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Discussione: Cause di non idoneitÓ, requisiti per il conferimento dei ruoli della Polizia di Stato

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    Predefinito Cause di non idoneitÓ, requisiti per il conferimento dei ruoli della Polizia di Stato

    Dall’ Art 3 D.M. 198/2003

    I requisiti di idoneitÓ fisica e psichica di cui devono essere in possesso i candidati ai concorsi pubblici per l'accesso ai ruoli degli agenti ed assistenti, degli ispettori e dei commissari della POLIZIA di STATO, sono i seguenti:

    a) sana e robusta costituzione fisica;

    b) statura non inferiore a m. 1,65 per gli uomini e m. 1,61 per le donne. Il rapporto altezza-peso, il tono e l'efficienza delle masse muscolari, la distribuzione del pannicolo adiposo e il trofismo devono rispecchiare un'armonia atta a configurare la robusta costituzione e la necessaria agilitÓ indispensabile per l'espletamento dei servizi di polizia;

    c) senso cromatico e luminoso normale, campo visivo normale, visione notturna sufficiente, visione binoculare e stereoscopica sufficiente. Per l'ammissione al concorso per l'accesso al ruolo degli agenti ed assistenti, visus naturale non inferiore a 12/10 complessivi quale somma del visus dei due occhi, con non meno di 5/10 nell'occhio che vede di meno, ed un visus corretto a 10/10 per ciascun occhio per una correzione massima complessiva di una diottria quale somma dei singoli vizi di rifrazione. Per l'ammissione ai concorsi per l'accesso ai ruoli degli ispettori e dei commissari, visus corretto non inferiore a 10/10 per ciascun occhio, con una correzione massima complessiva di tre diottrie per i seguenti vizi di rifrazione: miopia, ipermetropia, astigmatismo semplice (miopico e ipermetropico) e di tre diottrie quale somma complessiva dei singoli vizi di rifrazione per l'astigmatismo composto e l'astigmatismo misto.



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    Dalla TABELLA 2 del D.M. 198/2003

    1. Requisiti attitudinali per i concorsi per l'accesso al ruolo degli agenti ed assistenti:
    a) un livello evolutivo che esprima una valida integrazione della personalitÓ, con riferimento alla capacitÓ di elaborare le proprie esperienze di vita, alla fiducia di sÚ, alla capacitÓ sia critica che autocritica, all'assunzione di responsabilitÓ ed alle doti di volontÓ, connotato, inoltre, sia da abilitÓ comunicativa che da determinazione operativa;
    b) un controllo emotivo contraddistinto dalla capacitÓ di contenere le proprie reazioni comportamentali dinanzi a stimoli emotigeni imprevisti od inusuali, da una funzionale coordinazione psico-motoria in situazione di stress, da una rapida stabilizzazione dell'umore nonchÚ da una sicurezza di sÚ in linea con i compiti operativi che gli sono propri;
    c) una capacitÓ intellettiva che consenta di far fronte alle situazioni problematiche pratiche, proprie del ruolo, con soluzioni appropriate basate su processi logici e su un pensiero adeguato quanto a contenuti e capacitÓ deduttiva, sostenuto in ci˛ da adeguate capacitÓ di percezione, attenzione, memorizzazione ed esecuzione;
    d) una socialitÓ caratterizzata da una adeguata disinvoltura nei rapporti interpersonali, dalla capacitÓ di integrarsi costruttivamente nel gruppo, dalla disposizione a far fronte alle peculiari difficoltÓ operative del ruolo con opportuna decisione e dinamicitÓ, nonchÚ dalla capacitÓ di adattarsi, in contesti di lavoro formalmente organizzati, sulla base della motivazione e del senso del dovere.

    2. Requisiti attitudinali per i concorsi per l'accesso al ruolo degli ispettori:
    a) un livello evolutivo fondato su significative esperienze di vita, integrate dalla consapevolezza di sÚ e dal senso di responsabilitÓ, caratterizzato dalla capacitÓ di assumere autonome iniziative e ruoli decisionali in situazioni di media complessitÓ, sostenuto da un patrimonio culturale che consenta una adeguata capacitÓ comunicativa sia scritta che orale;
    b) un controllo emotivo caratterizzato dalla sicurezza di sÚ e dalla capacitÓ di gestire lo stress, da una risposta comportamentale sintonica e razionale dinanzi alle difficoltÓ ed alle frustrazioni tale da consentire una adeguata rapiditÓ decisionale ed operativa, dalla capacitÓ di ritrovare in tempi brevi uno stato di calma;
    c) una capacitÓ intellettiva connotata da un adeguato rendimento nei compiti che, pur se prevalentemente pratici, richiedono poteri logico-critici e di giudizio, un pensiero articolato nonchÚ una capacitÓ di osservazione e memorizzazione;
    d) una socialitÓ contraddistinta dalla capacitÓ nel gestire i rapporti interpersonali e da una spontanea disposizione ad assumere posizioni di rilievo nelle attivitÓ di gruppo tale da favorire anche il rapporto tra i componenti, da una capacitÓ affermativa e di gestione del personale nell'ottica del conseguimento dei risultati e, relativamente agli ambiti di autonomia previsti, da una funzionale disposizione motivazionale al servizio.

