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Discussione: Maternità/Paternità - dubbi e decreti

  1. #11

    Predefinito tutela maternità e congedi parentali

    in base ai discorsi fatti che ritengo molto utili non ho ancora compreso una cosa se sareste così gentili da illuminarmi.

    dopo che la madre (che lavora presso una ditta privata) ha utilizzato i mesi previsti di maternità di 2 + 3 quindi i cinque mesi... utilizza anche un ulteriore mese (totali nr. 6 mesi) il padre (militare) può ancora usufruire dei 45 giorni di congedo parentale? o al massimo gliene restano 15 (visto che la madre in totale ne ha fatto sei).

    insomma non mi è chiaro se nei primi tre anni di vita si possono fare totali 6 mesi e basta oppure se diverso.


    grazie a chi riesce ad illuminarmi e Buona PAsqua a tutto il forum sempre utilissimo



    ************************


    QUOTE=Evalaprima;1597285]Buon giorno a tutti, posso dare il mio contributo in merito avendo 2 figlie (di 9 e 2 anni) e avendone passate di ogni per veder riconosciuti dei diritti sacrosanti.
    Il primo consiglio che do a tutti, madri e padri, è: INFORMATEVI!
    Ci proveranno in ogni modo a mettervi degli ostacoli, per la fruizione di permessi, licenze, congedi parentali, esonero dai servizi e via discorrendo. Non credete immediatamente a quello che vi diranno, INFORMATEVI BENE, e fate valere i diritti vostri e dei vostri figli. Sì perchè le leggi a tutela della maternità e paternità sono state fatte per tutelare i "bambini"!
    La legge di riferimento per tutti i lavoratori è il D.L. n. 151 del 26 marzo 2001 "Testo Unico a tutela della maternità e della paternità". Potete trovare tutta la normativa, (compreso il Testo Unico) e le circolari che vi interessano nell'intranet dell'EI (Affari giuridici - licenze/permessi - maternità paternità) lo tengono abbastanza aggiornato, e sul sito di Persomil.
    Allora..... iniziamo dalla circolare di Persomil appena postata sopra. E' vecchia, ed è stata aggiornata di recente.
    Non posso linkarla perchè è sull'intranet dell'EI e non posso allegarla perchè è troppo pesante. Ma se andate nell'intranet seguendo il percorso che vi ho indicato, trovate le normative più recenti.
    Vi sintetizzo i punti salienti.
    - Nel momento in cui si rimane incinta bisogna informare immediatamente la linea gerarchica (che in teoria dovrebbe anche informarvi sui vostri diritti ma dubito che la farà per vari motivi tra cui quello che ne sapranno meno di voi) sarete esonerate dai lavori faticosi e quando l'uniforme non vi entrerà più fate richiesta per indossare abiti civili e metterete i vostri abiti premaman
    - Se dovete sottoporvi a visite mediche, analisi, ecografie ecc. in orario di servizio, fate richiesta scritta di permesso e portate la giustificativa del medico o del centro diagnostico
    - Se la gravidanza si complica potete andare in maternità anticipata, portate il certificato del vostro ginecologo all'Ispettorato del lavoro e faranno tutte le pratiche

    Maternità obbligatoria. 2 mesi prima della data presunta del parto fino a 3 mesi dopo il parto. Se state bene fino alla fine della gravidanza potete chiedere di posticipare il periodo di maternità obbligatoria, invece che 2 mesi prima lo potete anticipare a 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo. Il vostro ginecologo vi farà un certificato in cui dichiara che potete continuare a lavorare fino a quella data.

    Permessi allattamento. Finita la maternità obbligatoria (5 mesi) se decidete di rientrare subito in servizio potete usufruire dei permessi giornalieri per allattamento di 2 ore (per un orario giornaliero di minimo 6 ore) o di 1 ora (se l'orario è inferiore alle 6 ore) I permessi possono essere anche di 1 ora ciascuno (es. entrare 1 ora dopo uscire 1 ora prima). I permessi per allattamento possono essere richiesti fino ad 1 anno di vita del bambino e spettano anche ai padri se la madre è lavoratrice. Dovete fare richiesta scritta al vostro comandante.

