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Discussione: Coltelli economici ma ammirevoli.

  1. #21
    Wiseman
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    Versione povera, ma non meno efficace, questo RUI, un cinese con lama rivestita in titanio, manico in polimero, fodero in kydex con perno per uso come taglia fili (notare l'asola sulla lama).
    39 monetine...

  2. #22
    Wiseman
    Guest

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    Qualcosa di più serio:



    Dalla Fox, un "bushcraft parang", manico in micarta, fodero in cordura, venduto con un kit di emergenza non male a circa 125 euro.
    Indistruttibile, ben bilanciato, davvero utile anche per...cucinare

  3. #23
    Wiseman
    Guest

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    Domani cerco di aggiungere qualche altro pezzo

  4. #24

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    Io ho citato solo coltelli a lama fissa in quanto sono gli unici che si prestano ad uso tout-court. Per come la vedo io, un coltello deve anzitutto tagliare, ma deve anche avere anche la possibilità di essere usato per fare leva (poi dipende dalle dimensioni e dalle carattersistiche di ogni coltello) e per fare batoning, ossia quando si appoggia un coltello su ramo e si batte sul dorso della lama usando un altro ramo (meglio evitare di battere usando un sasso).
    A parte i Mora, che tagliano benissimo e sono robusti ma un po' troppo sottili, gli altri che ho menzionato permettono tutti di compiere lavori di una certa intensità. Con quelli più grossi e spessi, tipo il mio favorito MoD Survival Knife, si può fare direttamente chopping, facendo rimpiangere poco un'ascia.

    A parte ciò, un buon pieghevole si porta per tutte le evenienze: o come unico coltello in situazioni tranquille o come secondo coltello in abbinamento ad un fisso più grosso.
    I Victorinox citati sono ottimi coltelli e io in escursione porto sempre un Forester, con la lama principale liscia (non seghettata), che ha il liner lock, un seghetto per legno che sega per davvero, un cavatappi, ecc. Purtroppo - e non capisco come mai - la victorinox non produce multiuso da 11cm con lama ad apertura one-hand liscia. Tutti i one-hand hanno la lama seghettata, come il modello dell'esercito tedesco postato nella pagina precedente. Pure il mio forester, nella versione one hand ha solo la lama seghettata. Siccome mi dà noia quando la affilo, ho preferito avere l'apertura classica ma con lama a filo piano.
    In ogni caso, questa nuova generazione di coltelli Victorinox è ottima e sono quasi tutti buonissimi.

    Sugli Opinel sono d'accordo: economici, tagliano bene, si trovano sia inox che carbon (che tagliano tantissimo e fanno super scintille se li batti su una pietra focaia o sull'acciarino). Io ne ho qualcuno, sparsi tra i vari giubbotti e i vari zaini. Purtroppo è anche vero che il legno è grezzo e quando si bagnano, diventa difficoltoso aprirli e chiuderli.

    Quindi per me, i pieghevoli migliori da portare o da abbinare, sono i nuovi Victorinox. Sempre con blocco della lama.

    Se vogliamo andare su pieghevoli, non multiaccessoriati, la mia scelta - non molto econocmica però - cade sul modello SOG Flash II, perchè oltre ad avere una buona lama e un buon tagliente, ha un meccanismo di apertura agevolata che lo rende QUASI un coltello a scatto, ma non al punto di entrare nell'illegalità. Costa però tra i 60 e i 70 euro. Lo trovo ottimo se uno ha necessità di un coltello che tagli molto, che si possa aprire con una sola mano ma che al tempo stesso occupi poco spazio.
    Altrimenti non porterei mai un pieghevole del genere.



