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Discussione: LEGIONE STRANIERA - Informazioni e discussione generale

  1. #3621

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    ... io rimango esterrefatto, stò scrivendo e nn so manco cosa scrivere per descrivere quello che ha suscitato in me questo racconto..
    La paura non altro che una cresciuta percezione delle cose

    Il dolore serve a farci capire che siamo ancora vivi

  2. #3622
    Caporale L'avatar di ServusLegio
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    Citazione Originariamente Scritto da Orange Visualizza Messaggio
    Ciao a tutti,
    torno sul nonnismo in due modi differenti : un'informazione rapida, per altro già data precedentemente, e poi vi racconto un altro pezzettino di vita vissuta in Legione.
    Prima di tutto, il nonnismo inteso "all'italiana", come si faceva una volta, non potrbbe esistere, perché qui c'é gente che puo' essere giovane in servizio, ma "vecchia" d'età.
    Un uomo si puo' arruolare fino a 40 anni, ed anche se recluta, uno di 40 anni reagirebbe sicuramente male a idiozie e scherzi vari che nulla hanno a che vedere con il rispetto degli "anziani". E al di là dell'età, credo che un giovane legionario nato e cresciuto a Beirut, o in Ruanda, Afganistan, ecc ecc che ha conosciuto da sempre, fin da bambino, solo la guerra e la vita dura, anche se giovane di servizio e di età, accetterebbe male di essere svegliato in piena notte da un secchio d'acqua nel letto. E le reazioni potrebbero non limitarsi solo a un po' di parolacce o a due *****ttoni sui denti ......

    A parte questo, penso che il problema del nonnismo esista in quei reparti dove non c'é troppa azione. In un reparto operativo, non puo' esserci una cosa cosi' idiota come il nonnismo, perché gli anziani sanno benissimo che domani potrebbero andare in combattimento, e potrebbe essere proprio uno dei giovani arrivati che deve intervenire per salvare la vita di qualche camerata anche anziano.
    Certo, le simpatie e le antipatie esistono dovunque, anche qui da noi, ed é umano che sia cosi', ma bisognerebbe sempre avere ben chiaro che quando si parte a fare le cose sul serio, tutti hanno bisogno di tutti, ed é meglio che ci sia una buona coesione nell'unità, senza conti da regolare o tensioni portate all'estremo.
    Qui da noi, un bel po' di anni fa', era arrivato nel plotone un cinese. Era giovane di servizio, giovane di età, ed aveva un modo di fare che lo rendeva poco simpatico a tutti.
    La classica recluta che si ha voglia di far "pompare" tutta la giornata. Nessuno gli avrebbe dato un soldo e non era certo il legionario del plotone nel quale facevamo affidamento. Ripeto, da noi non si fanno gavettoni o cavolate del genere, ma se c'era una corvée in più da fare o se c'era un servizio in più nel week-end, lo stesso adjudant non si faceva scrupoli a "mettere sotto" la nostra recluta. Erano gli anni 90, ed in piena guerra di Yugoslavia, siamo partiti a Sarajevo. Un giorno, quando la situazione era veramente tesa, i serbi avevano messo davanti alla nostra postazione un carro armato che era pronto ad aprire il fuoco su di noi. Il tenente comandante il plotone, ci aveva riunito, e ci aveva comunicato, se le cose fossero andate male, che aveva preso la decisione di sacrificare uno dei suoi legionari, dandogli la missione di uscire allo scoperto con un RAC 112, e far saltare il carro serbo. L'addetto al RAC 112 era il cinese in cui nessuno aveva fiducia, ed il tenente stesso, dopo aver spiegato che la missione era estremamente pericolosa e che per il tiratore le probabilità di farsi "seccare" erano molto alte, disse che il legionario che avrebbe dovuto eseguire il tiro sarei stato io.
    Ed é li' che il cinese, la pecora nera, quello su cui nessuno avrebbe contato, quello che era buono solo per i servizi (in Italia o nell'esercito regolare francese, per subire gavettoni,sbrandamenti o altro), ebbene é stato in quel momento che é letteralmente insorto verso il tenente, dicendogli, gli occhi negli occhi : "Moi je suis le tireur attitré. Moi je veux faire ce tir. Moi je suis volontaire pour mourir s'il le faut. Moi, pas lui." (Io sono il tiratore del plotone. Io voglio fare questo tiro. Io sono volontario per morire, se é necessario. Io, non lui.)

