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Risultati da 1 a 10 di 4355

Discussione: Problemi economia nazionale - internazionale

  1. #1

    Post Problemi economia nazionale - internazionale

    Il risultato di questa tempesta economica perfetta è stato lo straordinario crollo della crescita economica, la rapida crescita del tasso di disoccupazione e una crisi profonda nei conti pubblici degli Stati dell' Impero Capitalista...
    La cosa, per dimensioni e conseguenze, solleva però qualche perplessità, anche alla luce delle ultime misure adottate per il " presunto" salvataggio della Grecia...
    Si ha come la sensazione che le manovre rispondandano ad un preciso disegno: deve essere mantenuto lo -Status Quo-... Le nuove economie per svilupparsi ed espanders,i ed insidiare le imprese occidentali, hanno bisogno di un Mercato... Un Mercato efficiente e rodato, non un Mercato emergente e incerto... Un Mercato con Consumatori che consumino... Il mercato occidentale...Il nostro... E ancora... Le imprese occidentali per ristrutturarsi e resistere necessitano di finanziamenti mirati e selettivi... E' una economia di guerra...
    Quindi fine del- Welfare- e della gestione "politica" della spesa pubblica... I soldi servono al padrone!... E quei pochi denari che verranno lasciati nella disponibilità dei consumatori( i sudditi dell' Impero), dovranno esser spesi secondo le precise direttive di chi dirige il Sistema...
    Non è un caso che le economie entrate immediatamente sotto pressione in Europa, siano quelle degli Stati Socialisti: Grecia, Spagna e Portogallo...
    Tutti devono andare nella stessa direzione... Altrimenti è la fine! La fine dell'Ancien régime...
    Il nostro Capo di Stato Maggiore, il Ministro delle Finanze Tremonti, in una nota, ha comunicato alle sue truppe, per grosse linee, l'importo di una manovra da 28 miliardi di € circa, indicandolo quale sforzo (minimo) al quale saranno chiamate per resistere...
    Due anni fa lo stesso Condottiero (membro del gruppo Bilderberg) appena insediato, con una manovra da 24 miliardi di €, ridusse energicamente i capitoli di spesa dei ministeri della Difesa e dell'Istruzione... Poste secondarie per una " provincia dell'Impero" come l'Italia...
    Oggi si paventano riduzioni simboliche agli stipendi dei super burocrati e dei Visir della Casta, foriere di ben più serie e drammatiche riduzioni, più o meno occulte, effettuate a pioggia in maniera che " bagnino" uniformemente i soliti noti...
    Insomma, questa è o non è una guerra?
    ...E allora come in ogni brava guerra i "bollettini" devono essere il più tranquillizzante che sia possibile...
    Cioè:
    " Niente di nuovo sul fronte occidentale."
    Ultima modifica di capt.sparrow; 21-05-10 alle 19: 52

  2. #2
    Bannato
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    Preciso come al solito Cap.
    E dire che solo poco tempo fa le stesse persone dicevano che la crisi era ormai alle nostre spalle.
    Guarda caso, sempre sotto una delle tante elezioni che qui abbondano.
    Alla faccia !

  3. #3
    Utenti Storici L'avatar di Ermesgdf
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    E non solo colleghi la crisi si diceva fosse alle nostre spalle proprio a causa di agenzie internazionali che divulgavano informazioni e statistiche di dubbia provenienza perchè sono manomesse dai grandi del nostro Pianeta per non far vedere la realtà in cu tanti Stati si trovano. La Grecia è un caso di sperpero di denaro pubblico unico al mondo, già dal novembre 2009 si aveva un rapporto deficit pil disastroso che si attestava intorno ai 12 punti percentuali e poi via via e andato crescendo grazie alle assunzioni in amministrazioni pubbliche fatte senza cognizione di causa e inoltre al pagamento di stipendi pluri milionari ai cosiddetti gran visir come gli hai chiamati sparrow. Adesso quello che è certo è che il piano di aiuti è stato già finanziato e noi essendo i cittadini di un'Europa multietnica, solidale in alcuni casi, dobbiamo intervenire anche se il nostro paese è sulla soglia del 5% perchè noi stiamo messi male meno di altri e perchè noi l'euro ci ha coperto in molti casi e sfasciato in altri.

