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Dirigente
25-05-10, 13: 13
Alfano: "Creati 2.223 nuovi posti"

Fonte: tgcom.it

Il piano carceri del governo per far fronte all'emergenza sovraffollamento "va avanti". Lo ha reso noto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano alla festa della Polizia penitenziaria. Sino ad oggi, attraverso la ristrutturazione di padiglioni preesistenti e l'edificazione di nuovi penitenziari, ha aggiunto il Guardasigilli, "sono stati creati 2.223 nuovi posti detentivi" dal giugno 2008.
Carceri, "piano governo va avanti"

Il ministro ha ricordato che nelle carceri italiane è stato dichiarato lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2010 e che dallo scorso febbraio il capo del Dap, Franco Ionta, è stato nominato commissario straordinario. Inoltre Alfano ha fatto sapere che il piano per la costruzione di nuovi penitenziari e per l'adeguamento e il potenziamento dei vecchi istituti, gli è stato consegnato recentemente da Ionta e "dopo l'approvazione del comitato di sorveglianza potremmo immediatamente partire".

Accanto alla realizzazione di nuovi posti detentivi, a corollario del piano, è prevista l'approvazione di alcune norme di accompagnamento attualmente in discussione in Parlamento. Inoltre "è prevista l'assunzione straordinaria di 2mila agenti di Polizia penitenziaria, reclutamente necessario a rendere funzionali e funzionanti nuovi padiglioni e istituti".

Inversione trend, -17% ingressi detenuti nel 2009
Si sta invertendo il trend degli ingressi nelle sovraffollate carceri italiane. Lo ha sottolineato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano rilevando "un'importante inversione di tendenza", tanto che il trend di crescita annuale rispetto al 2008 "si è ridotto del 17% nel 2009 e, dato numericamente ancora più significativo, del 62% nel 2010". In altre parole, aggiunge Alfano statistiche alla mano, "se nel maggio 2009 la popolazione detenuta era cresciuta, rispetto al 2008, di 8.797 unità e tra il 2007 e il 2008 di 10.670 unità, la crescita complessiva tra il maggio 2009 e oggi è di 4.051 detenuti".

I detenuti stranieri nelle carceri sono il 37% del totale, così "attestandosi sulle stime degli anni precedenti". I detenuti in attesa di giudizio definitivo, rileva ancora il ministro, "sono il 44% (di cui il 21% in attesa di sentenza di primo grado); quelli già condannati con sentenza passata in giudicato il 53%; gli internati il 3%".

adeinos
31-05-10, 08: 01
Scusami, a parte il comunicato stampa potresti fare un tuo commento?

Mickey
07-01-11, 16: 57
Siglata l'intesa tra il Capo Dipartimento Ionta e il presidente Lombardo
Quattro nuove carceri in Sicilia
Finalmente è stata siglata l’intesa tra il Capo del Dipartimento Franco Ionta e il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo per la costruzione di 4 nuovi Istituti in Sicilia.
Sciacca, Catania, Marsala e Mistretta per un totale di 1800 posti che dovrebbero vedere la propria realizzazione per dicembre 2012.
Finalmente il primo atto che lascia pensare che sia finito il tempo delle parole grazie al capo del DAP Franco Ionta potremmo vedere nel 2012 calare il sovraffollamento dei detenuti.
“Da qua al 2012 urgono dei provvedimenti deflattivi affinché i detenuti ora ristretti in Sicilia pari a 8500 circa siano ridotti notevolmente anche attraverso l’apertura di alcuni istituti già pronti come Gela, Favignana e le e sezioni già pronte del Pagliarelli e Favignana.”
“Nel 2011 probabilmente dovrebbero arrivare circa 3000 agenti.”
I quattro nuovi istituti penitenziari avranno dunque una capienza di 450 detenuti ciascuno e tre padiglioni di 200 posti, per un investimento complessivo di quasi 200 milioni di euro.
“Sono i numeri a testimoniare il valore di questa intesa: entro un paio di anni realizzeremo, solo in Sicilia, 2.400 nuovi posti detentivi, per una spesa complessiva stimata di 195 milioni di euro”.
Ogni nuovo istituto costerà circa 40,5 milioni di euro, 11 milioni i padiglioni. Tutte le strutture saranno edificate in tempi rapidi secondo le disposizioni urgenti per la realizzazione d’istituti penitenziari (legge 26 febbraio 2010, n. 26) stabilite per il Piano carceri.
“Con l’intesa firmata oggi prende il via un progetto che porterà in breve tempo a una diminuzione del sovraffollamento penitenziario in Sicilia“.
Dal punto di vista architettonico, obiettivo del Piano carceri è realizzare istituti tecnicamente e funzionalmente adatti a migliorare le condizioni di vita dei detenuti, ampliando gli spazi e favorendo le attività riabilitative, e a garantire al tempo stesso un elevato livello di sicurezza, ottimizzando il lavoro degli agenti di polizia penitenziaria.
“Siamo soddisfatti del rapporto di collaborazione instaurato con la Regione siciliana. Il Piano procede, quindi, nei tempi prefissati e già nelle prossime ore inizieremo a lavorare alla stesura del bando di gara concorrenziale per la realizzazione delle opere”.
http://agrigento.blogsicilia.it/quattro-nuovi-carceri-in-sicilia/22828/ (http://agrigento.blogsicilia.it/quattro-nuovi-carceri-in-sicilia/22828/)