    Non credo di dover aggiungere molto altro. Quel ragazzo che sarebbe stato il bersaglio ideale di tutti gli anziani del mondo e di tutte le cavolate che noi in Italia chiamiamo nonnismo, alla fin fine era un elemento splendido, animato di tutte le più belle virtù che un soldato deve avere. Ma questo, finché si vive la vita della caserma, é difficile da capire.

    Per la cronaca, tutto é andato bene, i serbi non hanno attaccato, e tutto é finito bene.

    Ciao
    Orange
    Racconto stupendo...

  3. #3623
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    l abito non fa il monaco eh Orange????

    volevo sapere una cosa , se uno ha un problema a una spalla o a un piede, ma questo non di vede, cioe' e' solo un po di dolore, e questo giovine parte lo stesso...alle selezioni se lui non lo dice non se ne accorgono, e se con impegno e fatica supera i test e viene accettato ,se dovesse peggiorare la situazione, viene curato o la legione e' ancorain tempo per cacciarlo via??????

    grazie

  4. #3624

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    Citazione Originariamente Scritto da santu Visualizza Messaggio
    se sapete qualcosa aggiornatemi su quanto esce questo concorso per vigili urbani.non penso che non lo fa nessuno.grazie.aggiornatemi.

    ok,grazie,scusatemi,ragazzi.cmq grazie mille.ci aggiorniamo.
    amico basta che vedi sul sito! www.poliziamunicipale.com
    io le cose le vedo li...
    Il dubbio è spesso il principio della saggezza

  5. #3625
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    Citazione Originariamente Scritto da Dedo Visualizza Messaggio
    l abito non fa il monaco eh Orange????

    volevo sapere una cosa , se uno ha un problema a una spalla o a un piede, ma questo non di vede, cioe' e' solo un po di dolore, e questo giovine parte lo stesso...alle selezioni se lui non lo dice non se ne accorgono, e se con impegno e fatica supera i test e viene accettato ,se dovesse peggiorare la situazione, viene curato o la legione e' ancorain tempo per cacciarlo via??????

    grazie
    Se hai qualche cosa che non si vede e non ti impedisce di fare quello che devi, sarai arruolato.
    Se dopo la cosa si aggrava e scoprono che il problema lo avevi da prima, sinceramente non so come decideranno di procedere

  6. #3626

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    L'addestremento che si fa in legione è paragonabile a quello di altri corpi di elitè? Non solo tecnicamente ma mentalmente e fisicamente.

    Da quello che ho letto nel libro "legionario" è una roba da "macchine". Cioè dormire mentre si marcia lo avevo sentito dire solo ad un ebreo vittima dei nazisti, fatto marciare da un campo ad un altro per sfuggire all'avanzata dei russi.
    E' affascinante quanto pauroso.

  7. #3627
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    Citazione Originariamente Scritto da Sasuke Visualizza Messaggio
    L'addestremento che si fa in legione è paragonabile a quello di altri corpi di elitè? Non solo tecnicamente ma mentalmente e fisicamente.

    Da quello che ho letto nel libro "legionario" è una roba da "macchine"

    Non date troppo peso a quello che leggete in giro.

  8. #3628
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    Citazione Originariamente Scritto da Sasuke Visualizza Messaggio
    L'addestremento che si fa in legione è paragonabile a quello di altri corpi di elitè? Non solo tecnicamente ma mentalmente e fisicamente.