    Congedi parentali. Finita la maternità obbligatoria e fino al compimento del 3° anno di vita del bambino potete usufruire dei congedi parentali. In tutto sono 6 mesi continuativi o frazionati (potete richiedere anche 1 solo giorno).
    I primi 45 gg vengono retribuiti al 100% i rimanenti al 30%.
    Consigliuccio: se il vostro orario è 8.00-16.30 da lun a giov e 8.00-12 ven organizzatevi in modo tale da prendere congedo parentale da lun a giov e rientrare il ven facendo 1 ora in meno per permesso allattamento (inizio o fine turno), fino ad 1 anno di vita del bambino, così sab e dom non rientreranno nel conteggio dei giorni di parentale. Se li prendete per periodi continuativi tipo 10-15-30 gg. ecc. nel calcolo rientrano anche sab e dom. Il congedo parentale va richiesto almeno 15 giorni prima al comandante di Corpo, è un diritto anche del padre e anche se la moglie non ne ha diritto (non è lavoratrice dipendente, è casalinga, ecc.), non possono negarlo neanche per motivi di servizio (anche se ci proveranno!)

    Esonero turni notturni o servizi continuativi sulle 24 ore
    La legge prevede alcuni esoneri ma le fattispecie sono tante a seconda che sia la madre o il padre a chiederli, a seconda del lavoro svolto e fino ad una certa età del bambino. Se tutti e 2 i genitori sono dipendenti dalla stessa Amministrazione (Ministero della Difesa), quindi anche di altra FA, si possono richiedere alcune agevolazioni.

    Per chi non trovasse la normativa, mandatemi un MP con il vostro indirizzo e-mail e sarò ben lieta di inviarvela.
    INFORMATEVI sempre bene sulla normativa, non mollate se vi negano qualcosa, diffondete il più possibile le informazioni alle colleghe/colleghi e preparatevi a far battaglia.

    Infiniti auguri per i nuovi bimbi in arrivo!

    P.S. un giorno forse vi racconterò il calvario che sto passando da 1 anno a questa parte e che ancora non è finito.[/QUOTE]

  2. #12
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    Gentile utente.
    Intanto se vuole può presentarsi QUI
    al Forum.
    Non è obbligatorio farlo comunque.
    Poi.
    Usi bene il tasto rispondi citando se no non si capisce nulla.
    Ed è difficile darle una risposta che comunque lascio alla nostra esperta in materia che ha aperto questa interessante
    ed importante discussione, utilissima per le lavoratrici madri.
    Grazie.
    Ultima modifica di FRANCODUE; 04-04-12 alle 19: 16

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da darel Visualizza Messaggio
    in base ai discorsi fatti che ritengo molto utili non ho ancora compreso una cosa se sareste così gentili da illuminarmi.

    dopo che la madre (che lavora presso una ditta privata) ha utilizzato i mesi previsti di maternità di 2 + 3 quindi i cinque mesi... utilizza anche un ulteriore mese (totali nr. 6 mesi) il padre (militare) può ancora usufruire dei 45 giorni di congedo parentale? o al massimo gliene restano 15 (visto che la madre in totale ne ha fatto sei).

    insomma non mi è chiaro se nei primi tre anni di vita si possono fare totali 6 mesi e basta oppure se diverso.

    grazie a chi riesce ad illuminarmi e Buona PAsqua a tutto il forum sempre utilissimo

    Il padre (militare) può comunque richiedere i 45 giorni di parentale.

    Che io sappia, ma aspetto conferma da Evalaprima, solo nel caso in cui entrambi i genitori siano militari solo uno o l'altra possono richiedere il congedo parentale e non entrambi.


    Art.32 del Decreto Legislativo 26 marzo 2001 n. 151
    "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53"

    Art. 32.
    Congedo parentale
    (legge 30 dicembre 1971, n. 1204, articoli 1, comma 4, e 7, commi 1, 2 e 3)

