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Risultati da 921 a 930 di 994

Discussione: Razzismo - discussione generale

  1. #921
    Wiseman
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    @Parafuera, non la seguo. Gli italiani sono mediamente insofferenti rispetto alle regole, vero; hanno esportato criminalità, certamente. Ma - a parte il fatto che non ci limitiamo a questo, con buona pace anche del Bundes Kriminal Amt (BKA, UFFICIO FEDERALE ANTI-CRIMINE) - cosaha questo a che fare con l'aspirazione, tratteggiata da Orange, a rivendicare, riaffermare le nostre radici di fronte a chi viene a casa nostra per perpetuare le proprie, da cui è in fuga?

    Se qualche italiano, qualche migliaio di italiani, ruba, non diventiamo tutti ladri per questo.

    Viceversa, il malinteso buonismo, il senso dell'accogliere senza integrare, accordano privilegi e protezioni alle minoranze che non riusciamo ad accordare alla nostra gente. È un male voler riaffermare il contrario? Recuperare il modello integrativo dell'impero romano? Anche per evitare che si finisca con il ricordare, invece, Carlo Martello e il Conte Vlad

  2. #922
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    Beh, trenta anni fa, mentre facevo un posto dui blocco, ricordo che in quel di Genova un bambino si affacciò dalla finestra di una scuola vicinora e ci urlò, Terroni, Terroni, Siete dei Terrono schifosi !.
    Tornatevene a casa vostra, li in Africa !!.
    Esperienza vissuta sulla mia pelle.
    Ed avevo addosso la divisa della Polizia di Stato.
    Per questo motivo, nella "mia Africa" appena ho avuto la possibilità ci sono ritornato molto volentieri.
    Che cosa voglio dire.
    Trenta anni fa il razzismo era quello della gente del nord verso quella del sud.
    Ora i tempi cambiano e se la prendono direttamente con gli africani, anche perchè suppongo che qualcuno in tutto questo tempo gli avrà spiegato che noi Terroni eravamo, purtroppo per loro, cittadini Italiani.
    Ultima modifica di FRANCODUE; 26-07-13 alle 20: 51

  3. #923

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    Citazione Originariamente Scritto da Parafuera Visualizza Messaggio
    E' quantomeno singolare che un Paese come l'Italia ed i suoi cittadini conosciuti nel mondo proprio per la pressoché totale strafottenza delle leggi, per trovare sempre un modo di aggirare le regole ed oggi più che mai alle prese con i problemi che tale sub-cultura ha creato, trovi anche spazio per dire che chi viene qui "deve rispettare le leggi e la cultura". Ci piace pensare che noi Italiani siamo esenti da certi discorsi e che abbiamo "esportato" chissà quale grande cultura ad esempio nei Paese appena citati (Canada e Auistralia). Ebbene proprio quei due Paesi sono stati e sono tutt'ora, sede delle più grosse comunità Italiane all'estero ed in particolare di Calabresi. Guarda caso, proprio a Lamezia Terme vi è l'International Airport quasi esclusivamente dedicato ai voli per Toronto e Sidney e guarda caso, proprio lì vi sono i più importanti, storici e consolidati nuclei dell' 'ndrangheta.
    Prendo da Wikipedia ma è di dominio pubblico: "Durante la Seconda guerra mondiale l'immigrazione cessò ma gli italo-canadesi subirono pesanti discriminazioni insieme ai tedeschi, una parte di loro fu arrestata, molti altri, cittadini canadesi a tutti gli effetti, furono internati nei campi militari e qui privati della loro libertà e dei loro diritti";
    "L'immigrazione si ridusse notevolmente durante la seconda guerra mondiale, periodo durante il quale, gli italiani d'Australia subirono grosse discriminazioni e molti di loro vennero addirittura internati in campi di detenzione per quelli che erano considerati nemici di guerra, come italiani e tedeschi. In questi campi venivano impiegati soprattutto come contadini o come fattori."

    Stiamo parlando di Paesi che hanno obiettivamente più di qualche gradino in più di noi almeno relativamente alla civilizzazione. Noi che non riusciamo a far indossare nemmeno un casco in moto o a far rispettare un limite di velocità. Paesi che proprio per la nostra Italica presenza, hanno adattato con tempestività, leggi di contrasto alla criminalità organizzata di cui non conoscevano nemmeno l'esistenza. Discorso valido anche per la Germania dove guarda caso, anche lì a ondate ancora oggi sostenute, "invadiamo" il loro territorio. Un Paese che si è definitivamente reso conto del radicamento di organizzazioni criminali italiane appena dopo la strage di Duisburg. Colleghi del BKA sono venuti in più riprese qui in Italia, per studiare il fenomeno ed introdurre il concetto associativo nella loro legislazione.

