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Discussione: Problemi economia nazionale - internazionale

  1. #4361
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    Iker,
    facciamo così: il 26 vota chi ti pare. Io farò altrettanto. E poi vediamo i risultati, assoluti e relativi.

  2. #4362
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    Iker,
    facciamo così: il 26 vota chi ti pare. Io farò altrettanto. E poi vediamo i risultati, assoluti e relativi.
    Questo cosa dovrebbe significare? che hanno ragione al governo perchè prendono tanti voti? tralasciando che oltre a noi votano in altri 27 paesi qualsiasi sarà il risultato elettorale non cambierà la sostanza, ossia che grazie alle dichiarazione degli esponenti del governo gli italiani (anche tu Bartok) hanno speso una cifra che si aggira sui 3-4 MLD in più di interessi in un solo anno, non cambierà che oltre a ciò al governo dovranno trovare 23,1 MLD per scongiurare l'aumento del'IVA al 25,2% e questo aldilà di quale indirizzo avrà la prossima commissione (un’Europa sovranista a sentire le dichiarazione degli esponenti austriaci sarebbe ancor più esigente verso l’Italia) ,non cambierà che nel Def firmato dal governo, non dai gufi, sta scritta la nuda verità: le due misure bandiera, quelle che "mantengono le promesse", e lasciano perdere bazzecole come il lavoro, gli investimenti e l’occupazione, non danno sviluppo, e (tabelle Def) ridurranno il tasso di occupazione di 0,2 punti e aumenteranno la disoccupazione di 0,3, non cambierà che mentre in molti altri paesi europei governati da persone preparate e responsabili (sia di destra che di sinistra) vengono ridotti i tassi d'interesse e si fanno manovre che aumentano la crescita da noi aumentano i tassi d'interesse per le sparate elettorali e il pil ovvero la crescita sprofonda vicino allo 0; ecco non cambierà ne questo ne tante altre cose che sicuramente mi sono dimenticato quindi per carità ogni italiano con l'età per farlo voterà chi vorrà, resta però il fatto che guarda un po' il Pil italiano crescerà stando alle stime europee dello 0,1% (0,2% stando al Def italiano) quest'anno, il dato peggiore tra tutti i paesi dell'Unione. Il 26 vedremo i risultati, assoluti e relativi di tutti e 28 paesi europei.

  3. #4363
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    Iker,
    Sei bravo a dare i numeri: ti vedrei bene come tecnico di un governo PD

    (un’Europa sovranista a sentire le dichiarazione degli esponenti austriaci sarebbe ancor più esigente verso l’Italia)
    no, perché l'"Europa europeista" che c'è stata fino ad ora è molto indulgente... è riuscita a radere al suolo la Grecia senza neanche una guerra!

    Su alcune cose che hai scritto nel precedente messaggio, comunque, sono pienamente d'accordo te... stranamente! Non ho assolutamente nessun dubbio che con le regole attuali l'IVA aumenterà: lo do per scontato e con certezza pressoché totale. E secondo me, sei pure ottimista. Magari non subito, ma l'IVA aumenterà ben più che al 25,2%. Dovesse anche vincere una coalizione "sovranista" in tutti gli Stati, il 27 maggio vigeranno esattamente le stesse regole e leggi del 26 maggio. E anche potendole cambiare con ampia maggioranza, sarebbe una cosa che richiederebbe mesi.

    Come la penso sui parametri Maastricht l'ho già detto più e più volte, quindi non sto a ripetermi.

    Noi Stato italiano, non abbiamo bisogno dell'indulgenza di nessuno. Noi siamo la 3^ economia di questo continente e avremmo tutto il peso che serve per essere un bel mattone da tirare in testa a quelli di fronte ai quali i precedenti governi si piegavano a 90 per supplicarne l'indulgenza. Noi dovremmo essere il Paese di testa di un fronte sovranista.