    1. Per ogni bambino, nei primi suoi otto anni di vita, ciascun genitore ha diritto di astenersi dal lavoro secondo le modalità stabilite dal presente articolo. I relativi congedi parentali dei genitori non possono complessivamente eccedere il limite di dieci mesi, fatto salvo il disposto del comma 2 del presente articolo. Nell’ambito del predetto limite, il diritto di astenersi dal lavoro compete:
    a) alla madre lavoratrice, trascorso il periodo di congedo di maternità di cui al Capo III, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi;
    b) al padre lavoratore, dalla nascita del figlio, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi, elevabile a sette nel caso di cui al comma 2;
    c) qualora vi sia un solo genitore, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a dieci mesi.
    2. Qualora il padre lavoratore eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a tre mesi, il limite complessivo dei congedi parentali dei genitori è elevato a undici mesi.
    3. Ai fini dell’esercizio del diritto di cui al comma 1, il genitore è tenuto, salvo casi di oggettiva impossibilità, a preavvisare il datore di lavoro secondo le modalità e i criteri definiti dai contratti collettivi, e comunque con un periodo di preavviso non inferiore a quindici giorni.
    4. Il congedo parentale spetta al genitore richiedente anche qualora l’altro genitore non ne abbia diritto.
    Ultima modifica di akuaduulza; 05-04-12 alle 08: 06


    Il Mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di SOGNARE
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  4. #14
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    Normativa diramata da SME
    Applicazione al personale militare in servizio permanente dell'istituto del congedo di maternità e paternità di cui al capo II del D.Lgvo n. 151/2001, recante "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità". Innovazioni normative in materia di tutela dell'handicap.
    Modifiche e integrazioni alle circolari n. DGPM/II/5/30001/L52 del 26 marzo 2001 e n. DGPM/II/5/30001/1/L52 del 17 gennaio 2003.


    "licenza straordinaria per congedo parentale, che copre i periodi di tale beneficio retribuiti per intero fino ad un massimo di quarantacinque giorni nei primi tre anni di vita del figlio. E’ computata nella licenza straordinaria dell’anno di riferimento. Qualora l’altro genitore sia pubblico dipendente, i periodo a retribuzione intera eventualmente fruiti da quest’ultimo, in conseguenza delle previsioni contrattuali riservategli, vanno computati in detrazione dal detto limiti di quarantacinque giorni retribuiti per intero di cui dispone il genitore militare"

    (questa casistica vale in caso in cui il coniuge del militare sia un dipendente pubblico)


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  5. #15

    Predefinito

    Allora.... facciamo un po' di chiarezza. Le tipologie di permessi sono diverse.

    MATERNITA OBBLIGATORIA
    Spetta alla madre. Inizia 2 mesi prima della data "presunta" del parto e finisce 3 mesi dopo la nascita del bambino. Se le condizioni di salute della madre lo consentono la gestante può chiedere di usufruire della maternità obbligatoria a partire da 1 mese prima della data presunta del parto fino a 4 mesi dopo la nascita (è necessaria certificazione medica che indichi la compatibilità con il lavoro). Se il bambino nasce prima della data "presunta" del parto (es. 10 gg prima) i giorni si aggiungono ai mesi successivi al parto (es. 3 mesi + 10 gg). Se il parto avviene dopo la data "presunta" si calcolano cmq 3 mesi dal parto.

    CONGEDI PARENTALI
    Spettano sia alla madre che al padre e sono cosa diversa dalla "maternità obbligatoria" di cui sopra e si aggiungono ad essa. Se tutti e due i genitori sono lavoratori dipendenti (pubblici o privati) possono usufruire in totale di max 11 mesi complessivi così suddivisi:
    madre: max 6 mesi
    padre: max 7 mesi (bonus di 1 mese per i papà)
    Per i dipendenti "civili" i primi 30 giorni complessivi tra madre e padre sono retribuiti al 100% i rimanenti al 30%
    Per i dipendenti "militari" i primi 45 giorni complessivi tra madre e padre sono retribuiti al 100% i rimanenti al 30%
    Si può prendere anche 1 solo giorno di congedo parentale se serve. Questa tipologia di licenza non e' subordinabile alle esigenze di servizio ci proveranno alla grandissima a sostenere il contrario!

    Per rispondere a darel:
    Questa è la mia interpretazione, tutta da verificare però: se la madre (civile) ha usufruito dei 5 mesi di maternità obbligatoria + 1 mese di congedo parentale (retribuzione al 100%), il padre (militare) può usufruire di soli 15 giorni retribuiti al 100%. Tutti e 2 però possono raggiungere complessivamente 11 mesi di congedo parentale (in aggiunta alla maternità obbligatoria)
    Suggerimento mio personale, usufruite di congedo parentale frazionato dal lun al giov e rientrate al lavoro il ven, risparmierete così ben 2 giorni a settimana di congedo parentale (sab e dom) che altrimenti vi verranno conteggiati.