    Detto questo non siamo che agli inizio di un film dove si deve aspettare la prossima puntata di un altro episodio di malgestione interna delle finanze pubbliche
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  4. #4

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    I mercati hanno battezzato con l'acronimo "Piigs" (Portogallo, Irlanda, Italia,Grecia e Spagna) il gruppo di paesi verso i quali si deve obbligatoriamente prestare un'attenzione particolare prima di procedere alla sottoscrizione dei titoli di Stato rappresentativi del debito pubblico... L'allusione alla parola inglese pig ,maiale, ai maiali pigs, in senso denigratorio, è pesante...
    E' per convincere i mercati a togliere una i (quella dell'Italia) all'acronimo, sottileneando tra l'altro un più corretto "spelling" della parola... Che il nostro Ministro del Tesoro si è affrettato ad anticipare il varo di una poderosa manovra estiva... Ha giocato di anticipo, tanto frettolosamente però da non saper bene neppure lui su quali poste andare ad insistere... E neanche di quali grandezze si dovesse trattare.
    Il fatto è (e lui lo sa bene) che per convincere i mercati non sono sufficienti le dichiarazioni d'intenti... Un pamplet politico fatto di buone intenzioni poi si vedrà... Il fatto è che occorrono misure strutturali, pesanti e sopratutto impopolari e questo mal si concilia con le dichiarazioni di non voler mettere le mani nelle tasche degli Italiani.
    Allora, dopo aver strombazzato ai quattro venti l'approntamento di misure e decisioni, ieri, al Consiglio dei Ministri Tremonti ha fatto le prime dichiarazioni d'intervento sui tagli di bilancio e sul riassetto delle spese... Apriti cielo... Tra i suoi colleghi nessuno, ma proprio nessuno, si è detto disponibile ... Ma sopratutto capace di portare avanti il proprio dicastero alla luce delle proposte del Tesoro... Il Primo Ministro ha cercato di mediare proponendo una diluizione dei sacrifici... Tremonti ha risposto: -o si taglia o mi dimetto-... Sembra siano state proprio queste le sue parole, mentre arrivavano notizie su una manovra tedesca tale da far tremare il resto d'Europa... Ad esempio, sembra che i tedeschi, propongano di congelare se non addirittura di azzerare le spese per le FFAA... Chiedono rigore a tutti e minacciano velatamente una possibile loro uscita dall'Euro... La Francia media e dice che l'allarmismo tedesco non è motivato... Ma anche quelli hanno serie difficoltà nel far quadrare i loro conti.
    Di sicuro c'è che la crisi delle economie (soprattutto quelle europee) è ben lontana dall'esser controllata... In Italia in queste ore, da più parti politiche, pare siano giunte richieste al Primo Ministro perchè parli agli Italiani, perchè faccia un appello alla Nazione... Mentre i mercati e le stelle... Stanno a guardare...
    Ultima modifica di capt.sparrow; 21-05-10 alle 17: 10

  5. #5
    Utenti Storici L'avatar di basilischio
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    I vecchi contadini dicevano "Non si può mangiar l'uovo in c... (ancora dentro) alla gallina". E' purtroppo quello che un tutti i governi hanno fatto, ed ora ci ritroviamo una gallina che non fa più le uova. Siamo arrivati al punto che bisogna provare a "strizzare" la gallina per vedere di far uscire l'uovo, ma c'è il rischio che ci lasci le penne........
    Se ti fosse sfuggito
    Facile riempirsi la bocca di belle parole, il difficile è mettersi le mani in tasca e tirar fuori qualche euro.
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  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da FRANCODUE Visualizza Messaggio
    E dire che solo poco tempo fa le stesse persone dicevano che la crisi era ormai alle nostre spalle.
    Franco,
    la crisi economica del 2008 è in declino.
    Quello che vediamo nei bilanci dei Piigs (ottimo acronimo) e degli Imperi Centrali non sono altro che una conseguenza della crisi economica-finanziaria. Il Welfare che ha attutito il colpo del 2008 si è abbeverato nel debito pubblico. E' ovvio. E' stata la manovra più sofferta ma socialmente la più efficiente. Alternative?
    Ora che le fasi più intense della crisi economica sono alle spalle è coerente finanziare il debito pubblico tagliando la spesa pubblica, adottando misure restrittive.
    Purtroppo per noi contribuenti.
    Purtroppo per i politici, per il consenso elettorale. Anche se la "pubblicità" simbolica sui tagli salariali dei politici e manager pubblici avrà il suo effetto.
    Personalmente, non vedo altre alternative a quelle adottate, o da adottare.
    "Il Figliuol d'uomo è oggi per noi suppliziato sul monte selvaggio che ha nome da San Michele portaspada, nel Carso senza ombra e senza acqua. [...] I fanti vi s'eternano. Li rivedo assalire le creste, soli con il baleno dell'acciaio e con lo sguardo della Patria. Li rivedo insorti contro il cielo tonante. Sembrano da prima sterpi e trìboli squassati dalla buffera. Poi diventano uomini irti. Poi diventano denti della roccia irosa. Mordono l'eternità."

