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Discussione: Operato quotidiano del personale di Polizia Penitenziaria

  1. #1
    dredx
    Guest

    Predefinito Operato quotidiano del personale di Polizia Penitenziaria

    Salve a tutti, ho notato che c'è un thread riguardante le operazioni di polizia giudiziaria svolte dal N.I.C. , di cui anche io sono orgoglioso, vorrei però dar risalto con un thread apposito e specifico a tutte le azioni giornaliere svolte dagli operatori di Polizia Penitenziaria , che magari non hanno immediato risvolto mediatico o non hanno un risvolto esterno ma che secondo me sono altrettanto importanti.
    Sarebbe mia intenzione quindi creare un thread a cui possano partecipare tutti ed inserire le notizie prese dal web : ansa, apcom etc e quindi non riservate.

    Comincio io quindi con una notizia presa dalla Apcom, la notizia fa riferimento ad un evento successo a fine ottobre ma non riesco a trovare il giorno

    << A Vigevano: tre agenti polizia penitenziaria feriti

    Nella serata di ieri due detenuti ristretti presso la casa circondariale di Vigevano, uno di origine nord africana, l'altro di origine italiana, hanno dato vita ad un tentativo di evasione attraverso il sequestro dell'agente di sorveglianza in sezione. Tentativo fallito per l'immediata reazione del personale in servizio che ha impedito ai due di portare a termine il disegno criminale. Restano sul campo tre feriti della polizia penitenziaria. Ne dà notizia il ....

    ... I due hanno approfittato dell'apertura delle cella per il ritiro dei rifiuti per aggredire e sequestrare l'agente di servizio in sezione. Dopo avergli puntato alla gola un punteruolo rudimentale hanno cercato di guadagnare l'uscita con l'ostaggio. La reazione dell'agente in servizio nella sezione attigua, accortosi di quanto stava succedendo, è stata immediata: ha affrontato i due riuscendo a strappare dalle loro mani le chiavi e gettarle lontano. Dalla successiva colluttazione ha riportato una contusione, con sospetta frattura, ad un braccio. Altri due agenti, tra i rinforzi accorsi, hanno riportato lievi ferite
    . "Ai colleghi di Vigevano - dice ... giunga il nostro plauso, il nostro ringraziamento, la nostra solidarietà e la nostra gratitudine ". A Vigevano, dove sono reclusi circa 400 detenuti, moltissimi dei quali ad Alta Sicurezza, ieri sera il personale in servizio assommava a 18 unità e nel turno notturno non superano la decina, comprese le tre unità di sorveglianza automontata, le portinerie e i responsabili dei servizi. In pratica un solo agente sorveglia circa 100 detenuti. >>

    da Apcom

    Un ringraziamento da parte mia ai colleghi di Vigevano ed a tutti coloro che giornalmente svolgono con solerzia e spirito di sacrificio questo lavoro.
    Ultima modifica di A_N_T_O_N_Y; 03-11-09 alle 13: 30

  2. #2
    Moderatore L'avatar di A_N_T_O_N_Y
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    benissimo....&#232; una discussione che approvo in pieno e lancio un ulteriore proposta....perch&#232; non gli cambiamo il nome in modo tale da ricomprendere tutte le operazioni quotidiane svolte dal corpo al livello locale (non solo aggressioni ovviamente)..... spremiamoci un po' le meningi per trovare un nome che sia ancora pi&#249; d'effetto, ovviamente le proposte scmbiamocele con messaggi privati

    saluti

    Antonio
    Il Poliziotto Penitenziario è l'ultimo baluardo dello Stato Italiano in una terra di confine fra la legalità e l'illegalità che è l'istituto penitenziario


    Stai cercando un vecchio commilitone?