    Un'"Europa sovranista" sarebbe accomunata da una cosa molto semplice: togliere "sovranità" all'UE e darla agli Stati, in modo che questi possano liberamente costruire le proprie alleanze. Questo è il futuro. Chi dice che nessuno Stato da solo conta, ha ragione. Ma non per questo l'UE (gruppo mal riuscito, mal assortito, costituito da Paesi con interessi quasi sempre divergenti, per non dire contrastanti), solo per il fatto che è un'accozzaglia di Stati, è la giusta e conveniente "alleanza" per tutti! Tuttavia, non sono certo così ingenuo da pensare che con il 26 maggio vi sarà un cambio drastico. Molto verosimilmente, accadrà quello che accadde in Francia con l'elezione di Macron (anche questa, è questione di cui ho parlato). In pratica, prima delle elezioni il "fenomeno Le Pen" fu ingigantito in modo spropositato, probabilmente perché spaventava. Si parlava di "rischio nazionalismo", qualcuno addirittura parlava di Frexit (quando io, per esempio, non ho mai creduto per un solo giorno nemmeno alla Brexit, sin dall'inizio e infatti, considerando che le chiacchiere stanno a 0, il Regno Unito è ancora a tutti gli effetti nell'UE). Tutto poi per cosa? Per dire infine, ad elezioni avvenute: "delusione Le Pen! Il FN non riesce ad imporsi e il sogno della presidenza sfuma per Marine Le Pen, mentre la Francia conferma di credere nel sogno europeo!"
    Peccato però per una "piccola" cosa: alle elezioni europee del 2014 prende il 24,9% contro il 6,3% del 2009. Alle elezioni presidenziali del 2017 al primo turno prende il 21,3% (il 2,71% in meno di Macron) e al secondo turno prende il 33,9% delle preferenze, raddoppiano così i risultati rispetto al secondo turno delle elezioni presidenziali del 2002! Tra l'altro, il ballottaggio è stato una sorta di referendum sull'UE, viste le posizioni decisamente europeiste di Macron e quelle decisamente euroscettiche e sovraniste della Le Pen. In Francia, dunque, il 34% era per una sonora bocciatura dell'UE: non mi pare certo una corrente in fase calante! I dati vanno letti in prospettiva. Non mi aspetto che in UE s'imponga una politica sovranista. Credo, invece, che vinceranno le forze europeiste, magari creando maggioranze molto trasversali e fantasiose, che si dimostreranno fallimentari, così com'è poi accaduto per Macron, che si ritrova con un Paese quasi fuori controllo. Si dirà sicuramente: "disfatta dei partiti sovranisti!". Ci scommetto. Ma poi, ad un'analisi giusto un po' meno superficiale, si scoprirà che i "sovranisti" avranno mediamente raddoppiato i propri voti un po' dappertutto, o qualcosa del genere. E il nuovo governo UE si dimostrerà deludente tanto quanto lo è stato Macron. Non mi aspetto che le cose migliorino subito. E per finire con una citazione dotta: come disse il commissario Winchester quando gli rimase la cravatta incastrata sotto un rullo rotante: Qui andrà peggio prima che vada meglio!"
    Ultima modifica di bartok; 21-05-19 alle 18: 03

  4. #4364
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    Iker,
    Sei bravo a dare i numeri: ti vedrei bene come tecnico di un governo PD
    Certo che è un ossessione sto Pd... che è successo qualche piddino ti ha fregato la ragazza ?

    no, perché l'"Europa europeista" che c'è stata fino ad ora è molto indulgente... è riuscita a radere al suolo la Grecia senza neanche una guerra!
    Per carità ma questo cosa c'entra con quello che stavo dicendo io? Vuoi che ti riporto qualche dichiarazione degli "alleati" di Salvini a riguardo dell'Italia....? Tu mi vedrai bene come tecnico pd, io invece ti vedo bene come quei luminari populisti/sovranisti che nell'ultimo periodo riempono le TV, molto bravi a rispondere alle domande con cose che non c'entrano assolutamente nulla e molto meno bravi a proporre qualcosa che abbia un minimo di senso a livello pratico e non solo elettorale.