    Da quello che ho letto nel libro "legionario" è una roba da "macchine". Cioè dormire mentre si marcia lo avevo sentito dire solo ad un ebreo vittima dei nazisti, fatto marciare da un campo ad un altro per sfuggire all'avanzata dei russi.
    E' affascinante quanto pauroso.
    Ma no, non serve essere stato un ebreo nei lager per aver vissuto una cosa del genere.
    Non so cosa abbia scritto Tony Sloane, ma non é sicuramente una cosa da "macchine". Separate un pochino la realtà delle cose dalle "cose eccezzionali. Siate un po' critici nell'approccio delle notizie che leggete. Date il giusto peso alle cose. Quello che puo' aver vissuto Tony, per quanto duro non é nemmeno lontanamente paragonabile a quello che possono aver sopportato quegli uomini nei lager.
    Provate a mettere tutto nel giusto contesto.
    Detto questo, e fatte le dovute precisazioni per non offendere né sminuire in nessun modo le vittime della follia nazista, personalmente ho dei ricordi vivissimi di cose del genere negli stage commando.
    Si arrivava ad un tale punto di stanchezza fisica e si aveva una tale privazione di sonno che spesso ho vissuto quello di cui parli. L'ho vissuto nei due modi in cui puoi vivere questa esperienza.
    Uno dei modi é quando stai marciando in fila, e di colpo ti rendi conto che quello davanti a te sta deviando dalla direzione di marcia. E' veramente caratteristico, perché le spalle si "afflosciano", e l'andatura generale diventa barcollante ed indicherebbe che il camerata sta per andare giù, si direbbe che mentre lui vuole andare avanti, c'é qualche cosa che lo spinge di lato. A quel punto lo si chiama, gli si dà una pacchetta sulla spalla, lo si scuote un po' e tutto torna in regola.
    L'altro modo é quando succede a te stesso. Io ho il ricordo soprattutto di una grossa sessione di "aguerrissement" fatta in montagna. Dopo alcuni giorni, verso l'alba, mentre stavamo simulando un'esfiltrazione ( si dice cosi' in italiano?) dal territorio nemico, mi sono "addormentato" marciando. E' una sensazione veramente strana. Sei stanco, sfinito, hai sonno, il tuo corpo ti manda solo segnali di male, di bisogno di smettere, di finirla, di stendersi, di dormire. La tua testa invece ti dice di no, che non devi e non puoi fermarti, ma devi andare avanti. Io mi sono trovato a parlare con i miei piedi :"Coraggio, non é distante, basta fare ancora un passo. Ancora uno. Un'altro. Un passo non é tanto, e quello che vi chiedo é di fare un passo. Solo un passo dopo l'altro. E poi ancora uno.........". E poi, di colpo, fà veramente strano : é come se la luce si spegnesse, se l'interrutore generale facesse tilt per qualche attimo. Quando si é richiamati alla realtà da un camerata, ci si rende conto che, di colpo, si era "partiti", e quando quello dietro di te ti scuote e ti dice due parole, fisicamente si ha veramente la stessa sensazione che si sente quando ci si sveglia di notte di soprassalto. E' veramente strano, ma ci si puo' "addormentare" per qualche attimo marciando, senza cadere né fermarsi. Bisogna solo avere la volontà di non voler mollare e la capacità di ignorare i messaggi del tuo corpo, per contiunuare e spingerlo fino a quel limite.

    Per terminare la risposta che vorrei darti, Sasuke, sicuramente qui in Legione ti spingono fino a quel punto, in particolari tipi di addestramento, e sono sicuro di non dire una cavolata, dicendoti che sicuramente anche in Italia i nostri camerati sono addestrati in questo modo. Sicuramente non tutti quelli delle forze armate in generale, ma sicuramente certi reparti d'élite sono spinti fino al limite e ben al di là.
    Dico questo per "anticipare" affermazioni strane od inesatte o critiche ingiuste ed inappropriate alle nostre Forze armate. Qui in Francia, non é tutto il personale delle Forze armate francesi che fà queste cose, ma solo certe unità fra cui la Legione. Per cui, adesso, evitate di fare paragoni e di dire che in Italia invece é tutto uno schifo, perché vi garantisco che al Varignano, al Col Moschin ed in altri reparti operativi della Folgore, per esempio, gli addestramenti sono esattamente cosi' intensi e massacranti che qui da noi.

    Ciao
    Orange
    Ultima modifica di Orange; 28-09-09 alle 18: 32

  9. #3629

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    ad arruolarsi ci sono 30 enni senza esperienza militare?che nn hanno mai sparato?
    oppure ci vanno 30 enni con un bel bagaglio militare alle spalle e i 18 enni?
    un 31 enne come me oltre alla fatica fisica,lo sforzo ad apprededere il francese ha la necessita di imparare tutte le fondamenta(da come si spare ecc)e deve farlo secondo me meglio delgi altri se vuole stare al passo con loro.la fatica potrebbe essere tripla o ancor di piu
    si vede orange che sei fiero e soddisfatto dela tua vita..al contrario di me

  10. #3630
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    Citazione Originariamente Scritto da sexmachin Visualizza Messaggio
    ad arruolarsi ci sono 30 enni senza esperienza militare?che nn hanno mai sparato?
    C'é di tutto

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