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Discussione: Nucleo C.I.T.E.S.

  1. #11

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    Fatto! Se qualcun'altro è interessato basta chiedere!

  2. #12
    Moderatore L'avatar di sasygrisù
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  3. #13
    LeonardoLupo
    Guest

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    Una volta che si entra nel CFS(più che ipotesi quasi utopia ),come si fà ad entrare a far parte del C.I.T.E.S. ?
    Ve lo chiedo perchè ci hanno spiegato qualcosa all'università di questo e mi ha interessato moltissimo!
    Bisogna fare domanda??dopo quanti anni di servizio puoi fare domanda??c'è la possibilità che uno finisce il corso da agente/viceispettore/commissario e lo mandano subito nel C.I.T.E.S. ??
    Per ultimo dove sono dislocati in Italia i nuclei Cites??quanti sono??

    Insomma per farla breve vi stò chiedendo una panoramica completa di questo Nucleo
    grazie per le risposte!!

  4. #14
    Utente Expert Corpo Forestale dello Stato
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    I nuclei CITES si suddividono in Nuclei a livello Centrale (c/o Ispettorato Generale), Regionali e di seguito presso i cosiddetti Comandi Stazione CITES che sono ubicati presso le dogane portuali ed aeroportuali. Più che domanda di accesso al nucleo CITES bisognerebbe prestare servizio presso una delle sedi CITES ed in questo caso si svolge un corso propedeutico all'attività da svolgere. Certo che ci si può entrare anche all'uscita del corso ma di solito è difficile poichè essendo nuclei presenti in sedi molto ambite (grandi città o comunque sedi logisticamente ben messe) spesso hanno organici al completo. Ti invito comunque a consultare il sito istituzionale del CFS per altre notizie riguardanti l'attività di questo Nucleo.

  5. #15
    LeonardoLupo
    Guest

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    Citazione Originariamente Scritto da arat Visualizza Messaggio
    I nuclei CITES si suddividono in Nuclei a livello Centrale (c/o Ispettorato Generale), Regionali e di seguito presso i cosiddetti Comandi Stazione CITES che sono ubicati presso le dogane portuali ed aeroportuali. Più che domanda di accesso al nucleo CITES bisognerebbe prestare servizio presso una delle sedi CITES ed in questo caso si svolge un corso propedeutico all'attività da svolgere. Certo che ci si può entrare anche all'uscita del corso ma di solito è difficile poichè essendo nuclei presenti in sedi molto ambite (grandi città o comunque sedi logisticamente ben messe) spesso hanno organici al completo. Ti invito comunque a consultare il sito istituzionale del CFS per altre notizie riguardanti l'attività di questo Nucleo.
    come al solito grazie mille arat!

  6. #16

    Lightbulb Nuovo Servizio Territoriale CITES

    A breve aprirà presso il COMANDO PROVINCIALE DEL CFS DI PAVIA il SERVIZIO TERRITORIALE CITES, deputato alla certificazione cites e controlli in materia cites e avrà in giurisdizione le province di Pavia, Lodi, Cremona, Mantova e Varese. Il servizio si occuperà anche di Polizia Giudiziaria per quanto concerne la complessa materia CITES.

  7. #17
    Maresciallo L'avatar di anyone
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    Ho chiesto in privato al mod e mi ha consigliato di scrivere in questo thread. Casomai qualcuno avesse difficoltà a riconoscere un genere o una particolare specie di animale può tranquillamente scrivere qui o se vuole, in privato. Sarò ben felice di aiutarlo.

  8. #18

    Predefinito Come comportarsi con gli aracnidi

    Buongiorno, mi chiamo Daniele Valtorta, ho 38 anni, risiedo a Garbagnate Milanese e da 20 anni sono appassionato di terrariofilìa.
    18 anni fa mia madre comprò, presso un famoso negozio specializzato di Milano, un esemplare di Grammostola rosea, ragno comune cileno appartenente al genere dei Theraphosidae, comunemente (ed erroneamente) chiamate "tarantulas" nel nuovo mondo. Tale esemplare, oltre ad essere notoriamente non aggressivo, è provvisto di un veleno pressochè innocuo per l'uomo. L'effetto del morso è paragonabile a quello della puntura di un calabrone, che peraltro è in proporzione molto più aggressivo di una tarantola cilena.

    La famosa legge 213/2003, però, così com'è scritta include tutti gli aracnidi, non essendo specificato cosa si intende, o quali siano, quelli potenzialmente pericolosi. Sostanzialmente includerebbe anche gli acari della polvere, che sono dannosi per l'organismo e aracnidi anch'essi.

    Quando, nel 2003, mi recai in Prefettura per denunciare l'animale, visto che lo detenevo da prima dell'entrata in vigore di questa legge e che la legge stessa dava un termine di 90gg per la denuncia, mi dissero che se l'animale non era da considerarsi pericoloso non c'erano problemi, perchè quello che c'era scritto sulla legge era chiaro (?) parlando solo ed unicamente di animali pericolosi, e che in ogni caso, riferendosi la 213/2003 al decreto legge n° 150/92, tale termine non sarebbe partito prima di una lista che avrebbe determinato quali erano effettivamente gli aracnidi pericolosi, poichè non è onere del cittadino saperlo, ma del legislatore indicarlo, come è indicato per i rettili velenosi, i grossi felini, i cani aggressivi, etc...

