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Discussione: Roma, sgomberi agosto 2017: la solita polpetta avvelenata

  1. #1
    Moderatore L'avatar di Kojak
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    Predefinito Roma, sgomberi agosto 2017: la solita polpetta avvelenata

    E' andata in onda la solita inqualificabile querelle mediatica che anche in queste ore sta ammorbando tg e talk show. Tutti gli esperti di ordine pubblico "da ombrellone" stanno facendo a gara a chi esprime il parere più glamour, più controtendenza, più foriero di like e tweet....
    Il tutto, non sulle persone sgomberate, delle quali in realtà non frega niente a nessuno; non su una situazione di cronica illegalità perdurante da mesi; non sulla valanga di soldi pubblici che tale situazione è costata ai contribuenti.
    No.
    Il tutto attorno a una frase, anzi, a una parola in dialetto romanesco: "spaccatejenbraccio".
    Siamo arrivati all'assurdo: i nostri tuttologi da OP hanno ritenuto che una tale frase, pronunciata da un funzionario rappresentante lo Stato italiano, avesse un tale peso e fosse da considerare di tale gravità da pretendere, esigere e infine ottenere la sospensione dal servizio di chi l'ha pronunciata. E il "palazzo", pronti, comandi, signorsì! Provvedimento adottato nel giro di 24 ore.
    Poco importa che il funzionario in questione sia persona assolutamente professionale, a un passo dalla nomina ai ruoli apicali, stimato e benvoluto da colleghi e dalla cittadinanza. Una testa doveva cadere, una testa è caduta.
    Ora, è fin troppo facile dire: trovatevi in mezzo, beccatevi sampietrini e sassate, trovatevi in minoranza numerica rischiando di finire in ospedale. Chi ha fatto realmente OP sa cosa si prova, sa che un conto è parlare seduti al tavolino di un bar sorseggiando una birra, ben altro trovarsi al centro dell'arena.
    Il dramma è che un intero sistema è ostaggio del cosiddetto "quarto potere", costituito da una manica di giornalisti che non rendono onore né alla professione che svolgono, né al ruolo che rivestono. "Spaccatejenbraccio" rischia di diventare il nuovo tormentone estivo, un becero soprannome attaccato alla giubba di un funzionario di polizia.
    Al "quarto potere" non si sfugge. Esso decreta "pollice verso" chi soccombe e chi sopravvive. Un piano ben architettato: "spaccatejenbraccio" VS foto-di-celerino-che-accarezza-una-manifestante. Il male contro il bene. Il tutto decontestualizzato, come sempre.
    Speravo in un finale diverso. Speravo in questo Capo in grado di arginare la questione. Speravo.... Ma Abatantuono diceva: "Chi visse sperando....".
    Mi devo arrendere all'idea che abbiamo alti funzionari bravissimi nel fare il loro lavoro, salvo essersi dimenticati di come si fa il Poliziotto.
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  2. #2

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    Niente di nuovo, così come la solita prevedibile risposta dei piani alti, dirigenti più vicini al tema politica che ad una forza armata (in questo caso di polizia) che denota tra l'altro un gran segno di debolezza, personale (più attaccato alla poltrona) e del Corpo in sé
    Altro errore il fermo da parte di Minniti, dimostrando incertezza e pure di farsi condizionare dai medi

    Il problema più in generale è stato l'arrivare a questo punto senza aver gestito fin da subito il problema, l'avanzamento dei ghetti continua, per amore dei "soliti" che tanto si elevano col c*lo degli altri, pensando di avere a che fare con dei cagnolini esotici da coccolare anziché con degli esseri umani

