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Discussione: Commercio e Somministrazione di alimenti e bevande

  1. #1
    Utente Expert Corpi Polizia Locale L'avatar di Blushield
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    Predefinito Commercio e Somministrazione di alimenti e bevande

    Innanzi tutto è necessaria una distinzione, in quanto le attività che danno il nome a questa discussione sono attività diverse e "diversamente" normate, aspetto che inizialmente mette in confusione i candidati ad un concorso in PL o "i non addetti ai lavori".
    Il "commercio" è materia diversa dalla "somministrazione di alimenti e bevande", anche se in entrambe le attività si compra e si vende qualcosa.

    Per commercio, si intende sostanzialmente la vendita di prodotti alimentari/non alimentari in forma fissa in area privata:
    - esercizi di vicinato (negozi);
    - medie strutture di vendita;
    - grandi strrutture di vendita (es. centri commerciali);

    o commercio su aree pubbliche:
    - mercati

    La norma di riferimento non è una "unica", as esempio, alla legge nazionale di riferimento, ossia il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 114 "Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59" va affiancata/coordinata la/le Leggi Regionali, in quanto la materia generale del Commercio (nell'eccezione ampia del termine) può abbracciare settori di competenza esclusiva dello Stato, di competenza "concorrente" o di competenza esclusiva delle Regioni (...aggiungiamo le normative europee di diretto recepimento nel nostro ordinamento, ed otterremmo diversi problemucci interpretativi...comunque continuiamo...)
    Ad esempio, in Veneto sono vigenti le seguenti Leggi Regionali
    - L.R. 6 aprile 2001, n. 10 Commercio su aree pubbliche;
    - L.R. 23 ottobre 2003, n. 23 Distributori di carburante;
    - L.R. 30 novembre 2007, n. 32 Regolamentazione dei Phone Center.

    Per quanto concerne la somministrazione di alimenti e bevante, la cui norma statale era la legge 287/91, tale attività è anch'essa regolamentata da Leggi Regionali come ad esempio, per il Veneto:
    L.R. 21 settembre 2007 n. 29.

    Le recenti modifiche, come la le novità introdotte dal D.LGS. N. 59/2010, di recepimento della direttiva servizi 2006/123/CE, nonchè quelle contenute nella più recente D.L 5 del 2012 Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo), convertito in Legge 04.04.2012, n. 35, hanno provocato modifiche nella direzione di una maggior liberalizzazione delle attività, creando contrasti normativi non ancora del tutto chiariti.

    A quanto sopra vi è da aggiungere le "Attività Artigianali".
    Le pizzerie, le pasticcerie e le gelaterie “da asporto”, cioè dedicate alla produzione e alla vendita e non alla consumazione nei locali, le gastronomie, le rosticcerie… sono attività artigianali se la produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi, è svolta con i requisiti previsti dalla Legge Quadro sull’Artigianato n. 443 del 1985.
    L’artigiano può vendere i propri prodotti, senza autorizzazione amministrativa al commercio (cioè senza dover diventare un commerciante), a determinate condizioni, come ad esempio:
    - vendita nei locali di produzione o area vicina al luogo di produzione
    - esclusiva vendita di beni da lui prodotti (es. se vende anche cose prodotte da altri, deve avere l'autorizzazione al commercio)
    - ed altre limitazioni;

    queste attività, non necessitano appunto di autorizzazione comunale e non sono soggette a particolari limitazioni come un tempo, quindi è così spiegata la presenza, ad esempio, di numerosi ed attigue rivendite di Kebab sulla stessa via.

    In tutto questo calderone, le Polizie Locali si occupano dei controlli che possono spaziare dal possesso del titolo autorizzativo (ove richiesto) al espletamento di tale attività, alle modalità di vendita, alle tipologie di prodotti venduti, alla loro conservazione, al comportamento dei venditori, clienti, avventori, etc.
    Non meno importanti sono le previsioni del T.U.L.P.S. in particolare per le attività di somministrazione di alimenti e bevande e l'aspetto igienico sanitario (H.A.C.C.P, norme sull'etichettatura di prodotti alimentari e non etc.)
    Ultima modifica di Blushield; 31-08-12 alle 08: 57
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  2. #2
    Tenente L'avatar di degra
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    Inoltre vanno tenuti in debita considerazione i regolamenti comunali, che a loro volta possono comportare ulteriori prescrizioni sulle quali sorvegliare, in particolare in materia di somministrazione, mercati e vendita ambulante..

  3. #3
    VxVendetta
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    Per non parlare delle evidenti differenze tra regione e regione,ma anche comune e comune, nelle norme di sequestro e devoluzione dei beni, in particolar modo quelli deperibili (tipo i cibi di un eventuale paninaro abusivo).
    Ultima modifica di VxVendetta; 01-09-12 alle 00: 51 Motivo: Errore di battitura

  4. #4
    Tenente L'avatar di degra
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    reperibili? deviazione professionale?

  5. #5
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    Si, lasciamo stare...deperibili...scusa, è che scrivo dopo 8 ore di turno in Croce Rossa...

  6. #6
    Tenente L'avatar di degra
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    Altro esempio della complessità nella somministrazione? Partite di calcio! Si può vendere alcol? Quale? Quando? In che contenitori? In quali condizioni?
    Ordinanza del sindaco, ad esempio, su indicazione della questura in base al tipo di tifoseria attesa, può permettere la vendita di alcolici inferiori al 5% in contenitori plastici non chiudibili (bicchieri di carta).. O al contrario vietare del tutto..