Governo: costruire nuove carceri
Ogni mese +700 detenuti
Aumento dell’edilizia carceraria, accelerazione dei relativi cantieri, valorizzazione del personale penitenziario e affiancamento di misure alternative alla pena detentiva.
Come sia stato possibile assumere 1.850 agenti che prenderanno servizio nel 2011.
La situazione negli istituti non è certo degna di un Paese il cui l’articolo 27 della Costituzione stabilisce che le pene non possano consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
“La condizione emergenziale degli istituti dimostra ampiamente che il dettato costituzionale non è rispettato e che quindi tutte le carceri sono sostanzialmente fuori legge”.
La statistica sostiene che negli istituti a fronte di una capienza di 44.218 posti ci sono circa 70 mila detenuti (40% stranieri).
I suicidi dall’inizio dell’anno sono stati 54.
Gli agenti della Polizia penitenziaria in servizio sono circa 40 mila su un organico di 45.109.
“C’è un problema di sovraffollamento quindi mancanza e inadeguatezza delle strutture e insieme forte mancanza di organici della Polizia penitenziaria, degli educatori e degli psicologi”.
L’emergenza è sempre continua.
Gli ingressi in carcere viaggiano al ritmo di 700 il mese.
I tentativi di suicidio hanno toccato quota 1.032.
“Deflazionare le carceri e riavvicinare i detenuti alla società”.
“Circa 700 milioni di euro sono stati destinati proprio all’edilizia penitenziaria”.
“Dei 69.155 detenuti, 15 mila sono in attesa di primo giudizio, più di 8 mila sono appellanti e circa 5 mila ricorrenti”.
“Più di 29 mila sono in attesa di una sentenza definitiva”. “Solo 37 mila sono condannati definitivamente”. “In sostanza il 40% dei detenuti è costituito da imputati, fatto unico in Europa”.
Il 30% dei condannati definitivi è in carcere per pene fino a tre anni. Il che significa che questi soggetti potrebbero tutti (o quasi) beneficiare dell’affidamento in prova al servizio sociale.
Più della metà poi dei definitivi sta scontando in carcere una pena residua fino a tre anni.
La soluzione oltre che al potenziamento dell’edilizia carceraria sta anche all’aumento delle misure alternative alla detenzione, a processi più veloci e alla valorizzazione della specificità dei lavoratori.
Sia quelli in divisa sia quelli in borghese.
http://www.fnscisl.it/v2/attachments/1027_FNS%20News%2034.pdf