  3. #3
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    Non è la prima volta che accade e non sarà nemmeno l'ultima. Ma proprio per questo mi domando: perché? Perché si sente la necessita di dire queste parole, queste frasi? Sapendo che si è inquadrati a 360° e molti non aspettano occasione per "creare notizie" e gettare fango sulle FF.OO.?
    Perché un Funzionario, quasi all'apice della carriera, deve cedere a questo modo di fare? Lui, che dovrebbe essere l'esempio di cosa non va fatto e cosa va fatto.
    C'è bisogno di caricare? Bene, si carica...nei modi dovuti, senza offendere nessuno, minacciare, o pronunciare altra parola. E' servizio e va portato avanti come Dio comanda, anche se la gente ti sputa in faccia e tira i sampietrini. E' questa la maggiore differenza tra chi sta da una parte della barricata e chi dall'altra.
    E' la stessa cosa di quando si effettuano gli arresti e si comincia ad inveire contro l'arrestato, offendendolo e, spesso come si è sentito, picchiandolo. Ma perché? Qual è il senso di tutto ciò? Siamo tutori dell'ordine, non spetta a noi punire le persone. Dobbiamo solo limitare i danni e consegnare i malviventi alla giustizia, sempre nel rispetto delle Leggi e dei Regolamenti.

    Non fraintendete, a me da enormemente fastidio l'amplificazione di certe situazioni da parte dei media. Perché il vero problema non è il Funzionario che ha proferito quella parola, ma il contesto circostante, l'attacco allo Stato portato avanti da persone che vivevano in quei luoghi abusivamente. E' stato giusto sgomberare...e a me dispiace che ogni volta ci debba essere qualche tutore dell'ordine che debba pagare per sciocchezze...perché di questo si tratta...e proprio per l'appunto, andrebbero evitate.
    Rendere la propria vita agli altri senza nulla ricevere in cambio, se non la stima della gente orgogliosa di averci al suo fianco. Ecco cosa significa essere CARABINIERI
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  4. #4

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    Concordo ogni parola di kojak, vecchio lupo di mare. Perfetta e completa analisi.

    Non ce l'ha ordinato nessuno di fare questo mestiere, ma passati da un pezzo i vent'anni e i furori idealistici, si campa di vil denaro, e qui superuomini super professionali che non sbagliano mai e ripresi h24 dalle telecamere dei tribunali speciali di repubblica non ne esistono. Fra grandi fratelli, vergate da "nessuno sconti per nessun errore", manicheismo sfrenato non rimane più nessuno.

    Sempre più non vorranno abbandonare lo scranno o il cdg, a che scopo o poi? Chi è in grado senza alcuna tutela di affrontare contemporaneamente delinquenti, giornalai, telecamere e non avere mai uno sbotto di sfogo verbale durante una carica.

    Si tirano i remi in barca e si salva stipendio, vita e famiglia. E' diventata una sfida impari per persone che vogliono solo lavorare e vivere dignitosamente come tutti senza finire ogni giorno come dei criminali nel circo mediatico, additati e odiati come il peggio del peggio. Ma anche no. E' quello che hanno voluto.

  5. #5
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    @AlexanderAvi
    Come detto, un conto è parlare seduti qui tra noi; un altro è trovarsi nella mischia. E ti assicuro che di frasacce pronunciate da fior di questori ne ho sentite di ben peggiori. Se poi mi permetti, caricare una folla di manifestanti e insultare o picchiare un fermato sono due cose assolutamente non paragonabili. Una carica di polizia, per quanto standardizzata, implica un esercizio NECESSARIO dell'uso della forza al fine di ripristinare una situazione di ordine pubblico turbata; insultare o picchiare un fermato sono atti assolutamente ILLEGALI che pongono chi li fa ben al di sotto della solida massa informe comunemente detta me*da.

    Più in generale, ciò che forse sta sfuggendo ai più è che abbiamo avuto un ispettore delle volanti che ha patito l'asportazione della milza a seguito di una colluttazione con un gruppo di mangiadatteri i quali, pur se arrestati, sono stati rilasciati il giorno dopo. Tale fatto di cronaca è stato fatto passare pressoché sotto silenzio, se non ci fosse stato il giusto risalto mediatico fatto dai sindacati (una volta tanto, utili...); dall'altro, è stato buttato sulla graticola un valido funzionario per una frase pronunciata in uno stato di forte stress e - come ripeto - neanche tra le peggiori tra le tante che ho sentito in situazioni di OP.

