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Discussione: Chiesa, Fede e nonfede...

  1. #1
    Tenente L'avatar di abitcis
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    Predefinito Chiesa, Fede e nonfede...

    domanda che mi sarò posto un migliaio di altre volte, oggi chiedo a voi alcune cose, dato che "spiritualmente" siete probabilmente più ferrei di me...

    1) il fatto di non credere come è visto secondo la bibbia?e dal vostro punto di vista come è commentabile?

    2) Voi da cristiani come vedete i musulmani(anche loro di fede monoteista) o viceversa, i musulmani come vedono i cristiani?il fatto di credere in un "unico creatore" non avvicina le due fedi?la religione vista come una "marca di scarpe"(è una provocazione, concedetemela) non è un'antitesi della stessa visione della vita che dovrebbe seguire un seguace dei rispettivi credi dato che porta spesso e volentieri allo scontro tra religioni?

    un grazie a tutti e buona giornata!
    Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo. Paolo Borsellino.

  2. #2
    DCDD
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    Partirei da una premessa personale:
    La religione è stato uno strumento creato dall'uomo nella notte dei tempi.. uno strumento utilizzato primordialmente da capi tribù e santoni per dettare regole morali all'interno della società.


    La Bibbia è il libro più complesso, difficile e probabilmente incomprensibile (con molteplici punti di vista) che sia mai stato scritto dall'uomo. Ufficialmente è la parola di Dio, ma la mano e la mente alla quale Dio ha "suggerito" le "sue" parole sono state sempre umane.
    Ciò non toglie che è un libro affascinate, nel quale possono esserci molte risposte. Nello stesso tempo è un libro molto contraddittorio.
    Lo sappiamo tutti che il "Dio bibblico" è diverso dal "Dio cristiano"...il nuovo testamento è diverso dall'antico testamento. Nell'antico testamento si ha la figura di un Dio punitore, un dio tiranno, un dio che detta leggi e ordina stragi di sangue e guerre per compiere la sua missione. Nel vecchio testamento invece il Dio è caritatevole, è il dio del "porgi l'altra guancia", il dio dell'amore verso il prossimo e del nemico, un Dio ridimensionato, più buono.
    La contraddizione cè. Sulla vita di Gesù possiamo aprire una discussione che non finiremo neanche tra 3 anni...

    L'Islam..l'islam è un "mostro mediatico". Mi spiego..in quest'ultimo decennio l'islam ci è stato descritto dai media come un mostro da sconfiggere e con il quale non si può dialogare: l'islam del terrorismo, l'islam ottuso, l'islam" dell'occhio per occhio dente per dente" , l'islam delle lapidazioni, del burqa, dei talebani, l'islam dell'ayatollha iraniano etc etc

    Pensiamo all'islam e ci viene subito in mente il medioriente, quando lì è presente solo una piccolissima percentuale. La maggior percentuale è presente in Asia e Africa!

    L'islam è una religione costellata dai luoghi comuni. Io ho avuto modo di stare a contatto con quel mondo. Lì mi sono accorto anche dei luoghi comuni che noi occidentali nutriamo verso loro. Sono persone tranquillissime.
    E pensare che ebraismo, islamismo e cristianesimo sono tutte e tre religioni abramatiche, cioè discendono d'Abramo! Eppure si fanno la guerra tra di loro.
    Certo poi ci stanno i fanatici che strumentalizzano la religione per i propri fini (vedasi talebani e compagnia bella).

    Ma in passato noi cattolici eravamo anche peggio di loro.Soprattutto nel medioevo. La chiesa cos'ha fatto e dov'era durante le guerre mondiali?


    La differenza sta soprattutto nella laicizzazione. Lì la cultura, l'informazione, l'istruzione e la politica è controllata dalla religione. In occidente no! dopo secoli di battaglie...
    Ciò purtroppo porta l'individuo ad una saldissima formazione religiosa fin dalla tenera età (che sfocia nel fanatismo e nell'incofutabilità del proprio credo!)

  3. #3
    Utenti Storici L'avatar di basilischio
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    Citazione Originariamente Scritto da abitcis Visualizza Messaggio
    domanda che mi sarò posto un migliaio di altre volte, oggi chiedo a voi alcune cose, dato che "spiritualmente" siete probabilmente più ferrei di me...

    1) il fatto di non credere come è visto secondo la bibbia?e dal vostro punto di vista come è commentabile?
    Come una libera scelta.
    Qualsiasi commente esprimerebbe un giudizio, e giudicare spetta solo a Dio.

    2) Voi da cristiani come vedete i musulmani(anche loro di fede monoteista) o viceversa, i musulmani come vedono i cristiani?il fatto di credere in un "unico creatore" non avvicina le due fedi?la religione vista come una "marca di scarpe"(è una provocazione, concedetemela) non è un'antitesi della stessa visione della vita che dovrebbe seguire un seguace dei rispettivi credi dato che porta spesso e volentieri allo scontro tra religioni?

    un grazie a tutti e buona giornata!
    Abramo si fidò di Dio senza avere nessuna prova a sostegno della sua fiducia.
    Dalla stirpe di Abramo, sono nate le religioni monoteiste, ma ognuna di queste, nel tempo, ha smesso di fidarsi di Dio e si è focalizzata sulla fiducia umana, perdendo il vero senso della religione e della fede. Tutto il resto è stato una inevitabile conseguenza.