    Su alcune cose che hai scritto nel precedente messaggio, comunque, sono pienamente d'accordo te... stranamente! Non ho assolutamente nessun dubbio che con le regole attuali l'IVA aumenterà: lo do per scontato e con certezza pressoché totale. E secondo me, sei pure ottimista. Magari non subito, ma l'IVA aumenterà ben più che al 25,2%. Dovesse anche vincere una coalizione "sovranista" in tutti gli Stati, il 27 maggio vigeranno esattamente le stesse regole e leggi del 26 maggio. E anche potendole cambiare con ampia maggioranza, sarebbe una cosa che richiederebbe mesi.
    E questa cosa ti va bene? Te lo chiedo perché L'IVA se aumenterà (e anche per me se la situazione rimane invariata aumenterà eccome) non è che aumenterà a caso, ma per l'incompetenza di una parte del governo che da un anno a questa parte ci governa e l'assoluto menefreghismo per le sorti del paese dell'altra.

    Come la penso sui parametri Maastricht l'ho già detto più e più volte, quindi non sto a ripetermi.

    Noi Stato italiano, non abbiamo bisogno dell'indulgenza di nessuno. Noi siamo la 3^ economia di questo continente e avremmo tutto il peso che serve per essere un bel mattone da tirare in testa a quelli di fronte ai quali i precedenti governi si piegavano a 90 per supplicarne l'indulgenza. Noi dovremmo essere il Paese di testa di un fronte sovranista.

    Tu fai i conti senza l'oste facile così eh... siamo anche il paese con il quarto debito pubblico più alto del mondo, siamo anche il paese che ogni anno si fa prestare dai mercati quasi 400 miliardi di euro, siamo anche il paese che cresce meno in Europa (con una crescita produttiva ridicola rispetto agli altri grandi paesi europei), dallo scorso maggio siamo anche il paese che ha raddoppiato lo spread tra i BTp e i Bund tedeschi (un handicap che ha effetti negativi sia sulle banche, sia sulle imprese, sia sulle famiglie). Discorsi come i tuoi vanno bene per chi si esalta con poco. Poi c'è la realtà di chi non ha bisogno di fomentare le masse con discorsi """"patriottici"""" per fini elettorali e dice le cose come stanno, ovvero che un paese con un debito pubblico elevato perde di sovranità perché l'ultima parola sui conti pubblici a quel punto spetta ai mercati, che prestano i soldi per far andare avanti il paese e che però non sono sicuramente istituzioni elette democraticamente.