    Si tratta di un processo di delegittimazione dell'operato della Polizia iniziato col G8 di Genova e proseguito con il placet degli alti funzionari ministeriali, molto più attenti alla loro personale carriera che alla difesa dei propri uomini. Di contro, una stampa sempre più arrogante, prezzolata e partigiana composta da giornalai pennivendoli anch'essi con a cuore unicamente la loro carriera.

    Credo non serva evidenziare come la Polizia di questo periodo stia attraversando l'ennesimo momento di malcontento serpeggiante. La sicurezza non è un prodotto da vendere (secondo l'attuale visione manageriale veicolata dal "palazzo"), ma un diritto da garantire. E se per farlo un funzionario o chicchessia dice "spaccatejenbraccio", beh, sai che c'è? Spaccatejenbraccio.
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  6. #6
    herman
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    ma i dati personali di questa persona sono rimasti oscurati dai mass media? Mi ricordo che già tempo fa ci fu una polemica simile, sempre sulla stessa persona

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da herman Visualizza Messaggio
    ma i dati personali di questa persona sono rimasti oscurati dai mass media? Mi ricordo che già tempo fa ci fu una polemica simile, sempre sulla stessa persona
    Fa qualche differenza?...
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  8. #8
    herman
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    Citazione Originariamente Scritto da Kojak Visualizza Messaggio
    Fa qualche differenza?...
    No giusto cosi

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Kojak Visualizza Messaggio
    @AlexanderAvi
    Come detto, un conto è parlare seduti qui tra noi; un altro è trovarsi nella mischia. E ti assicuro che di frasacce pronunciate da fior di questori ne ho sentite di ben peggiori.

    Si tratta di un processo di delegittimazione dell'operato della Polizia iniziato col G8 di Genova e proseguito con il placet degli alti funzionari ministeriali, molto più attenti alla loro personale carriera che alla difesa dei propri uomini. Di contro, una stampa sempre più arrogante, prezzolata e partigiana composta da giornalai pennivendoli anch'essi con a cuore unicamente la loro carriera.
    Però vedi, dal momento in cui mi dici: "ti assicuro che di frasacce pronunciate da fior di questori ne ho sentite di ben peggiori", io noto sempre con più evidenza che c'è qualcosa che non va. Stiamo parlando di Questori, non dell'ultimo Agente arruolato con decorrenza domani (e non accetterei questo comportamento nemmeno da loro...perchè le nostre sono scelte di vita...scegliamo noi di servire lo Stato, di conformarci ed essere i primi a rispettare tutte le norme vigenti, di condurre il servizio secondo quanto previsto).
    E' naturale che quel contesto, come molti altri in diverse occasioni, era particolare, caratterizzato da violenza e tumulti. Non credo fosse il primo che affrontasse, che fosse più pericoloso di molti altri, che non sapesse come affrontarlo e le modalità da impiegare. Non credo non sapesse che in piazza pubblica tutti hanno diritto di fare tutto, soprattutto di filmare e fare foto...cioè non stiamo parlando di un pivello che ha fatto la sciocchezza dettata da inesperienza o superficialità...
    Per questo mi arrabbio...perchè, come hai detto, questi episodi vanno ad incrementare il "processo di delegittimazione" cui accennavi prima.
    Bisogna essere sempre al di sopra delle situazioni, non farsi coinvolgere: quanti vorrebbero spaccare la faccia a chi si permettere di sputare in faccia, a offendere non solo te, ma la tua famiglia gratuitamente? Credo tutti, no? E' un istinto naturale quasi...eppure non tutti lo fanno, nè si permettono di rispondere a insulti verbali. E non si tratta, per questo, di essere super uomini.