CARCERI: IONTA, AUSPICO IN PRIMAVERA PRIMA PIETRA ISTITUTI
ANSA - ROMA, 15 DIC - "Il piano carcere è a buon punto, sto firmando in questi giorni le intese con le regioni interessate ai nuovi istituti e nell'arco di un paio di mesi, potremmo fare le gare per aggiudicare i lavori". E' il bilancio del capo del dipartimento amministrazione penitenziaria, Franco Ionta, sull'attuazione del piano di edilizia carceraria. Ionta ha anche indicato come ''in primavera può darsi che ci sia già la prima pietra dei nuovi istituti''. Parlando a margine della presentazione del calendario 2011del corpo di Polizia penitenziaria e ricordando le 1.850 assunzioni previste per il 2011, Ionta ha rilevato come “quello che stiamo facendo in questo periodo è il massimo che si può fare viste le difficoltà finanziarie del Paese”.
Fonte: http://www.polizia-penitenziaria.it/notizie.asp?id=3277 (http://www.polizia-penitenziaria.it/notizie.asp?id=3277)
L'intervento del Capo del Dap Franco Ionta (http://www.polizia-penitenziaria.it/public/notizie/3277/intervento%20ionta%20per%20ventennale%20riforma.pd f)
Agenzie di Stampa (http://www.polizia-penitenziaria.it/public/notizie/3277/agenzie%20di%20stampa%20del%2015.pdf)

Mickey
18-01-11, 16: 30
Franco Ionta in visita a Pagliarelli e Ucciardone incontra il personale di Polizia Penitenziaria.
L’incontro del capo del DAP Franco Ionta con il personale di Polizia Penitenziaria degli istituti “Pagliarelli” e “Ucciardone”, durante la visita di ieri 17 gennaio, è stata l’occasione per una verifica della situazione delle condizioni di lavoro e delle strutture.
Il capo del DAP, accompagnato dal Provveditore della Sicilia Orazio Faramo, si è recato nella mattinata all’istituto di Pagliarelli, dove è stato accolto dalla direttrice Francesca Vazzana e dal comandante di reparto Commissario Giuseppe Rizzo.
Durante la visita all’istituto il capo del DAP ha visitato il nuovo padiglione attualmente in costruzione, destinato a ospitare circa 300 detenuti, che diverrà funzionante nel prossimo autunno. Al termine della visita Ionta si è intrattenuto con il personale nella sala mensa.
Nel pomeriggio Ionta si è recato all’Ucciardone, dove lo attendevano il direttore Maurizio Veneziano e il comandante di reparto Commissario Patrizia Bellanti. Le condizioni della struttura sono state oggetto della visita di Ionta che ha voluto vedere anche la sezione recentemente ristrutturata, per la quale sono stati impegnati 2 milioni e mezzo di euro, che sarà aperta entro febbraio. L’apertura della nuova sezione consentirà dunque di evacuare la sesta sezione che ha bisogno di lavori di ristrutturazione. Anche la visita all’Ucciardone è finita con un incontro con il personale che ha rappresentato in maniera diretta e informale le condizioni di lavoro.
http://www.polizia-penitenziaria.it/notizie.asp?id=3319 (http://www.polizia-penitenziaria.it/notizie.asp?id=3319)
Leggi il comunicato (http://www.polizia-penitenziaria.it/public/notizie/3319/comunicato%20visita%20ionta%20pagliarelli%20e%20uc ciardone%2017%20gennaio%202011.pdf)
http://www.polizia-penitenziaria.it/public/notizie/3319/comunicato%20visita%20ionta%20pagliarelli%20e%20uc ciardone%2017%20gennaio%202011.pdf (http://www.polizia-penitenziaria.it/public/notizie/3319/comunicato%20visita%20ionta%20pagliarelli%20e%20uc ciardone%2017%20gennaio%202011.pdf)

Mickey
21-01-11, 13: 12
20 gennaio 2011
Ampliamento carceri. Il seguito della medaglia
"Spreco e arretratezza hanno vinto su oculatezza e tecnologia”.
Ad accompagnare la buona notizia registrata pochi giorni fa sul tema dell'ampliamento delle carceri di Lecce e Taranto, ce n'è un'altra che non suscita tanto entusiasmo. "Per la costruzione delle due nuove sezioni detentive saranno spesi circa 20 milioni di euro, a fronte dei meno di 14 se si fosse utilizzata la nuova tecnologia modulare che consente un grosso risparmio economico, energetico, di manutenzione, e la possibilità di avere tempi certi e brevi sulla costruzione".
La tecnologia modulare ha, effettivamente, non pochi vantaggi in termini di costi e di efficienza. La prefabbricazione dei moduli, oltre a permettere un'installazione semplice ed economica, garantirebbe maggiori confort, pulizia e sicurezza. I materiali utilizzati assicurerebbero un'alta qualità degli ambienti, senza dimenticare che la struttura avrebbe un impatto ambientale bassissimo.
Nonostante l'evidenza di tanti vantaggi, si preferisce il vecchio e caro cemento: una scelta che lascia perplessi, considerando anche solo la situazione economica non proprio rassicurante.
"Si boicotta questo tipo di soluzione, che farebbe risparmiare tantissimi soldi allo Stato, per motivi che ci sfuggono, o forse no, visti gli scandali che nascono proprio nell'ambito degli appalti pubblici, come quello delle carceri d'oro".
Insomma, ancora una volta, spreco e arretratezza sembrano abbiano vinto su oculatezza e tecnologia. Ci sarà qualcuno in grado di spiegare ai cittadini il perché?
http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=14070 (http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=14070)