    In ogni caso vi consiglio di leggere, anzi no, di studiare con molta attenzione la legge a tutela della maternità e paternità (facilmente scaricabile su millemila siti) e le circolari applicative interne alle FFAA, e tenetene sempre sotto mano una copia da piazzare sotto il naso del superiore che vi dirà: questo no, quest'altro no, e così via.

    Per eventuali dubbi chiedete pure. Per le circolari interne mandatemi MP con vostro indirizzo email e sarò ben lieta di inviarvele.

    Buona serata a tutti.

    Evalaprima
    Ultima modifica di Evalaprima; 05-04-12 alle 21: 35

  6. #16

    Predefinito

    Per avere un'idea di come viene gestito il personale dell'EI quando diventa genitore, vi metto un link molto interessante.

    http://www.oggi.it/posta/lettere/201...igli/#comments

    E questa è la sentenza del TAR di Bologna che ha dato ragione al militare.

    http://www.giustizia-amministrativa....1200238_01.XML

    Ragazze e ragazzi, madri e padri, non molliamo mai!!!!!
    Solo così potremo garantire un futuro migliore alle nuove generazioni.

  7. #17

    Predefinito maternità -paternità

    chiedo scusa , ma trovo il presente forum utilissimo e imparerò velocemente ad utilizzarlo al meglio per non intralciare le varie spiegazioni...

    per Evalaprima:
    ho letto con attenzione la tua risposta e inizio a capire meglio la normativa (disconosciuta da chi dovrebbe spiegarmela)... ora mi spego meglio...

    il mio caso è una madre (impiegata ditta privata) ha usufruito di 5 mesi di astensione obbligatoria... finita l'obbligatoria ha usufruito di 6 mesi di facoltativa (così l'hanno definita presso la sua ditta) dopo di che è rientrata al lavoro ...
    avendo dei problemi ora avrei bisogno di astenermi dal lavoro (militare) e la mia idea (smentita dai preposti) è di usufruire leggendo la legge degli altri periodi rimanenti - se ho capito bene dovrei avere altri 4 mesi (al 30% dello stipendio) - ora ho solo questo come periodo ridotto al 30% o tra questo devo conteggiare i 45 giorni di congedo parentale pagati al 100% ?
    ora sempre per fare le pulci alla normativa...
    per arrivare a 11 mesi dovrei fare come recita il comma 2 art. 32 della 151 " il padre lavoratore eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a tre mesi" io volendo prendere il periodo rimanente in giorni frazionati come tu suggerivi ( 4 giorni a settimana) dovrei poter arrivare a massimo 10 mesi complessivi tra padre e madre?

    grazie e scusate

  8. #18

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da darel Visualizza Messaggio
    il mio caso è una madre (impiegata ditta privata) ha usufruito di 5 mesi di astensione obbligatoria... finita l'obbligatoria ha usufruito di 6 mesi di facoltativa (così l'hanno definita presso la sua ditta) dopo di che è rientrata al lavoro ...
    avendo dei problemi ora avrei bisogno di astenermi dal lavoro (militare) e la mia idea (smentita dai preposti) è di usufruire leggendo la legge degli altri periodi rimanenti - se ho capito bene dovrei avere altri 4 mesi (al 30% dello stipendio) - ora ho solo questo come periodo ridotto al 30% o tra questo devo conteggiare i 45 giorni di congedo parentale pagati al 100% ?
    ora sempre per fare le pulci alla normativa...
    per arrivare a 11 mesi dovrei fare come recita il comma 2 art. 32 della 151 " il padre lavoratore eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a tre mesi" io volendo prendere il periodo rimanente in giorni frazionati come tu suggerivi ( 4 giorni a settimana) dovrei poter arrivare a massimo 10 mesi complessivi tra padre e madre?

