ritorni a fare,quindi questa soluzione della pena di morte potrebbe essere un valido deterrente. Insomma questa è gente che comunque sarebbe pronta ad uccidere un povero Caio quindi...Non imparerà mai

  3. #113
    Moderatore L'avatar di Orange
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    In una società civile , la pena di morte come deterrente, è difficile da proporre
    Nuovo utente? Presentati QUI

    Un aiutino su come presentarsi? Ecco QUI

    Un'occhiata al regolamento? Ecco QUI

  4. #114
    Soldato L'avatar di nikysherlock
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    Roboris, io son convinta che non soltanto i mafiosi possano presentare quelle caratteristiche, di persone che son restie alle lezioni ce ne sono anche fuori da quel mondo e non è difficile credere a questo con tutto quello che si sente al giorno d'oggi al telegiornale. Ciò nonostante, io son sempre del parere che potrebbero avere più valenza le punizioni e l'ergastolo a vita che non la pena di morte. Ma son solo discussioni queste, ognuno propone la propria idea.

  5. #115
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    Citazione Originariamente Scritto da Orange Visualizza Messaggio
    In una società civile , la pena di morte come deterrente, è difficile da proporre
    Beh di civile c'è ben poco quando qualcuno può ammazzare un cristiano senza tanti scrupoli

  6. #116
    Caporale
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    Citazione Originariamente Scritto da nikysherlock Visualizza Messaggio
    Roboris, io son convinta che non soltanto i mafiosi possano presentare quelle caratteristiche, di persone che son restie alle lezioni ce ne sono anche fuori da quel mondo e non è difficile credere a questo con tutto quello che si sente al giorno d'oggi al telegiornale. Ciò nonostante, io son sempre del parere che potrebbero avere più valenza le punizioni e l'ergastolo a vita che non la pena di morte. Ma son solo discussioni queste, ognuno propone la propria idea.
    Come già detto in precedenza le punizioni non valgono a niente perché purtroppo la funzione rieducativa del carcere non esiste,lo dico senza mezzi termini oppure se ne arresta uno e compaiono altri 10, l'ergastolo potrebbe essere una buona soluzione, ma poi bisognerebbe rinnovare tutto il codice… Secondo me fare come si fa negli Stati Uniti ovvero quando sei in reiterazione di reato ,per me,la pena di morte sarebbe accettabile.

  7. #117
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    Citazione Originariamente Scritto da Roboris Visualizza Messaggio
    Io credo che il ricorso alla pena di morte possa essere utilizzato per una fattispecie mafiosa, e vi spiego perché secondo i miei umili ragionamenti. Tizio è un camorrista, supponiamo che abbia come pena 5 anni, dopo questi 5 anni cosa credete che Tizio ritorni a fare,quindi questa soluzione della pena di morte potrebbe essere un valido deterrente. Insomma questa è gente che comunque sarebbe pronta ad uccidere un povero Caio quindi...Non imparerà mai
    Un ragionamento che fa acqua da tutte le parti. A partire dalla pena di morte che dovrebbe funzionare come deterrente anche se è stato ampiamente dimostrato che non funziona anche perché altrimenti non si spiega come nei paesi dove la pena di morte è applicata come in alcuni stati degli U.S.A. ci siano i più alti tassi di crimini violenti. Per non parlare del fatto che anche solo pensare di poter condannare una persona che si è presa 5 anni alla pena di morte "solo" perché camorrista è oltre che ovviamente inapplicabile anche pericoloso (per vari motivi tra cui quello che ci sarebbe anche il rischio di mandare a morte un innocente). Sull'ultima affermazione per quanto a livello personale non veda di buon occhio i cosiddetti pentiti perlomeno alcuni affermare che un camorrista sarebbe sempre pronto ad uccidere è semplicemente falso e non consideri anche un altra cosa ossia che spesso e volentieri soprattutto quando si parla di camorra le persone che mandaresti a morire sono ragazzini e considerare un adolescente irrecuperabile tanto da ucciderlo sarebbe innanzitutto una sconfitta dello stato stesso. Ultima cosa che secondo me fa acqua è il discorso sul chi applicare la pena di morte tu l'hai proposta solo per la fattispecie mafiosa ma allora io ti chiedo in base a cosa tu escludi i terroristi per esempio? O anche gli stupratori/ i pedofili? Gli assassini? I truffatori che mandano in rovina intere famiglie? Gli spacciatori/drogati? Anche queste sono tutte casistiche di persone a rischio una volta fuori di ricadere nel reato quindi perché un camorrista si è un terrorista o un assasino no?