    3. Requisiti attitudinali per i concorsi per l'accesso al ruolo dei commissari e al ruolo direttivo speciale:
    a) un livello evolutivo connotato da una accentuata capacitÓ sia di valutazione che di giudizio, da un ampio patrimonio socio-culturale e da una modalitÓ espressiva articolata ed efficace. Deve, inoltre, sussistere la capacitÓ di assumere autonomamente decisioni ed iniziative basate sulla realistica consapevolezza delle proprie potenzialitÓ;
    b) un controllo emotivo basato sulla fiducia in sÚ, sull'equilibrio del tono dell'umore, sulla capacitÓ di sopportare lo stress conseguente alla gestione di situazioni problematiche di media-alta complessitÓ nonchÚ sulla capacitÓ di contenere la tensione conseguente ad un impegno direttivo in circostanze operative;
    c) una capacitÓ intellettiva orientata da un pensiero articolato e critico, ampio e personale quanto a contenuti e concetti, in grado di fronteggiare problemi anche astratti attraverso idonee strategie risolutive, sostenuto in ci˛ da adeguate potenzialitÓ logiche sia deduttive che induttive e da poteri mnemonici, attentivi e di osservazione;
    d) una socialitÓ connotata dall'abilita' nello stabilire rapporti interpersonali e dalla capacitÓ nella gestione delle risorse umane, da autorevolezza e da una disposizione motivazionale all'organizzazione, formazione e comando operativo del personale subordinato; dalla sensibilitÓ nel valutare le problematiche dei dipendenti e dalla capacitÓ di acquisire un positivo ascendente su di essi in funzione del mantenimento della coesione del gruppo e del raggiungimento dei risultati prefissi.


    Costituiscono, inoltre, cause di non idoneitÓ per l'ammissione ai concorsi in PDS le imperfezioni e infermitÓ indicate nellea successiva tabella 1.



    TABELLA 1 del D.M. 198/2003


    1. Le sindromi da immunodeficienza croniche e loro complicanze.

    2. Le infermitÓ e gli esiti di lesioni della cute e delle mucose visibili:
    a) le alterazioni congenite ed acquisite croniche della cute e degli annessi, estese o gravi o che, per sede o natura, determinino alterazioni funzionali o fisiognomiche;
    b) tatuaggi sulle parti del corpo non coperte dall'uniforme o quando, per la loro sede o natura, siano deturpanti o per il loro contenuto siano indice di personalitÓ abnorme.

    3. Le infermitÓ ed imperfezioni degli organi del capo:
    a) alterazioni morfologiche congenite o acquisite delle ossa del cranio che determinano deformitÓ o disturbi funzionali;
    b) le malformazioni e malattie della bocca, ad incidenza funzionale ed estetica in particolare le mal occlusioni dentarie con alterazione della funzione masticatoria e/o dell'armonia del volto; disfonie;
    c) le malformazioni, le disfunzioni, le patologie o gli esiti di lesioni delle palpebre e delle ciglia, delle ghiandole e delle vie lacrimali, dell'orbita, del bulbo oculare e degli annessi, anche se limitate a un solo occhio, quando siano causa di disturbi funzionali; disturbi della motilitÓ dei muscoli oculari estrinseci; il glaucoma e le disfunzioni dell'idrodinamica endooculare potenzialmente glaucomatogene; l'emeralopia; retinopatie degenerative; esiti di interventi per correzione delle ametropie comportanti deficit della capacitÓ visiva;
    d) stenosi e poliposi nasale anche monolaterale; sinusopatie croniche;
    e) le malformazioni ed alterazioni congenite ed acquisite dell'orecchio esterno, dell'orecchio medio, dell'orecchio interno, quando siano deturpanti o causa di disturbi funzionali; otite media purulenta cronica anche se non complicata e monolaterale; perforazione timpanica; ipoacusie monolaterali permanenti con una soglia audiometrica media sulle frequenze 500 - 1000 - 2000 - 4000 Hz superiore a 30 decibel; ipoacusie bilaterali permanenti con un soglia audiometrica media sulle frequenze 500 - 1000 - 2000 - 4000 Hz superiore a 30 decibel dall'orecchio che sente di meno, oppure superiore a 45 decibel come somma dei due lati (perdita percentuale totale biauricolare superiore al 20%); deficit uditivi da trauma acustico con audiogramma con soglia uditiva a 4000 Hz superiore a 50 decibel (trauma acustico lieve secondo Klochoff); tonsilliti croniche; le malformazioni e le alterazioni acquisite della faringe, della laringe e della trachea, quando siano causa di disturbi funzionali.