Duecento posti in più nel carcere di Lecce
19 gennaio 2011
Via libera all’ampliamento del carcere di Borgo S. Nicola. All’interno dell’Istituto penitenziario leccese sarà realizzato un padiglione che potrà ospitare a regime altre duecento persone e quattro cortili da passeggio. Il provvedimento è legato allo schema d’intesa tra il Commissario delegato all’emergenza carcere e il presidente della Regione Puglia e rientra nel Piano Carceri approvato lo scorso 24 giugno dal Comitato d’indirizzo e controllo, composto dal Ministero di Grazia e Giustizia, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio. Il Comune di Lecce ha espresso parere favorevole sulla localizzazione dell’area da destinare alla realizzazione del nuovo padiglione destinato ai detenuti.
“Faremo tutto il possibile e in tempi rapidissimi”, assicura il sindaco di Lecce, “per dare una risposta concreta ai tanti detenuti ospitati al carcere di Lecce che vivono in gravi condizioni di disagio. L’attuale situazione, infatti, è ai limiti del collasso. Il nostro obiettivo, dunque, è quello di alleviare le sofferenze di quanti sono costretti a vivere in condizioni disumane all’interno della struttura penitenziaria”.
http://www.ilgallo.it/2011/01/duecento-posti-in-piu-nel-carcere-di-lecce/ (http://www.ilgallo.it/2011/01/duecento-posti-in-piu-nel-carcere-di-lecce/)

Carcere di Lecce: 200 posti in più
http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=14070 (http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=14070)

Vivere in tre metri quadrati
La situazione carceraria dell’Arginone
Gli spazi esterni saranno ridotti per la costruzione di altri 200 posti, come previsto dal piano carceri. La nuova struttura sarà conforme ai nuovi criteri dell’edilizia penitenziaria, quindi ogni cella avrà al suo interno acqua calda e bagno con doccia.
A ciò si aggiunge la preoccupazione che il personale in servizio non sia incrementato alla costruzione del nuovo padiglione di 200 posti, che vedrebbe un aumento delle sezioni detentive da 7 a 12 con un aumento delle esigenze di sorveglianza.
http://www.estense.com/vivere-in-tre-metri-quadrati-0119306.html (http://www.estense.com/vivere-in-tre-metri-quadrati-0119306.html)

