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Discussione: Cronache Marziane

  1. #11
    Utente Expert Marina L'avatar di SANGRIA
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    Citazione Originariamente Scritto da capt.sparrow Visualizza Messaggio
    Via Sangria, non perda le staffe... Non scivoli nel banale... (a meno che, il suo non sia il volontario e scorretto tentativo di banalazzare una situazione seria)...
    Si ricorda cosa le hanno sempre detto nei vari corsi di "Leadership" ai quali da Ufficiale avrà certamente partecipato?... L'esempio.... Lasci dunque agli Aspiranti l'atteggiamento da "moschettiere".

    Comunque " la gente" (quella che paga lo stipendio ai militari) va sempre considerata con il massimo rispetto... Altrimenti...
    (Mi permetta di ispirarmi al simpatico spot, che in questi giorni imperversa sui nostri media)... La gente le potrebbe, con una espressione perifrastica, giustamente obiettare:

    -Pugna vincenda est militibus-
    (I soldati devono vincere la battaglia)

    Non crede?
    i punti sono due:

    l'opinione pubblica, di fronte agli ingenti capitali investiti per l'acquisto di armamenti moderni storce il naso, vittima del "benaltrismo" tipica della democrazia, dove c'è sempre qualcosa di più importante e immediato da portare a termine rispetto a programmi la cui immeidata utilità non è evidente

    l'opinione pubblica si indigna quando i militari vengono mandati a combattere conquello che i risicatissimi fondi consentono e poi magari palesano una loro eventuale inadeguatezza.


    Ora, ammesso e non concesso che gli USA abbiano degradato o addirittura "spento" i satelliti (cosa impossibile, visto che i satelliti sono 24 e in pochi minuti passano dal golfo di Aden all'Inghilterra, per fare un esempio), la questione è
    1- Perché dipendiamo dal GPS statunitense e non da uno nazionale? Risposta: stiamo mettendo in piedi GALILEO ma ci vogliono soldi che è difficile reperire

    2- E' un problema di inefficienza italiano? No, non lo è, affidarsi ad un sistema straniero potrebbe comportare questi problemi. Ecco perché l'industria della DIfesa dovrebbe essere sostenuta

    3- Pensate che l'equipaggio del Libeccio, per far mandare qualche e-mail a Milano al giornalista, abbia scomodato il SICRAL? Certamente no

    4- I satelliti non vengono "spenti" ma vengono inibite le chiavi dei codici, è come quando con i vecchi decoder telepiù aggiornavano i codici e si dovevano riprogrammare le schedine pirata. Quindi a bordo avranno dovuto semplicemente aspettare le chiavi.

    e ora torniamo alla questione che riporta.


    DI una settimana di navigazione il giornalista nona avrà certo potuto comprendere quasi nulla di quello che gli accadeva attorno. io stesso, i primi giorni di navigazione della mia vita fui investito da uno shock difficilmente descrivibile. COsa ha potuto sottolineare, quindi il buon Alberizzi, se non la cosa che più poteva comprendere? Quando non è riuscito a mandare le e-mail a casa ha chiesto perché e la risposta laconica del comandante o dell'ottimo CRTAO che i satelliti non erano disponibili è stato ottimo spunto per tirar giù un paio di righe circa lo strapotere USA e, da buon italiano, ha sottolineato con il masochismo tipico del popolo della pizza e degli spaghetti i nostri limiti.

    Carenze dell'ufifico stampa della marina? Sciente scelta editoriale? Distrazione? Sottile tentativo di ridicolizzazione della missione africana della nostra unità? Chissà, certo è che come sempre l'opinione pubblica è pronta puntare il dito su ogni microscopica pecca del nostro sistema ignorando le macroscopiche qualità dei nostri soldati, marinai e avieri.