    Conclusione; nascondersi dietro un dito facendo demagogici ragionamenti e vaticinando su come si deve comportare chi "viene qui", significa ancora una volta fare gli Italiani aggirando il problema vendendo fumo.
    Ogni società di qualunque cultura, religione, colore sia (e ribadisco che per me è solo un valore aggiunto), deve e può solo far rispettare le proprie leggi, in primis per tutelere gli appartenenti stessi. Se non è in grado, l'unico errore più grande che può fare, è addossare la colpa ad altri e lamentarsi di come male vadano le cose. Qui l'Italia ripeto, sale in cattedra.
    Ma se costoro le leggi non le vogliono rispettare? Come facciamo?tanto basta essere diverso e dire di sentire le voci che non ti fanno nemmeno il processo, poi se permette un conto è non indossare il casco e un altro è violentare rapinare o spacciare

    ---------------------Aggiornamento----------------------------

    Citazione Originariamente Scritto da gtr Visualizza Messaggio
    Kilobyte per piacere, non cadiamo nell'assurdo pur di difendere una posizione. Che esista ANCHE un razzismo di ritorno è certamente vero, ma non mi venga a dire che noi italiani siamo discriminati perchè nei locali cercano un maestro di salsa o di bachata cubano!
    Provi a corteggiare una donna araba e vediamo cosa fa la sua comunità, loro non vogliono l'integrazione, ma poi come in MALI vogliono imporre la saa ria(la legge coranica)

  4. #924
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    Citazione Originariamente Scritto da FRANCODUE Visualizza Messaggio
    Beh, trenta anni fa, mentre facevo un posto dui blocco, ricordo che in quel di Genova un bambino si affacciò dalla finestra di una scuola vicinora e ci urlò, Terroni, Terroni, Siete dei Terrono schifosi !.
    Tornatevene a casa vostra, li in Africa !!.
    Esperienza vissuta sulla mia pelle.
    Ed avevo addosso la divisa della Polizia di Stato.
    Per questo motivo, nella "mia Africa" appena ho avuto la possibilità ci sono ritornato molto volentieri.
    Tipico esempio di razzismo di ritorno. Qualcuno, razzista (un bambino...), esterna le sue idee, e per questo tutti quelli che appartengono allo stesso gruppo "etnico" (italiani del Nord Italia), sono razzisti.

    Citazione Originariamente Scritto da FRANCODUE Visualizza Messaggio
    Trenta anni fa il razzismo era quello della gente del nord verso quella del sud.
    Ora i tempi cambiano e se la prendono direttamente con gli africani, anche perchè suppongo che qualcuno in tutto questo tempo gli avrà spiegato che noi Terroni eravamo, purtroppo per loro, cittadini Italiani.
    "se la prendono", "qualcuno...gli avrà spiegato", "purtroppo per loro"....loro chi? I "polentoni"? Perchè adesso i razzisti italiani abitano solo le regioni sopra il Pò?
    Che cosa voglio dire.
    Che è anche il generalizzare continuo a fare il razzismo. E che per assurdo si ritengono razziste quelle persone che vorrebbero che chi viene nel nostro Paese rispetti le regole dello stesso senza cercare di modificarle a proprio piacimento.
    La vita comincia quando non si hanno più certezze

    Se sei un nuovo Utente, ricordati di presentarti nella sezione Benvenuto, Presentati!! e di leggere il Regolamento !

  5. #925

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    Citazione Originariamente Scritto da beowuff Visualizza Messaggio
    Che è anche il generalizzare continuo a fare il razzismo. E che per assurdo si ritengono razziste quelle persone che vorrebbero che chi viene nel nostro Paese rispetti le regole dello stesso senza cercare di modificarle a proprio piacimento.
    Sono d'accordo con te. Bisogna smettere con il concetto " ecco solo perché è di colore diverso... Solo perché è straniero ecc"
    Le regole e le leggi le devono rispettare tutti, italiani e non, e chimè straniero ( quindi ospite, fino a prova contraria) ancora di più.
    Sono Italiano, vivo e lavoro in Svizzera, ho moglie svizzera ma vi assicuro che per questo non godo di nessun privilegio!
    Quando ho dovuto rifare per scadenza il permesso di lavoro, ho dovuto comunque ripresentare, fedina penale italiana e svizzera, contratto di lavoro, quello di affitto, cassa pensione, assicurazione malattia.
    E cosa dovrei dire?!? Ecco solo perché sono italiano devo fare tutto questo. No cari miei, non sono cittadino, cara grazia che mi danno il lavoro, se mi va bene è così e rispetto le regole altrimenti posso pure tornare da dove sono venuto!