    grazie e scusate
    Ricapitolo per vedere se ho compreso bene: tua moglie ha usufruito di tutti i suoi 6 mesi di congedo parentale di cui 30 giorni al 100% e il rimanente al 30%. Tu finora neanche un giorno. E' corretto?
    Se la risposta è affermativa tu puoi usufruire di altri 5 mesi in tutto. Il legislatore ha previsto un bonus di un mese per i papà che si prendono cura dei loro pargoli per aiutare le mamme a ritornare al lavoro per cui tra tutti e 2 i genitori potete arrivare a 11 mesi complessivi. I primi 15 giorni saranno retribuiti al 100% i rimanenti al 30%.
    Per capirci ancora meglio: al momento tu hai a disposizione 5 mesi cioè 150 giorni i primi 15 al 100% i restanti 135 al 30%. Puoi prenderli da subito frazionati, 4 gg a sett. Puoi usufruirne fino al compimento degli 8 anni di vita di tuo figlio, ma ti verranno retribuiti (così come specificato sopra) solo fino al compimento del 3 anno.
    Se i tuoi superiori sono "duri d'orecchie" su questo argomento ti consiglio di procurarti il "Testo Unico a tutela della maternità e paternità" (lo trovi facilmente in un miliardo di siti) e le circolari interne di PERSOMIL. Se sei dell'EI trovi tutta la normativa nella nostra intranet, se non la trovi mandami MP con la tua mail e sarò felice di inviartela.
    Ci proveranno alla grande a dirti che no, non è così,che vale solo per i civili e non per i militari, che possono non dartela per esigenze di servizio e via discorrendo. NON E' VERO!!!! Il tuo unico compito sarà quello di richiederlo almeno 15 gg prima della fruizione e il Comandante di Corpo non può negarla. Se ci prova "ricordargli", normativa alla mano, che "il diniego, l'opposizione o l'ostacolo alla fruizione di tali congedi è punito con una sanzione amministrativa" (ora non mi ricordo l'importo).

    In bocca al lupo.

    P.S. se non sono stata sufficientemente chiara, chiedi pure senza timore.

    P.P.S. Anche i papà possono beneficiare dei permessi per allattamento se la moglie lavoratrice non ne usufruisce. Non possono invece utilizzarli contemporaneamente (stesso giorno no - giorni diversi sì).
    Ultima modifica di Evalaprima; 07-04-12 alle 21: 18

  9. #19

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    Per chi avesse ancora dei dubbi in proposito, incollo uno stralcio del nuovo Codice dell'ordinamento militare.

    Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n. 66

    Codice dell'ordinamento militare
    Capo V - Diritti sociali
    Sezione I - Tutela della maternità e della paternità

    Art. 1493 - Estensione della normativa per il personale della Pubblica Amministrazione
    1. Al personale militare femminile e maschile si applica, tenendo conto del particolare stato rivestito, la normativa vigente per il personale delle pubbliche amministrazioni in materia di maternità e paternità, nonché le disposizioni dettate dai provvedimenti di concertazione.


    Cosa significa? Significa che per le donne e gli uomini in "uniforme" valgono esattamente le stesse leggi vigenti per il personale civile della pubblica amministrazione e in più le direttive interne. Più chiaro di così il legislatore non poteva scriverlo.

    Quindi..... studiatevi bene:
    - il Testo Unico a tutela della maternità e paternità (e successive modificazioni);
    - il DPR n. 171 del 2007 art. 14;
    - il DPR n. 52 del 2009 art. 17;
    - le circolari di PERSOMIL e di SMD su maternità, paternità e congedi parentali (le trovate sull'intranet dell'EI)

    e soprattutto...... NON MOLLATE!
    Ultima modifica di Evalaprima; 10-04-12 alle 21: 31

  10. #20
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    Quesito

    Molte mamme mi hanno detto che, senza problema alcuno, dopo aver chiesto di poter venire a lavorare con i vestiti premaman, gli è stata accettata la richiesta.

    Siccome la mimentica inizia a darmi particolarmente fastidio, ho chiesto al Doc dell'infermeria del mio Reparto come potevo fare una richiesta per venire a lavorare in abiti "più comodi" [anche perché fra poco arriverà il caldo e sinceramente gli stivaletti da lancio sono un bel problema], mi è stato risposto che devo fare una richiesta per avere una mimetica di taglia superiore e che loro metteranno un timbro e una firma dando "parere positivo".

    Quello che non capisco è come mai, una collega di un altro Reparto (stesso periodo di gravidanza) abbia avuto la concessione di andare a lavorare con gli abiti premaman.

    Non è per fare polemica, purtroppo non ho trovato nulla in Leggi e Regolamenti che parli del "vestiario"; però credo che i "maschietti" non concepiscano il fastidio che danno i bottoni di pantalone a vita alta!! -.-°

    Se qualcuno può darmi una mano (Eva tu che ci sei passata ne saprai sicuramente più di me) ve ne sarei veramente molto grata.


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    (Paulo Coelho)

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