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  7. #7
    soccorritore
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    Post

    I nodi stanno arrivando al pettine e chi ha operato in modo rigoroso avrà speranze di salvezza...
    Comunque l'essere umano è intrinsecamente avido di ricchezze, la storia insegna...

  8. #8

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    Quantico,
    non si illuda... La crisi scoppiata nel 2008 è lontana dal potersi dire in declino...
    La ragione è che questa è una crisi strutturale, di sistema, non una crisi congiunturale, di mercato...
    Ciò che è stato messo in discussione in questa crisi è il modello unipolare a livello geopolitico, modello sul quale gli USA hanno puntato tutto...
    La prospettiva strategica di Washington le sembra cambiata?...
    Gli USA non hanno rinunciato, perchè non possono farlo, al proprio disegno di supremazia incontrastata... Mentre paesi come Cina, India, Russia, Brasile e, sempre più con maggior decisione, anche altri, si rivelano competitori non disponibili a coprire ruoli subalterni agli americani, o comunque, a seguire regole imposte da altri.
    La crisi ha mandato in frantumi quell'ordine economico sul quale Washington fondava gran parte del proprio potere... Il mondo è alla ricerca di un nuovo equilibrio, è questa la vera posta della crisi... Ma gli USA non si rassegneranno facilmente al ruolo di ex.
    La storia ci insegna che gli USA sono sempre stati interlocutori molto rigidi... Interlocutori che non lasciano sufficienti spazi al dialogo...
    La storia europea degli ultimi sessantacinque anni, del resto, ne è la massima riprova, gli USA hanno impostato nei confronti dell'Europa una politica tale che qui fosse possiblie costruire, o ricostruire, un gigante economico, a condizione che l' Europa rimanesse politicamente fragile e divisa... Le vicende di questi giorni, le incertezze verso la Grecia, la debolezza dell'Euro, ce ne danno ampia dimostrazione.
    Ma nello stesso momento ci indicano tutta la debolezza dell'Impero che con le casse vuote non è più nella condizione di garantire e provvedere alla stabilità nelle Provincie.
    Anche militarmente, con i due clamorosi insuccessi in Iraq e in Afghanistan, gli USA sembrano incapaci di poter contrastare validamente la nascita di quella super-potenza continentale, alternativa alla loro, talassocratica...
    Una potenza euroasiatica, individuabile nelle alleanze, economiche, politiche e militari di Russia/Cina/India...
    Un polo che ancor prima di consolidarsi ha già iniziato a far sentire il proprio potere di attrazione... Con l'Europa sempre più inquieta e Provincie che parevano inalienabili, come il Giappone e la Turchia, le quali sembra vogliano riconsiderare e ridiscutere i termini del loro schieramento...

  9. #9
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    Cap !
    Sei sempre da "dieci e lode".
    Tutto preciso, non si deve aggiungere nulla.

  10. #10
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    Non è una crisi di mercato, ma strutturale.
    Qual è allora il motivo che la P.A. adotta misure restrittive, adatte a contrastare/arginare/risolvere una crisi congiunturale?
    Incompetenza?

    Forse ha ragione il mio docente di Microeconomia e di Politica Economica : "La P.A dovrebbe esclusivamente garantire equità sociale, senza intervenire nel mercato, lasciando a questo ultimo la risoluzione dei problemi di efficienza. Altrimenti i risultati sono questi."
    "Il Figliuol d'uomo è oggi per noi suppliziato sul monte selvaggio che ha nome da San Michele portaspada, nel Carso senza ombra e senza acqua. [...] I fanti vi s'eternano. Li rivedo assalire le creste, soli con il baleno dell'acciaio e con lo sguardo della Patria. Li rivedo insorti contro il cielo tonante. Sembrano da prima sterpi e trìboli squassati dalla buffera. Poi diventano uomini irti. Poi diventano denti della roccia irosa. Mordono l'eternità."

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