  6. #926
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    Trent'anni fa probabilmente lei non era neppure nato ma io invece si e già avevo la divisa della Polizia di Stato con i gradi di vice brigadiere cuciti sulle spalline.
    E le potrei raccontare tanti altri di quegli episodi, vissuti in otto lunghi anni di profondo nord, che lei neppure s'immagina.
    Come quello della barista del bar di fronte alla caserma Sturla dove alloggiavo, che rimproverava il mio compagno di camerata,Genovese Doc, "Ma mi meraviglio che uno come te stia a parlare con questi terron qui !", ma ometto di farlo, siccome è per me fortunatamente acqua passata.
    Ed anche quelli che sembravano più aperti d'idee, si in verità c'e ne erano, dentro di loro pensavano "ma alla fine sono sempre "terruncelli".
    Diciamo che per noi "Africani d'Italia", sono tale e me ne vanto, l'arrivo di tutti questi stranieri "sporchi brutti e cattivi", è stata tutto sommato una vera fortuna, una sorta di liberazione, siccome ha spostato da noi a loro il disprezzo della civilissima gente che abita dal Casello di Roma Nord in su, lasciandoci finalmente stare in pace.
    Ultima modifica di FRANCODUE; 27-07-13 alle 13: 20

  7. #927
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    Citazione Originariamente Scritto da CANEPAZZO Visualizza Messaggio
    Provi a corteggiare una donna araba e vediamo cosa fa la sua comunità, loro non vogliono l'integrazione, ma poi come in MALI vogliono imporre la saa ria(la legge coranica)
    probabilmente è vero, ma che c'entra con la mia frase da lei quotata?

    @beowuff Io sono del Nord, siamo sinceri: alle persone che venivano dal Sud non abbiamo riservato un trattamento gentile nè accogliente, almeno nei primi tempi (anni 50-60). Che poi non sia stato lei, o nessuno della sua famiglia non lo metto in dubbio, ma generalmente è stato cosi.

    Io insisto su un punto, che forse richiama e spiega un po' anche la visione di Parafuera: in un popolo, qualunque popolo, ci si trova di tutto. Immagino che per persone come Parafuera e Francodue, che hanno dedicato la propria vita a combattere la criminalità, vedere copertine della Bild con l'immagine degli spaghetti conditi con una pistola faccia venire il sangue alla testa. Ma come? siamo quasi tutti gente onesta e i tedeschi riescono solo a vederci come ndranghetisti? Purtroppo le generalizzazioni sono sbagliate, ma le facciamo tutti.
    Occhio pero' che lo stiamo facendo anche noi. Da noi arriva tanta gente onesta e alcuni criminali. Ripeto poi che se chi arriva è disperato, ignorante e povero ha molte piu' probabilità di diventare un criminale. Invece di chiuderci in un giudizio che lascia il tempo che trova, non faremmo meglio a punire i criminali e lasciare che gli altri lavorino e contribuiscano alla crescita del paese, senza assimilarli necessariamente a coloro che delinquono? Ne siamo stati vittime noi quando siamo emigrati, abbiamo davvero la memoria cosi' corta?
    Tutto questo mi ricorda una scena del fumetto Maus, scritto da un ebreo americano, che racconta di un ebreo scampato ai campi di concentramento ed emigrato negli USA. In una scena del fumetto, lui si ritrova in macchina con il figlio ed un uomo di colore si avvicina per chiedere qualcosa. Il superstite dice al figlio di andare avanti senza dargli retta, perchè "quelli (i neri) sono brutta gente", lasciando il figlio basito per il fatto che una persona vittima del razzismo piu' atroce fosse incapace di non essere razzista egli stesso.
    La nostra memoria è purtroppo selettiva, e molto molto corta. Credo che Parafuera volesse dire questo.

    Diverso è il discorso culturale:
    E' chiaro che un paese ha leggi e usanze. Ed e' altrettanto chiaro che queste leggi ed usanze vanno preservate. D'altra parte se qualcuno viene a casa mia, mi aspetto che rispetti le mie regole. Sacrosanto. Se non la vuole capire con le buone, gliela dovro' far capire con le cattive.
    Ma è anche vero che sperare che queste usanze rimangano immutabili nel tempo, impermeabili ad influenze esterne è utopia. E a mio parere neanche una bella utopia. Se la storia avesse permesso questo noi non avremmo le usanze che tanto difendiamo ora!
    Con questo non voglio dire che dobbiamo accettare tutto, ma solo che dobbiamo trovare un equilibrio, e questo equilibrio non puo' essere quello attuale, con esagerazioni in entrambi i sensi.

