LA SEDE
L’Accademia Militare di Modena è l’erede della Reale Accademia Sabauda fondata in Torino il 1° settembre 1677 e, pertanto, detentrice del primato di essere stata la più antica istituzione destinata a preparare i Quadri dirigenti dell’Esercito e dello Stato Sabaudo.
Da ormai centocinquant’anni, grazie anche alla determinazione degli illustri cittadini modenesi Luigi Farini e Manfredo Fanti, le cui gesta illuminano l’epopea risorgimentale, l’Accademia Militare vive e opera nel Palazzo Ducale di Modena, sede prestigiosa, curata e amata con l’affetto che si dedica a una Casa Madre.
Dell’antica Accademia Sabauda, il nostro Istituto conserva le tradizioni di intenso impegno negli studi (che oggi portano gli Allievi al conseguimento della laurea) e di formazione militare di eccellenza, internazionalmente riconosciute, che giustificano la presenza di Allievi Ufficiali stranieri provenienti da numerosi Paesi.
Questo sito ha lo scopo di presentare in modo sintetico le peculiarità artistiche del Palazzo, nonché gli elementi qualificanti della storia, delle tradizioni e delle attività quotidiane che in esso si svolgono. È perciò uno strumento conoscitivo, pratico e maneggevole, destinato all’ampia diffusione proprio per rispondere al sempre più vivo interesse riservato al nostro Istituto.
Parlare di Accademia Militare, infatti, significa evocare emozioni profonde che attengono alle motivazioni stesse della scelta di intraprendere la vita militare.
Un momento fondamentale, dunque, nel percorso umano e professionale della vita di ciascun Ufficiale che in questo glorioso Istituto ha appreso i fondamenti etici, culturali e tecnici che gli hanno consentito di diventare un professionista responsabile e preparato ma, soprattutto, un comandante capace.
In questi luoghi si prende coscienza della dignità e del valore del proprio ruolo e della propria funzione e si impara a rinnovare quotidianamente la tenace e ferma adesione ad una scelta di vita e ad un codice deontologico che antepongono i doveri ai diritti e l'interesse comune a quello dei singolo.
Ma l'Accademia rappresenta anche il luogo ove si è consolidato il legame di intensa e duratura solidarietà tra le generazioni che si sono susseguite tra le mura del Palazzo Ducale e che costituisce linfa vitale e componente imprescindibile dell'intera vita militare.
L'Accademia Militare di Modena è un prestigioso ente universitario militare avente sede nel Palazzo ducale in Piazza Roma, nel centro storico della città. Aperta ad entrambi i sessi, ha il compito di selezionare e procedere alla formazione iniziale dei futuri Ufficiali del Ruolo Normale dell'Esercito Italiano e dell'Arma dei Carabinieri in un percorso di studi di 2 anni. In seguito, è previsto il completamento degli studi con altri 3 anni presso la Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell'Esercito con sede a Torino o presso la Scuola Ufficiali Carabinieri a Roma per gli appartenenti a quella forza armata.
L'ORGANIGRAMMA
UN PO' DI STORIA...
Nel 1669 il Duca Carlo Emanuele II di Savoia espresse la necessità di fornire al proprio apparato statale e militare una classe dirigente competente e fedele alla casa regnante, avviando il progetto di un istituto di formazione che si realizzò solo anni dopo a causa della sua scomparsa prematura. A completarlo fu infatti sua moglie, la duchessa Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, reggente lo stato, data la minore età del legittimo erede Vittorio Amedeo II di Savoia, che decretò l'apertura della Reale Accademia il 1º gennaio 1678. Tale data conferisce all'Accademia Militare l'eredità di primo istituto al mondo, precedendo l'Accademia militare di artiglieria Mikhajlovsk di San Pietroburgo (1717), la Royal Military Academy (1741) di Woolwich, Londra, la École militaire di Parigi (1750) e l'United States Military Academy di West Point (1802).