  2. #12

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    Citazione Originariamente Scritto da Gabryvee Visualizza Messaggio
    Mi affascina l'alto livello grammaticale usato da capt.sparrow per esprimere tali opinioni sebbene questa non sia la discussione adatta dove fare un'osservazione del genere ...
    Citazione Originariamente Scritto da SANGRIA Visualizza Messaggio
    ... Carenze dell'ufifico stampa della marina? Sciente scelta editoriale? Distrazione? Sottile tentativo di ridicolizzazione della missione africana della nostra unità? Chissà, certo è che come sempre l'opinione pubblica è pronta puntare il dito su ogni microscopica pecca del nostro sistema ignorando le macroscopiche qualità dei nostri soldati, marinai e avieri.
    Gabryvee,
    se invece di distrarsi, seguisse la "grammatica" dei pensieri, piuttosto che quella delle parole, capirebbe che questa discussione (della quale per altro sono l'autore) è centrata più sul dovere di usare il linguaggio della verità, che sul singolo episodio di cronaca... Capirebbe che l’obiettivo di un Esercito moderno, è quello di raggiungere e mantenere livelli elevati di efficacia ed efficienza operativa, questo sia per adempiere al meglio ai propri compiti istituzionali, che per ottenere il pieno consenso di quell'opinione pubblica, di cui è una espressione (anche se pare a volte che Sangria lo dimentichi) e quindi una piena legittimazione.
    In altre parole, per avere la credibilità necessaria a cambiare il rapporto tra militari e civili in Italia, riveste un ruolo sempre più importante la capacità della Forza armata di interagire proficuamente con i media e di parlarne i linguaggi... E quì torniamo a quella "grammatica" dei pensieri a cui ho fatto riferimento sopra...
    Grammatica che poi pare smarrirsi completamente in atteggiamenti e domande (citando sempre Sangria, ma solo per portare un esempio) come:

    "...3- Pensate che l'equipaggio del Libeccio, per far mandare qualche e-mail a Milano al giornalista, abbia scomodato il SICRAL? Certamente no"...
    Ultima modifica di capt.sparrow; 27-09-09 alle 11: 31

  3. #13
    Utente Expert Marina L'avatar di Charlie 2
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    Citazione Originariamente Scritto da capt.sparrow Visualizza Messaggio


    "...3- Pensate che l'equipaggio del Libeccio, per far mandare qualche e-mail a Milano al giornalista, abbia scomodato il SICRAL? Certamente no"...
    anche perchè il libeccio non ha il SICRAL
    Chi semina raccoglie, ma chi raccoglie si china......... è a quel punto è un attimo......

  4. #14

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    Ma il punto, invece di andare a discutere di ammodernamento e della presenza o meno a bordo di antenne e terminalì remoti... E questo proprio nel momento in cui in Italia si obbligano milioni di utenti a cablarsi a nuovi sistemi di telecomunicazione, munendosi di decoder... Il punto dicevamo, è che dalla Difesa ci aspettiamo che faccia anche una politica industriale, indirizzando le scarse risorse sulle cose che possono fare la differenza.
    Non possiamo permetterci il lusso, per la sola limitatezza delle nostre risorse di fare scelte strategicamente e industrialmente non valide, di porle a rimorchio o alla rincorsa delle cose che fanno gli altri, questo è un approccio perdente!...
    Dovremmo saper riconoscere l'importantissima valenza duale (militare e civile) che nel campo delle telecomunicazioni viene assegnata a quelli che sono i programmi di sviluppo del comparto, non dovremmo assolutamente limitarci a riconoscere che in questo momento in Italia la palla è in mano solo ai militari...
    E poi, visto che le FA, oggi, data la situazione congiunturale generale, si trovano a rivedere i loro programmi, non avere alcuna reazione se queste rallentano, quando non bloccano la ricerca e non solo quella, del settore.
    Oggi in Italia in termini di proprietà, ma anche in termini di partecipazione, in campo commerciale non esiste niente che ci possa rapportare ai moderni sistemi satellitari in modo indipendente. In Italia non esiste niente... NIENTE oltre il SICRAL.
    Noi non abbiamo più nulla in termini di assetto strategico del sistema delle telecomunicazioni satellitari e lo stesso sviluppo del SICRAL ci vede legati alla Francia in una inquietante logica di cooperazione franco italiana.
    Dal punto di vista della competitività del nostro sistema, che si deve basare sullo sviluppo delle applicazioni, noi abbiamo una debolezza intrinseca, siamo soggetti a qualcun altro che ci deve vendere la capacità satellitare, permettendoci di esprimere le nostre possibilità di sviluppare applicazioni...
    Questo stato di cose è molto grave e ci penalizza come paese molto al di là delle nostre effettive capacità d'azione.
    Sangria dice che non ci sono fondi... Io dico che ce ne sono pochissimi...
    Ma se riuscissimo a trovare, anche in Italia, le giuste sinergie tra il settore pubblico (le FFAA) e quello privato, come avviene in molti di quei paesi dai quali poi andiamo ad aquistare la capacità satellitare che ci serve per gestire i nostri servizi commerciali, proprio da ciò potrebbe partire il recupero di quel gap che oggi ci divide da loro...
    Ecco perchè ritengo anacronistica la posizione espressa dalle parole: -...Pensate che l'equipaggio...-
    Perchè finisce per mettere in evidenza quella che è la condizione d'incertezza tipica dell'italiano medio oggi, condizione che si manifesta nel voler rimanere rigidamente vincolato ad un mondo espresso da categorie culturali e sociali, un mondo che paradossalmente trovava il suo equilibrio nelle divisioni e nelle barriere, un mondo che nell'epoca dei satelliti, ma anche della globalizzazione, dei muri abbattuti... Non esiste più.
    Ecco perchè invece attraverso l'analisi di un episodio solo in apparenza banale... Sarebbe possibile iniziare a tracciare quei segnali che ci ostiniamo a non voler rilevare...
    Primo tra tutti l'inderogabile esigenza di soddisfare la domanda di servzi qualificati e moderni che emerge con sempre maggiore forza nella nostra società, perchè questo può aiutarci ad affermare quello che siamo e quello che sappiamo fare.
    Ultima modifica di capt.sparrow; 27-09-09 alle 20: 05