  8. #928
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    Ma se costoro le leggi non le vogliono rispettare? Come facciamo?tanto basta essere diverso e dire di sentire le voci che non ti fanno nemmeno il processo, poi se permette un conto è non indossare il casco e un altro è violentare rapinare o spacciare

    Su un tema così vasto e articolato, esprimere un'opinione esaustiva attraverso le poche righe di un forum è arduo; se poi ci si "attacca" alle singole parole, beh diventa daffero difficile. E' ovvio che il mio era un esempio come molti altri ahimé ben più gravi, posso fare. La sostanza però è che in Italia vi è da molto tempo un crollo verticale del concetto di "certezza della pena" di cui trattava il Beccaria. Proprio da questo assunto nasce una domanda come quello che Lei pone: "non le vogliono rispettare?", "come facciamo"?. Non può essere una volontà rispettare o meno le leggi. Non è un'opinione o una discrezionalità. Legge certa, pena certa. Questo prescinde da razze o culture soprattutto (e ripeto) in Italia ove un 80% di evasori fiscali, si "autoassolve" adducendo alla eccessiva pressione fiscale. Sempre pronti però a lamentarsi per l'inefficienza dei servizi. Se, non tanto da cittadino ma da operatore, quando mi chiedono perché l'assassino o lo stupratore girasse ancora liberamente sebbene gravato da 5 espulsioni (vds ad esempio il caso di LEONE Ilaria), io no ho risposta. Se mi chiedono perché nel campo nomadi alla periferia di Roma (ormai diventato una città) si nascondono impunemente armi, auto rubate ed ogni altra cosa possibile, io non ho una risposta. Non ho una risposta nemmeno se nel pratese svendono tutte le aziende ai migliori offerenti cinesi (che pagano in contanti....e come ci piace!) finendo per consegnare integralmente il territorio, arrivando a scrivere Comune in cinese (andate a vedere!). Non ho una risposta se poi questi ultimi non rimettono in circolo nemmeno un euro in Italia, spedendo tutto nel loro Paese attraverso canali conosciuti ma mai davvero esplorati. E allora di chi è la colpa? Qual'è la soluzione sig. Wiseman? Forse è dare dell'orango ad un Ministro di colore? Tirargli addosso delle banane? (è proprio di oggi la notizia) Dare dello sporco negro negli stadi ad un giocatore italiano? Il cricifisso in un'aula? E' forse questo il modo di "difendere le proprie origini"? Io cosa posso dire difronte a questo; solo che secondo me no. Non è così e non lo è perché è un modo che non ha nulla che si avvicini alla civilizzazione. Non lo è perché il "non ci limitiamo a questo" riferito alle cose che di buono "esportiamo", sono proprio il frutto delle infinite dominazioni e contaminazioni che il nostro territorio ha subito. Farne oggi una nostra "esclusiva", è un po' ipocrita. Dal cibo (pizza, pasta) all'arte, alla musica.
    La demagogia, lasciamola almeno ai politicanti: quale senso pratico ha dire "il malinteso buonismo, il senso dell'accogliere senza integrare, accordano privilegi e protezioni alle minoranze che non riusciamo ad accordare alla nostra gente. È un male voler riaffermare il contrario?". Cosa apporta di davvero utile nel discorso o nella soluzione del problema? Sembrano solo spot politici pre elettorali svuotati della realtà: "meno tasse, più lavoro, più sviluppo". Il non saper far rispettare le proprie leggi nemmeno alla propria popolazione, non è "malinteso buonismo". E' incapacità, scarso senso civico che solo noi italiani con la nostra proverbiale "autoassoluzione" di cui sopra, riusciamo a chiamare buonismo. Ma quale buonismo?! Facciamoci un bell'esame di coscienza e nel frattempo non sarebbe male un dignitoso ed umile silenzio almeno. Ancor più se stiamo combattendo ancora (si perché nel 2013 abbiamo ancora il concetto di terroni e non riusciamo a tirare due binari di linea veloce da Napoli in giù!) cose "interne" come quelle riferite da Franco.

  9. #929

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    Io personalmente credo fortemente nell'identità nazionale.
    Sono diventato francese e fiero di esserlo,per questo non accetto che gli arabi,neri,ecc. Vengano a imporre le loro leggi ed abitudini,non mangio kebab e non vado da Quik perché ha deciso di vendere solo carne Halal!
    Insomma è inutile fare i finti tolleranti è ora di agire,aprire gli occhi ,questa è un invasione .Io Italia io visto mussulmani di varie etnie darsi aiutare dalle caritas cattoliche ,e no ,non è giusto!
    loro scendono in piazza per un ora di religione ,Io ci vado per non fargli usare il velo nei luoghi pubblici,come ci vado per vietare il matrimonio per tutti.
    ... "Ich habe ein einfaches Rezept, um fit zu bleiben - Ich laufe jeden Tag Amok“

  10. #930
    Caporale L'avatar di gtr
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    anche io credo fortemente nell'identità nazionale, e sono fiero di essere italiano. Pero' io il kebab lo mangio e non mi sento meno italiano per questo.
    Poi ripeto, a mio parere l'invasione culturale si combatte facendo rispettare le leggi, questo è il punto piu' importante. e poi lasciando che le persone scelgano in autonomia quali abitudini adottare e quali no. Opinione personalissima.

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