    Se poi mi permetti, caricare una folla di manifestanti e insultare o picchiare un fermato sono due cose assolutamente non paragonabili. Una carica di polizia, per quanto standardizzata, implica un esercizio NECESSARIO dell'uso della forza al fine di ripristinare una situazione di ordine pubblico turbata; insultare o picchiare un fermato sono atti assolutamente ILLEGALI che pongono chi li fa ben al di sotto della solida massa informe comunemente detta me*da.
    Il paragone che ho fatto, l'ho usato principalmente per sottolineare che non si può reagire liberamente in queste situazioni (entrambe). Come non si può arrestare un pedofilo, un mafioso, uno stupratore e offenderli o picchiarli (perchè due ceffoni li meriterebbero), così non si può andare in OP e spaccare la faccia a chicchessia, ad una donna che passa di lì ed è capitata nella mischia, ragazzi che non c'entrano nulla o gridare "spaccategli un braccio, la faccia, le gambe" a chiunque.
    Rendere la propria vita agli altri senza nulla ricevere in cambio, se non la stima della gente orgogliosa di averci al suo fianco. Ecco cosa significa essere CARABINIERI
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  10. #10
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    Purtroppo, stiamo andando incontro alla disgregazione dello Stato. In realtà, la maggioranza delle persone è assolutamente a favore dell'intervento della Polizia e pochi si indignano per un "spaccatejenbraccio" detto nella foga e registrato da un antagonista che stava lì apposta per cogliere un Poliziotto in fallo. Il fatto che la Polizia venga delegittimata e criminalizzata dai mass-media, è una diretta conseguenza ed emanazione dell'attuale leadership (...). Come dice quel genio di Soros (perché per essere un genio, è un genio): "un conto è la realtà, un conto è la percezione della realtà".

    ma la delegittimazione non avviene solo montando un caso come quello montato con "spaccatejenbraccio", ma anche esautorando le Istituzioni delle loro funzioni, al punto che poi la gente si domandi con risentimento quale ne sia l'utilità, contribuendo a propria volta al disfacimento della macchina statale.

    Gli esempi sono tanti, ma rimanedo in tema:

    http://www.ilgiornale.it/news/politi...a-1434505.html

    a cosa mi serve la Polizia se non la posso chiamare per cacciare chi ha occupato illegalmente la mia proprietà? Di più, a cosa serve rivolgersi al Giudice se poi quello dà al malcapitato una pacca sulla spalla e gli dice: "mi spiace, hai ragione, ma non posso fare niente"?

    E infine: a cosa serve una Polizia che, anche se non per colpa sua, non può agire, non può fare una carica?

    La nostra classe politica non concepisce il concetto di "prima gl'italiani". Anche solo il dirlo, bolla automaticamente chi lo dice come "fascista". Purtroppo, se viene meno il concetto di "prima gl'italiani", che è proprio il concetto chiave su cui si fonda lo Stato (1° articolo della Costituzione... dico niente!) , lo Stato non può che crollare, andare alla deriva. E badate bene che la questione non è di mero patriottismo! riporto questo articolo:

    http://www.lastampa.it/2017/08/28/it...wI/pagina.html

    da cui:

    i rifugiati devono avere gli stessi diritti degli italiani, «nessuno in più»