  5. #15
    Utente Expert Marina L'avatar di SANGRIA
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    sig. sparrow, lei non è bene informato, altrimenti non scriverebbe certe cose. Le forze armate italiane investono molto in tecnologia e non siamo secondi a nessuna delle altre forze armate europee, che hanno problemi analoghi ma non hanno né stampa del opinine pubblica che le dipingono come forze antiquate o inermi.

    Scusi, forse sono confuso ma non riesco a capire il punto verso il quale vuole arrivare...

    Senza arzigogolare vorrei capire sostanzialmente quale sia a suo avviso il problema e quale la sua causa, perché io non ne vedo.

  6. #16

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    Sangria,
    visto che ha l'onestà intellettuale di ammettere di essere confuso...
    Rilegga meglio quello che ho scritto, se veramente le interessa di comprendere qualcosa circa i problemi e le cause... Di cui ho scritto.
    E se dopo aver riletto, senza fraintendere, ritiene che non ci sia chiarezza in quello che scrivo, chieda pure i "relativi" chiarimenti.
    Ma non pretenda da me che renda io conto dei suoi fraintesi!
    Ultima modifica di capt.sparrow; 02-10-09 alle 17: 14

  7. #17
    Utente Expert Marina L'avatar di SANGRIA
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    davvero non ho capito. mi perdoni.

  8. #18

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    ... E' abbastanza chiaro che non ha capito...
    Lo è dal "tono" della sua risposta.
    Quando afferma che le FA italiane investono molto in tecnologia e non sono seconde a nessun'altro esercito in Europa, addebitandomi poi di deficit di informazione, ergo di scarsa attendibilità, fraintende il discorso e non coglie il senso di quello che scrivo.
    Intanto non mi sembra di aver fatto confronti tra forze armate, ma tra sistemi... E prendendo spunto dalla circostanza segnalata dall'articolo che apre questa discussione, ho cercato di mettere in evidenza quanto il nostro sistema appunto, risulti in affanno nell' affrontare le situazioni che esulano anche pur minimamente dalla routine e dalla filosofia del giorno per giorno.
    Ho anzi scritto una cosa che poi lei, indirettamente con i suoi addebiti nei miei confronti, è andato a confermare:
    La Difesa in Italia è il primo "investitore" il primo "utente" di quel comparto, le telecomunicazioni, che molti economisti individuano tra i segmenti trainanti della new economy...
    In questo contesto, ho osservato, che la Difesa (il maggior operatore) ha il dovere di stimolare il settore, di fare scelte strategicamente ed industrialmente valide, di rendere competitivo il sistema svincolandosi e svincolando il comparto, da quelle servitù che sono limiti allo sviluppo delle applicazioni... Ho scritto di una dualità che va promossa... Ho scritto, indicando l'assoluta necessità di incentivare maggiormente le sinergie, tra pubblico e privato in Italia, troppo farraginose, oscure, clientelari, politicizzate, che finiscono per rallentare e far perdere trasparenza e competitività al sistema, non solo delle telecomunicazioni ... Ma anche e sopratutto alla nostra credibilità.
    Ultima modifica di capt.sparrow; 02-10-09 alle 15: 26