  8. #118
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    Ciao caro @iker che piacere rivederti, vedo che sull'immigrazione improvvisamente non rispondesti più, vabbè andiamo oltre!!!Tu vivi in un territorio dove c'è camorra o negli Stati Uniti, mi sembra di no… Inoltre quei crimini violenti avvengono in quanto le condizioni di vita nei ghetti è peggiore che diciamo di qualunque altra cosa . Inoltre stai molto attento a quello che leggi,un altro utente parlava di ergastolo a vita addirittura, io ho solo considerato un ipotesi in caso di reiterazione del reato, che fidati avviene pienamente =P. Aridaje co sti innocenti logico che non si può condannare poi solo per sentito dire… sembra che tu sia più testardo di un mulo su certi aspetti e difenda un opinione solo per chi su altri ambiti la pensa diversamente, salvo poi quando la discussione entra nel vivo,ignori completamente dimostrando un grande tasso di immaturità, che data la tua giovane età capisco.Per quanto riguarda i pentiti,beh ho seri dubbi che lo facciano in quanto siano toccati dal pentimento,a buon intenditore… Diciamo che un camorrista è sempre pronto a fare del male se non si rispettano i suoi patti,altrimenti perché minacciare...Poi hai citato i ragazzini che io non ho minimamente toccato,comunque se per me uno a 13 anni si è già reso complice di più omicido,beh parliamo di una persona quanto meno da internare in un ospedale psichiatrico. Ripeto non ho parlato di ragazzini a cui è vero il welfare state è negato,ma non credo sia una giustificazione,io ho sempre vissuto in situazioni non ricche e non mi sembra che sia andato a rompere le scatole agli altri,semplicemnte ho fatto ciò che potevo poi non tutte le ciambelle riescono col buco, non tutti diventiamo manager di grandi aziende. Un assassino perché no,semplice perché ha una pena molto lunga,non ho notizie di assassini che sono ritornati ad uccidere,ma non vado a cercare i motivi, ne uscirebbe un discorso molto prolisso e lungo che non potrebbe essere affrontato sul forum. Perché no un truffatore o una spacciatore? Beh scusa ma mica io ti obbligo a comprare la droga, o ti obbligo a fare un qualche operazione finanziaria,suvvia non mi cadere in queste cose che effettivamente sarebbero un paradosso. I terroristi mica li ho esclusi,non mi sembra di aver detto ciò, mica ho simpatizzato per uno stato islamico al posto di uno con infiltrazioni camorristiche,non mi sembra. Inoltre non parlavo di adolescenti e aggiugno ancora una volta se uno raggiunge la maggior età con una lista della spesa di reati alle spalle, e fidati nel mio quartiere c'è ne sono molti, i motivi di recupero sono pari allo zero,su questo potrei farti una lunga lista (devo aggiungere ahimè a malincuore) di esempi che ho avuto nelle mie esperienze da volontario non retribuito in associazioni. i pedofili e gli stupratori oltre ad avere una bella pena piuttosto lunga,hanno anche una bella ''lezione'' in carcere,ma questa è un'altra storia. Saluti