La progettazione e la realizzazione della sede a Torino della Reale Accademia furono affidate all'architetto di corte Amedeo di Castellamonte (1610-1683) che realizzò a partire dal 1675 il maestoso edificio che avrebbe ospitato l'istituto fino al 1943. I bombardamenti aerei del secondo conflitto mondiale distrussero l’intero complesso, anche se una parte del colonnato fu recuperata e nel 1960 venne trasportata e rimontata nel cortile del Palazzo Ducale di Modena, che venne perciò chiamato Cortile dell’Accademia Militare di Torino.
La sede modenese dell'Accademia trae le sue origini dall'Accademia e Conferenza di Architettura militare fondata dal duca Francesco III d'Este nel 1756, trasformata quindi nel 1798 da Napoleone Bonaparte in Scuola militare di genio e artiglieria, che fornì ufficiali all'Armata d'Italia fino al 1814. A seguito della Restaurazione, il Duca Francesco IV d'Asburgo-Este fondò l'Accademia Nobile Militare Estense, trasformata da Francesco V d'Asburgo-Este in Accademia Militare Estense, aperta anche ai giovani privi di titoli nobiliari, mentre nel Regno di Sardegna, reinsediatosi in Piemonte Vittorio Emanuele I, venne nuovamente istituita la Regia Accademia Militare (1815). Per iniziativa del generale modenese Manfredo Fanti, nel 1859 venne costituita a Modena una Scuola Militare dell’Italia Centrale (1859-1860) la quale divenne Scuola Militare di Fanteria nel 1860, alla vigilia della proclamazione del Regno d'Italia del 1861, quindi Scuola Militare di Fanteria e Cavalleria (1865) per poi assumere semplicemente il titolo di Scuola Militare, denominazione mantenuta fino al 1922. A Torino invece continuò a risiedere la Regia Accademia per le Armi di Artiglieria e Genio, poi semplicemente Accademia Militare, denominazione fino al 1922. Nel 1923 i due istituti assunsero le rispettive denominazioni di Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria (Modena) e Accademia Militare di Artiglieria e Genio (Torino), acquisendo il titolo di Regie Accademie nel 1928.
Dal 1937 l’Accademia Militare di Modena ospita anche i corsi per la formazione degli Ufficiali dei Carabinieri; dal 1933 al 1936 furono ospitati anche il 37° e 38° Corso Allievi Ufficiali della Regia Guardia di Finanza. Gli eventi conseguenti all'8 settembre del 1943 portarono alla sospensione temporanea delle attività dei due istituti, che ripresero la loro funzione solo nel maggio del 1944 presso la caserma Pico di Lecce ove venne costituito un Comando Speciale Regie Accademie Militari. Dopo la fine della guerra e la caduta della monarchia l’Accademia Militare fu ricollocata a Modena (1947) divenuta intanto unificata per volere dell’allora Capo di Stato Maggiore Generale Raffaele Cadorna Jr.
ADDESTRAMENTO E STUDI
L’Accademia Militare di Modena è l’unico Istituto di formazione di base per gli Ufficiali in servizio permanente dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri.
L'Accademia Militare costituisce un impegnativo percorso formativo per i giovani e la sua formazione si articola prevalentemente sotto aspetti culturali, militari e sportivi. I corsi di studi sono di vario genere e durata:
* le Armi varie, Trasporti e materiali, Amministrazione e commissariato seguono un corso di durata biennale che prosegue per altri tre anni presso la Scuola di Applicazione di Torino (Laurea in Scienze Strategiche);
* Arma dei Carabinieri corso biennale che prosegue presso la Scuola Ufficiali di Roma con un biennio di applicazione ed un anno di specializzazione, Laurea magistrale in Giurisprudenza;
* il corpo degli ingegneri segue un corso triennale che prosegue per due anni presso la Scuola di Applicazione (laurea in Ingegneria);
* i veterinari, i chimici seguono un corso di cinque anni (laurea in Veterinaria, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche);
* i medici seguono un corso di sei anni (laurea in Medicina e Chirurgia).