  9. #19
    Utente Expert Marina L'avatar di SANGRIA
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    ho cercato di mettere in evidenza quanto il nostro sistema appunto, risulti in affanno nell' affrontare le situazioni che esulano anche pur minimamente dalla routine e dalla filosofia del giorno per giorno.
    Questo non è vewro, la marina, se la consoce bene, lavora sempre nell'emergenza mettendo pezze a colori. In 9 anni di marina credo di non aver affrontato più di due volte lo stesso problema. La routine certo non è roba per marinai... Sul giorno per giorno, invece, concordo in pieno. E' l'esempio che riporta, invece, che mi confonde, perché semplicemente è il mero palesarsi del fatto che se lasci ad una potenza straniera il controllo di un sistema strategico quale il GPS potresti certamente incapapre in diversi problemi che, le garantisco, nonsono certo quelli descritti dalla'rticolo ma ben più gravi.

    Sulle sinergie industriali, invece, potremmo parlare a lungo, perché ci sono tanti aspetti, a mio avviso, che andrebbero approfonditi. non è proprio come dice lei, anche se per certi aspetti non ha proprio tutti i torti. C'è da dire che la Marina e la DIfesa, nel mero campo delle TLC spende saggiamente i suoi soldi e benché ci siano le commistioni che cita, le aziende del settore sono leader mondiali e ci garantiscono i migliori sistemi possibili. Se poi lo Stato in Difesa meno dello 0,8 % del PIL capirà che il sangue dalle rape nonsi cava proprio.

    grazie.
    Ultima modifica di SANGRIA; 05-10-09 alle 00: 39

  10. #20

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    Il problema italiano è ben rappresentato in quello dice!
    Infatti se facciamo una analisi semantica dell'uso dei termini che adopera nella costruzione delle sue frasi, vediamo come ci sia in concreto un rischio notevole (calcolato?) di ambiguità, quindi di poca chiarezza, ergo di difficoltà nell' individuazione delle cause e dei rimedi.
    Ad esempio, la parola "Emergenza" che usa per definire molto del lavoro visto e svolto in Marina da lei negli ultimi nove anni, subisce nella sua frase un cambiamento diacronico di significato, finendo per non esser chiaro a cosa voglia afferirsi. se più ad un -modus vivendi- o più ad un -modus operandi-.
    Nel primo caso... "Emergenza" diviene l'esatta sineddoche di "Routine" una traslazione inquietante perchè riduce all'estemporaneo la norma (la quale non può essere emergenza), favorendo un atteggiamento e comportamenti che invece dovrebbero esser pianificati nei minimi dettagli...
    Nel secondo caso... Aprendo al concetto di improvvisazione, quella lascia che l'emergenza diventi regola e così poi si finisce anche per dover ammettere che il sistema funziona in modo non lineare, in modo instabile, non sicuro... Un bel paradosso per una FA che della sicurezza dovrebbe esser garante.
    Sulla gravità delle conclusioni possibili quindi non ci possono essere contestazioni o divergenze di opinione e forse è proprio questo che la confonde... Fatto salvo comunque il trovarsi alla fine daccordo con me, quando conclude su quanto possa risultare miope e pericoloso il far affidamento su altri, altre potenze, in un settore le TLC, così strategico...

    Cosa è allora quello che non dovrei scrivere?
    O cosa è quello che i giornali e i giornalisti non dovrebbero dire?

    Non dovrei scrivere che dobbiamo avere la capacità di uscire da un sistema che si fonda solo sulla gestione delle emergenze?

    Il punto per me è proprio questo!
    Ultima modifica di capt.sparrow; 06-10-09 alle 09: 32

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