  9. #119
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    Su che basi la funzione rieducativa del carcere "non esiste"? Non è un dato di fatto. Sicuramente non funziona sempre, ma esiste, dipende anche dal carcere.
    Come ha detto Iker, se uno è condannato a 5 anni per reati di mafia, di sicuro non avrebbe comunque la pena di morte. E se è condannato per reati di mafia che, per assurdo, dovrebbero prevedere la pena di morte, allora a quel punto nel nostro codice odierno avrebbe in ogni caso l'ergastolo ostativo in regime di 41 bis (ergastolo ostativo significa scontare in carcere il resto dei propri giorni). Quindi, se per i reati più gravi è già previsto l'ergastolo ostativo, a cosa mi serve introdurre la pena di morte? E se gli altri reati tanto non la prevederebbero lo stesso, a cosa mi serve introdurla?
    Se vi interessa gli U.S. hanno una popolazione carceraria di circa 700 detenuti ogni 100k abitanti. In Italia ne abbiamo qualcosa come 94 ogni 100k (e siamo uno dei paesi con più alto tasso di utilizzo della pena detentiva in tutta Europa). Se si vanno a vedere paesi come Germania, Danimarca, Olanda, Inghilterra e Norvegia (per dirne alcuni) la popolazione carceraria si aggira tra i 57 e 80 detenuti ogni 100k abitanti. In molti casi la pena detentiva potrebbe essere sostituita da sanzione pecuniaria, ad esempio.
    Detto ciò non capisco proprio che problemi possa risolvere la pena di morte? Problemi seri intendo, come il sovraffollamento delle carceri, piuttosto che la loro efficienza in modo che possano garantire, appunto, la rieducazione del detenuto.

  10. #120
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    Citazione Originariamente Scritto da Roboris Visualizza Messaggio
    Ciao caro @iker che piacere rivederti, vedo che sull'immigrazione improvvisamente non rispondesti più, vabbè andiamo oltre!!!
    Più che altro rispondo quando so di avere un po' di tempo. Rispondere a caso e velocemente giusto per rispondere non è nel mio stile.

    Tu vivi in un territorio dove c'è camorra o negli Stati Uniti, mi sembra di no…
    E questo cosa significa scusami?

    Inoltre quei crimini violenti avvengono in quanto le condizioni di vita nei ghetti è peggiore che diciamo di qualunque altra cosa .
    Perfetto se tanto sei tu stesso ad ammettere che la pena di morte NON è un deterrente e questo per vari motivi primo fra tutti il fatto che la maggioranza di coloro che commettono crimini gravi quali l’omicidio NON calcolino razionalmente le conseguenze delle loro azioni. Gli omicidi sono spesso commessi in momenti di passione quando forti emozioni prevalgono sulla ragione. Sono a volte commessi sotto l’effetto di droghe o dell’alcool o in momenti di panico quando il colpevole è scoperto nell’atto di rubare. Alcuni soggetti colpevoli di omicidio hanno problemi di grave instabilità psichica o sono malati mentali. In nessuno di questi casi è pensabile che il timore di essere condannati a morte possa operare come deterrente efficace infatti come già detto i paesi dove la pena di morte è applicata spesso e volentieri sono gli stessi che raggiungono tassi di violenza da record.

    Inoltre stai molto attento a quello che leggi,un altro utente parlava di ergastolo a vita addirittura, io ho solo considerato un ipotesi in caso di reiterazione del reato, che fidati avviene pienamente =P.
    Quello che proponi ovvero la pena di morte per chi compie reati di mafia condannabili a 5 anni perché secondo una tua supposizione questi torneranno per forza a compiere reati di stampo mafioso è una proposta assolutamente fantasiosa su cui c'è veramente poco da dire se non che appunto è un ragionamento e una proposta che non ha né capo né coda.