    4. Le infermitÓ dei bronchi e dei polmoni: bronchiti croniche e malattie croniche pleuropolmonari; asma bronchiale; cisti o tumori polmonari; segni radiologici di malattie tubercolari dell'apparato pleuropolmonare in atto o pregresse, qualora gli esiti siano di sostanziale rilevanza; gravi allergopatie anche in fase aclinica o di devianza ematochimica; dismorfismi della gabbia toracica con alterazioni funzionali respiratorie.

    5. Le infermitÓ ed imperfezioni dell'apparato cardio-circolatorio:
    a) malattie dell'endocardio, del miocardio, del pericardio;
    b) disturbi del ritmo e della conduzione dello stimolo a possibile incidenza sulla emodinamica. Ipertensione arteriosa;
    c) gli aneurismi, le angiodisplasie e le fistole arterovenose;
    d) le altre patologie delle arterie, dei capillari, dei vasi e dei gangli linfatici e i loro esiti a rilevanza trofica e funzionale, varici e flebopatie e loro esiti; emorroidi voluminose.

    6. Le infermitÓ ed imperfezioni dell'apparato digerente e dell'addome:
    a) le malformazioni e le malattie croniche delle ghiandole e dei dotti salivari che producono disturbi funzionali;
    b) le malformazioni, le anomalie di posizione, le patologie o i loro esiti del tubo digerente, del fegato e vie biliari, del pancreas e del peritoneo che, per natura, sede e grado producano disturbi funzionali;
    c) le ernie viscerali;
    d) la splenectomia a possibile incidenza sulla crasi ematica.

    7. Le infermitÓ ed imperfezioni dell'apparato osteo-articolare e muscolare: le patologie ed i loro esiti, anche di natura traumatica, dell'apparato scheletrico, dei muscoli, delle strutture capsulo-legamentose, tendinee, aponeurotiche e delle borse sinoviali causa di dismorfismi o alterazioni della meccanica articolare.

    8.Le imperfezioni ed infermitÓ dell'apparato neuro-psichico:
    a) patologie neurologiche: patologie del sistema nervoso centrale, periferico e autonomo e loro esiti di rilevanza funzionale, epilessia anche pregressa, miopatie a rilevante impegno funzionale;
    b) disturbi mentali: disturbi mentali dovuti a malattie mediche generali. Disturbi d'ansia attuali o pregressi; disturbi somatoformi e da conversione attuali o pregressi; disturbi fittizi e da simulazione attuali o pregressi; schizofrenia ed altri disturbi psicotici attuali o pregressi; disturbi dell'umore attuali o pregressi; disturbi dissociativi attuali o pregressi; disturbi sessuali e disturbi dell' identitÓ di genere attuali o pregressi; disturbi del sonno attuali o pregressi; ritardo mentale; disturbi da tic; disturbi dell'adattamento; problemi relazionali a rilevanza clinica; disturbi di personalitÓ; disturbi del controllo degli impulsi attuali o pregressi; disturbi della condotta alimentare attuali o pregressi.

    9. Uso anche saltuario o occasionale di sostanze psicoattive (droghe naturali/sintetiche) ed abuso di alcool attuali o pregressi.

    10. Le infermitÓ ed imperfezioni dell'apparato uro-genitale: le malformazioni, le mal posizioni, le patologie o i loro esiti del rene, della pelvi, dell'uretere, della vescica e dell'uretra che sono causa di alterazioni funzionali, le malformazioni, le mal posizioni, le patologie o i loro esiti, dell'apparato genitale maschile e femminile che sono causa di rilevante alterazione funzionale.

    11. Le malattie del sangue, degli organi emopoietici e del sistema reticolo-istiocitario congenite o acquisite di apprezzabile entitÓ.

    12. Le sindromi dipendenti da alterata funzione delle ghiandole endocrine.

    13. Neoplasie:
    a) i tumori maligni (ad evoluzione incerta o sfavorevole);
    b) i tumori benigni ed i loro esiti quando per sede, volume, estensione o numero siano deturpanti o producano alterazioni strutturali o funzionali.

    14. Le malattie da agenti infettivi e da parassiti: le malattie da agenti infettivi e da parassiti ed i loro esiti che siano causa di disturbi funzionali oppure siano accompagnate da grave e persistente compromissione delle condizioni generali o della crasi ematica e che abbiano caratteristiche di cronicitÓ o di evolutivitÓ.

    15. Altre cause di non idoneitÓ: il complesso di imperfezioni o infermitÓ che, specificate o non nell'elenco, non raggiungono, considerate singolarmente, il grado richiesto per la non idoneitÓ ma che, concorrenti tra loro, rendano il soggetto palesemente non idoneo al servizio nella Polizia di Stato.



    Fonte: poliziadistato.it
    Ultima modifica di The Wizard; 17-10-11 alle 18: 30

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