    In realtà una lista esiste, redatta nel 2004 da esperti aracnologi in collaborazione col ministro della salute e il ministro delle politiche agricole e forestali Giovanni Alemanno . Tale lista è firmata da tutte le parti, così come è firmata dal ministro Alemanno la lettera di richiesta al Parlamento di ridiscutere la legge per l'approvazione di una lista. http://www.aracnofilia.org/articoli/legge.htm (so che il link non è istituzionale, ma contiene la scansione di un documento istituzionale ed è il sito che ha coadiuvato la commissione ministeriale nella stesura della lista).
    Il Parlamento, però, ha deciso che l'ordine della lettera in questione non fosse di importanza fondamentale e ha soprasseduto (cioè ha ritenuto inutile rendere efficace e applicabile nel migliore dei modi una legge da esso stesso emanata).

    Ora, il servizio di Striscia la Notizia sui sequestri di aracnidi e soprattutto sul ragazzo che li ha spediti dalla Sardegna, ha gettato il mondo della terraristica (già guardato in maniera schiva dalle persone "normali") nell'assoluto caos e terrore, tanto che in molti forum dedicati è addirittura tabù solo parlarne.
    Il ragazzo che ha spedito è nel torto per aver spedito animali vivi, e quello è pacifico, ma sulla detenzione degli animali è stato accusato dall'inviato di non osservare la legge e quando il ragazzo ha provato a specificare che senza lista la legge è inapplicabile non è stato lasciato parlare.
    Lo stesso servizio ha poi mandato in onda una dottoressa del nucleo forestale di Milano che sosteneva che tali animali, avendo un veleno neurotossico attivo, rientrassero nella legge. Questa è un'affermazione gravissima e spero che sia stata montata "ad arte" dal programma, perchè non sta alla forestale interpretare la legge e decidere quali animali siano pericolosi o no, ma all'ASL con il consulto di un CTU di esperti aracnologi che ne determinino l'effettiva pericolosità. Andare a dire in televisione che un animale è pericoloso perchè ha un veleno, senza nemmeno tenere conto di che specie si sta parlando e di quanto questo veleno sia tossico per gli esseri umani, è come dire che un cane è pericoloso perchè ha i canini senza tenere conto che si sta parlando di un chiwawa e non di un Pitbull.
    Delle 38.000 specie di ragni conosciuti dalla scienza tutte le specie tranne due hanno un veleno, inclusi i normali ragnetti in cantina (devo denunciare anche quelli?), ma solo una 15 ina sono potenzialmente pericolose per l'uomo. Le tarantole non lo sono assolutamente e non esiste nessun caso documentato di decesso per morso di questi animali.


    Di questa cosa ne ha preso atto il nucleo forestale centrale di Roma, che a Marzo scorso ha fatto regolarmente svolgere una manifestazione aracnofila con scambio e vendita regolare di tarantole non rientranti in quella famosa lista di cui sopra e ovviamente non in CITES se non accompagnate da regolare certificato originale.
    Ma già prima di questa manifestazione il Nucleo Forestale dell'Emilia Romagna, con la fiera di Cesena, si era allineata alla lista, e a ruota l'hanno seguita Trentino, Veneto e Piemonte. Mentre la forestale di Milano resta ancora sul "sequestriamo tutto", che non mi sembra un atteggiamento sensato, visto che è pagata con le tasse dei cittadini per svolgere un servizio pubblico e non per togliersi castagne bollenti dal fuoco o mettersi ad interpretare leggi.
    Vorrei quindi sapere anche da voi, agenti della forestale, perchè non c'è coordinazione decisionale e allineamento tra i vari nuclei, come se l'Italia non fosse uno Stato, e la Forestale al posto che agire nell'interesse dello Stato agisca nell'interesse locale a sua discrezione senza che la sua mano destra tenga conto di cosa fa la sinistra.
    E' vero che la lista non è stata approvata in Parlamento, ma è altrettanto vero che è redatta da esperti e firmata da due ministri di competenza, e non comprendo quindi perchè non ci si possa attenere tutti quando il nucleo centrale di Roma per primo vi si attiene.
    Così io a Milano con la mia tarantola cilena sarei fuorilegge per la forestale, mentre se cambio regione e vado in Emilia o a Roma non più. Non mi sembra che questo dia molto l'idea di Stato, francamente.

    Vi ringrazio per l'attenzione concessami e attendo riscontri e chiarimenti.
    Daniele Valtorta
    Ultima modifica di Lightside; 26-04-11 alle 01: 57 Motivo: refusi - rimozione link non istituzionali

  9. #19

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    Perdonatemi una curiosità, forse ho inteso male.
    Qualora si passasse il concorso in atto, per entrare nel cites, è pur sempre necessario frequentare il fatidico corso di 15 mesi o è anche possibile fare richiesta per frequentare direttamente il corso in materia cites?

  10. #20
    Utente Expert Corpo Forestale dello Stato
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    Il corso in materia CITES è riservato al personale CFS già in ruolo che va a prestare servizio in una sede CITES. Pertanto per potervi partecipare devi prima entrare nei ruoli del CFS e quindi superare il corso di 15 mesi poi, se vinei assegnato ad una di quelle sedi ti verrà fatto frequentare il relativo corso.

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