    Un'"Europa sovranista" sarebbe accomunata da una cosa molto semplice: togliere "sovranità" all'UE e darla agli Stati, in modo che questi possano liberamente costruire le proprie alleanze. Questo è il futuro. Chi dice che nessuno Stato da solo conta, ha ragione. Ma non per questo l'UE (gruppo mal riuscito, mal assortito, costituito da Paesi con interessi quasi sempre divergenti, per non dire contrastanti), solo per il fatto che è un'accozzaglia di Stati, è la giusta e conveniente "alleanza" per tutti!
    E qui c'è il fulcro di tutto. Quello descritto da te sarebbe non altro che il primo passo per smantellarla l'Europa e tornare un po' indietro nel tempo quando l'Europa era fatta di confini, di passaporti, di muri, di cortine, di dogane, di dazi, di tensioni, di monete diverse, di lingue diverse, di guerre fredde, di isolamento. Quando l'Itala era un mondo di prezzi che schizzavano alle stelle in pochissimo tempo, di inflazione al 10 e al 20%, di un benessere drogato da politici che accumulavano un debito pubblico che tanto stiamo pagando e pagheremo noi, di polvere buttata sotto a un tappeto che tanto non sarebbe toccato loro spazzare. Il mondo, l'Europa in cui invece sono nato e cresciuto io per fortuna ancora non è quel mondo. E' un mondo connesso, senza barriere, confini, muri, in cui poter viaggiare, lavorare, spostarsi, studiare e vivere senza più permessi, dogane e passaporti. E' l'Europa degli Erasmus, delle esperienze di alternanza-scuola lavoro all'estero a cui ho avuto la fortuna di partecipare con la mia classe. E' il mercato interno più ricco e grande del mondo, fatto di quasi 30 milioni di imprese, di istituzioni democratiche che hanno portato tutti i paesi aderenti ad adottare leggi per la tutela degli alimenti (proprio poco tempo fa ho fatto corso haccp, e nonostante l'Italia sia stata tra le prime nazioni a introdurre una legge sulla sicurezza alimentare, il contributo dell'Ue è stato decisivo con l'introduzione della tracciabilità, della banca dati sui pesticidi con il RASFF ecc) , della salute, che ha bloccato l'accesso ai prodotti tossici, che ha prodotto l'80% delle leggi che tutelano le nostre acque, l'aria, la terra, che ha stanziato fondi miliardari per sviluppare le aree più povere. E' un mondo social, connesso, unito, in cui le culture e le lingue si incontrano arricchendosi, in cui viaggiare è facile, veloce, economico e in cui sono crollati quegli egoismo che per secoli hanno trucidato milioni di europei. Ma non è un mondo scontato appunto. E' un mondo sempre in pericolo, e che alcuni ora vogliono distruggere, dividendoci e favorendo così gli altri imperi stranieri. E' grazie alle persone che 70 anni fa si sono impegnate che oggi abbiamo nel bene e nel male questa Europa che a mio parere ad oggi è il posto migliore in cui nascere. Anche se molti di quelle stesse persone che anni fa si impegnarono, fortunatamente non tutte, lo hanno dimenticato, ipnotizzati dal suono della nostalgia che molti partiti stanno scientificamente suonando in tutta Europa. La propaganda dei "sovranisti" italiani fatta di appelli alla Madonna, a Padre Pio, ai Santi, fatta di parole semplici, di foto, di continui richiami alla leva obbligatoria, alla paura del diverso, al telefono a gettoni, ai "bei tempi", fatta di "Buongiornissimo Kaffè" e di video imbarazzanti come il "Vinci Salvini" dimostrano che questi partiti puntano tutto sui genitori, nonni e sull'effetto della cosiddetta "nostalgia marketing". Per questo soprattutto chi anziano non è secondo me dovrebbe impegnarsi per preservare e migliorare quello che abbiamo e non certo per tornare indietro. E poi c'è l'altro discorso. Dire che l'Ue sia un gruppo mal riuscito è vero in parte. C’è effettivamente un’Europa che non funziona, quella degli interessi particolari degli stati, che non riesce a decidere. Ma l’Europa è anche fatta di meccanismi virtuosi. La funzione legislativa come saprai prende avvio dalla proposta della Commissione ed è poi esercitata congiuntamente dal Parlamento europeo, che rappresenta gli interessi dei cittadini, e dal Consiglio, che invece tutela gli interessi dei singoli stati. Nonostante il ruolo delle ultime due istituzioni sia paritetico, di fatto le regole di voto del Consiglio rendono molte volte la sua azione ostativa. Questo perché il processo decisionale del Consiglio prevede ampie maggioranze per l’approvazione degli atti legislativi e, in molti casi l’unanimità. Spesso i singoli stati si trovano fra le mani un sostanziale diritto di veto, che finisce per rallentare o addirittura bloccare il processo legislativo. Nonostante ciò, c'è un'Ue che funziona. Ed è quella in cui la Commissione ha competenze esclusive, come la politica commerciale comune e la politica della concorrenza, segno che quando gli stati membri delegano all’Unione, il processo decisionale è più efficiente. La politica commerciale comune ha ottenuto risultati rilevanti. L’Ue è ora vincolata in 33 accordi commerciali. Il risultato è che circa il 76% dei beni importati entra nell’Ue senza dazi, a beneficio dei consumatori europei che possono godere di prezzi più bassi. Poi c'è la parte che non funziona e il fenomeno migratorio rappresenta proprio il simbolo più emblematico dell’impasse in cui ristagna l’Ue quando l’ultima parola spetta ai paesi membri. Occorre dunque prendere atto che l’Europa delle nazioni e degli interessi particolari NON FUNZIONA. Ripensare l’Unione significa ridurre le occasioni in cui il Consiglio decide all’unanimità e andare oltre il metodo intergovernativo. Se vogliamo che il progetto europeo abbia un futuro se invece l'obbiettivo è inverso come nel caso dei sovranisti sarebbe l'ora di chiamare le cose con il loro nomi ed ecco che i "sovranisti" diventano gli ANTI-sovranisti. Patriota e sovranista e chi vuole un Europa più forte non chi la vuole più debole, patriota e sovranista e chi si oppone ai governi che pensano di poter fare deficit illimitato. Un Europa più debole andrebbe a vantaggio solamente delle potenze straniere e di chi dall'interno fa affari con loro e puta caso chi finanziano e chi sostengono i vari Putin, Trump e company? Le inchieste sui fondi che dalla Russia arrivano nelle tasche di partiti come la lega, sulle ingerenze nell'elezioni Brexit e nel fomentare gruppi come i gilet gialli si sprecano, per non parlare delle migliaia di siti e profili spesso riconducibili ad account Bot russi e in alcuni casi americani che ogni giorno vengono creati per pompare i profili di famosi esponenti "sovranisti", e che bombardano i social di fake news. Non molto tempo fa Facebook in Italia ha buttato giù 23 pagine seguiti da milioni di utenti (molti bot) che condividevano fake news e contenuti pro lega e m5s. L'Europa e la sua sovranità sono sotto attacco da più parti, e di certo chi ha a cuore il futuro dell'Italia come potenza europea e dell'europa come potenza mondiale, non va di certo con chi vuole rendere l'Europa e l'Italia un posto in cui poter lucrare e speculare colonia di paesi di cui il principale interesse comune è quello di eliminare l'Europa come possibile concorrente. Emblematico il caso dell'Austria dove in questi giorni è praticamente caduto il governo perché si vede in un video il leader dell'ultradestra (vicecancelliere) ,alleato di Salvini, chiedere soldi in nero ai russi per la campagna elettorali in cambio di favori una volta raggiunto gli scranni del governo... alla faccia della "sovranità".