    Aridaje co sti innocenti logico che non si può condannare poi solo per sentito dire… sembra che tu sia più testardo di un mulo su certi aspetti e difenda un opinione solo per chi su altri ambiti la pensa diversamente, salvo poi quando la discussione entra nel vivo,ignori completamente dimostrando un grande tasso di immaturità, che data la tua giovane età capisco.
    Nonostante tu liquidi la questione con un "non si può condannare per sentiro dire" che detto così.... Di storie di innocenti mandanti a morte per sbaglio è pieno il mondo e comunque negativo non difendo un opinione solo perché ci sono state divergenze in passato se è questo che intendi. La giustizia italiana ha molti problemi e la pena di morte non è assolutamente la soluzione a nessuno di questi, l'unico senso che potrebbe avere è quella di una mera vendetta e personalmente ritengo che in uno stato che si denisce civile una roba del genere non stia né in cielo né in terra. Infine ti ribadisco che non è che "ignoro" semplicemente non ho sempre tempo per rispondere quando ne ho rispondo.

    Diciamo che un camorrista è sempre pronto a fare del male se non si rispettano i suoi patti,altrimenti perché minacciare...
    Ma che discorso è? Parli di un caso specifico o sono frasi butatte lì in cui generalizzi senza mai entrare nello specifico?

    Poi hai citato i ragazzini che io non ho minimamente toccato,comunque se per me uno a 13 anni si è già reso complice di più omicido,beh parliamo di una persona quanto meno da internare in un ospedale psichiatrico.
    Ripeto non ho parlato di ragazzini a cui è vero il welfare state è negato,ma non credo sia una giustificazione,io ho sempre vissuto in situazioni non ricche e non mi sembra che sia andato a rompere le scatole agli altri,semplicemnte ho fatto ciò che potevo poi non tutte le ciambelle riescono col buco, non tutti diventiamo manager di grandi aziende. Un assassino perché no,semplice perché ha una pena molto lunga,non ho notizie di assassini che sono ritornati ad uccidere,ma non vado a cercare i motivi, ne uscirebbe un discorso molto prolisso e lungo che non potrebbe essere affrontato sul forum.
    Anche qui di cosa stiamo parlando? Se sei il primo ad ammettere che per i reati più gravi la pena di morte non serve perché sono già previste pene molto lunghe credi veramente che uno stato civile possa applicare la pena di morte per reati puniti con 5 anni? Perché secondo supposizioni che si poggiano su non si sa quale basi queste persone una volta fuori torneranno a delinquere...?

    Perché no un truffatore o una spacciatore? Beh scusa ma mica io ti obbligo a comprare la droga, o ti obbligo a fare un qualche operazione finanziaria,suvvia non mi cadere in queste cose che effettivamente sarebbero un paradosso. I terroristi mica li ho esclusi,non mi sembra di aver detto ciò, mica ho simpatizzato per uno stato islamico al posto di uno con infiltrazioni camorristiche,non mi sembra. Inoltre non parlavo di adolescenti e aggiugno ancora una volta se uno raggiunge la maggior età con una lista della spesa di reati alle spalle, e fidati nel mio quartiere c'è ne sono molti, i motivi di recupero sono pari allo zero,su questo potrei farti una lunga lista (devo aggiungere ahimè a malincuore) di esempi che ho avuto nelle mie esperienze da volontario non retribuito in associazioni. i pedofili e gli stupratori oltre ad avere una bella pena piuttosto lunga,hanno anche una bella ''lezione'' in carcere,ma questa è un'altra storia.
    Guarda che anch'io sono nato e sto crescendo in un quartiere sicuramente non "bello", anch'io conosco tantissimi ragazzi che per vari motivi si sono persi per strada detto ciò però ripeto considerare un ragazzino irrecuperabile o comunque considerare inutile recuperare un ragazzino è assurdo. Non è fregandosene delle persone più fragili (perché si uno che compie determinati reati da piccolo o che più "banalmente" fa il bullo è quasi sicuramente un ragazzo fragile) che progrediremo come società. Poi alla fine ognuno la pensa come la vuole però ricordati che la ruota della vita gira e un domani ad aver bisogno di un aiuto (e aiuto significa anche porre fine a determinati tipi di atteggiamenti) potresti essere tu e non penso ti farebbe piacere sentire qualcuno dire "ma i motivi di recupero sono pari allo zero" qualsiasi cosa significhi questa frase.

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