    Il cold steel ak l'ho solo tenuto in mano. Mi dicono che tagli molto bene e che sia robusto. Ciò che non mi convince è che sia tutto in metallo: al sole può diventare molto caldo, ma soprattutto, se ci si trova con un po' di gradi sotto zero, si può attaccare alla pelle. E sono dolori seri. E' per quello che i coltelli tradizionali scandinavi o quelli inuit sono totalmente rivestiti dal manico, col codolo piantato dentro. Se si usa in range climatici normali, non ci sono certo problemi. Secondo me il prezzo è un po' alto per essere un coltello di costruzione totalmente industriale, ma non è poi così tanto fuori mercato.

  5. #25

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    Citazione Originariamente Scritto da Wiseman Visualizza Messaggio
    Dalla Fox, un "bushcraft parang", manico in micarta, fodero in cordura, venduto con un kit di emergenza non male a circa 125 euro.
    Indistruttibile, ben bilanciato, davvero utile anche per...cucinare
    Questo l'ho provato parecchio e lo stavo per acquistare (mi pare che senza kit sia sui 90 euro). Ha una bella forma e permette anche di scavare un po (è molto largo). Io avevo provato a scavare una piccola fossa per il fuoco e si è comportato bene. Choppa bene e taglia bene.
    Il manico mi era un po' scomodo per via delle sfaccettature che mal si adattavano alla mia mano. Quindi non è che il manico sia negativo in sè: un mio amico l'ha sostituito e si trova da dio. Dipende da persona a persona.
    L'unica cosa che mi ha fatto desistere dal comprarlo è stata l'assenza quasi totale di una punta. Per fare certe cose ne ho sentita davvero la mancanza. La punta serve a bucare, a fare occhielli, a incidere con precisione... Questo, secondo me, è un buon coltello che però necessita di essere affiancato da un altro per poter fare veramente tutto.

    Della FOX, c'è un modello che mi piace di più, ossia il Jungle Bushcraft, però stiamo già andando fuori dal topic, perché i vari KA-bar, Ontario, ecc, costano di meno e fanno egregiamente il loro mestiere. Metto la foto giusto a titolo indicativo, giusto per far vedere che bella forma ha.


  6. #26
    Wiseman
    Guest

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    Bello!
    Efficace la godronatura sul dorso, anche per lavorare con i guanti (che non toglierei dovendo usare l'Ak al freddo ).
    Parlando di Ka-bar:

    Questo è il mio, un D2 riaffilato a mano.
    Vero, la seghettatura fa tanto Rambo e serve a quasi nulla. Ma l'oggetto, oltre ad essere a mio avviso sexy, è veramente un tuttofare: taglia, buca, infila, scava...
    Solo il peso, alla lunga, stanca.

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da Sinanju Visualizza Messaggio
    Purtroppo è anche vero che il legno è grezzo e quando si bagnano, diventa difficoltoso aprirli e chiuderli.
    Beh, ma in teoria la nuova linea di coltelli con manico in plastica non dovrebbe ovviare a questo inconveniente?
    Io pensavo di ordinarne uno visto che la punta della lama del mio opinel si è rotta dopo averla utilizzata come leva per non ricordo che tipo di lavoro.
    La vita comincia quando non si hanno più certezze

    Se sei un nuovo Utente, ricordati di presentarti nella sezione Benvenuto, Presentati!! e di leggere il Regolamento !