    https://www.google.com/url?sa=t&sour...CIsHnW&ampcf=1

    "Il terremoto che da venerdì sta scuotendo l’Austria è stato innescato dalla diffusione, da parte dei giornali tedeschi Spiegel e Süddeutsche Zeitung, di un filmato - girato di nascosto a Ibiza nel 2017, pochi mesi prima delle elezioni in cui poi l’Fpö arrivò terza - in cui il leader Strache e il suo braccio destro Johann Gudenus incontrano la sedicente nipote di un oligarca russo. Il clima è rilassato, l’alcol scorre abbondante e Strache si lascia andare a dichiarazioni a dir poco compromettenti, assicurando all’ospite ricchi contratti nel settore dei lavori pubblici se finanzierà il partito e contribuirà a farlo diventare il più votato, garantendo anche un sostegno editoriale con l’acquisizione di uno dei più popolari giornali austriaci, la Kronen Zeitung."

    Questa invece l'inchiesta del "espresso" sul presunto passaggio di fondi russi alla lega:


    https://www.google.com/url?sa=t&sour...=1558618485285

    Questi sono i "sovranisti" e come giusto che sia grazie alle votazioni conteranno quanto il 2 bastoni quando la briscola è coppe ovvero nulla.
    Ultima modifica di Iker; 05-06-19 alle 16: 26

  5. #4365
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    Iker,
    Certo che è un ossessione sto Pd... che è successo qualche piddino ti ha fregato la ragazza ??
    E' impossibile: non conosco nessuno del PD! Siete rimasti in pochi.

    E qui c'è il fulcro di tutto. Quello descritto da te sarebbe non altro che il primo passo per smantellarla l'Europa e tornare un po' indietro nel tempo quando l'Europa era fatta di confini, di passaporti, di muri, di cortine, di dogane, di dazi, di tensioni, di monete diverse, di lingue diverse, di guerre fredde, di isolamento.
    mo' me parte er romanesco! Ma che c...o stai a di'!!! La "cortina di ferro" e il "muro" c'erano perché c'era la divisione in blocchi e c'era l'URSS! Non che se "smantelli" l'UE, ti ricompaiono da sotto terra la "cortina di ferro" e il muro! Poi non ho capito che schifo tu abbia per i confini, le dogane e i passaporti. La scorsa estate sono stato in Croazia, che non fa parte del trattato di Schengen, quello della "libera circolazione di merci e persone" e ho passato il confine, c'era la dogana, ho fatto vedere il passaporto e poi in Croazia ho trovato tutte le merci che si potevano volere e persone che provenivano da ogni dove. E tutto ciò è avvenuto nella più totale tranquillità!