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Venerdì, 21 gennaio 2011 - 11.54
Ranza verso il collasso, imbarazzante la replica di Alfano.
Una risposta insoddisfacente, che non dice nulla di nuovo sulla situazione del carcere di Ranza. Che i problemi del penitenziario di San Gimignano siano comuni a tutte le carceri italiane non ci consola per niente: è semmai la conferma di come il sistema carcerario sia ormai al tracollo, nonostante i reboanti annunci del Governo. Intanto i problemi di Ranza continuano ad aggravarsi, mentre Alfano ne rimanda la soluzione alla realizzazione del fantomatico "piano carcere", annunciato ormai un anno fa, e del più recente “piano straordinario”, entrambi rimasti però lettera morta.
La prima risposta ufficiale del ministero a distanza di due anni e mezzo dalla mia prima interrogazione è quasi imbarazzante: generica, non aggiornata sui numeri, priva di qualunque soluzione e d’indicazioni precise sui tempi, il personale, la struttura, i detenuti, la direzione.
La situazione dell’istituto di San Gimignano sarà suscettibile di “sicuro miglioramento” con l’attuazione del piano carcere. Peccato che il "piano carcere" sia stato annunciato dal Governo esattamente un anno fa (gennaio 2010) e da allora sia rimasto lettera morta. Il piano prevedeva la dichiarazione dello stato di emergenza fino al dicembre 2010, periodo entro il quale dovevano essere realizzati 47 nuovi padiglioni all’interno delle carceri esistenti e creati 5mila nuovi posti in più entro l’anno appena concluso. Quanti ne sono stati realizzati? Certamente nessuno a Ranza, dove al contrario la situazione continua a peggiorare giorno dopo giorno, in un clima di tensione che sfocia troppo spesso in episodi gravissimi e pericolosi”.
A Ranza gli incrementi di personale di cui parla il ministero, collegati alle procedure annuali di mobilità, non solo non colmano la mancanza di organico della struttura, ma non bastano neppure a rimpiazzare gli agenti che sono andati in pensione in questi ultimi anni. Per quanto riguarda il direttore, sostanzialmente attenderemo ancora anni prima di poter contare su una figura in pianta stabile. Questo in un quadro di assoluta emergenza, con il personale costretto a continui turni straordinari e una situazione di rischio continuo, non solo per il personale che vi opera ma anche per la cittadinanza di San Gimignano, come non mancano di rilevare le istituzioni locali e i rappresentanti degli agenti di polizia penitenziaria. Noi non ci fermeremo e continueremo il nostro impegno accanto agli enti locali, al personale penitenziario e ai detenuti.
http://www.susannacenni.it/2011/01/ranza-verso-il-collasso/

Carceri: Alfano, entro l’anno 1.800 nuovi agenti (http://www.supertraffico.com/ultimora/carceri-alfano-entro-lanno-1-800-nuovi-agenti/)
Il governo “non sta trascurando nulla del pianeta carceri”. L’ha garantito Alfano, in un video-messaggio inviato al convegno organizzato a Milano. Il ministro della Giustizia ha ricordato diversi provvedimenti approvati dall’esecutivo sul tema e riferito che “entro il 2011 il governo conta di completare le 1.800 assunzioni” di agenti, in programma. Mentre, per il completamento del nuovo piano di edilizia carceraria, occorrerà aspettare la fine del 2012.
http://www.supertraffico.com/ultimora/carceri-alfano-entro-lanno-1-800-nuovi-agenti/

Intervento straordinario nelle carceri
Con l’approvazione del piano carceri il governo ”ha dato avvio a un intervento straordinario senza precedenti nella storia della Repubblica, vista l’entità degli investimenti (675 milioni), la tempistica delle loro esecuzioni (nell’arco di un triennio) e la nuova creazione di 9.150 posti in esecuzione della sola prima parte del piano”. Nel ricordare gli interventi strutturali Alfano ha specificato come questi prevedessero in particolare ”la realizzazione di 11 nuovi istituti carcerari e di 20 padiglioni in ampliamento delle strutture carcerarie esistenti”. Si tratta ”di 2 mila posti in due anni, equivalenti al numero di nuovi posti che erano stati istituiti nei 10 anni precedenti”. Il ministro si è anche soffermato sulla prevista assunzione di 1.800 agenti di polizia penitenziaria: ”Il più alto numero di posti banditi in un solo concorso”.
http://www.livesicilia.it/2011/01/29/alfano-ci-sono-resistenze-corporative-che-ostacolano-la-riforma/ (http://www.livesicilia.it/2011/01/29/alfano-ci-sono-resistenze-corporative-che-ostacolano-la-riforma/)

Inaugurazione del nuovo penitenziario di Trento
31 gennaio, inaugurazione della nuova casa circondariale di Trento, in località Spini di Gardolo, alla presenza del Ministro della Giustizia Angelino Alfano e del Capo del Dipartimento Franco Ionta.
Dopo il taglio del nastro e la benedizione da parte dell'Arcivescovo di Trento, le Autorità e gli ospiti si recheranno presso la sala riunioni dell'istituto, dove sarà siglato l'accordo di programma tra il Ministero della Giustizia e la Regione Autonoma Trentino Alto Adige per il funzionamento degli Uffici Giudiziari.
http://www.polizia-penitenziaria.it/notizie.asp?id=3339 (http://www.polizia-penitenziaria.it/notizie.asp?id=3339)