    è proprio una questione di soldi! tutta quella bella gente che viveva in Piazza dell'Indipendenza, paga le tasse? no. E allora perché deve avere gli stessi miei diritti? E se hanno gli stessi miei diritti, allora, perché devo pagare le tasse io? Allora sto pagando un pizzo, o sto pagando delle tasse? Sto regalando soldi perché vengano spesi per aiutare chi butta le bombole del gas contro la Polizia, o sto pagando perché la Polizia faccia il suo lavoro e venga messa nella condizione di poterlo fare al meglio? Insomma: sto pagando per avere dei servizi, o no? A quanto pare no, perché i servizi sono piuttosto scadenti: non funziona praticamente niente e i "migranti" bivaccano ovunque! Mica solo in Piazza dell'Indipendenza! Roma è diventata un accampamento: anche in pieno centro, a 2 passi dall'Aventino, è un degrado ASSOLUTO. Molti qui sono dipendenti pubblici, quindi hanno il prelievo fiscale direttamente in busta paga. Però facciamo "mente locale". Uno che guadagna 1.200 € netti, vede quelli e basta e dice "guadagno 1.200 €". In realtà però ne guadagna quasi 2.400 €! Quasi il doppio. Immaginiamo di averli tra le mani questi 2.400 €, in contanti. E metà, PUFF... è quasi come buttarla in un caminetto acceso. Io lo dico apertamente: dei "migranti" irregolari non me ne frega niente e non voglio che i soldi delle mie tasse vengano spesi per loro. Mi fanno pena, questo sì. Sono delle vittime, certo. Infatti non li detesto: io detesto profondamente gl'italiani che hanno creato e permesso tutto ciò.

    L'accusa di questa "cosa" che in Italia si fa chiamare sinistra, è che la carica della Polizia non risolve il problema. E' vero. E' chiaro che l'errore alla base è far arrivare indiscriminatamente chiunque in Italia. In questo senso, le cose sembrano migliorate nelle ultime settimane, ma non formulo su questo argomento un giudizio positivo , solo perché per 2 settimane gli sbarchi sono diminuiti, dopo anni di totale incuria! Queste 2 settimane, sono ancora ben lungi dal "fare statistica"! Pertanto, analizziamo la situazione: 1-il "problema" s'è creato perché si è permesso che centinaia di migliaia di persone letteralmente sconosciute venissero importante dall'Africa senza alcuna forma di controllo. 2-E ora che ci sono, la Polizia non può far niente, perché il problema non lo si risolve con la Polizia! Ebbene... cosa ne devo dedurre? Ne devo dedurre che la "strategia" alla base, oggi, per risolvere i problemi in Italia è non fare semplicemente un c...o!

    E qui mi collego alla frase di martelli:

    Si tirano i remi in barca e si salva stipendio, vita e famiglia. E' diventata una sfida impari per persone che vogliono solo lavorare e vivere dignitosamente come tutti senza finire ogni giorno come dei criminali nel circo mediatico, additati e odiati come il peggio del peggio. Ma anche no. E' quello che hanno voluto.
    Il che conferma il concetto che, quando in uno Stato manca un fine comune e manca il NOI, il centro del mondo diventa l'IO. E cioè, ognuno che bada ai fatti propri. In futuro, anzi: già adesso, sicuramente molti Poliziotti dovranno più stare attenti a non proferire parole che possano urtare la sensibilità del "migrante", che non fare una carica come si deve. "remi in barca", dunque.

    Ma così, diventerà il Far West! Non illudiamoci.

    Faccio un esempio, se molti scoprono che occupando una casa non possono essere sfrattati facilmente, molti cosa saranno propensi a fare? E se molti sanno che, se sono privati del loro bene immobile, non possono rivolgersi alla Polizia e alla Giustizia per riavere indietro ciò che è loro, cosa faranno? Se ne staranno bravi bravi? Beh, molti sì. Ma molti NO. Ognuna di queste 2 categorie si organizzerà.
    Cosa si sta facendo per impedire tutto ciò? niente.

    Le scene che abbiamo visto riguardo a Piazza dell'Indipendenza, sono solo l'inizio. Se le cose continuano come stanno andando, arriverà il momento in cui la Polizia non interverrà neanche più. E infine arriverà il momento in cui si perderà completamente il controllo della situazione e si arriverà al caos. Un caos che siamo abituati a vedere altrove, molto lontano da qua. E quando ciò accadrà, la "stanzina" in cui ognuno avrà tirato i propri "remi in barca", sarà diventata una trappola mortale e bisognerà uscirne, quando fuori sarà ormai fuoco e fiamme.
    Ultima modifica di bartok; 28-08-17 alle 22: 07

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