    Per quanto riguarda i dazi, questi non sono né giusti né sbagliati in assoluto: sono giusti su certe merci, verso certi Paesi, in una certa misura. Per esempio, secondo me Trump ha fatto bene a introdurre dazi sulla merce cinese. Ma non è che ci volesse molto a capirlo: andava fatto prima. E' vero che l'assenza di dazi permette di avere merce a prezzi bassi perché quelli fanno lavorare anche i bambini 18 ore al giorno per 4 soldi, ma questi bassi prezzi stroncano la produzione nei Paesi che li importano senza dazi, creando disoccupazione. Questa è di fatto una idrovora che succhia ricchezza e la travasa in Cina. I nostri produttori, come ben sappiamo, poi delocalizzano le attività produttive in Cina, creando ulteriore disoccupazione. Questo è il risultato: ci siamo poi raccontati balle, dicendo che l'Europa avrebbe dovuto puntare sull'"innovazione" e "i settori di punta". Una pia illusione: innova chi produce, chi è industrializzato. E infatti la Cina sta innovando. Non è più il Paese delle palle da tennis e dei portachiavi in plastica cancerogena. E' il Paese di Huawei!


    Poi c'è la parte che non funziona e il fenomeno migratorio rappresenta proprio il simbolo più emblematico dell’impasse in cui ristagna l’Ue quando l’ultima parola spetta ai paesi membri. Occorre dunque prendere atto che l’Europa delle nazioni e degli interessi particolari NON FUNZIONA.
    Senti, una cosa o funziona, o non funziona. Se non funziona, la si fa funzionare. E se proprio non funziona, è meglio lasciar pardere. La vorrei anch'io una bella Unione Europea dei popoli che funzionasse. Esempio migranti: l'Europa ha sempre saputo dire dei NO. E allora sai che c'è? Facciamo da soli. Ma anche lì, dice NO. E' solo d'ingombro.

    Un Europa più debole andrebbe a vantaggio solamente delle potenze straniere e di chi dall'interno fa affari con loro e puta caso chi finanziano e chi sostengono i vari Putin, Trump e company? Le inchieste sui fondi che dalla Russia arrivano nelle tasche di partiti come la lega, sulle ingerenze nell'elezioni Brexit e nel fomentare gruppi come i gilet gialli si sprecano, per non parlare delle migliaia di siti e profili spesso riconducibili ad account Bot russi e in alcuni casi americani che ogni giorno vengono creati per pompare i profili di famosi esponenti "sovranisti", e che bombardano i social di fake news.
    Ma tu consideri veramente la gente così stupida e cretina da pensare che abbia votato Trump, la Brexit, Brexit Party, la Lega, Rassemblement National, perché c'erano i bot russi e perché qualcuno dice che qualcosa è una fake news? Putin è solamente uno che sta sotto un pero, con la mano tesa ad aspettare che le pere cadano da sole. E si spera che cadano presto: ci converrebbe di gran lunga fare affari con la Russia che non perder tempo dietro a quei soporiferi zerovirgola con cui l'UE tedia quotidianamente un intero Continente. I Paesi dovrebbero essere liberi di fare affari con i Paesi con cui conviene farli. E a noi, per dirne una, ci converrebbe cercare il più possibile di far passare il gas russo dall'Italia, avere energia a buon mercato e guadagnarci sulla rivendita agli altri Paesi europei.
    Ultima modifica di bartok; 05-06-19 alle 19: 18

  6. #4366
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    Lagarde alle BCE... adesso sono guai! E' quella che ha messo in ginocchio la Grecia e che da sempre vuole che l'Italia ricorra all'FMI.

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