  8. #28

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    Citazione Originariamente Scritto da Wiseman Visualizza Messaggio
    Bello!
    Efficace la godronatura sul dorso, anche per lavorare con i guanti (che non toglierei dovendo usare l'Ak al freddo ).
    Parlando di Ka-bar:
    Questo è il mio, un D2 riaffilato a mano.
    Vero, la seghettatura fa tanto Rambo e serve a quasi nulla. Ma l'oggetto, oltre ad essere a mio avviso sexy, è veramente un tuttofare: taglia, buca, infila, scava...
    Solo il peso, alla lunga, stanca.
    Ottimo coltello, non c'è nemmeno da specificarlo. Anche l'acciao D2 è ottimo per quel coltello e il suo utilizzo, complimenti. Che tipo di affilatura gli hai dato? Dalla foto sembra quasi un bel filo convesso, non vedo il secondary edge. Anche il mio coltello si fa sentire per il peso dopo un po': ho provato a mettere un cordino che passa attorno al polso corredato con una di quelle clip a pulsante per stringerlo (tipo quello delle giacche a vento). Scarica un po' la fatica, aiutandomi a controllarlo meglio. Certo, non fa miracoli...
    Quel tipo di seghettatura, che in inglese si chiama "serrations", l'ho sempre trovata un po' fastidiosa, soprattutto perchè la mettono sempre nella parte di lama più vicina al manico, che è quella che si usa per fare più forza (per ovvie questioni di vettori). Dicono che sia agevole per tagliare corde... Io non ho mai tagliato una corda in situazione di emergenza (anche perché vorrebbe dire trovarsi in guai grossissimi), però di cordini ne faccio continuamente. Le volte che ho provato a tagliarli con la seghettatura, si piantava nelle fibre e oltre a non tagliare, rovinava pure il calzino del cordino. Quello in kevlar invece non lo scalfisce proprio. Ho trovato utili queste "lunette" per rifilare gli spigoli del legno o delle cinghie di cuoio. Sembrano fatte apposta. Mi sono pure comprato uno di quei piccoli affilatori retrattili che sembra una penna: una delle due estremità è conica e serve proprio per affilare le serrations. Costano poco e vengono fabbricati da molte case. Se non ce l'hai già, ti consiglio di comprarlo. Di norma, in una delle facce dell'affilatore, c'è anche un piccolo solco che serve ad affilare gli ami da pesca/aghi/punteruoli.
    Va' che bello:

  9. #29

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    Citazione Originariamente Scritto da beowuff Visualizza Messaggio
    Beh, ma in teoria la nuova linea di coltelli con manico in plastica non dovrebbe ovviare a questo inconveniente?
    Io pensavo di ordinarne uno visto che la punta della lama del mio opinel si è rotta dopo averla utilizzata come leva per non ricordo che tipo di lavoro.
    Certo! Basta che sia plastica seria (magari resine termoindurenti) o qualsiasi altro materiale che resista bene agli agenti atmosferici e al calore. Quindi micarta, kydex, kraton, kevlar, g10. Ma anche nel caso dei legni, ci sono quelli che resistono bene, tipo l'ulivo. Se si tratta il manico di legno con olio di tung, diventa a prova di bomba. Oppure ci sono anche i legni naturalizzati, che essenzialmente hanno subito dei processi chimici per ottimizzarne la resistenza.
    Il problema dell'opinel è che il legno non è trattato, soprattutto la parte interna che accoglie la lama. E per acqua è umidità è come una spugna. La linea di opinel trekking, ovvia benissimo questo inconveniente. Il manico è molto confortevole e funzionale.

  10. #30

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    Altro coltello militare interessante: la baionetta dell'Ak47.

    Anzitutto, buona parte delle baionette moderne sono state copiate da questa, come la Buck M9 dell'M16 o la baionetta dell'L85 britannico.
    Che dire: è massiccia, rozza il giusto ed è dotata di tranciafili (il foro della lama si abbina ad un perno del fodero e forma una specie di tenaglia).
    Costo? Dipende. Da mille cose: paese produttore, epoca, materiale. Da quello che ho potuto capire, le migliori sono quelle prodotte in Germania Est ai tempi. Io a Berlino ho visto queste baionette a 10 euro! Non la presi solo perché temevo storie in aeroporto (anche se teoricamente nel bagaglio da stiva non ci sono troppi problemi). Alcuni fabbricanti ne fanno delle repliche: alcune valide, altre no. Secondo me, come nel caso del coltello tedesco Kampfmesser 68, è più facile e più conveniente trovarne una originale. Siccome non la dovete montare sul fucile, consiglio, come ha fatto un mio amico, di riempire il solco del manico con un pezzo di gomma, ben incastrato.

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