La preparazione militare prevede:
* etica militare e arte del comando (attaccamento alle istituzioni, senso dell'onore);
* armi, topografia, lingua inglese e terminologia NATO;
* cartografia, scienza politica, meccanica, fluidodinamica, ingegneria gestionale.
Ovviamente ogni reparto di allievi segue un percorso formativo proprio specializzandosi in alcune di queste discipline.
L'attività sportiva prevede la pratica di numerosi sport quali ginnastica, difesa personale, nuoto, equitazione e tiro sportivo.
Oltre a tali attività di tipo teorico (fatta eccezione per lo sport), gli allievi necessitano di una specializzazione tecnica che si manifesta nell'addestramento pratico militare. Tali attività sono prevalentemente di tiro con armi portatili e di reparto, addestramento al combattimento, familiarizzazione con campi di battaglia ed orienteering militare. Ogni modulo prevede una esercitazione finale ed oltre a queste attività sono previsti anche campi estivi particolarmente impegnativi e di tipo professionale oltre a settimane tattiche sulla neve. Tutti gli allievi sono qualificati in base all'anno compiuto:
* I anno, comandante di squadra abilitato a combattere in ambienti montani, boschivi e centri abitati; abilitato al lancio con paracadute; frequenza di corso inglese e scuola guida.
* II anno, pattugliatore scelto che ha svolto una esercitazione-simulazione di combattimento a partiti contrapposti.
RECLUTAMENTO
Gli Allievi vengono reclutati mediante distinti concorsi stabiliti da appositi decreti pubblicati annualmente.
I concorrenti devono possedere un diploma di scuola media superiore che consenta l’iscrizione all’Università e devono superare prove di selezione a cui viene assegnato un punteggio:
- test di cultura generale;
- prova scritta di cultura generale (per l ’ Arma dei Carabinieri);
- prova di efficienza fisica;
- accertamento sanitario;
- accertamento attitudinale;
- prova orale di matematica e di lingua straniera (facoltativa), integrata da educazione civica, storia e geografia (per l 'Arma dei Carabinieri);
- tirocinio della durata massima di 60 giorni.
PROCESSI FORMATIVI
Per le finalità d’Istituto l’Accademia Militare organizza e gestisce corsi specifici e di durata diversa.
Corsi di durata biennale:
- Varie Armi dell’Esercito;
- Arma Trasporti e Materiali;
- Corpo di Amministrazione e Commissariato;
- Arma dei Carabinieri.
Gli studi proseguono fino al conseguimento della laurea presso le Scuole di Applicazione di Torino e Roma.
Corsi di durata triennale:
- Corpo degli Ingegneri (con conseguimento della laurea di I livello in Ingegneria e prosecuzione per un ulteriore biennio, fino alla laurea specialistica di II livello, presso la Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari di Torino).
Corsi di durata quinquennale:
- conseguimento della laurea in Veterinaria, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche.
Corsi di durata sessennale:
- conseguimento della laurea in Medicina e Chirurgia.
Corsi per Ufficiali a nomina diretta:
- Corpo di Amministrazione e Commissariato;
- Corpo Sanitario;
- Corpo degli Ingegneri.
PROGRAMMA DI STUDI
Le materie di studio, le discipline applicative e quelle pratiche si sviluppano per blocchi tematici e sono finalizzate alla formazione di base e specialistica.
Etica Militare e Arte del Comando tendono a far crescere e a render propri i valori che caratterizzano la condizione militare ispirando i corretti modelli di comportamento (attaccamento alle istituzioni, spirito di servizio, senso dell’onore ecc.) oltre che sviluppare le capacità indispensabili ad ogni comandante per gestire e amministrare al meglio le risorse umane, materiali e finanziarie disponibili.