  3. #3
    dredx
    Guest

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    Riporto un'altra notizia del mese scorso apparsa sull'ANSA, particolarmente significativa anche perch&#232; spesso ci&#242; che non si vede si giudica tramite degli stereotipi vecchi di anni (a volte secoli). Questa notizia ma come questa ce ne sono molte altre, smentisce l'idea dell'aguzzino che a volte un certo tipo di giornalismo vuole far passare:

    <<CARCERI: TERAMO; DUE DETENUTI SALVATI DA TENTATIVO
    SUICIDIO
    CARCERI: TERAMO; DUE DETENUTI SALVATI DA TENTATIVO SUICIDIO
    (ANSA) - TERAMO, 12 ott - Due agenti di polizia penitenziaria hanno salvato
    dal tentativo di suicidio due detenuti nel penitenziario di Teramo. Gli episodi
    si sono verificati venerdi' scorso, in due diverse sezioni del carcere: i due
    detenuti, italiani, hanno tentato di togliersi la vita impiccandosi.

  4. #4
    Moderatore L'avatar di 8izilop
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    Sono d'accordo con Antony, bellissima discussione.
    FRANGAR, NON FLECTAR
    (CI SPEZZIAMO, NON CI PIEGHIAMO)

  5. #5
    dredx
    Guest

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    Ecco una notizia da strill, un quotidiano online riportato dal sito pianetacarcere.it
    A parte la crudezza apparente con cui copio ed incollo la notizia, c'è da riflettere sulla mancanza di personale che compromette la sicurezza degli operatori in servizio.

    <<
    "Ieri mattina nella Casa di Reclusione di Rossano un detenuto, al grido "vi ammazzo tutti", ha tentato di infilzare un agente di polizia penitenziaria con un manico di scopa criminalmente spezzato e reso tagliente ed appuntito", riferisce XXX [n.d.r. nome omesso] sottolineando: "Solo la prontezza di riflessi dello stesso aggredito e di alcuni suoi colleghi che prontamente sono intervenuti disarmando ed immobilizzando il detenuto ha evitato il peggio e l''agente se l''è cavata con qualche contusione e sette giorni di prognosi"...
    XXX [n.d.r. nome omesso] ricorda che il numero degli appartenenti al corpo di polizia penitenziaria aggrediti dall''inizio dell''anno sfiora ormai il migliaio. Il numero dei detenuti - riferisce xxx - è di circa 64.000 unità a fronte dei 43.000 posti disponibili ed alla polizia penitenziaria mancano almeno 5.000 uomini. >>


    Una notizia di agosto
    da sanremonews.it

    <<Ieri sera alle 18.30 circa, la Polizia Penitenziaria di stanza al carcere di Valle Armea a Sanremo, ha salvato in extremis la vita di un detenuto di nazionalità tunisina che, per delle procurate autolesioni di seria entità, una ai testicoli e una alla vena principale del braccio destro ha messo a dura prova tutto il sistema e il risicato personale di turno già impegnato su diversi fronti.

    Lo annuncia il XXX [ n.d.r. nome omesso] che evidenzia come si sia trattato di un soccorso al limite tra la vita e la morte del detenuto a causa di una copiosa ed inarrestabile fuoriuscita di sangue. Lo stesso detenuto si procurava ferite da diversi giorni, tenendo sotto scacco il personale ridotto all’osso, ritenuto come altri ingestibile per il forte stato di psicolabilità. “Si è trattato veramente di una questione di secondi – scrive il XXX – perché sarebbero bastati pochi minuti ancora e molto probabilmente il soggetto avrebbe potuto perdere la vita, questo e quanto è stato accertato dal primo momento. Da giorni i poliziotti del carcere non fanno altro che scortare detenuti presso gli Ospedali di Sanremo e Imperia accumulando ore e ore di lavoro ma, nonostante ciò, va tutto il nostro riconoscimento a quel personale che ha saputo intervenire per tempo e con una abnegazione straordinaria ed encomiabile sotto tutti gli aspetti e a loro va il nostro sincero riconoscimento. Le condizioni di lavoro sono molto approssimate, l’esiguo numero di Agenti non regge più alle continue sollecitazioni. Chiediamo pertanto di integrare con urgenza il personale di prima linea attraverso una riorganizzazione dei servizi. Ormai è giunta l’ora di rinunciare momentaneamente a qualche poliziotto addetto a mansioni d’ufficio e pensare di dare maggiore considerazione al mantenimento esigente ed importante della sicurezza in attesa di nuovi ed auspicabili rinforzi”.>>


    dal sito sappe.it una notizia apparsa sul giornale (cito il sito e non il giornale in quanto il nome della testata non è riportata)