  7. #7
    Capitano L'avatar di Eli113
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    Piu' leggo e piu' mi rendo conto di quanto siamo a mare dalle nostre parti... dovreste fare un annetto qui da me... secondo me chiudete i caselli autostradali ( che non abbiamo ) e da li in poi iniziate a chiudere anche i tombini...
    È sempre la storia di Socrate, di Cristo e di Colombo! Ed il mondo rimane sempre preda delle miserabili nullità che lo sanno ingannare. Giuseppe Garibaldi

  8. #8
    VxVendetta
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    Citazione Originariamente Scritto da degra Visualizza Messaggio

    Altro esempio della complessità nella somministrazione? Partite di calcio! Si può vendere alcol? Quale? Quando? In che contenitori? In quali condizioni?
    Ordinanza del sindaco, ad esempio, su indicazione della questura in base al tipo di tifoseria attesa, può permettere la vendita di alcolici inferiori al 5% in contenitori plastici non chiudibili (bicchieri di carta).. O al contrario vietare del tutto..
    In generale il sindaco può anche decidere di vietare la vendita di alcoolici in determinate fasce orari o periodi, anche su indicazione della questura. Se non erro dalle nostre parti ce n'è una relativa i bicchieri nelle sagre, che devono tutti essere di plastica, e anche nei bar se la bevanda è consumata in piedi fuori dall'esercizio (in sostanza il classico bicchiere di vetro te lo danno solo al tavolo).

    Però non ricordo bene quale sia la legge che descrive tutte queste possibilità

  9. #9
    Utente Expert Corpi Polizia Locale L'avatar di Blushield
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    Citazione Originariamente Scritto da VxVendetta Visualizza Messaggio
    In generale il sindaco può anche decidere di vietare la vendita di alcoolici in determinate fasce orari o periodi, anche su indicazione della questura.
    Un giro di vite al consumo di alcolici alla guiida di veicoli (inasprimento artt. 186 - 187 CdS) e anche non alla guida di veicoli, è stato dato con:
    Legge 2 ottobre 2007, n. 160
    "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, recante disposizioni urgenti modificative del codice della strada per incrementare i livelli di sicurezza nella circolazione "

    in base alla quale, ad esempio i titolari di determinati esercizi pubblici con trattenimenti musicale e/o danzanti, debbono interrompere la vendita e la somministrazione alle ore 3 e non possono riprenderla nelle 3 ore successive;
    oppure il divieto di vendita dalle 2 alle 6 nelle autostrade;
    o il divieto per i gestori degli esercizi di vicinato (negozi) di vendere alcolici dopo le 24.00
    l'obbligo di tabelle ben visibili all'entrata/uscita del locale e di alcooltest a disposizione degli avventori per per gli esercizi di somministrazione alimenti e bevande aperti oltre le 24...
    con sanzioni davvero non indifferenti.
    Un ottimo schema operativo per i controlli oltre gli orari consentito per la somministrazione di bevande alcooliche e presente QUI'

    Esempio nel quale si può frequentemente incappare in strada, sopratutto per quegli equipaggi delle FF.OO. con turno notturno.
    notizia
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    Citazione Originariamente Scritto da VxVendetta Visualizza Messaggio
    Se non erro dalle nostre parti ce n'è una relativa i bicchieri nelle sagre, che devono tutti essere di plastica, e anche nei bar se la bevanda è consumata in piedi fuori dall'esercizio (in sostanza il classico bicchiere di vetro te lo danno solo al tavolo).
    Però non ricordo bene quale sia la legge che descrive tutte queste possibilità
    Infatti, le norme Statali sopra riportate, non sono riuscite ad arginare il fenomeno del consumo di alcool in orari notturni sopratutto d'estate nelle piazze delle nostre città. Da qui l'emanazione di tutta una serie di ordinanze "contingibili ed urgenti" normalmente concertate con le Prefetture/Questure per cercare di limitare questo fenomeno, con l'imposizione dell'uso di contenitori in plastica piuttosto che in vetro o il divieto di consumo alcoolici in determinate località della città.
    Questo fenomeno però è ben lungi dall'essere risolto per il solo fatto che in una piazza riesci a far chiudere i bar magari ad un orario decente, ma le centinaia e centinaia di persone che, consce di ciò, si portano fior di bottiglie di alcoolici comprate nel supermercato diverse ore prima e se le scolano sino a terda notte, come le fermi?
    Con il battaglione dei CC o il reparto Mobile forse, perchè ne nascerebbe un vero e proprio casino: ecco che troppo spesso si è scelta la linea della tolleranza....anzi, direi più "impotenza"
    Se qualcuno ha mai visto il fenomeno degli spritz ad esempio a Padova, sa di cosa stiamo parlando: ubriachi a centinaia, casino, vomito, urina dappertutto e cittadini che tentano di rientrare in casa in auto passando in mezzia questi "barbari", pregando di non subire danni....case con imposte chiuse anche ad agosto con 40 gradi per gli schiamazzi degni di una curva di ultras, bonghi, punkabbestia etc.: è una vera e propria vergogna dei nostri tempi più recenti.
    Ora si stanno adottano diverse strade, tra le quali il trasferimento di pubblici esercizi "stagonali" in aree esterne e lontane dai centri strorici, ma la strada è ancora lunga.
    Ultima modifica di Blushield; 03-09-12 alle 16: 43
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  10. #10
    VxVendetta
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    Ho presente ho presente,da me però i cittadini manco in auto, rientrano proprio a piedi.
    Ultima modifica di VxVendetta; 03-09-12 alle 16: 39

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