Studi Universitari per qualificare al massimo livello i Quadri delle Forze Armate mediante il conseguimento della:
- Laurea in Scienze Strategiche per gli Ufficiali delle Varie armi, del Corpo di Amministrazione e Commissariato e dell’Arma Trasporti e Materiali;
- Laurea in Scienze Giuridiche per gli Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri;
- Laurea in Ingegneria per gli Ufficiali del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito;
- Laurea in Medicina e Chirurgia, in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, in Medicina
Veterinaria per gli Ufficiali del Corpo di Sanità.
Studi Tecnico-Professionali per la crescita formativa dei futuri Ufficiali in funzione degli specifici impieghi.
Essi comprendono:
- armi, topografia, arte militare, lingua Inglese e terminologia NATO (comuni a tutti gli indirizzi);
- topografia e cartografia, scienza politica, meccanica applicata alle macchine, fluidodinamica e ingegneria economico-gestinale (laurea in Scienze Strategiche);
- tecnica professionale e Storia dell’Arma (per l’Arma dei Carabinieri).
Attività Ginnico-Sportive per sviluppare capacità, forma fisica e carattere in discipline di base (ginnastica, difesa personale, nuoto, equitazione, tiro sportivo), cui si aggiungono alcune attività opzionali (pallacanestro, pallavolo, scherma, atletica leggera, boxe, judo, equitazione, tiro sportivo). I migliori elementi vengono selezionati per far parte del GRUPPO SPORTIVO dell’Accademia Militare.
Addestramento Militare, che inizia col Tirocinio e prosegue per i due Anni Accademici, si prefigge lo scopo di raggiungere i seguenti obiettivi addestrativi:
- 1° anno: abilitazione dell’Allievo Ufficiale quale Comandante di Squadra;
- 2° anno: abilitazione dell’Allievo Ufficiale quale Comandante di pattuglia.
Le attività addestrative, sviluppate in maniera diversa in funzione dell’Arma o Corpo di appartenenza degli Allievi, prevedono lo svolgimento di settimane tattiche e di specifici Moduli tecnico-professionali.
Il Modulo tecnico-professionale del 1° anno di Corso ha lo scopo di completare la formazione professionale e si articola in:
- 1^ fase (4 settimane): volta alla formazione del Comandante di squadra;
- 2^ fase (4 settimane): finalizzata alla formazione del combattente in ambienti particolari (in montagna, aree boschive e centri abitati);
- abilitazione al lancio con il paracadute (4 settimane) presso il Centro di Addestramento di Paracadutismo (CAPAR) di Pisa;
- corso di lingua inglese frontale e corso di scuola guida.
In particolare, durante le settimane tattiche (una settimana per Corso nel mese di febbraio) vengono svolte le seguenti attività:
- tiri con armi portatili e di reparto;
- addestramento individuale al combattimento;
- lavori sul campo di battaglia;
- orienteering.
Il Modulo tecnico-professionale del 2° anno prevede:
- corso di “Pattugliatore Scelto”;
- esercitazione di pattuglia a partiti contrapposti (luglio), come verifica finale della preparazione tecnico-professionale raggiunta dagli Allievi al termine dei 2 anni trascorsi a Modena.
ATTIVITA’ “COMPLEMENTARI”
Al fine di integrare e completare gli insegnamenti impartiti nel corso delle lezioni previste dai piani di studio, gli Allievi Ufficiali partecipano a numerose attività culturali in Accademia e al di fuori di essa (conferenze, convegni, seminari ecc.), nonché eventi mondani, di rappresentanza e sportivi.