    Dosi nascoste nella biancheria pulita e sotto la lingua, ma gli agenti scoprono tutto





    PERUGIA - Nonostante la carenza di personale.Nonostante il sovraffollamento di detenuti. Nonostante i problemi comunicome un po' tutte le pubbliche amministrazioni,
    a Capanne la polizia penitenziaria continua a lavorare. Come sempre, ogni giorno con alto senso di responsabilità, con spiccate doti intuitive e attenzione.
    Certo, i problemi ci sono e le situazioni lavorative stressanti non si possono nascondere.
    Ma non c'è solo questo. Stavolta, come molte volte è successo nel silenzio forzato di Capanne, i risultati sono significativi, A destare qualche sospetto era stato il nervosismo dei familiari in fila per entrare nell'istituto per il colloquio.

    Un sospetto che si è rivelato certezza perché in due diverse circostanze ha portato
    al rinvenimento della droga che due donne hanno cercato di far entrare in carcere.
    Droga per i propri compagni che sarebbe stata spacciata all'interno del carcere con
    tutti i rischi della situazione e per chi ne fa uso. Una miscela esplosiva che il personale
    ha disinnescato prontamente. L'opinione pubblica guarda al carcere distrattamente.
    Come un mondo a parte. Se ne accorge quando si suicida un detenuto,
    quando c'è l'evasione eccezionale, come fu quella di Ilir Paglia.

    Ma di lavoro in un carcere ce n'è. E tanto. Spesso a spingere sono solo l'abnegazione e la professionalità.
    Stavolta nessuno aveva "cantato": nessun detenuto cioè aveva parlato e avvisato
    della presenza di droga. Due settimane fa durante il consueto controllo dei pacchi
    dei parenti, il personale ha trovato qualcosa nella biancheria pulita consegnata dalla
    convivente di un detenuto: abilmente occultati nella tasca dei pantaloni c'erano
    tre grammi di sostanza stupefacente. Dagli esami di laboratorio sono risultati 1,5
    grammi di hashish e 1,5 grammi di marijuana. Neanche una settimana dopo, durante
    il controllo della convivente in cinta di unaltro detenuto, prima che la donna
    effettuasse il colloquio nella sala di attesa, gli operatori le hanno trovato in
    bocca una pallina..

    All'interno era nascosta termosaldata altra sostanza stupefacente,
    0,2 grammi di eroina. In entrambi i casi le responsabili sono state deferite all'
    autorità giudiziaria a piede libero per produzione,traffico e detenzione illeciti di
    sostanze stupefacenti e aggravanti specifiche. E due sere fa un tunisino di 44 anni, in
    carcere a Capanne per reati di droga, ha inghiottito una lametta. L'uomo è stato
    subito trasferito al pronto soccorso ma guarirà in otto giorni. E ora è tornato
    nella sua cella. C'è anche questo a Capanne e all'esterno arriva solo il 2per cento
    di quello che succede a due passi dalla normalità, lontano dalla libertà.
    Ultima modifica di 8izilop; 07-11-09 alle 21: 02

  6. #6

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    Grazie al tempestivo intervento di personale del Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Agrigento si &#232; sventato un tentato suicidio di una detenuta che aveva dato fuoco alla propria stanza detentiva. La donna, rimasta seduta e priva di sensi, per la presenza di molti fumi nella stanza, &#232; stata trascinata fuori e tratta in salvo dal personale in servizio, che subito dopo ha provveduto anche a spegnere le fiamme che nel frattempo stavano interessando quasi tutto il locale. In questo recente passato in cui facilmente si &#232; puntato il dito contro i Poliziotti Penitenziari, va sicuramente riconosciuta l’opera che essi giornalmente svolgono adempiendo ai doveri che lo Stato Italiano e la Costituzione gli impongono per il bene collettivo

  7. #7
    Moderatore L'avatar di A_N_T_O_N_Y
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    Caspita....situazione ad alta pericolosit&#224;! In passato sono successi incidenti del genere dove per&#242; purtroppo ci sono stati dei caduti.
    Il Poliziotto Penitenziario è l'ultimo baluardo dello Stato Italiano in una terra di confine fra la legalità e l'illegalità che è l'istituto penitenziario


    Stai cercando un vecchio commilitone?