    Nel linguaggio comune il verbo “credere” viene usato con diversi significati, i cui estremi sono costituiti da un senso debole e da un senso forte.
    In senso debole, credere significa avere un’opinione nient’affatto certa. Credere, in questo caso, equivale a non sapere. Tuttavia, pur non sapendo, uno tenta di affermare qualcosa, di fare previsioni, di esprimere valutazioni. Diciamo ad esempio: credo che tu abbia ragione, credo che domani farà bello… Non è questo il senso che un cristiano intende esprimere quando dice: “io credo”. Se così fosse, la fede sarebbe un’opinione più o meno gratuita, una valutazione soggettiva, una pura e semplice supposizione.

    C’è però anche un senso forte della parola “credo”. In questo caso essa significa che uno, pur non sapendo qualcosa di scienza propria e diretta, tuttavia la afferma con certezza come vera. Egli può agire in questo modo perché si fida di un altro che garantisce che le cose stanno così. In questo caso, colui che crede ha soprattutto a che fare con una persona della quale si fida, e il suo credere è anzitutto un rapporto di fiducia fra un io e un tu.
    Nella nostra vita facciamo tanti atti di fede in questo senso: crediamo al medico, all’avvocato, a un esperto, a un amico. Non siamo in grado, o non abbiamo la possibilità di verificare come stiano effettivamente le cose; e tuttavia affermiamo che stanno in un certo modo, perché ci fidiamo di una persona che sa e che ci dice la verità. Questo comportamento umano può introdurci al significato che un cristiano attribuisce alle parole “io credo”. Esse significano precisamente: fidarsi di Dio che si è manifestato agli uomini per mezzo del suo Figlio, Gesù Cristo. Gesù ha parlato e agito a nome di Dio, con l’autorità di Dio stesso. Scrutando le parole e le azioni di Gesù, e soprattutto la sua morte e risurrezione, noi riusciamo a intravedere qualcosa del mistero di Dio, dei suoi disegni sull’umanità, della sua volontà nei nostri confronti.
    Credendo a Gesù che parla e agisce a nome di Dio, noi dichiariamo in primo luogo di fidarci di lui, e in secondo luogo di accettare quanto egli ci dice e propone a nome di Dio stesso.

    Certo non si tratta di una fiducia cieca e irrazionale.
    L’uomo si fida di Dio, di Cristo, dopo essersi reso conto di chi si tratta. La fede è un atto di omaggio, ma è un omaggio ragionevole, posto cioè con conoscenza di causa.
    Per il credente, ciò che rende ragionevole il suo atto di fede è soprattutto il fatto che Gesù è risuscitato dai morti. Questo straordinario intervento di Dio garantisce che ci si può fidare di Gesù, che egli è l’inviato di Dio, che dietro alle sue parole e azioni ci sta Dio stesso.

    (Tratto da Il Credo – F. Ardusso e G. Brambilla)
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  4. #4
    DCDD
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    Chi di voi crede che Gesù Cristo, e i suoi insegnamenti, sia stato veramente quello che il cattolicesimo ci ha imposto per circa 2 millenni?

  5. #5
    Utenti Storici L'avatar di basilischio
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    Citazione Originariamente Scritto da DCDD Visualizza Messaggio
    Chi di voi crede che Gesù Cristo, e i suoi insegnamenti, sia stato veramente quello che il cattolicesimo ci ha imposto per circa 2 millenni?
    Sarebbe il caso di evitare di andare fuori tema.

    Bisognerebbe evitare di confondere la fede in un Dio, da quelli che gli uomini hanno aggiunto, tolto, modificato, ecc. ad proprio uso e consumo.
    La figura di Cristo ed i suo insegnamento, rimangono gli stessi a prescindere dalle interpretazioni che l'uomo ha votuto dargli.
    Solo una ricerca seria e profonda fa comprendere che gli errori sono dovuti alle insapienza umana.
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  6. #6
    DCDD
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    Citazione Originariamente Scritto da basilischio Visualizza Messaggio
    Sarebbe il caso di evitare di andare fuori tema.

    Bisognerebbe evitare di confondere la fede in un Dio, da quelli che gli uomini hanno aggiunto, tolto, modificato, ecc. ad proprio uso e consumo.
    La figura di Cristo ed i suo insegnamento, rimangono gli stessi a prescindere dalle interpretazioni che l'uomo ha votuto dargli.
    Solo una ricerca seria e profonda fa comprendere che gli errori sono dovuti alle insapienza umana.
    E per conoscere le opinioni su questo tema cosa dovrei fare?Visto che questa è l'unica discussione dove poter farlo?

    Apri una discussione appropriata.
    Ultima modifica di basilischio; 14-01-11 alle 21: 07

  7. #7
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    Dipende: anzitutto che cosa vuol dire per te 'credere'? Perchè la risposta dipende da ciò che tu intendi per credere.
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