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Discussione: Vivere in carcere da detenuto

  1. #221
    Colonnello L'avatar di bacioch
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    Cercate di mantenere la discussione nei binari della buona creanza.
    @Mib,non ci sono più i "vecchietti",ma gli ospiti,gli ospizi si chiamano case di riposo,i matti sono persone con lievi disturbi psichici e i manicomi sono stati aboliti....
    Fai il bravo ed entra anche tu nel XXI secolo
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  2. #222

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    Citazione Originariamente Scritto da mib Visualizza Messaggio
    Cos'è il "peculio"?
    E che limiti prevederebbe la legge?
    Conto corrente della prigione e conto corrente del detenuto? Come è possibile cio?
    Non capisco come una prigione possa avere un suo conto corrente, dato che gia riceve finanziamenti dallo stato. Un detenuto puo voler non aprire alcun conto corrente, volendo.
    E quale sarebbe la differenza tra detenuti e imputati? Gli imputati (quindi detenuti illegalmente in attesa di verdetto dei giudici) potrebbero benissimo affidarsi al proprio conto corrente che gia usavano prima di venire arrestati.


    Per "atto di dismissione" che cosa si intende?
    Che cosa è l'accettazione cvolloqui? E ai colloqui in parlatorio si possono quindi pasare dei soldi o bisdogna prima precompilare una distinta?

    Come potete immaginare, queste mie domande nascono dal fatto che, come detto nel mio precedente post, siete troppo "inquadrati", rigidi, parlate come un libro stampato, come un regolamento, quindi chi non è del vostro mondo, del vostro settore, magari alcune procedure e terminologie non le capisce appieno.
    Ecco perchè sarebbe piu comprensibile parlare "terra-terra": per far capire tutti.
    Grazie.
    Per prima cosa questa è una discussione che si rivolge principalmente ai familiari o agli amici delle persone detenute, mentre per le richieste di informazioni c'è una discussione apposita dove si può chiedere anche il significato di alcuni vocaboli che risultano di difficile comprensione ovvero di procedure non conosciute dal cittadino comune.

    Ciò detto, il termine peculio deriva dal latino (termine utilizzato per indicare proprio il denaro) e credo che letto nel corretto contesto di una frase non sia di difficilissima comprensione ad ogni modo il collega AltairV l'ha egregiamente spiegato.
    Allo stesso modo è stato spiegato il significato di altre espressioni utilizzate che fanno parte del linguaggio comune ben conosciuto ai familiari dei detenuti.

    Per quanto riguarda la "dismissione" dovresti leggere un po' meglio perchè io nel mio post ho scritto "dimissione" e credo che il verbo dimettere si usi anche in ambito ospedaliero quindi contestualizzando un po' non è difficile capirne il significato in ambito penitenziario.....se poi dobbiamo fare polemica a tutti i costi è un'altra cosa.

    Siamo tacciati di essere "inquadrati, rigidi e di parlare come un regolamento" ma basta guardare sulle insegne di ogni Istituto Penitenziario e troverai proprio la dicitura "Istituto Penitenziario" seguita dalla tipologia di istituto (c.c. casa circondariale - c.r. casa di reclusione - ecc.) quindi non mi pare di usare termini al di fuori dal comune, altrimenti dovremmo contestare ai colleghi della PS di usare il termine "Commissariato di PS" oppure ai colleghi dei CC di usare il termine "Comando Stazione CC"?? Io credo che determinate terminologie tecniche (basi pensare alla sigla ASL in ambito sanitario) entrano nel gergo comune ed è nostro compito favorire il più possibile la conoscenza del sistema penitenziario, anche per il tramite del linguaggio tecnico corretto perchè ciò che non si conosce spesso fa più paura del dovuto.

    Infine noi quì cerchiamo di svolgere un servizio informativo e di supporto (senza mai sostituirci ai canali istituzionali preposti) che risulta molto utile a coloro che hanno parenti o amici in carcere, infatti ci ringraziano di continuo sia pubblicamente che privatamente.
    Noi siamo operatori della Polizia Penitenziaria e sappiamo bene quanto la "comunicazione" sia utile nel mondo in cui lavoriamo, sappiamo bene che quotidianamente dobbiamo applicare gli assiomi della comunicazione di Watzlawick per stemperare moltissime situazioni e che quindi usare un termine piuttosto che un altro fa la differenza. Noi siamo chiamati per mandato istituzionale ad essere i garanti dell'umanizzazione della pena prevista dalla nostra Costituzione quindi non possiamo , nemmeno nel linguaggio utilizzato paventare inumanità.

    Concludo dicendo che noi poliziotti penitenziari siamo fieri di essere al servizio del Paese della Legge e delle Istituzioni, nonchè dei cittadini.
    Il Poliziotto Penitenziario è l'ultimo baluardo dello Stato Italiano in una terra di confine fra la legalità e l'illegalità che è l'istituto penitenziario


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  3. #223
    Soldato
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    Citazione Originariamente Scritto da qwertyy Visualizza Messaggio
    Non è sempre così ... Spesso chi commette un passo sbagliato affronta momenti così particolari in cui si dimentica di se' stesso, questo è lo sbaglio principale... Il resto è tutta una conseguenza ... Per cui non bisogna mai far in modo che quella persona "pianga" il suo sbaglio da solo.. Perché non è la detenzione a fare paura, non è neanche la distanza ..ma è l'impronta che il carcere può lasciare sulla persona a cui vogliamo bene , paura che possa perdere la fiducia in se stesso .. Così si vuole far di tutto per fargli capire che non è cambiato nulla ... Quando hai una persona dentro a cui bene , posso assicurarti che quella persona non sarà mai il suo errore, ma per noi rimane sempre la stessa persona. Io parlo di reati minori .. Parlo di persone che appartengono a una famiglia perfetta .. Ma che hanno affrontato purtroppo in modo sbagliato per loro, una situazione difficile ... Nessuno può capire cosa si prova ... Solo a chi capita può capire
    Concordo in pieno.

  4. #224

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    Salve a tutti, potrei chiedere come avviene la consegna della posta? Capita a volte di non recapitarla al detenuto?

  5. #225
    Moderatore L'avatar di Kojak
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    @LIBEROS
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  6. #226

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    Citazione Originariamente Scritto da Liberos Visualizza Messaggio
    Salve a tutti, potrei chiedere come avviene la consegna della posta? Capita a volte di non recapitarla al detenuto?
    la posta viene SEMPRE recapitata al detenuto salvo che non sia disposto il visto di controllo da parte dell'Autorità Giudiziaria ed eventualmente il trattenimento o il sequestro della missiva.
    Il Poliziotto Penitenziario è l'ultimo baluardo dello Stato Italiano in una terra di confine fra la legalità e l'illegalità che è l'istituto penitenziario


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