  8. #8
    Moderatore L'avatar di 8izilop
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    Citazione Originariamente Scritto da veterano Visualizza Messaggio
    Grazie al tempestivo intervento di personale del Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Agrigento si è sventato un tentato suicidio di una detenuta che aveva dato fuoco alla propria stanza detentiva. La donna, rimasta seduta e priva di sensi, per la presenza di molti fumi nella stanza, è stata trascinata fuori e tratta in salvo dal personale in servizio, che subito dopo ha provveduto anche a spegnere le fiamme che nel frattempo stavano interessando quasi tutto il locale. In questo recente passato in cui facilmente si è puntato il dito contro i Poliziotti Penitenziari, va sicuramente riconosciuta l’opera che essi giornalmente svolgono adempiendo ai doveri che lo Stato Italiano e la Costituzione gli impongono per il bene collettivo
    Un plauso alla Polizia Penitenziaria che ha salvato la detenuta e a tutti NOI che giornalmente ci troviamo alle prese con analoghi fatti; solo una cosa mi amareggia, ma quale TG o giornale ne ha parlato? Nessuno! Bhe comunque una vita è stata salvata e vaff..... ai giornalisti che hanno tralasciato la notizia.
    FRANGAR, NON FLECTAR
    (CI SPEZZIAMO, NON CI PIEGHIAMO)

  9. #9
    dredx
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    da "La Stampa"

    Nuovo tentativo di suicidio al carcere di Imperia. Un detenuto egiziano di 24 anni ha provato a impiccarsi con un lenzuolo, ma &#232; stato soccorso in tempo dagli agenti penitenziari. L’incremento di tentativi di suicidio e di atti di autolesionismo sono effetto del sovraffollamento. In settimana una delegazione di agenti penitenziari andr&#224; a protestare in Prefettura.

  10. #10
    Capitano L'avatar di alpacinn
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    TENTATA EVASIONE, DRAMMA SFIORATO. Reggio Calabria, feriti due agenti della polizia penitenziaria.


    Due agenti di polizia penitenziaria del carcere di Palmi sono rimasti feriti dai proiettili sparati da due detenuti nel tentativo di fuga. I due esponenti di spicco della 'ndrangheta - i fratelli Giuseppe e Pasquale Zagari - ergastolani in regime di massima sicurezza, hanno agito durante il trasferimento dal penitenziario di Palmi al tribunale di Reggio Calabria. Il loro piano è stato tuttavia sventato dai due poliziotti.La tentata evasione è avvenuta mentre il mezzo blindato della polizia penitenziaria stava percorrendo l'Autostrada A3. Nei pressi dello svincolo di Sant'Elia uno dei due fratelli ha finto di avere un malore e ha chiesto l'intervento degli agenti della polizia penitenziaria contro i quali ha sparato l'altro fratello.Gli agenti si sono lanciati sui malavitosi e nel disarmarli sono rimasti feriti da due colpi di pistola, uno al piede e l'altro alla gamba. In quelle condizioni hanno fatto rientro nel carcere di Palmi e riconsegnato i detenuti alla giustizia. Poi i poliziotti feriti sono stati ricoverati nell'ospedale di Gioia Tauro in condizioni che non destano preoccupazione.
    I fratelli Zagari, condannati all'ergastolo nell'ambito del processo per la faida di Taurianova, sono considerati elementi di spicco della 'ndrangheta. Erano arrivati sabato dal carcere di Voghera (Pavia) dove stanno scontando la pena, per partecipare a una udienza al tribunale di Reggio Calabria. Dopodiché avrebbero dovuto rientrare nel carcere lombardo. Il penitenziario di Palmi non è una struttura di massima sicurezza e dispone solamente di una sezione di alta sicurezza e di una di media sicurezza.


    chiedo ai più esperti: come è possibile che fossero armati i detenuti!!!!!!!!!!!!!!!?????????
    agente scelto Polizia Penitenziaria

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