GIORNATA DELL’ALLIEVO - ORARIO DI MASSIMA
Sveglia. 06,30
Pulizia personale e sistemazione
Posto letto 06,30 - 07,00
1ª colazione 07,00 07,20
Visita medica 07,30
Alzabandiera 07,35
A disp.ne dei rispettivi Comandanti 07,35 - 07,55
Lezioni/istruzioni (3 periodi) 08,00 - 10,35
Intervallo 10,35 - 11,00
Lezioni/istruzioni (3 periodi) 11,00 - 13,35
2ª colazione 13,40 - 14,05
Intervallo 14,05 - 14,35
Lezioni/istruzioni (2 periodi) 14,35 - 16,10
A disp.ne degli Ufficiali di Inquadramento, studio, libera uscita, attività ginnico-sportive 16,30 - 19,20
Cena 19,30 - 20,00
A disposizione 20,00 - 22,00
Ritirata 22,00
Contrappello 22,15
Silenzio 22,30
ESPERIENZA DI UN ALLIEVO UFFICIALE
Sono Andrea, un allievo Ufficiale dell'Accademia Militare. Frequento il primo anno e mi sono presto abituato ai ritmi intensi della mia giornata tipo: mi alzo alle 6.30 di mattina, con lo squillo della prima tromba, e vado a dormire alle 22.30, quando suona il silenzio.
Durante la giornata svolgo moltissime attività. Innanzitutto frequento le lezioni universitarie che occupano buona parte del mio tempo. Infatti seguo il corso di laurea in Scienze Strategiche, come la maggior parte dei miei amici, tutti coloro che hanno scelto le “Armi Combattenti” o il Corpo di Amministrazione e Commissariato. Altri colleghi frequentano il corso di Ingegneria (negli indirizzi edile, civile, elettronica, informatica, meccanica e delle telecomunicazioni) e altri ancora, coloro che sono entrati nel Corpo Sanitario, frequentano la facoltà di Medicina e Chirurgia o Chimica e Tecnologie Farmaceutiche o Medicina Veterinaria. Alle normali lezioni universitarie si aggiungono gli studi militari che prevedono discipline tecnico - professionali quali l'arte del comando, arte ed etica militare, armi e tiro, topografia e cartografia. Dedico alcune ore della giornata alle attività ginnico - sportive. Tra le molte praticate in Accademia, preferisco la difesa personale, il nuoto e l'equitazione. A volte, ho la possibilità di seguire anche altri corsi opzionali come pallacanestro, pallavolo, scherma, atletica leggera e tiro sportivo.
L'efficienza fisica è fondamentale per un militare e devo dire che lo sport mi appassiona davvero molto. Infatti sono stato anche selezionato per entrare nel gruppo sportivo dell'Accademia Militare ed ho già partecipato a competizioni sportive di alto livello.
L'attività fisica mi serve soprattutto per svolgere al meglio l'addestramento militare, che si basa su un ciclo cadenzato di esercitazioni esterne per la preparazione al combattimento.
Quest'anno svolgerò anche il corso di paracadutismo e di roccia, seguiti da altri corsi sulle modalità operative specifiche di ciascuna Arma o Corpo. Superati gli esami finali, sarò ammesso al corso di pattugliatore scelto, fondamentale per operare in condizioni estreme.
Il tardo pomeriggio lo dedico allo studio e poi, strano a dirsi, ho ancora un po' di tempo per divertirmi con gli amici. La mia giornata è strutturata in modo da non avere tempi morti e far fruttare al meglio le mie capacità. Ma, soprattutto, ho imparato a gestire il tempo, ad ottimizzare le mie prestazioni e ad organizzarmi.
In questo anno ho accresciuto le mie conoscenze culturali e tecnico - professionali. Ma più di ogni cosa ho scoperto cos'è la vera amicizia e cosa vuol dire essere “Una sola schiera” (Una acies).
Per chi volesse parlare del ballo delle debuttanti, potete trovare il thread ufficiale a questo link
fonte: esercito.difesa.it
nota dello staff:
questo thread è apposito per ricevere info esclusivamente sulla scuola e sul tipo di corso che si effettua all'interno della stessa.
Per info sui concorsi vi preghiamo di consultare le FAQ o la sezione concorsi.
Grazie della collaborazione.







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